Tag
festivaletteratura, I 5 laghi di Mantova, I mantovani e il Festivaletteratura, Le stranezze di Palazzo Ducale
La fine dell’anno è il momento dei bilanci e allora eccovi i post più letti del 2018 con due conferme sul podio e una new entry: il che vuol dire che abbiamo oramai degli evergreen che non passano di moda. Eccoli in sequenza:
1. Come sembrare mantovano in 5 semplici mosse durante il Festivaletteratura (post al primo posto anche nel 2017)
2. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili (nel 2017 al terzo posto)
3. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2017 al quinto posto)
Il post sul Festivaletteratura è tornato a colpire i lettori soprattutto in occasione della settimana letteraria. Gli altri due invece hanno numeri costanti durante tutto l’anno.
Qui trovate la classifica 2017 e qui invece le posizioni del 2016.
La Natività è una delle immagini più rappresentate dagli artisti di ogni secolo. Mantovastoria sceglie di augurare un buon Natale ai suoi lettori con un’opera di Caravaggio che purtroppo fu rubata nel 1969 e non è ancora stata recuperata. La tela si trovava a Palermo e fu realizzata da Michelangelo Merisi per l’Oratorio della Confraternita di San Francesco nella chiesa di San Lorenzo. Questa Compagnia di laici si dedicava alla sepoltura dei morti poveri e di quelli ammazzati.
Un altro spettacolo di Natale da non perdere al Teatrino d’Arco: Canto di Natale di Charles Dickens segue il Fantasma di Canterville dell’anno scorso (
Torna la rubrica Mantovagando su MCG di Dicembre-Gennaio (
Dov’è finito il busto di Clinio Cottafavi? Venerdì mattina 16 novembre stavamo girando una puntata di 


Per una volta l’Italia è arrivata prima: l’armistizio con l’Austria Ungheria che chiude la Grande Guerra è di domenica 3 novembre e entra in vigore il 4 novembre (
«Se volessi esprimermi paradossalmente, direi che Caporetto è stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l’Italia. Senza paradossi si può dire che Caporetto ci ha fatto bene e Vittorio Veneto del male; che Caporetto ci ha innalzati e Vittorio Veneto ci ha abbassati, perché ci si fa grandi resistendo ad una sventura ed espiando le proprie colpe, e si diventa invece piccoli gonfiandosi con le menzogne e facendo risorgere i cattivi istinti per il fatto di vincere». Giuseppe Prezzolini
Quando arriva il 25 ottobre non posso fare a meno di pensare a Enrico V e alla battaglia di Agincourt dove sconfisse i francesi in una delle giornate più incredibili. Era il 1415 e alla fine del combattimento racconta Shakespeare di questo dialogo tra il re inglese e l’araldo francese:
5 Santi da festeggiare a Mantova al centro della nuova pagina pubblicata su MCG di ottobre/novembre.
E’ uscito il nuovo numero de