• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi autore: mantovastoria

Porto 1616: la Favorita ovvero l’ultimo fuoco d’artificio dei Gonzaga

02 sabato Lug 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Gonzaga, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Celeste Galeria, Favorita, Ferdinando Gonzaga, Porto Mantovano, Villa la Favorita

La Favorita - olio su tela di Giancarlo Businelli

Una splendida serata per raccontare la storia della Villa Favorita e del suo committente Ferdinando Gonzaga quella che si è tenuta giovedì 7 aprile proprio alla Favorita davanti a oltre 300 persone.
Pubblico di seguito l’articolo uscito su InformaPorto- Giugno 2016 che riassume i principali temi trattati durante la conferenza.

Continua a leggere →

Siamo tutti strambi: la nuova era del marketing su misura

01 venerdì Lug 2016

Posted by mantovastoria in Libri

≈ 2 commenti

strambiI libri di Seth Godin sono di quelli che ti fanno sentire migliore una volta che li hai letti. La mucca viola, Tribù, Quel pollo di Icaro e anche questo Siamo tutti strambi.
Come molti scrittori americani Seth Godin non ha timori reverenziali, scrive in modo semplice e diretto e riempe ogni pagina di spunti e stimoli.
Eccovi alcune delle frasi di chiusura:
“Ci sono dei momenti, lo ammetto, in cui il marketing mi viene un po’ a noia: non potrebbe importarmi di meno se Nike mette in vendita un nuovo modello di scarpa o Marlboro si agita per diffondere una nuova sigaretta.
Quel che mi interessa davvero, invece, è la capacità di ogni essere umano di esprimere la propria arte, di dare libero sviluppo a tutte le proprie potenzialità.
Mi interessano le connessioni tra le persone e la nostra voglia di stimolarci e sostenerci a vicenda nella creazione delle nostre peculiari manifestazioni artistiche.
E mi interessa la libertà, la possibilità di esprimere noi stessi, con un unico limite: non ledere la felicità altrui.
L’applicazione di questi principi richiede una società che non si limiti a tollerare gli strambi, ma sia anche disposta a celebrarli”.

Un libro da leggere assolutamente questo, anche perchè l’autore di questo blog scrive proprio con questa idea in testa: scrivere cose che divertano e appasionino gli strambi come lui.

Il blog di Seth Godin

Giacomo Cecchin

 

5 ulteriori passaggi segreti urbani tra mura, ferrovie e giardini

26 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 45 commenti

Tag

Corso Pradella, Giacomo Cecchin, Lungolago, Mantova 5 cose che so di lei, Palazzo Te, passaggi segreti, passaggi segreti urbani, Piazza Leon Battista Alberti, Piazza Santa Barbara, Vòlto oscuro, Via Chiassi, Via Verdi, via visi

vòlto oscuro

Abbiamo già affrontato il discorso delle scorciatoie o passaggi segreti urbani (qui potete trovare le 5 già pubblicate). Sono modi di passare da una via all’altra o da una piazza a un giardino sfruttando aperture non così evidenti e poco note ai più. Ricavate nelle antiche mura della città o risultato dell’apertura di giardini anticamente privati i passaggi segreti offrono sguardi inediti ad abitanti e turisti. Eccovene altre 5+1 (attualmente chiuso), ce ne sono delle altre?

Continua a leggere →

Mantova2016: 5 ulteriori passaggi segreti urbani tra mura, ferrovie e giardini

26 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 45 commenti

vòlto oscuroAbbiamo già affrontato il discorso delle scorciatoie o passaggi segreti urbani (qui potete trovare le 5 già pubblicate). Sono modi di passare da una via all’altra o da una piazza a un giardino sfruttando aperture non così evidenti e poco note ai più. Ricavate nelle antiche mura della città o risultato dell’apertura di giardini anticamente privati i passaggi segreti offrono sguardi inediti ad abitanti e turisti. Eccovene altre 5+1 (attualmente chiuso), ce ne sono delle altre? Continua a leggere →

5 coccodrilli tra santuari, Gonzaga e musei naturalistici

19 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 45 commenti

Tag

Coccodrilli impagliati, coccodrillo, ippopotamo impagliato, Museo del Liceo Classico Virgilio, Museo di Palazzo d'Arco, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Palazzo Ducale, Passerino Bonacolsi, Santuario delle Grazie

coccodrillo

Mantova e i Coccodrilli, un rapporto che inizia nel lontano passato ma che esiste tuttora per gli amanti del genere (vedi un recente articolo sulla Gazzetta). Il coccodrillo come fa? A Mantova fa il coccodrillo impagliato visto che ne sono presenti ancora numerosi esemplari. I motivi? Si va da quello appeso nel Santuario delle Grazie a quello del museo naturalistico di Palazzo d’Arco e a quello che stava nell’Appartamento delle Metamorfosi in Palazzo Ducale. Le motivazioni sono diverse: curiosità, ex voto o strumento apotropaico (per scacciare gli spiriti del male) o altro ancora. Eccovi i 5 coccodrilli di Mantova, a meno che non ce ne sia sfuggito qualcuno.

Continua a leggere →

Scrivere sui muri? dalla Domus Aurea a Palazzo Te una moda che non cambia

18 sabato Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

Camera dei Giganti, Domus Aurea, Giganti, Grottesche, Mantova, Palazzo Te, Pinturicchio, Roma, Scritte sui muri, scrivere sui muri

Camarone dei Giganti

Spesso quando si gira per palazzi antichi o monumenti si trovano delle scritte che coprono le pareti danneggiando gli affreschi o semplicemente imbrattando i muri. In quel momento partono di solito tutti gli insulti e gli improperi nei confronti dei vandali e di chi, ad altezza di imbecille, ha voluto lasciare il ricordo del suo passaggio. Ma forse non tutti sanno che si tratta di un’abitudine che viene da lontano basti ricordare le scritte sulle pareti del Camarone dei Giganti di Palazzo Te o quelle sulla volta della Domus Aurea di Nerone.
Nel caso romano le scritte riportano i nomi dei più famosi pittori del quattrocento, scesi “in grotta” ad ammirare le pitture romane del I secolo D.C. e sono fondamentali per la storia dell’arte perchè ci raccontano quali artisti hanno visto le decorazioni: ricordiamo ad esempio Raffaello, Michelangelo o Pinturicchio. Per la firma di quest’ultimo poi c’è un’aggiunta divertente e infamante: forse un allievo arrabbiato o forse un pittore rivale ha scritto sotto la firma di Bernardino di Betto l’epiteto ingiurioso di “sodomita” e così per 5 secoli e nel futuro il dubbio sulle abitudini dell’artista rimarrà.
Ma torniamo a Palazzo Te dove nella Camera dei Giganti sono state lasciate le scritte che ne deturpano le pareti arrivando, come si diceva prima, ad altezza di imbecille.
Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti:alcune risalgono addirittura alla fine del ‘500 (i Gonzaga abitano ancora il Palazzo ed è come se voi invitaste qualcuno a cena e mentre stappate il vino in cucina uno dei vostri ospiti incidesse il suo nome dietro il divano in sala da pranzo), altre agli anni tragici del Sacco del 1630, altre molto più vicino a noi al secolo scorso. Per i curiosi e gli amanti del genere a questo link trovate tutte le scritte del Camarone dei Giganti reperite con un lavoro certosino da Anna Maria Lorenzoni.
Ne riportiamo una che ci sembra particolarmente divertente con alcuni buontemponi che dopo la colazione pensano bene di lasciare la firma sulle pareti del capolavoro di Giulio Romano:
D.Gozzi – J.Carolus 1749,29 aprile, Giorno di S.Pietro Martire, doppo d’haver fatto collazione.
Durante il restauro la scelta, a mio parere corretta, è stata quella di non stuccare le scritte ma di riempirne i solchi di colore per consentire la piena lettura degli affreschi ma senza perdere le tracce di una storia minore che fa ormai parte delle vicende di Palazzo Te. D’altra parte un motto forse parmigiano ricorda che:
Gli Eroi sui Marmi
e i Coglion sui Muri
Scrivono lor Nome
Perchè Etterno Duri.

Continua a leggere →

5 labirinti in cui perdersi tra Gonzaga, canneti e siepi

12 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 41 commenti

Tag

Bosco Virgiliano, Enaip, Forse che sì forse che no, Gabriele D'Annunzio, labirinto, labirinto di Bosco Virgiliano, Mantova2016, Palazzo Ducale, Palazzo Te

labirinto - sala dei cavalli

Il Palazzo ducale di Mantova è un labirinto dicono i visitatori, una città nella città aggiungono le guide. In effetti il labirinto è un tema che torna molto spesso a Mantova non solo camminando tra le vie del centro storico, perdendosi e ritrovandosi tra vicoli e piazze, sfruttando quei passaggi segreti urbani, delle vere scorciatoie, che ad esempio ti fanno passare dalla vista gotica del campanile e del chiostro benedettino di S.Andrea (piazza Alberti) alla veduta rinascimentale della facciata di S.Andrea (piazza Mantegna). Ma il labirinto torna negli affreschi e nei soffitti, nel lago e nelle vie e nel ricordo di quello immenso di Palazzo Te che purtroppo non esiste più. Eccovi i 5 labirinti mantovani tra cui perdersi e se ne trovate qualcun altro basta dirlo…

UNA NOTA DI AGGIORNAMENTO – le cose cambiano e da quando è stato scritto questo post è stato eliminato il labirinto di Via Visi. E’ un peccato perché quando si perde un labirinto è sempre una tragedia (almeno per me). Però (c’è sempre un però) è rinato quello di Bosco Virgiliano e ne ho parlato in una puntata di Mantova Segreta che potete vedere qui https://youtu.be/OA_xHTjkzeo?t=1067

Continua a leggere →

Philippe Daverio sulle buone strade di Lombardia: le scelte a Mantova e dintorni

11 sabato Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Baldassarre Castiglione, coccodrillo, Giulio Romano, La buona strada, Le Grazie, Mantova, Philippe Daverio, Sabbioneta, Suzzara

Copertina Philippe Daverio

La Buona Strada – Un bel libro questo di Philippe Daverio che suggerisce 127 passeggiate in Lombardia (con sconfinamenti in zone limitrofe) e invita a mettersi in viaggio con mete poco conosciute o presentate in ogni caso in modo inedito e interessante. La sorpresa (per chi non ci vive) è di scoprire la Lombardia e Milano come una delle zone a più alta densità di monumenti, cittadine, musei o chiese che meritano un viaggio.
Philippe Daverio poi presenta queste “gite” con riferimenti all’attualità, curiosità e storie poco note che catturano l’attenzione del lettore.
Proviamo a vedere i 5 itinerari mantovani che naturalmente partono da Mantova ma arrivano fino a Sabbioneta e Suzzara e dedicano ben 2 pagine al Santuario delle Grazie: dal coccodrillo alla tomba di Baldassarre Castiglione.

Continua a leggere →

5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore

05 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ 45 commenti

Tag

Dante, Garibaldi, Mantova, martiri di belfiore, Statue erranti, Virgilio

dante in piazza Broletto

Mantova non è una mai stata una città di statue almeno fino a tempi recenti ma ha una particolarità tutta sua: quella delle statue erranti. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti all’interno della città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni stilofori del Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti?

Continua a leggere →

Mantova2016: 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore

05 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ 45 commenti

Tag

Dante, Garibaldi, Mantova, martiri di belfiore, Statue erranti, Virgilio

dante in piazza BrolettoMantova non è una mai stata una città di statue almeno fino a tempi recenti ma ha una particolarità tutta sua: quella delle statue erranti. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti all’interno della città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni stilofori del Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti? Continua a leggere →

← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • DELITTOUR DI MANTOVA, domenica12 aprile 2026 due turni ore 14:30 – 16:30
  • L’Annunciazione: quando il limite diventa creatività
  • Sapori in giallo, da Agatha Christie a Marco Vichi, una serata a tema con Giacomo Cecchin e Gianfranco Allari – giovedì 16 aprile 2026 ore 19.30

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 556 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...