Cosa può succedere quando processi la torta mantovana più famosa del mondo? Che ti diverti un sacco. E’ quello che mi è capitato sabato 15 ottobre alle 18.00 quando davanti alla Rotonda di San Lorenzo è andato in scena il processo più pazzo di Mantova.
La provincia di Mantova è quella che ha riservato più sorprese a me e all’editore Nicola Sometti. Non sapevamo come sarebbe stato accolto un libro che mette al centro proprio Mantova centro. E la risposta è stata entusiastica.
Per questo siamo contentissimi di andare anche nel comune di Roverbella e in particolare a Malavicina per raccontare un punto di vista insolito e segreto sulla Mantova che tutti pensiamo di conoscere e invece…
Mantova, 5 cose che so di lei arriva a MALAVICINA Giovedì 20 ottobre ore 20.45 presso SALA POLIVALENTE in piazzale Olimpia
Ringraziamo il comune e la biblioteca di Roverbella per aver inserito questo incontro nella loro rassegna letteraria itinerante a cura del COMUNE DI ROVERBELLA Assessorato alla cultura con la collaborazione di POLISPORTIVA MALAVICINA BELVEDERE e GRUPPO DI RICERCA E TUTELA DELLA STORIA ROVERBELLESE.
Vi aspettiamo allora alla prossima tappa di una tournée che potrebbe non finire mai.
L’Italia è bellissima perché è un “museo diffuso” come ha sempre sostenuto il prof. Antonio Paolucci. Per questo con Mantova Segreta ci siamo spinti fino a Castel Goffredo per raccontare il Museo della città più familiarmente detto Mast. E’ una splendida realtà museale (ma non solo) aperta dal 2017 che racconta la storia del territorio di Castel Goffredo attraverso oggi, opere d’arte e strumenti multimediali. Questo museo è una vera sorpresa per chi considera il territorio castellano solo un distretto industriale e produttivo.
Mantova Segreta ha accolto volentieri l’invito ad esplorare le sue sale per scoprire che forse Virgilio è nato a Casalpoglio, che la contrada del cannone ha a che fare con la comunità ebraica e che in piazza a Castel Goffredo ci sono stati ben due omicidi a sangue freddo (nel XVI secolo).
Un ringraziamento particolare va alla direttrice Barbara D’Attoma e alla presidente del Gruppo San Luca Alessandra Ferrari.
Mantova Segreta alla scoperta del MAST di Castel Goffredo
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di andare alla scoperta dei tesori del territorio mantovano.
La facciata del Duomo di Mantova è una delle ferite aperte dei mantovani: troppo barocca e marmorea per uno spazio medioevale come piazza Sordello e per i mattoni a vista dei palazzi costruiti dai Bonacolsi. Eppure ci sono due metodi per riconciliarsi con questo blocco di marmo che ha nascosto l’immagine gotica della cattedrale di San Pietro: guardare la domus romana oppure salire sulle impalcature del restauro e toccarla da vicino.
Mantova Segreta ha colto questa seconda opportunità ed è salita sulle impalcature arrivando a parlare a tu per tu con i bassorilievi e soprattutto con le statue che coronano il duomo. Sarebbe stato bello consentire a tutti i mantovani di visitare il cantiere ma, vista l’impossibilità dell’impresa, per fortuna che abbiamo registrato ben due puntate per farvi toccare con mano i risultati del restaturo.
Un ringraziamento particolare va alla curia di Mantova e a don Stefano Savoia, direttore dei beni culturali della Diocesi, oltreché al restauratore Marco Negri.
Mantova Segreta alla scoperta del restauro della facciata del Duomo di Mantova
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di dialogare faccia a faccia con le statue che coronano la facciata del duomo di Mantova.
E’ stata l’emozione più grande da quando conduco Mantova Segreta: salire sulla cupola di Sant’Andrea vuol dire non solo toccare il cielo con un dito ma essere al centro della storia della città.
L’idea era quella di collegare la terra al cielo in un percorso che partisse dalla cripta e dalla reliquia dei Sacri Vasi e arrivasse fino alla cupola che è coronata da una croce che porta al centro proprio uno dei vasi che contengono la terra imbevuta del Sangue di Cristo. Girando intorno alla cupola si ha una vista che abbraccia tutto il centro storico di Mantova ed è davvero emozionante.
Non è un percorso per chi soffre di vertigini eppure la sensazione più forte non è quando si esce sulla cupola ma quando si entra nel tamburo circondato da una balaustra fatta di esile ferro: la vista sull’interno della Basilica è da togliere il fiato.
Un ringraziamento particolare va alla curia di Mantova e a don Stefano Savoia, direttore dei beni culturali della Diocesi.
Mantova Segreta alla scoperta della cupola di Sant’Andrea
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare il punto più famoso del profilo di Mantova: il “cupolone” di Sant’Andrea.
Era tempo che volevo presentare il mio libro in Piazza Canossa a pochi metri dalla casa editrice SOMETTI che lo ha pubblicato. Allora ho pensato non solo di raccontare “Mantova, 5 cose che so di lei” ma anche di farvi vedere la piazza attraverso una cinquina dedicata a questo piccolo gioiello. Eccovi il programma.
Piazza Canossa in un giro di clessidra – ore 15.00 e ore 16.30
Come si può organizzare una visita guida alla piazza più piccola e più elegante di Mantova? Basta sapere dove e cosa guardare tra angoli cinematografici, una facciata parlante, un passaggio segreto e tante altre curiosità. Un percorso da fare tutto d’un fiato in un’ora con sorpresa finale. (durata 1 ora)
Presentazione del libro in piazza Canossa – ore 18.00
Cosa si può raccontare ancora di un libro uscito il 25 luglio del 2021, più di un anno fa? Noi, io e Nicola Sometti, siamo convinti che si possa ancora parlarne e soprattutto rispondere a domande, dubbi o curiosità sulla città più insolita del mondo: Mantova. Per prenotazioni e iscrizioni tel. 0376322430 e-mail info@sometti.it
Nel frattempo eccovi tutte le tappe della tournée che si sono tenute fino a questo momento.
Mantova e il suo territorio sono state al centro di continue guerre nei secoli ma in particolare nel XIX secolo (il 1800). Prima tra gli austriaci e Napoleone e poi ancora gli austriaci con gli italiani a combattere per guadagnarsi l’indipendenza.
Per questo Mantova e la sua provincia erano piene di forti e fortezze e alcuni sono ancora presenti e ben conservati. E’ il caso del forte che si trova a Borgoforte (comune di Borgo Virgilio) e che oggi è sede dell’Associazione Napoleonica d’Italia, un gruppo di rievocatori che lo fa vivere durante tutto l’anno. Una loro caratteristica è di avere non solo le divise dei francesi ma anche quelle degli austriaci con armi e cannoni che possono sparare (a salve ovviamente).
Il nome del forte era Zentralwerk, opera centrale perché faceva parte di un sistema di fortificazioni a protezione di Mantova lungo il Po. Oggi lo conoscono anche come Forte Magnaguti, dal nome del conte Ercole proprietario del terreno. Andiamo allora alla scoperta del forte austriaco di Borgoforte in compagnia di Livio Simone (il francese) e Massimo Zanca (l’austriaco) tra esercitazioni napoleoniche, dormitori e taverne.
Un ringraziamento particolare va ai rievocatori dell’Associazione Napoleonica d’Italia e a Massimo Zanca per la disponibilità e simpatia.
Mantova Segreta alla scoperta del Forte di Borgoforte
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare Napoleone e il Risorgimento a Mantova attraverso un forte che è un gioiello di architettura militare.
Ecco un’altra edizione di Festivaletteratura ed eccomi qui ancora a pensare a quanto sia complesso il rapporto tra Mantova, il Festival e i Mantovani. Come mi diceva mia nonna “Non si può piacere a tutti” ed è così anche per il Festivaletteratura.
Io ci sono legato perché sono un lettore compulsivo e quindi se, durante l’anno, riconosco gli altri “pazienti” in biblioteca, durante il Festivaletteratura sembra abbiano aperto le porte e fatto uscire dalle “farmacie dell’anima” (che è la mia definizione di biblioteche) tutti i malati.
Quest’anno non ho seguito un calendario festivaliero ma fieristico (ero qui) ma ho provato a camminare per Mantova, andarci in bicicletta, fermarmi a parlare con le persone, gli autori e gli altri lettori.
E poi ho deciso di fare un post tipo quelli delle serie televisive americane quando sono a corto di fantasia e tutti raccontano di ricordi utilizzando scene già girate.
Il mio particolare punto di vista sul Festivaletteratura
Al centro di Palazzo Ducale c’è la Basilica Palatina di Santa Barbara, un gioiello voluto dal duca Guglielmo Gonzaga e realizzato dall’architetto Giovan Battista Bertani. E’ una chiesa molto particolare: invece di cupole ha delle lanterne quadrate che fanno entrare la luce nella navata illuminandola come se fosse un teatro; in aggiunta ha un altare cinquecentesco che anticipa i concetti del Concilio Vaticano II imitando le basiliche papali romane; senza dimenticare l’organo Antegnati e la grande attenzione all’acustica.
La Basilica è stata costruita e ricostruita e avrebbe dovuto diventare il mausoleo dei Gonzaga, ma i figli si sa spesso cambiano idea e il progetto di Guglielmo non si concretizza. Andiamo alla scoperta della Basilica di Santa Barbara con il rettore Mons. Giancarlo Manzoli, il liturgista e storico della curia don Massimiliano Cenzato, la musicologa Licia Mari e la storica dell’arte Francesca Miserocchi.
Un ringraziamento particolare va anche ai volontari del Touring Club Italiano che consentono l’apertura continuativa della basilica ai visitatori.
Mantova Segreta alla scoperta della Basilica di Santa Barbara
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare il Palazzo Ducale attraverso uno dei suoi gioielli meno conosciuti. E speriamo di poter tornare in Basilica prima o poi per salire sullo splendido campanile e osservare dall’alto la reggia come facevano i Gonzaga.
L’Archivio di Stato è uno dei protagonisti del mio libro “Mantova, 5 cose che so di lei” e quindi non potevo rinunciare ad una presentazione in quello splendido GIARDINO GRANDE che ha una componente aromatica così forte.
Ecco perché grazie all’invito del direttore Luisa Onesta Tamassia e degli Amici dell’Archivio di Stato io e Nicola Sometti, affiancati da Gilberto Scuderi, parleremo del libro, di Mantova e di una tournée che prosegue con entusiasmo e divertimento.
Mantova, 5 cose che so di lei in Archivio di Stato Giovedì 15 settembre ore 16.45 presso il Giardino Grande (Ingresso da Via Dottrina Cristiana)