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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Dove sono tutti? come ho visto la quarantena nel 2020 (e come speriamo di non vederla più)

31 giovedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Libri

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Beatrice Corradini, Dove sono tutti?, Massimiliano Boschini, Sometti editore, Stefano Fontana

Ricordo ancora quando su FB vidi un invito a raccontare la quarantena di Massimiliano Boschini. Non ci ho pensato un attimo e gli ho scritto per dire che mi sarebbe piaciuto partecipare.

L’idea era quella di un libro a più mani (sarebbero diventate 32, considerando che si scrive con una mano sola) dove ciascuno riceveva il testimone dall’autore che lo precedeva e lo passava a chi avrebbe scritto il testo successivo.

Era un’idea intelligente perché la scrittura in presa diretta consente di essere più veri nella descrizione delle proprie emozioni e sentimenti e diventa un punto di riferimento per gli altri per capire cosa è stata la quarantena per chi l’ha vissuta. Non c’erano regole per la lunghezza o la tipologia di testi e quindi questo avrebbe potuto creare la sensazione di un libro senza filo conduttore.

Chi invece avesse voglia di leggerlo il libro (lo può trovare presso la casa editrice SOMETTI a questo link) scoprirà che è molto coerente nella sua diversità di voci.

Ho scelto di pubblicare qui il mio testo per lasciarlo nel 2020, con l’auspicio che rimanga passato, non torni presente e soprattutto non si riproponga nel futuro. Continua a leggere →

Cosa abbiamo letto, ascoltato visto: una lista per il 2020

30 mercoledì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Libri

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Tag

Biblioteca, Letture, letture 2020, Libri

E’ ormai tradizione per me fare un piccolo bilancio dell’anno in termini di letture, visioni o ascolti. E’ un modo per fissare un puntino e poi, magati tra qualche anno, provare ad individuare un fil rouge che leghi tutte le esperienze e i contenuti di quanto ho sperimentato in questi anni. Mi accorgo ad esempio rileggendo la lista del 2019 che non ho affrontato il tema delle bibliografie, uno degli argomenti che mi affascina di più perché è una specie di portale su altri mondi.
Eccovi la selezione 2020. Si parte.
Saggio – 1493: pomodori, tabacchi e batteri (Charles Mann) (B) – Tutti gli uomini di Machiavelli (Marcello Simonetta)  (B) Il Dilemma dello sconosciuto (Malcolm Gladwell) (B)
Romanzi – L’uomo della pianura (Paolo Roversi) (B) Il Treno dei bambini (Viola Ardone) La trilogia di Thomas Cromwell (Hilary Mantel) (B)
Teatro – I Figli del Capitano Verne (Elena Benazzi-Giacomo Cecchin) Treasure Island (National Theatre – London)
Varie – How to be an artist (Jerry Saltz) – Underland (Robert Macfarlane) (B) – Atomic Habits (James Clear)
Riletture – Pinocchio – Carlo Collodi (B)
Blog – James Clear
Il classico da leggere per il 2020 – stavolta lo dico Alla Ricerca del tempo perduto.

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2020)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2019, 2018, 2017, 2016, 2015  e 2014.

L’immagine del post è presa dal Teatro Sociale di Mantova, chiuso come tutti i teatri per l’emergenza sanitaria. Qui sotto trovate invece un’immagine del palcoscenico del Teatrino d’Arco allestito per Canto di Natale, un altro dei miei luoghi del cuore a Mantova. Speriamo di tornare presto a teatro.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Giacomo Cecchin

5 luoghi finanziari della Manhattan padana (ovvero Mantova) nella rubrica Mantovagando

29 martedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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5 luoghi finanziari, Banca d'Italia a Mantova, Camera di Commercio, Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po, Ghetto ebraico, Giacomo Cecchin, Mantova era una Manhattan padana, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Monte di Pietà, Rotonda di San Lorenzo

Mantova è una città il cui centro storico sembra, in alcune zone, ancora come ai tempi del Rinascimento. In realtà molte cose sono cambiate a partire per esempio dalla demolizione delle mura nel secolo scorso. I cambiamenti sono legati alle motivazioni più diverse come ad esempio per la cinta muraria la volontà di allargare la città o a progetti di miglioramento urbano come nel caso del Rio ma soprattutto delle demolizioni del Ghetto. Ecco alcuni spunti per un percorso nella zona del quartiere riservato agli ebrei che costituiva nei secoli scorsi il centro finanziario della città, visto che il divieto per i cristiani del prestito ad interesse.

Di seguito trovate il testo completo dell’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2020

28 lunedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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classifiche, I 5 laghi di Mantova, I mantovani sono emiliani di cattivo umore, Sant'Antoni dalla barba bianca

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2020. Ci sono delle conferme e una new entry assoluta. Eccoli qui in sequenza:
1. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca;
2. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2019 sempre al secondo posto)
3. I Mantovani sono emiliani di cattivo umore?

Non so cosa capiti negli altri blog ma nel mio ci sono degli articoli che continuano a richiamare visitatori. Forse sono quelli che mettono ironia giocando con la geografia. Ne sono un esempio sia quello sui 5 laghi di Mantova (che per tutti i mantovani sono 3 e per i non mantovani un fiume) e per i Mantovani che sono emiliani di cattivo umore.

Non lo so. Però posso dire che io mi diverto molto a scrivere su questo blog e che nel 2021 sono arrivato al seicentesimo post e adesso si punta al 1000esimo post.

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2019, 2018, 2017 e 2016.

La foto del post è come sempre di Giovanna Caleffi.

A Natale si andava al cinema in centro: ve lo ricordate?

27 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Andreani, Apollo, Ariston, Bios, Corso, I cinema a Mantova, I cinema del centro di Mantova, Mantova al cine, Mignon, Sociale

Un tempo a Natale si andava al cinema e a Mantova si poteva scegliere tra ben 8 cinema in centro. Ve li ricordate? Eccoli come li metteva in ordine La Gazzetta di Mantova nella pagina dedicata agli spettacoli: Andreani, Apollo, Bios, Corso, Sociale, il cinema degli Angeli (che sarà il Ciak Blu, di fianco alla chiesa) e il Mignon.

Il confronto con oggi è impietoso: rimangono in centro solo l’Ariston con tre sale, il Mignon e l’Oberdan (che qui non è citato). Il cinema è uno dei miei luoghi del cuore e quindi sono stato molto contento di scrivere un articolo per Gazzetta di Mantova dove parlo di alcuni dei film girati a Mantova e dei cinema del centro.

Qui di seguito trovate il testo integrale dell’articolo mentre se volete leggere gli altri della serie li trovate a questi link (A Mantova con il TCI nel 1915 e Feste religiose a Natale e i santi del calendario) . Continua a leggere →

Santo Stefano a Mantova: dov’era la chiesa? dov’è la cappella?

26 sabato Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Antonio Maria Viani, Basilica di Sant'Andrea, Boxing Day, Chiesa di Santo Stefano, santo stefano, Vicolo Prato

Oggi è santo Stefano (che nei Paesi di lingua anglosassone si chiama Boxing Day) il protomartire ovvero il primo santo martire della chiesa cristiana che fu ucciso con una lapidazione.

A Mantova c’era una chiesa dedicata a questo santo che si trovava nei pressi di Piazza Viterbi e se ne può vedere ancora una traccia in vicolo Prato. Tra due case si vede un muro in pietra a vista con un piccolo rosoncino decorato in terracotta. E’ uno dei tanti esempi di quella che io chiamo “indigestione urbana” ovvero quando le tracce di un’architettura precedente rimangono sulla superficie dell’edificio che le ha inglobate. Continua a leggere →

Buon Natale con una Natività dal sapore mantegnesco dalla sagrestia del Duomo

25 venerdì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Asino e il Bue, Duomo di Mantova, Natale, Natale di Greccio, Nativita', Presepe, Presepio, Sagrestia del Duomo, San Francesco d'Assisi, Tommaso da Celano

Nella mia famiglia era tradizione che la Vigilia di Natale, oltre a recitare il rosario, il più piccolo (nel mio caso piccola) deponesse la statuetta di Gesù Bambino nella mangiatoia. Mi è sempre piaciuta questa tradizione del presepe che nasce dall’idea di Francesco d’Assisi che, nel Natale del 1223 a Greccio, decise di organizzare una viva rappresentazione della Natività del Signore.

Ecco cosa si legge nella Legenda di San Francesco: “Come il beato Francesco, in memoria del Natale di Cristo, ordinò che si apprestasse il presepe, che si portasse il fieno, che si conducessero il bue e l’asino; e predicò sulla natività del Re povero; e, mentre il santo uomo teneva la sua orazione, un cavaliere scorse il <vero> Gesù Bambino in luogo di quello che il santo aveva portato.” (Qui trovate a pagina 38 la descrizione del Natale di Greccio fatta da Tommaso da Celano nella Vita Prima).

E’ interessante ricordare che l’asino e il bue non sono citati nei vangeli canonici ma nascono da una lettura del Libro di Isaia dell’Antico Testamento, fatta dai Padri della Chiesa.

Continua a leggere →

Da Natale all’Epifania che tutte le feste si porta via… un articolo su Gazzetta di Mantova

24 giovedì Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Epifania, I 12 giorni di Natale, La Strage degli Innocenti, La Vigilia di Natale, On the twelve days of Christmas, Presepio, San Gregorio di Nazianzio, San Gregorio Nazianzieno, San Martino, San Silvestro, Sant'Antonio abate, Santa Caterina della Ruota, Santa Lucia, santo stefano

Quante sono le feste di Natale? In Inghilterra c’è una famosa canzone tradizionale (ne ho parlato qui) che parla dei 12 giorni di Natale (guardate cosa ne dice wikipedia). Sì perché tra la Vigilia di Natale e l’Epifania le feste sono tante e può essere utile ripercorrerle, anche solo per tornare un po’ bambini.

Ho scritto un articolo su Gazzetta di Mantova che parla proprio di queste feste cui ho aggiunto un piccolo passaggio sui santi mantovani e sui santi cui i mantovani sono particolarmente legati o devoti.

Tra l’altro mi ha fatto particolarmente piacere ricordare un proverbio mantovano che riporto nella versione in dialetto e in traduzione per chi fa fatica a capirlo. E’ un modo per sottolineare come dopo Santa Lucia è vero che sta per iniziare l’inverno vero ma stiamo anche andando verso la primavera, annunciata dalle giornate che si allungano.

Ecco il proverbio.
Par Santa Lùsia [13 dicembre] na punta ’d gùcia,
par Nadal (25 dicembre) on pe ‘d gal,
par Pasqueta [Epifania, 6 gennaio] n ‘oreta,
par Sant ‘Antoni [17 gennaio] n’ora bona,
par San Gioan [Giovanni Crisostomo 27 gennaio] na gamba ‘d scan.

La traduzione per gli extramuros: Per Santa Lucia la punta di un ago, per Natale la zampa di un gallo, per l’Epifania un’oretta, per sant’Antonio abate un’ora buona e per San Giovanni una gamba di sgabello.

Qui di seguito potete leggere l’articolo completo o andarvi a leggere anche l’altro articolo della stessa serie che trovate qui e che è dedicato alla Mantova del 1915. Continua a leggere →

Giacomo Cecchin torna in Archivio di Stato per parlare di epidemie a Mantova Segreta

20 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Tag

Anna Casotto, Antiche epidemie, Archivio di Stato, Archivio di Stato di Mantova, Giacomo Cecchin, i vaccini, La peste a Mantova, Luisa Onesta Tamassia, Mantova Segreta, Telemantova

Mantova Segreta non è una trasmissione di attualità eppure lo sembra in questa seconda puntata dedicata all’Archivio di Stato di Mantova (la prima parte la trovate qui): si parla infatti delle epidemie del passato che sono state combattute con mezzi molto simili a quelli attuali.

Giacomo Cecchin vi racconta di gride (i DPCM), di disposizioni ducali (le Ordinanze), di serrate (i lockdown) e di vaccini (nella puntata si parla di quello per il vaiolo, il primo vaccino in assoluto).

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito potete vedere il trailer della trasmissione andato in onda nel Tg di Telemantova.

Continua a leggere →

Santa Lucia tra Lotto e Caravaggio e una notte magica per sospensione e attesa

13 domenica Dic 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Caravaggio, Fermo Ghisoni, Giacomo Cecchin, Jesi, Lorenzo Lotto, Mantova, Michelangelo Merisi, Santa Lucia, Siracusa

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Quando ero bambino a Castellucchio, negli anni ’70, per me Santa Lucia aveva il volto di una statua con gli occhi su un piattino (e non ricordo dove fosse ma la prossima volta che passo entrerò nella parrocchiale del paese per verificare se fosse davvero lì).

Non avevo paura di lei, forse perché mia madre ci diceva sì di andare a letto presto e di dormire, ma non di stare attenti perché sarebbero successe catastrofi se l’avessimo vista. Dormivamo in tre in una stanza, con le mie sorelle, e la sera del 12 dicembre ci addormentavamo tardi ma alla fine si dormiva e quando ci si svegliava si andava in sala e c’erano tutti i regali senza la scatola, a volte già montati, e vedevamo la gioia negli occhi dei nostri genitori che alla fine era la nostra che non riusciva a contenersi. E si doveva andare a scuola* e non si voleva e i maestri capivano ed erano comprensivi. Continua a leggere →

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