Sono particolarmente legato a Marengo e alla comunità che anima questo borgo (ricordo una bellissima conversazione tenuta qualche anno fa che potete ritrovare a questo link Ramingo a Marengo: conversazione fuori dagli schemi).
Ecco perché ho accettato subito quando mi hanno invitato a presentare il libro su Mantova, fresco di stampa nell’ambito della rassegna Marengo si racconta.
Chi fosse in zona e avesse voglia di passare un venerdì sera insieme a me e a Massimiliano Boschini può venire a Marengo – venerdì 30 luglio ore 21.00 – presentazione del libro Mantova, 5 cose che so di lei.
La partecipazione è libera ma occorre prenotare al 3491364992.
Una visita guidata sulle tracce di Dante immaginando che sia passato per Mantova.
Cosa avrebbe visto Dante quando è passato (forse) per Mantova? La Rotonda c’era ma la Torre dell’Orologio no! Quale Basilica di Sant’Andrea avrà visto e dove avrà girovagato? Nel 2021 cade il settecentenario della morte di Dante Alighieri. Passeggiamo per Mantova utilizzando la Divina Commedia come guida turistica e scopriamo la città medievale sulle tracce del “ghibellin fuggiasco”.
Un mese di luglio pieno di appuntamenti con Giacomo Cecchin: tre passeggiate per la città e la presentazione del suo primo libro su Mantova.
Il marketing del Monaco – domenica 11 luglio ore 8.00 (percorso)
Una passeggiata con Giacomo Cecchin per sapere dov’erano i conventi e i monasteri più importanti di Mantova, che differenza c’è tra francescani e domenicani, cluniacensi e cistercensi e tanti altre sorprese e pregiudizi da sfatare. Un modo per riscoprire la modernità degli ordini religiosi e delle loro regole.
Ritrovo alle ore 8.00 davanti alla chiesa di San Francesco (durata circa 2 ore) con arrivo verso le 10.00 sul Lungorio.
Il Palazzo Ducale visto da fuori – sabato 17 luglio ore 21.00 (percorso)
Tutti (o quasi) sono entrati almeno una volta negli enormi spazi di Palazzo Ducale, ma quanti hanno visitato la reggia dei Gonzaga senza entrarci? Un percorso che attraverso piazze e giardini spiega vita, morte e miracoli di uno degli edifici più grandi d’Europa. Percorreremo tutto il perimetro del Palazzo Ducale per scoprire le storie, le storiacce e i personaggi che hanno costruito, abitato o frequentato la reggia gonzaghesca.
Cosa ha visto Dante quando è passato per Mantova? La Rotonda c’era ma la Torre dell’Orologio no! Quale Basilica di Sant’Andrea avrà visto e dove avrà girovagato? Nel 2021 cade il settecentenario della morte di Dante Alighieri. Passeggiamo per Mantova utilizzando la Divina Commedia come guida turistica e scopriamo la città medievale sulle tracce del “ghibellin fuggiasco”.
Giacomo Cecchin presenta il suo primo libro su Mantova – giovedì 29 luglio ore 21.00 a Casa Andreasi
Esce finalmente il primo libro su Mantova di Giacomo Cecchin. E’ una lettura da non perdere per chi si è appassionato alla rubrica “le 5 cose”. Il titolo del libro è “Mantova – 5 cose che so di lei, una guida insolita ai segreti della città”.
La presentazione a Casa Andreasi: giovedì 29 luglio alle 21.00
Lo presentiamo giovedì 29 luglio alle 21.00 nel giardino di Casa Andreasi in via Frattini 9 a Mantova. Saranno presenti insieme a Giacomo Cecchin, il giornalista Matteo Bursi e l’editore Nicola Sometti. Eccovi la copertina con un disegno originale di Silver.
Confermate la presenza e prenotate la vostra copia!
Vi invitiamo a confermare la vostra presenza e a prenotare una o più copie del libro cliccate qui.
Esce finalmente il primo libro su Mantova di Giacomo Cecchin. E’ una lettura da non perdere per chi si è appassionato alla rubrica “le 5 cose”.
Il titolo del libro è “Mantova – 5 cose che so di lei, una guida insolita ai segreti della città”.
La presentazione a Casa Andreasi: giovedì 29 luglio alle 21.00
Lo presentiamo giovedì 29 luglio alle 21.00 nel giardino di Casa Andreasi in via Frattini 9 a Mantova. Saranno presenti insieme a Giacomo Cecchin, il giornalista Matteo Bursi e l’editore Nicola Sometti. Eccovi la copertina con un disegno originale di Silver.
Confermate la presenza e prenotate la vostra copia!
Vi invitiamo a confermare la vostra presenza e a prenotare una o più copie del libro cliccate qui.
Torno a collaborare con Trame Sonore di Oficina OCM per camminare sulle tracce di due geni della musica: Claudio Monteverdi e Giuseppe Verdi.
Il costo del biglietto è di 20 euro e comprende oltre alla visita guidata anche un concerto al Teatro Bibiena o alla Basilica di Santa Barbara.
Eccovi tutte le informazioni.
VIVA VERDI – il Risorgimento a Mantova sulle tracce di Peppino
MONTEVERDI E MANTOVA TRA 1500 E 1600
VIVA VERDI – il Risorgimento a Mantova sulle tracce di Peppino Domenica 31 maggio ore 15.00 – 17.00 Partenza dalla Torre di San Domenico e arrivo al Teatro Bibiena.
MONTEVERDI E MANTOVA TRA 1500 E 1600 Martedì 1 giugno ore 15.00 – 17.00 Mercoledì 2 giugno ore 15.00 – 17.00 Partenza dalla chiesa di San Simone e San Giuda e arrivo alla Basilica di Santa Barbara
Per prenotare: ACQUISTO IN BIGLIETTERIA – Palazzo Castiglioni, piano terra – Piazza Sordello 12 – Mantova Tel. +39 0376 360476 – boxoffice@oficinaocm.com
ORARI DI APERTURA Dal 04 al 28 maggio: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 Dal 29 maggio al 2 giugno: dalle 10 alle 17
Da sempre i giardini contengono specie vegetali che provengono da tutti i luoghi del mondo. Questa scelta “esotica” era determinata da due motivi principali: far viaggiare le persone senza uscire da Mantova e selezionare alberi più resistenti anche grazie alla biodiversità.
Per questo al fianco di querce e carpini nei nostri giardini vediamo crescere alberi dai più remoti Paesi del mondo. Nella puntata di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi porta a scoprire questa biodiversità parlando con Giorgio Grossi di Mantova Ambiente e raccontando di Sequoie e di ibridi e di come si possa viaggiare IN VERDE senza spostarsi troppo da casa.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito pubblichiamo il trailer andato in onda su Telemantova. Le “famose” sequoie di Colle Aperto
Cosa ci fa un caveau dentro ad una biblioteca? Protegge i suoi tesori più importanti come i manoscritti (che vengono in gran parte dal Monastero di San Benedetto in Polirone) gli incunaboli e il fondo della Comunità ebraica mantovana.
Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcuni dei tesori che custodisce la Biblioteca Teresiana all’interno del caveau: leggeremo una copia della Legenda Aurea, guarderemo una mappa d’Italia a testa in giù e sfoglieremo lo Zohar, il libro dello splendore. Il tutto nella puntata di Mantova Segreta e accompagnati da Francesca Ferrari, direttrice delle biblioteche civiche di Mantova.
Non tutto il male viene per nuocere potremmo dire pensando alla demolizione delle mura di Mantova agli inizi del 1900. Se oggi infatti non possiamo che rimpiangere quanto abbiamo perso, possiamo sicuramente gioire per quello che abbiamo guadagnato: i tanti giardini pubblici di Mantova.
Giacomo Cecchin vi accompagna alla scoperta dei veri tesori della città in verde in compagnia di Giorgio Grossi, responsabile della Gestione del Verde di Mantova Ambiente – Gruppo TEA. Nella puntata di Mantova Segreta scoprirete i sottopassi che collegano i giardini Nuvolari a quelli di viale Piave, dove si nasconde il fossato del Paiolo, qual è l’albero più antico di Mantova e che c’è un altro giardino pensile oltre a quello di Palazzo Ducale.
In questa Pasqua di Resurrezione vorrei raccontare la storia di una scoperta avvenuta nel 2018 all’Accademia Carrara di Bergamo. Una tavola con la Resurrezione di Cristo attribuita in passato alla bottega di Mantegna o a Francesco, figlio del pittore, è stata riconosciuta come opera di mano di Andrea Mantegna.
Ad effettuare la scoperta è stato il conservatore del museo bergamasco e curatore del catalogo Giovanni Valagussa. In questa piccola tavola c’era sul bordo inferiore una piccola croce su un asta, mai notata da nessuno. Ebbene era difficile pensare che potesse trovarsi lì per caso. Si aggiungono anche alcuni particolari del retro della tavola che fanno pensare potesse essere congiunta ad un altro dipinto.
Giovanni Valagussa pensa che la Resurrezione possa essere associata ad una Discesa al limbo (episodio tratto dai vangeli apocrifici e citato nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine). Considerando le dimensioni della tavola della Carrara e verificando gli altri dipinti noti si vede che l’abbinata sembra funzionare con un’opera di sicura mano di Mantegna conservata nella collezione privata della Fondazione Barbara Piasecka Johnson (che ha sede a Princeton).
Gli approfondimenti confermano l’ipotesi e l’Accademia Carrara di Bergamo si ritrova un secondo Mantegna tra i suoi capolavori. Le ricerche continuano perché ora l’obiettivo è esporre le due tavole congiunte a Bergamo ma soprattutto provare a ricostruire la storia del dipinto che potrebbe appartenere alla cappella del Castello di San Giorgio, una delle prime commissioni di Ludovico Gonzaga per Andrea Mantegna (3 delle tavole sono conservate agli Uffizi).
Due ultime curiosità: 1. La prima è che il dipinto della Discesa del Limbo, oggi conservato nella Fondazione Barbara Piasecka Johnson, passò per Mantova prima di essere messo all’asta. Fu infatti esposto al Museo Diocesano il 3 e 4 dicembre del 2002. Qui trovate la notizia data dall’Adnkronos . 2. La seconda è che ho potuto vedere a brevissima distanza la tavola della Carrara durante una visita che ho fatto nel 2018. Il restauro avveniva nelle sale dell’Accademia sotto gli occhi dei visitatori ed è stata una vera emozione poterne osservare i colori durante la ripulitura e anche i segni del tempo lasciati sul retro della tavola.
Non tutti i casi vengono per nuocere potremmo dire. Guglielmo infatti è un duca per caso visto che è il secondogenito e per di più gobbo. Però questo ragazzino di 12 anni non cede il suo diritto alla successione, come invece voleva la famiglia preferendogli il più aitante Ludovico.
Guglielmo Poi nel 1549 la sua vita ha una accelerazione: accoglie a Mantova Filippo II di Spagna a gennaio, si sposa a ottobre e il 9 dicembre ci sarà la fatale caduta nel lago che lo porterà alla morte nel febbraio del 1550. Il suo ducato si ricorda per una riduzione delle spese e per gli ultimi grandi cantieri di Giulio Romano (morto nel 1546). E’ il momento di Guglielmo, duca per caso, ma ne parleremo nella prossima puntata.
Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.