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Ci sono dei luoghi a Mantova che tutti conoscono di nome ma che pochi frequentano di fatto. L’Accademia Virgiliana è tra questi eppure tutti possono andare ad assistere alle conferenze degli accademici o semplicemente consultare i libri della biblioteca.
Giacomo Cecchin vi accompagna in una visita all’Accademia Virgiliana incontrando il presidente prof. Roberto Navarrini che spiegherà come funziona l’accademia, ne racconterà la storia e darà qualche anticipazione sui progetti futuri.
Nella puntata di Mantova Segreta entreremo dal cortile del Teatro Bibiena e saliremo fino al piano nobile dove scopriremo la biblioteca, alcuni documenti molto interessanti come il contratto firmato da Antonio Galli Bibiena per la realizzazione del teatro e il programma della serata che vide protagonista il giovane Mozart.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate il trailer di lancio di Mantova Segreta girato all’interno della biblioteca.
Per approfondire su questo blog:
– Buon Compleanno Maria Teresa: se l’Austria era felix, Mantova com’era?
Ci sono alcuni punti nelle città dove bisognerebbe mettere una stella con la direzione in cui guardare. A Mantova io la vedrei bene ,, una stella, dietro la Rotonda di San Lorenzo, quasi all’inizio di via Bertani.
In questi giorni danteschi ho parlato con Paolo Bertelli della Voce di Mantova e ne è uscita questa intervista. La trovate su La Voce di Mantova di venerdì 26 marzo 2021 a pagina 18 ma per i lettori pigri ve la riporto di seguito.
Quando nel 1540 muore Federico II e il primogenito Francesco diventa duca a soli 7 anni. Sarà una meteora perché per 10 anni sarà sotto la tutela della madre Margherita e degli zii Ercole e Ferrante.


Federico II Gonzaga è l’ultimo marchese di Mantova e il primo duca Gonzaga. E’ il figlio maschio tanto atteso da Isabella d’Este che punta tutto su di lui, insieme al marito Francesco II. Il ragazzo viene educato ad un futuro di grandezza e sarà spesso fuori Mantova come ostaggio: prima del papa Giulio II a Roma e poi del re Francesco I in Francia. E’ un uomo che si lascia guidare dalle passioni e in questo è il contrario dell’attento calcolo politico della madre Isabella d’Este. Lo prova il suo abbandonarsi all’amore per Isabella Boschetti, la sua amante favorita, che lo porta a sposarsi a ben 30 anni con il rischio di morire senza una discendenza e di lasciar spazio ai fratelli.
I giardini Nuvolari a Porta Pradella sono poco frequentati rispetto ad altri spazi verdi di Mantova. Anche Tazio Nuvolari, la statua che oggi dà il nome a questo spazio verde, gli volta le spalle. E pensare che i documenti ci dicono che quando furono creati con la demolizione del rivelino di porta Pradella dovevano continuamente intervenire sulle panchine per l’usura dovuta all’uso frequente. Forse a renderli solitari è il fatto di essere circondati da strade e rotonde che li fanno sembrare più piccoli di quel che realmente sono o forse è che dopo il recupero del lungolago è lì che i mantovani vanno a camminare per sentirsi lontani dal traffico. Eppure questi giardini offrono sorprese che non ti aspetti e ci sono ancora le panchine dove fermarsi a leggere un libro, le statue che ti osservano seriose e un piccolo corso d’acqua con un ponte che lo supera.