Si riparte nel 2023 da Gazzuolo con la tournée di presentazione del mio libro su Mantova. Ecco i dettagli: MANTOVA, 5 COSE CHE SO DI LEI alla Biblioteca “Aldo Placchi” di Gazzuolo Sabato 21 gennaio 2023 ore 18.00 – via Roma 19
La serata si inserisce in una serie di incontri con autori e prodotti di casa nostra in collaborazione con La Madia – bottega di Paese.
E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2023. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2023 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sulla Regola francescana, sui 400 anni dalla pubblicazione delle opere di Shakespeare e sulla soppressione dell’ordine dei Gesuiti. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento. (qui trovate gli anniversari del 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.
Ogni volta che arriviamo alla fine dell’anno mi ricordo che i calendari sono delle convenzioni. Per assurdo se uno volesse potrebbe festeggiare il capodanno quasi una volta al mese, in relazione allo stato, alla religione o semplicemente a come hai deciso di contare gli anni.
A Firenze ad esempio, all’epoca di Dante l’anno iniziava il 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione. E pensiamo anche che il calendario che applichiamo in Europa è quello gregoriano che risale all’intervento del papa Gregorio XIII nel 1582.
Sergio Valzania: I venti personaggi che hanno fatto l’Italia
Ho ritrovato questa storia in un bel libro di Sergio Valzania dal titolo “I venti personaggi che hanno fatto l’Italia”. E’ davvero un testo interessante perché le scelte non sono scontate e anzi offrono la possibilità di essere discusse come accade per tutte le liste.
Uno di questi personaggi è proprio Ugo Boncompagni che sarà eletto papa il 13 maggio 1572 in un conclave che durerà solo 2 giorni. Gregorio XIII aveva già settant’anni eppure sarà un pontefice molto attivo. Ad esempio pubblicò il Martirologio romano, la riorganizzazione delle festività cattoliche alla base di tutti i calendari liturgici (in buona parte ancora in vigore) e fece costruire l’attuale Palazzo del Quirinale.
Gregorio XIII e la riforma del calendario: il trucco dei 10 giorni scomparsi
La sua riforma più importante però fu quella del calendario che si chiama gregoriano proprio per il suo autore. Questa riforma doveva correggere i problemi del calendario giuliano istituito da Giulio Cesare nel 46 A.C. che aveva inserito gli anni bisestili per recuperare il ritardo tra l’anno di 365 giorni e il calendario solare.
Quando si arriva alla fine dell’anno ci si guarda indietro e per me è consuetudine condividere con i lettori di Mantovastoria le mie letture, gli ascolti e tutto quello che mi hanno colpito nel 2022. Eccovi la mia selezione. Si parte. Saggio – La partita (Pietro Trellini) (B) Romanzi – la serie del Commissario Bordelli (Marco Vichi) (B) Teatro – purtroppo non sono andato a teatro nel 2022. Recupererò nel 2023 Varie – Il metodo Bullet-Journal (Ryder Carrol) (B) Riletture – Il corsaro nero – Emilio Salgari (B) Il Podcast – La Vittoria del Secolo Blog – Due chiacchiere I classici da leggere per il 2022 – Anna Karenina (in programma per il 2021 ma non letto)
Mons. Roberto Brunelli era un uomo di libri e di parole ed era un sacerdote appassionato. E’ morto lunedì 21 novembre 2022, nel giorno della festa veneziana della Madonna della Salute* e sono convinto che sia contento di essere nato al cielo in un giorno dedicato alla Madonna. Forse come tutte le persone che scoprono una vocazione con calma aveva avuto il tempo di sviluppare i suoi talenti e il suo carisma. Per me è sempre stato un punto di riferimento fin da quando mia zia Norma mi portava alle sue lezioni all’Università della Terza Età. Sempre disponibile all’ascolto e al consiglio, condivideva volentieri i suoi studi e la sua conoscenza onnivora. Mi mancherà molto ma abbiamo anche una fortuna: quella di poter leggere i suoi libri e di proseguire il suo cammino di racconto e di valorizzazione di Mantova. Eccovi allora i miei 5 libri preferiti di Mons. Roberto Brunelli.
Torna la rubrica MANTOVAGANDO su MCG – Mantova Chiama Garda e parla di luoghi cavallereschi in occasione della bella mostra su Pisanello allestita presso il Palazzo Ducale di Mantova.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito l’immagine completa. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre-Gennaio 2022
5 luoghi cavallereschi a Mantova e dintorni
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, questo l’incipit dell’Orlando Furioso che Ludovico Ariosto leggeva in anteprima a Isabella d’Este qui a Mantova. Solo per questo la città potrebbe essere definita cavalleresca ma in realtà c’è molto di più a caratterizzarla in tal senso. Basti pensare ai cavalieri della tavola rotonda che cercano il Graal (e il Graal è a Mantova dicono i Gonzaga) dipinti negli affreschi di Pisanello, ai cavalieri dell’Ordine del Redentore che hanno i Sacri Vasi nel medaglione o alle armature del Museo Diocesano e agli ex voto del Santuario di Santa Maria delle Grazie.
Ci sono delle scelte difficili da fare e che, prima o poi, arrivano a mettere in difficoltà i mantovani. Sono un po’ come l'”Essere o non essere” di Amleto o per scendere un po’ di livello tipo la domanda degli Squallor: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?”. Ecco potremmo definirli dilemmi ovvero quando hai di fronte due alternative e devi scegliere l’una o l’altra senza la via di uscita di dire che per te sono uguali.
Non sono uguali queste ipotesi perché basta fare una prova in diretta, magari in queste serate di festa. Provate a chiedere ad un mantovano se preferisce i tortelli o gli agnolini o qual è la chiesa che gli piace di più tra il duomo e sant’Andrea. Tutti vi daranno una risposta e questo vi farà intuire che tipo di mantovano avete di fronte: uno del centro, un provinciale, uno snob, un eclettico o…e aggiungete voi la categoria mancante. Forse potremmo trasformare le domande in una sorta di gioco di Proust (se non lo conoscete ne parlano qui) o di test per analizzare le scelte dei mantovani.
Ecco allora i cinque dilemmi che assillano un mantovano fin dalle origini e le mie risposte che forse cambieranno in futuro (ma oggi la penso così e lascio a voi in che categoria inserirmi).
Quest’anno facciamo gli auguri di Natale ai nostri lettori scegliendo un’Adorazione dei Magi. Sì è vero che in questo modo si anticipa l’Epifania ma è anche un invito ad andarla a vedere fino a quando sarà a Mantova.
Si tratta infatti di una tavola esposta alla mostra su Pisanello a Palazzo Ducale e proveniente dalla Pinacoteca di Brera.
L’autore è Stefano da Verona e l’opera è di una bellezza incantevole e descrive un Natale fiabesco pieno di particolari e dettagli.
L’Alto Mantovano era una terra di confine e sempre in bilico tra mantovani e veronesi. Uno degli esempi migliori è Ponti sul Mincio che rimase territorio di Verona fino all’Unità d’Italia (tra l’altro con la curiosità di chiamarsi ponti ma di non avere un ponte che attraversa il Mincio). Il castello è infatti scaligero, costruito dalla famiglia Della Scala con le classiche torri scudate ovvero aperte verso l’interno per evitare che potessero essere rifugi per il nemico che fosse entrato nel recinto di mura.
Mantova Segreta vi fa scoprire viste aeree e storie inedite sul castello scaligero di Ponti sul Mincio con la partecipazione del consigliere comunale Giorgio Rebuschi (si ringrazia la Pro Loco per la disponibilità dimostrata).
Mantova Segreta al Castello di Ponti sul Mincio
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare un comune come Ponti sul Mincio che ha ben due fortezze: una medioevale, il castello scaligero, e una ottocentesca, forte Ardietti.