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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

Sulla Cupola di sant’Andrea con Giacomo Cecchin – sabato 4 ottobre 2025 saliamo due volte ore 11.30 e 15.30

22 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Tag

cupola, Cupola della Basilica di Sant'Andrea, Cupola di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, visita guidata, Visite guidate

Cosa ne dite di salire insieme a Giacomo Cecchin sulla Cupola di Sant’Andrea a Mantova?
Ecco le prossime date per vivere l’esperienza:

Sabato 4 ottobre 2025


1. Ore 11.30 – ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/ziuCKDcQZaoPcTnh6

2. Ore 15.30 – ISCRIVETEVI QUI – https://forms.gle/KetmvbD3aKMPQnq47

La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti

Le visite si terranno al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.
E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)

Alla scoperta del paradiso nella cupola di Sant’Andrea, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

14 domenica Set 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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affreschi barocchi, architecture Renaissance italienne, Baroque frescoes, Basilica di Sant’Andrea, Basilica of Sant’Andrea, basilique Sant’Andrea, cosa vedere a Mantova, coupole de Sant’Andrea, cultural tourism Italy, cupola Sant’Andrea, Filippo Juvarra, fresques baroques, Giacomo Cecchin, Italian Renaissance architecture, Leon Battista Alberti, Mantoue Italie, Mantova, Mantova Chiama Garda, Mantovagando, Mantua Italy, Mantua skyline, Marco Morelli, MCG, panorama de Mantoue, panorama Mantova, patrimonio artistico, que voir à Mantoue, Sant’Andrea dome, things to do in Mantua, tourisme culturel Italie, Turismo culturale

E’ da qualche mese che si può salire sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea: dopo circa 170 gradini si arriva a 40 metri d’altezza e si può vedere dall’alto il centro storico di Mantova. Ma la vera sorpresa è quando si entra all’interno della basilica e si percorre tutto il ballatoio che consente di vedere in basso la navata e in alto gli affreschi che decorano l’interno della cupola.

E’ un’occasione da non perdere quella di salire sulla cupola di Sant’Andrea per almeno due motivi: in una città di pianura come Mantova basta salire di poco per avere una vista spettacolare sulla città e sui dintorni. In secondo luogo all’interno della cupola si ha la sensazione di toccare il paradiso con un dito potendo osservare da vicino gli affreschi di Giorgio Anselmi. Ecco alcuni dettagli per prepararsi alla visita che che ho sintetizzato in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Ottobre 2025/Novembre 2025

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Romeo, Giulietta e Mantova: Bandello inventa, Shakespeare copia e Dickens… ci stronca

12 venerdì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Shakespeariana, Storia Locale

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Mantova entra di diritto nella tragedia di Romeo e Giulietta secondo William Shakespeare: qui Romeo si rifugia in esilio, compra il veleno e riceve la “fake news”, la notizia più sbagliata della storia del teatro. Ma tra Shakespeare che copia da Bandello e Dickens che ci stronca, Mantova non esce proprio benissimo.

Lo sapevi che a Mantova Romeo compra il veleno?

Nella tragedia più famosa del mondo, l’esilio di Romeo lo porta diritto a Mantova.
Qui riceve la notizia della morte (finta) di Giulietta e qui da uno speziale mantovano acquista la pozione micidiale che lo condanna (forse merito anche della grande rivalità tra Mantova e Verona visto che la vendita del veleno era vietata soprattutto se non avevi la ricetta).
Altro che finti balconi veronesi: noi abbiamo una vera farmacia letteraria (che nella città del Festivaletteratura non può mancare).

Frate Lorenzo non aveva WhatsApp

Se Shakespeare avesse scritto oggi la storia di Romeo e Giuletta, la tragedia durerebbe la metà.
Un messaggino del frate Lorenzo e Romeo avrebbe saputo che Giulietta non era morta.
Ma senza quel “piccolo dettaglio”, addio capolavoro shakespiriano.
Morale: i drammi del Bardo funzionano solo offline.

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Ercolano Marani: la voce (pacata) delle strade di Mantova

08 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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archives Marani, archivio Marani, art historian, Biblioteca Teresiana, Bibliothèque Teresiana, Castellucchio, Civiltà Mantovana, cultural heritage, Ercolano Marani, Fondo Marani, Fonds Marani, Giacomo Cecchin, Gonzaga, Gonzague, guida illustrata, Guida turistica, guide illustré, guide touristique, guidebook, histoire locale, histoire urbaine, historien de l’art Italiano: Ercolano Marani, illustrated guide, La Reggia 1994, local history, Luigi Pescasio, Mantoue, Mantova, Mantua, Marani archive, nomi delle strade, noms de rues, Palais Ducal, Palazzo Ducale, patrimoine culturel, patrimonio culturale, rues et places, Storia Locale, storia urbana, storico dell’arte, street names, streets and squares, toponomastica, toponymie, toponymy, urban history, vie e piazze

Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma chi per mestiere o per semplice passione mette le mani nella storia di Mantova prima o poi lo incontra, in una nota, in un articolo, in una citazione. Parliamo di Ercolano Marani: il suo nome spunta quasi in ogni bibliografia, ricompare sulla rivista Civiltà Mantovana, riaffiora negli stradari. E anche nel mio ricordo è legato a due pubblicazioni fondamentali: i saggi su Vie e piazze di Mantova usciti su Civiltà Mantovana e la sua Guida illustrata che ancora oggi mi accompagna nella mia attività di guida turistica.

Un professore in cammino

Marani nasce a Castellucchio nel 1914 e muore a Mantova nel 1994, a 80 anni. Una vita spesa a mettere ordine — con pazienza certosina — nella toponomastica della città ma non solo: toponimi, vicoli, contrade, palazzi e case minori, come i tasselli di un puzzle che se completato racconta un centro storico. Nel 2015 il Comune ha presentato un quaderno che raccoglie i suoi testi sulle vie e piazze (pubblicazioni 1966–1984, poi interrotte dalla malattia) e ha inventariato le sue carte, censendo 59 toponimi con note storiche e d’arte.

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A caccia dell’edicola liberty di piazza Canossa con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta (puntata n. 16 quarta stagione)

07 domenica Set 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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archivi Mantova, Archivio Comunale Mantova, Biblioteca Baratta, Centro Culturale Baratta, Chiesa dell'IncoronatA, curiosità su Mantova, documenti storici Mantova, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Marco Pasquali, Mausoleo di Vespasiano Gonzaga, Paola Somenzi archivista, Piazza Canossa Mantova, ricerca storica, Rio Mantova anni ‘50, Sabbioneta, sindaco, storia di mantova, storie mantovane, Teatro all'antica, Teatro all’antica di Sabbioneta, Telemantova, Ulisse Sicola edicola liberty, viaggio nel tempo Mantova

Quando vai a caccia di storie su Mantova gli archivi sono il posto migliore. Ecco allora che per scoprire come è finita l’edicola liberty di Ulisse Sicola in piazza Canossa dobbiamo andare in archivio comunale. Ma anche chi vuole conoscere la storia del Rio e della sua copertura negli anni ’50 deve consultare gli archivi.

In questa puntata di Mantova Segreta incontriamo l’archivista Paola Somenzi e proviamo a capire come gli archivi siano uno dei luoghi vivi della ricerca storica e ti consentono di capire la storia della città.

E quindi capiamo l’importanza degli archivi e soprattutto delle persone che ci lavorano perché possono aiutarti, orientarti e soprattutto ascoltarti. In questo caso scopriremo tanti dettagli e curiosità che sono apparentemente banali ma in realtà ci danno la possibilità di un vero e proprio viaggio nel tempo.

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Settembre 2025: la volta della Sala dei Giganti a Palazzo Te

01 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Storia Locale

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Calendario, calendario 2025, Camarone dei Giganti, Giacomo Cecchin, Giovanna Caleffi, Mantovastoria, Palazzo Te, Sala dei Giganti, settembre 2025

Alzare gli occhi verso la volta della Sala dei Giganti a Palazzo Te è sempre un’emozione. Giove con le folgori tra le mani che sta saettando i Giganti per impedirgli la salita al Monte Olimpo. I fulmini glieli passa la moglie Giunone in uno dei rari momenti di collaborazione della coppia. In alto sotto la cupola che è innestata sulla volta celeste, l’aquila simbolo di Giove e dell’impero tutto osserva dall’alto.

Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:

22 settembre San Maurizio
26 settembre Santi Cosma e Damiano
29 settembre Santi Arcangeli Raffaele, Gabriele e Michele

Qui trovate i calendari degli anni passati
Calendario 2024 CHIESE E SANTI MANTOVANI

Calendario 2023 MANTOVA SEGRETA

Calendario 2022 I GONZAGA

Buon anno SANTO!

Il Teatro all’Antica a Sabbioneta con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta (puntata n. 15 quarta stagione)

31 domenica Ago 2025

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Chiesa dell'IncoronatA, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Marco Pasquali, Mausoleo di Vespasiano Gonzaga, Sabbioneta, sindaco, Teatro all'antica, Teatro all’antica di Sabbioneta, Telemantova

Sabbioneta è una cittadina tutta da scoprire ma se devo scegliere il mio luogo del cuore è Il Teatro all’Antica. E’ un capolavoro di Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio, ed è il primo teatro al mondo costruito ex novo e autonomo rispetto ad altri edifici dell’epoca moderna*.

In questa puntata di Mantova Segreta vi portiamo a visitare tutti gli spazi di questo teatro: dall’ingresso per gli artisti al dietro le quinte, dalla passerella dei musici al palcoscenico, dalla platea alla loggia riservata al duca Vespasiano Gonzaga.

Ne parliamo insieme al sindaco Marco Pasquali ma con una sorpresa finale che è la chiesa dell’Incoronata dove troviamo il mausoleo di Vespasiano Gonzaga. Se si guarda in alto c’è una galleria che assomiglia proprio ai palchi di un teatro. E’ l’ultima volontà del duca di essere protagonista anche qui, dopo la sua morte.

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Isabella d’Este secondo Giannetto Bongiovanni, con Giacomo Cecchin e Nicola Sometti: la marchesa sarebbe stata contenta

30 sabato Ago 2025

Posted by mantovastoria in Libri

≈ 2 commenti

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Agosto 2025, Editoriale Sometti, festivaletteratura, Giacomo Cecchin, Giannetto Bongiovanni, isabella d'este, Mantova, Nicola Sometti, Tenda libri

E alla fine la marchesa sarebbe stata contenta di noi (almeno lo speriamo…)

Una grande partecipazione alla presentazione del libro di Giannetto Bongiovanni su Isabella d’Este, ripubblicato da Editoriale Sometti.

Io e Nicola Sometti ci siamo divertiti molto e anche il pubblico ha seguito fino in fondo il racconto della vita di Isabella d’Este scritto da un vero e proprio fan come Giannetto. Il fatto che fosse un follower della marchesa lo si capisce da come la descrive mettendola a confronto con il marito Francesco II Gonzaga, la cognata Lucrezia Borgia e il figlio Federico II.

Il libro è davvero godibile e divertente e soprattutto Giannetto Bongiovanni, da vero giornalista, non risparmia alcune stoccate alla marchesa quando parla della sua passione per le opere d’arte e le cose preziose. Qui Isabella non guarda in faccia a nessuno e sono alcune delle pagine più efficaci del libro.

Molte risate, molte emozioni, tante storie e alla fine due sorprese in stile ovetto Kinder per ricordare Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga, i “Sandra e Raimondo” del Rinascimento italiano.

Qui potete leggere la rassegna stampa sull’evento! e grazie a Benedetta Andrigo e Ilaria Beccari per l’accoglienza.

Rigoletto, Verdi, Dan Brown e il Festivaletteratura

28 giovedì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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Cultural tourism, Culture Lombardie, Dan Brown Mantoue, Dan Brown Mantova, Dan Brown Mantua, Destination fiction, Destinazione Mantova, Fiction historique, Fictional tourism, Finzione narrativa, Giacomo Cecchin, Historical fiction, Literary tourism, Lombardia cultura, Lombardy culture, Mantova, Mantua travel, Opéra Mantoue, Opera Mantova, Opera Mantua, Rigoletto Mantoue, Rigoletto Mantova, Rigoletto Mantua, Storia e turismo, Tourisme culturel, Tourisme littéraire, Turismo culturale, Turismo letterario, Verdi Mantoue, Verdi Mantova, Verdi Mantua, Voyage Mantoue

Quanti turisti porta Rigoletto a Mantova? E Romeo e Giulietta? Non lo so, e forse non lo sa nessuno. Ma una cosa è certa: le storie – belle o brutte, vere o inventate – hanno sempre avuto il potere di far muovere le persone. Chi ascolta un racconto appassionante, prima o poi, vuole vedere di persona dove tutto è accaduto. Anche quando non è accaduto affatto.

Rigoletto, per Mantova, è stato un colpo di fortuna. Una storia che nasce come “falso storico al quadrato”: un personaggio inventato, in una vicenda che all’inizio non aveva nulla a che vedere con Mantova.

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Se Mantova fosse Venezia, il Rio sarebbe il Canal Grande e il ponte delle Pescherie Rialto

27 mercoledì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Storia Locale

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Se Mantova fosse Venezia (ma con i piedi per terra)

Il rio, per gli italiani, è un torrentello qualsiasi come dice il dizionario. Per i mantovani, invece, è molto di più: un piccolo Canal Grande che attraversa la città, dal lago Superiore al lago Inferiore, regalando scorci che fanno venire voglia di scattare foto… anche senza filtri Instagram.
Certo qui non ci sono le gondole e le serenate: ci sono gli scorci che rubi passando dai ponti rimasti e passeggiando sul Lungorio o in vicolo Sottoriva.


Le Pescherie sarebbero il ponte di Rialto

Se a Venezia c’è il Ponte di Rialto, a Mantova ci sono le Pescherie di Giulio Romano, un ponte abitato come ad esempio il Ponte Vecchio a Firenze o alcuni dei più antichi ponti di Parigi. Non male, se pensiamo che Giulio Romano era l’architetto di fiducia dei Gonzaga e il progettista di Palazzo Te. Se lo osservate bene questo ponte, tra l’altro, scoprirete che in realtà sono tre ponti e quello centrale è il più antico ed era intitolato a San Domenico, il convento costruito lì accanto. Oggi dal ponte delle Pescherie si ammira l’altro Lungorio, quello originale che si chiama vicolo Sottoriva con gli alberi e con il ricordo delle bugandere – le lavandaie che, molto prima delle lavanderie a gettoni, sciacquavano i panni direttamente nel canale.


Il Rio e i frati (conventuali e predicatori)

Il Rio entra in città dal lago Superiore e incontra subito uno dei conventi più importanti di Mantova, quello dei francescani, e poi incrocia il convento dei domenicani dopo aver fatto un curvone (dove oggi troviamo corso della Libertà). Sulla riva sinistra del Rio il convento di San Francesco, con i frati custodi delle tombe dei Gonzaga; sulla riva destra i domenicani, con la loro chiesa di San Domenico, demolita nel secolo scorso ma con un campanile ancora lì, a fare da testimone.
I frati predicatori, così si chiama l’ordine domenicano, vegliavano sulla Beata Osanna Andreasi e su Giovanni dalle Bande Nere.

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