• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi autore: mantovastoria

Un haiku per la giornata mondiale della poesia

21 domenica Mar 2021

Posted by mantovastoria in Articoli

≈ Lascia un commento

Tag

Giornata Mondiale della Poesia, Haiku

Cos’è la poesia? ci chiedeva la professoressa di inglese*, o meglio cosa rende uno scritto una poesia? E tutti a strolicare e a pensare: chi la rima, chi il tema, chi il numero di sillabe o la divisione in strofe.

Nulla di tutto questo, ci disse, quello che caratterizza la poesia è il ritmo.

Ancora oggi quando leggo una poesia tento di sentirne il ritmo.
Se leggere è un antidoto a questi tempi difficili, leggere poesia è un vaccino che ti rende impermeabile alla noia della vita (almeno per me).

Così ho recuperato un haiku che ho scritto di recente, per mettermi alla prova.
Eccolo qui, e portate pazienza se non rispetta lo schema sillabico 7-5-7 ma solo il numero dei versi.

Parole leggere cadono sulla pianura innevata
Leggere cambierà
il modo di vedere il mondo.

* la professoressa d’inglese è Silvana Ranzoli che sapeva sorprendermi (e a volte incutermi timore) ad ogni lezione.

Per approfondire su questo blog:
– I will arise and go now, and go to Innisfree: la mia scelta nella Giornata mondiale della poesia 2020
– Il viaggio dei Magi di T.S. Eliot: iniziare l’anno con una poesia
– Haiku: quando la poesia è densa: un bel libro di Andrea Zanzotto
– La forza della poesia e l’arte contemporanea: una suggestione e 10 luoghi comuni
– La poesia del ponte di barche

Per scoprire cosa sono gli haiku e provare a scriverne uno scaricate la guida in italiano della Jal Foundation: http://www.jal-foundation.or.jp/002sekai/howto/panf_italian.pdf

Qui invece potete scoprire qualcosa in più sulla Giornata mondiale della Poesia.

Giacomo Cecchin

Manto e la fondazione di Mantova – i 10 giorni che cambiarono la storia

20 sabato Mar 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Dante Alighieri, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, Il compleanno delle città, Il compleanno di Mantova, Il Natale di Roma, Manto, Raffaello Toscano, Stefano Gionta

“Manto fu, che cercò per terre molte;
poscia si puose là dove nacqu’io;
onde un poco mi piace che m’ascolte.”

XX canto dell’Inferno – Divina Commedia

Non conosciamo il giorno in cui Manto morì e gli uomini fondarono Mantova sulla sua tomba. Questo racconta Virgilio a Dante nel XX canto dell’Inferno. Ecco i versi più famosi:
“Li uomini poi che ’ntorno erano sparti
s’accolsero a quel loco, ch’era forte
per lo pantan ch’avea da tutte parti.

Fer la città sovra quell’ossa morte;
e per colei che ’l loco prima elesse,
Mantua l’appellar sanz’altra sorte”.Però conosciamo l’anno o almeno quello che viene indicato da Stefano Gionta e da Raffaello Toscano che scrivono in versi:
“Questa bella del lago alma reina
fu pria di 60 anni edificata
ch’avesse Troia l’ultima rovina.”

Continua a leggere →

Federico II Gonzaga, lo storytelling che fa diventare duca

18 giovedì Mar 2021

Posted by mantovastoria in Gonzaga

≈ 1 Commento

Tag

Federico II, Federico II Gonzaga, Giulio Romano, Il duca Federico II Gonzaga, Il primo duca di Mantova, Isabella Boschetti, isabella d'este, L'impresa del ramarro, Margherita Paleologa, Palazzo Te, Quod huuic deest me torquet

Federico II Gonzaga è l’ultimo marchese di Mantova e il primo duca Gonzaga. E’ il figlio maschio tanto atteso da Isabella d’Este che punta tutto su di lui, insieme al marito Francesco II. Il ragazzo viene educato ad un futuro di grandezza e sarà spesso fuori Mantova come ostaggio: prima del papa Giulio II a Roma e poi del re Francesco I in Francia. E’ un uomo che si lascia guidare dalle passioni e in questo è il contrario dell’attento calcolo politico della madre Isabella d’Este. Lo prova il suo abbandonarsi all’amore per Isabella Boschetti, la sua amante favorita, che lo porta a sposarsi a ben 30 anni con il rischio di morire senza una discendenza e di lasciar spazio ai fratelli.
Certo che con lo storytelling di Giulio Romano a Palazzo Te e il titolo di duca porta Mantova ai massimi livelli, accogliendo l’imperatore Carlo V e trasformando per pochi giorni la nostra città nell’ombelico del mondo.

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga. Continua a leggere →

Il cantiere delle Pescherie sulla riva del Rio con Giacomo Cecchin, un’altra puntata di Mantova Segreta

16 martedì Mar 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cecchin, Giorgio Sebastiano Bertoni, Il Cantiere delle Pescherie, Il Pontile sul Rio, Ing. Paolo Corbellani, La Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano, La spiaggetta delle Bugandere, Le Beccherie, Le Pescherie, Mantova Segreta, Sottoportici delle Beccherie, Studio PdA, Telemantova

Come si arriva sulla riva del Rio? Ecco un’anticipazione di cosa si potrà fare quando sarà finito il cantiere delle Pescherie. Giacomo Cecchin vi racconta il progetto di recupero delle Pescherie di ponente realizzato dalla Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano.
Nella puntata di Mantova Segreta incontreremo l’architetto Giorgio Sebastiano Bertoni dello studio PdA e l’ing. Paolo Corbellani, presidente della Fondazione, che ci accompagneranno alla scoperta di questo innovativo progetto.
E’ come fare un percorso in verticale in una Mantova orizzontale: dalla sala polivalente che sarà realizzata all’ultimo piano alla caffeteria dell’ammezzato per poi scendere al livello del Rio e scoprire il pontile e la spiaggetta. Senza dimenticare la possibilità di passare sotto il ponte delle Pescherie per raggiungere il sottoportico delle Beccherie.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate il trailer di lancio di Mantova Segreta sul cantiere delle Pescherie.

Per approfondire su questo blog:
– Una bottiglia per le Pescherie: lunedì 11 dicembre ore 19.00 presso la Galleria Balbi
– 5 nomi di vie o piazze legate al lavoro tra gioielli, pescivendoli e lattonai

5 curiosità sui Giardini di Porta Pradella tra ruscelli, alberi e statue e sottopassi

14 domenica Mar 2021

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose...

≈ 2 commenti

Tag

Giardini di via Nuvolari, Giorgio Grossi, Giuseppe Roda, Giuseppe Roda architetto, Il canale del Paiolo, Ippolito Nievo, Taxodium

I giardini Nuvolari a Porta Pradella sono poco frequentati rispetto ad altri spazi verdi di Mantova. Anche Tazio Nuvolari, la statua che oggi dà il nome a questo spazio verde, gli volta le spalle. E pensare che i documenti ci dicono che quando furono creati con la demolizione del rivelino di porta Pradella dovevano continuamente intervenire sulle panchine per l’usura dovuta all’uso frequente. Forse a renderli solitari è il fatto di essere circondati da strade e rotonde che li fanno sembrare più piccoli di quel che realmente sono o forse è che dopo il recupero del lungolago è lì che i mantovani vanno a camminare per sentirsi lontani dal traffico. Eppure questi giardini offrono sorprese che non ti aspetti e ci sono ancora le panchine dove fermarsi a leggere un libro, le statue che ti osservano seriose e un piccolo corso d’acqua con un ponte che lo supera.
Eccovi 5 curiosità da scoprire sui Giardini Nuvolari.
Continua a leggere →

Una passeggiata con Giacomo Cecchin su e giù dai sette ponti sul Rio, la puntata di Mantova Segreta

09 martedì Mar 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cecchin, I ponti sul Rio, Mantova Segreta, Ponte degli Arlotti, Ponte delle Pescherie, Ponte di San Francesco, Ponte di San Giacomo, Ponte di San Silvestro, Ponte di via Massari, Quell'ultimo ponte a Porto Catena, Telemantova

Quanti sono i ponti sul Rio? Tra le modifiche degli anni ’50 del secolo scorso che hanno coperto una parte del Rio e l’ultimo ponte a Porto Catena (che tra l’altro non ha ancora un nome) sono sette. E’ un esercizio di memoria difficile per i mantovani ricordarseli tutti perché si è perso da tempo il rapporto tra Mantova e l’acqua.

Eppure sono ben visibili e, nella maggior parte dei casi, ancora percorribili. In questa puntata di Mantova Segreta Giacomo Cecchin vi accompagna in una passeggiata che parte dal Porto Catena e attraversa tutta Mantova per arrivare fino alla riva del Lago Superiore dove il Rio inizia il suo percorso verso la città.

Da “quell’ultimo ponte senza nome” fino al ponte di San Francesco è un modo diverso di osservare Mantova.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito trovate il trailer di lancio della passeggiata alla riscoperta dei 7 ponti sul Rio.

Per approfondire su questo blog:
– La puntata della prima stagione di Mantova Segreta sui ponti sul Rio: dal Lago Superiore a Porto Catena
– I ponti sul Rio a Mantovagando: li ricordate tutti?
– 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie (prima che si costruisse quell’ultimo ponte)

5 chiese con la facciata adesiva a Mantova (perché se guardi il campanile…)

07 domenica Mar 2021

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Campanili medioevali, Cattedrale di San Pietro, Duomo di Mantova, Giovan Battista Vergani, Giovanni Battista Marconi, Nicolò Baschiera, Ognissanti, San Leonardo, Santa Caterina della Ruota, Santi Gervasio e Protasio

Tra il 1700 e il 1800 molte delle chiese mantovane hanno cambiato faccia, o dovremmo dire facciata. I parrocchiani e i sacerdoti volevano avere un luogo di culto aggiornato ai dettami dell’epoca e quindi al tardo barocco o al neoclassico.

In alcuni casi si è trattato di un semplice maquillage, ovvero di appiccicare una facciata adesiva alla chiesa senza modificarne l’assetto interno (ad esempio il duomo).

In altri casi invece si è proceduto anche ad una ricostruzione dell’intero edificio sacro, mantenendone eventualmente cappelle più antiche o lasciando traccia degli affreschi. In tutti i casi invece è rimasto il campanile, risalente all’epoca della costruzione o comunque ad un tempo antico. Ecco 5 chiese dove una facciata adesiva non ha nascosto tutti gli elementi che caratterizzavano in precedenza l’edificio sacro. Continua a leggere →

Francesco II, il marito di Isabella d’Este e il vincitore di Fornovo

18 giovedì Feb 2021

Posted by mantovastoria in Gonzaga

≈ Lascia un commento

Tag

Andrea Mantegna, camera degli sposi, Federico I Gonzaga, I Gonzaga, Il crowdfunding per Santa Maria dei Voti, La Domus Nova, La gobba dei Gonzaga, marchese Federico I Gonzaga, Santa Maria dei Voti

Francesco II Gonzaga è un condottiero e un rubacuori. Come soldato è al servizio di molte potenze dell’epoca, dal Papa a Venezia, come tombeur de femme conquista Isabella d’Este (e molte altre donne di cui non abbiamo un elenco preciso).
Per me Francesco II e Isabella d’Este sono un po’ come i Sandra e Raimondo del Rinascimento: discutono, battibeccano, litigano in pubblico ma in privato hanno un progetto molto chiaro far diventare duca il figlio Federico.
Francesco è sempre un po’ perdente rispetto ad Isabella: rozzo, incolto e donnaiolo lui, elegante, colta e collezionista lei. Eppure se proviamo a staccarci da queste etichette scopriamo che lui ha commissionato a Andrea Mantegna i Trionfi di Cesare, era un combattente impavido (a Fornovo gli uccideranno il cavallo per ben tre volte con lui sopra) e rispettava la moglie (anche se al cor non si comanda e forse ebbe anche una liason amorosa con la giovane cognata Lucrezia Borgia).
Ecco allora che se si conosce meglio la sua storia è un po’ riduttivo definirlo “il marito di Isabella d’Este” come ho fatto nel titolo del post.

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.

Auguri e figli maschi…
Il sottotitolo che ho scelto è impietoso con il marchese di Mantova che fu un condottiero apprezzato e un uomo di cultura visto che fece realizzare ad Andrea Mantegna il ciclo dei Trionfi di Cesare. Però è vero che la bilancia di coppia pende sempre dalla parte di Isabella d’Este, non a torto considerata la miglior donna del Rinascimento italiano. Io li ho sempre visti un po’ come Sandra e Raimondo: sempre a discutere ma uniti oltre tutto e tutti. Unico problema all’inizio del matrimonio il fatto che Isabella non riusciva a dare un erede maschio al marito. Dopo 10 anni finalmente nel 1500 arriva Federico e la marchesa tira un sospiro di sollievo.

Continua a leggere →

All’interno di Sant’Andrea con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta

16 martedì Feb 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

≈ 1 Commento

Tag

Basilica di Sant'Andrea, Concattedrale di Sant'Andrea, don Stefano Savoia, Giacomo Cecchin, Interni della concattedrale, Mantova Segreta, Telemantova

Spesso entrando nella basilica di Sant’Andrea non si presta sufficiente attenzione alle cappelle laterali che sono ricche di storie e di personaggi.
Giacomo Cecchin vi accompagna alla scoperta degli affreschi e delle decorazioni delle cappelle principali della concattedrale di Mantova: da quella di Andrea Mantegna a quella che nasconde la sagrestia della Compagnia del Preziosissimo Sangue, dalla cappella di Santo Stefano alla Sagrestia nuova recentemente restaurata.
E’ un viaggio che vi regala un modo nuovo di vedere la basilica di Sant’Andrea.

Continua a leggere →

Il Duomo di Mantova è un cocktail: 5 ingredienti per una cattedrale poco amata dai mantovani

14 domenica Feb 2021

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

campanile, Cattedrale di Mantova, Cattedrale di San Pietro, Cattedrale di San Pietro e Paolo, Duomo di Mantova, Facciata tardo barocca del duomo, Giulio Romano, Jacobello e Pietro Paolo Dalle Masegne, Luca Fancelli, Nicolò Baschiera

Olio su Tela di Giancarlo Businelli

La cattedrale di Mantova, meglio conosciuta come il Duomo, è un cocktail architettonico ovvero un insieme di ingredienti provenienti da epoche diverse che lo trasformano in un vero e proprio palinsesto. Basta guardarlo dall’ingresso di piazza Pallone per rendersene conto: la facciata tardo-barocca, il fianco gotico e il campanile romanico-gotico. Come le pergamene che venivano riutilizzate raschiandone il testo ma ne conservavano il ricordo (i palinsesti appunto) così il duomo di Mantova conserva le tracce di tutta la sua storia più che millenaria. Sono consapevole del fatto che i mantovani preferiscano la concattedrale di Sant’Andrea al duomo (ne ho scritto qui) ma per me la cattedrale di san Pietro è la chiesa che meglio racconta Mantova e la sua storia. Ecco perché ho pensato di raccontarvi i 5 ingredienti di questo cocktail architettonico che è il Duomo di Mantova.

Continua a leggere →
← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Mantova è un mappamondo – giovedì 10 settembre 2026 ore 18.00, una passeggiata che parte da Corso Umberto I, 34 a Mantova
  • La Vie en road di Andrea Piazza: cammini, storie e cartoline sonore
  • Visita alla cupola di Sant’Andrea – Domenica 13 settembre 2026 Visita guidata con Giacomo Cecchin

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 562 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
Caricamento commenti...