2017: corsi e ricorsi da Lutero a Caporetto

2017Ad ogni inizio anno si può fare il gioco degli anniversari: cosa ne dite di verificare le ricorrenze che si potrebbero celebrare nel 2017.
Io quest’anno mi dedicherò ad approfondire i cinquecento anni dalla Riforma protestante (1517) e i cento anni dalla disfatta di Caporetto (1917).
Ecco quello che esce ragionando per periodi di 50 anni senza pretese di completezza partendo dal 17 .d.c. E voi? Aggiungereste qualcosa?

17 lo storico romano Tito Livio muore a Padova

117 Adriano diventa imperatore

1117 a Pistoia (prossima capitale della cultura italiana) nascono i Comuni

1167 – 7 aprile nasce la Lega Lombarda

1317 – 24 dicembre muore Jean de Joinville e finisce la grande carestia

1417 – 11 novembre il Concilio di Costanza elegge Martino V e si chiude lo scisma occidentale

1467 – 20 aprile muore Dorotea Gonzaga

1517 – 31 ottobre Lutero appende le tesi alla Cattedrale di Wittenberg

1567 – 9 maggio nasce Claudio Monteverdi – 7 novembre nasce Margherita Farnese

1617 – finisce il cantiere della Basilica di San Marco a Venezia

1667 – 10 maggio muore Maria Gonzaga

1717 – 13 maggio nasce Maria Teresa d’Austria e a Londra si crea la prima loggia massonica

1767 – 27 febbraio espulsione dei Gesuiti dalla Spagna

1817 – apre la borsa valori di New York

1867 – Karl Marx completa il capitale – Alaska ceduta agli Stati Uniti

1917 – Gli Stati Uniti entrano nella prima guerra mondiale – 13 maggio apparizione di Fatima – 24 ottobre/12 novembre La rotta di Caporetto – Si scatena la rivoluzione Bolscevica – Scoppio del Forte di Pietole e alluvione a Mantova

1967 – 19 maggio nasce Claudio Temelin
5 agosto i Pink Floyd pubblicano il loro primo album The piper at the gates of dawn
9 ottobre muore Ernesto CHE Guevara

5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate

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Forse non tutti sanno che Mantova è anche città di spettri e che il 31 dicembre allo scoccare del nuovo anno si possono ancora trovare in giro per la città (questa naturalmente è una mia idea, non suffragata da fatti concreti ma trattandosi di spiriti…). In realtà sappiamo bene che i fantasmi ce li creiamo da soli ma perché non provare a riscoprire quelle storie irrisolte che, se fossimo in Scozia, davvero sarebbero piene di mistero e di spiriti e richiamerebbero in città miriadi di turisti. Eccone allora almeno 5 che raccontano di delitti, esecuzioni e uccisioni (e non abbiamo preso in considerazione i fratricidi gonzagheschi)…

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Mantova2016: 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate

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2971_rf_7151Forse non tutti sanno che Mantova è anche città di spettri e che il 31 dicembre allo scoccare del nuovo anno si possono ancora trovare in giro per la città (questa naturalmente è una mia idea, non suffragata da fatti concreti ma trattandosi di spiriti…). In realtà sappiamo bene che i fantasmi ce li creiamo da soli ma perché non provare a riscoprire quelle storie irrisolte che, se fossimo in Scozia, davvero sarebbero piene di mistero e di spiriti e richiamerebbero in città miriadi di turisti. Eccone allora almeno 5 che raccontano di delitti, esecuzioni e uccisioni (e non abbiamo preso in considerazione i fratricidi gonzagheschi)… Continua a leggere

Napoleone e i furti d’arte: a volte ritornano, a Mantova no! Una mostra alle Scuderie del Quirinale

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Prima di abbandonare il 2016 mi fa piacere ricordare un avvenimento di 200 anni fa e in particolare il rientro in Italia dei capolavori rubati durante la dominazione napoleonica dal 1796 al 1814. Una bella occasione anche per visitare la mostra aperta alle Scuderie del Quirinale dal titolo “Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova” a cura di Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce (16 dicembre 2016-12 marzo 2017).
E’ proprio il 4 gennaio del 1816 che il “Diario di Roma”, giornale dello Stato pontificio, descrive l’arrivo a Roma dei capolavori con queste parole: «Giunsero in questa Capitale diversi carri contenenti vari dei migliori capi d’opera in Pittura e Scultura, che con trasporto di giubilo e per il Bene delle Arti, ritornano ad associarsi a questi Monumenti Romani, vale a dire a quel centro di riunione ch’è il solo capace di formare gli Artisti e d’inspirar loro la sublimità de’ concetti. Questo avvenimento ha eccitato il più grande entusiasmo del Popolo Romano».

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8 secoli di domenicani e francescani tra pregiudizi, inquisizione e il Nome della Rosa

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E’ del 22 dicembre 1216 la bolla con cui papa Onorio III confermava il consenso alla forma di vita scelta a Tolosa da un gruppo di sacerdoti, impegnati nella predicazione contro l’eresia. E’ la nascita dell’Ordine domenicano che insieme ai francescani (la cui regola è approvata nel 1223) sono i cosiddetti “Ordini Mendicanti”.
Una grande storia quella dell’ordine voluto da San Domenico che ha visto moltissime anime diverse susseguirsi negli 800 anni di storia: a santi come Domenico, Tommaso d’Aquino e Pietro Martire si aggiungono figure femminili come santa Caterina da Siena o, per noi mantovani, la beata Osanna Andreasi; ma non possiamo dimenticare che domenicani furono anche Tommaso Campanella, Girolamo Savonarola e Giordano Bruno (questi ultimi bruciati sul rogo per le loro idee e le loro opere).

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5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi

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A Mantova quando c’è la nebbia tutto cambia o si trasfigura. Basta ad esempio entrare dal ponte di San Giorgio per accorgersi che si tratta di una passerella verso il nulla e, se fossimo in un film fantasy, nessuno si stupirebbe di veder apparire Camelot (e d’altra parte tra sacri vasi e santo Graal  siamo comunque in atmosfere arturiane). Ma quello che vi consiglio sono alcuni luoghi da vedere con la nebbia per rendersi conto che siamo in una città diversa dalle altre e che prima di lamentarsi per la nebbia bisogna pensare che meglio averla fuori che dentro il cervello. Eccovi 5 suggerimenti per passeggiate onirico-nebbiose…

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Mantova2016: 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi

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mantovanebbiaA Mantova quando c’è la nebbia tutto cambia o si trasfigura. Basta ad esempio entrare dal ponte di San Giorgio per accorgersi che si tratta di una passerella verso il nulla e, se fossimo in un film fantasy, nessuno si stupirebbe di veder apparire Camelot (e d’altra parte tra sacri vasi e santo Graal  siamo comunque in atmosfere arturiane). Ma quello che vi consiglio sono alcuni luoghi da vedere con la nebbia per rendersi conto che siamo in una città diversa dalle altre e che prima di lamentarsi per la nebbia bisogna pensare che meglio averla fuori che dentro il cervello. Eccovi 5 suggerimenti per passeggiate onirico-nebbiose… Continua a leggere

5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze

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Con l’arrivo della dominazione austriaca molte chiese mantovane furono rinnovate in stile neoclassico facendo perdere a Mantova il suo aspetto medievale. Se molte delle facciate che tuttora incontriamo rimandano proprio a questo periodo con uno stile abbastanza uniformato sono i campanili a ricordarci come erano in origine questi edifici di culto. Ce ne sono molti da riscoprire in giro per Mantova, a volte nascosti a volte solo poco osservati. Eccone 5 da cercare tra le vie…

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Mantova2016: 5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze

san_gervasio_protasioCon l’arrivo della dominazione austriaca molte chiese mantovane furono rinnovate in stile neoclassico facendo perdere a Mantova il suo aspetto medievale. Se molte delle facciate che tuttora incontriamo rimandano proprio a questo periodo con uno stile abbastanza uniformato sono i campanili a ricordarci come erano in origine questi edifici di culto. Ce ne sono molti da riscoprire in giro per Mantova, a volte nascosti a volte solo poco osservati. Eccone 5 da cercare tra le vie… Continua a leggere

Luigi Pastro: una via, un sonetto, un martire mancato

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Oggi parliamo di via Pastro che si apre al fianco della chiesetta della Madonna del Terremoto per sbucare in vicolo della Mainolda. Quando la si imbocca da piazza Canossa si ha una splendida vista del cupolone di S.Andrea ma forse non tutti sanno chi era Luigi Pastro (1822-1915). Visto che siamo ancora in tema di celebrazioni dei martiri di Belfiore ecco una breve sintesi con curiosità finale.

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