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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Articoli

Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard inaugura il festival shakespiriano del Teatro Romano di Verona

04 lunedì Ago 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Shakespeariana

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Sono andato a vedere Rosencrantz e Guildenstern sono morti, una pièce shakespiriana di Tom Stoppard che ho amato profondamente fin da quando vidi il film che vinse a Venezia.

Ecco allora una recensione dello spettacolo che avevo già visto a Verona in una precedente stagione del Festival shakespiriano.

Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard inaugura il festival shakespiriano del Teatro Romano di Verona

Con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard (3,4 luglio) si è aperta l’edizione 2025 del Festival shakespeariano di Verona, che quest’anno ha proposto anche tre riletture originali, in prima nazionale, dei grandi testi del Bardo. Dopo il debutto sono seguite “Otello” riscritto da Dacia Maraini (11-12 luglio), “Riccardo III” con Maria Paiato protagonista (17-18 luglio) e, in chiusura, “La Tempesta” con la regia di Alfredo Arias (24-25 luglio).

E’ una versione diversa rispetto a quella già andata in scena nel 2015 al Teatro Romano di Verona in linea con quello che dice l’autore dell’opera Tom Stoppard e cioè che a sua conoscenza non ci sono mai state due rappresentazioni uguali di questa commedia che deve cambiare per il luogo e per i protagonisti. Alberto Rizzi propone una sua rilettura agile e popolare del testo che mette al centro Rosencrantz e Guildenstern, due personaggi marginali dell’Amleto, trasformati in inconsapevoli protagonisti di un assurdo teatrale. E’ un’operazione riuscita a metà in primo luogo per la scelta di ridurre il cast in scena da 15 a 5 attori e in secondo luogo per la necessità di operare tagli importanti che impoveriscono il meccanismo comico originale.

La storia infatti diverte il pubblico che conosce alla perfezione l’Amleto e assiste ad una sorta di metateatro dove c’è sempre qualcuno che viene osservato e a sua volta osserva gli altri come ad esempio nella famosa scena degli attori dove addirittura possiamo contare 5 piani diversi: il pubblico guarda Rosencrantz e Guildenstern che osservano Amleto vedere la madre e lo zio assistere alla rappresentazione dell’omicidio di Gonzalo.

Molto interessante la scelta della scenografia, ispirata alla commedia dell’arte e ad una sorta di carrozzone degli attori che si trasforma in palazzo, nave, reggia che consente di recitare su un doppio piano come nel teatro elisabettiano. Eppure anche qui il difetto sta che questo baraccone di legno si perde su un palcoscenico importante come quello del Teatro Romano.

I due protagonisti funzionano ma senza riuscirci fino in fondo: Francesco  Acquaroli risulta più convincente di Francesco Pannofino che appare più affaticato e non particolarmente convinto. Anche il resto del cast si limita ad una buona esecuzione ma senza troppo smalto.

Io ho visto anche la versione del 2015 andara in scena sempre al Teatro Romano e mi era piaciuta di più per una maggiore coralità e una messa in scena più vicina all’originale di Tom Stoppard.

In conclusione Rosencrantz e Guildenstern nella versione di Alberto Rizzi è uno spettacolo che si lascia seguire, ma che non riesce a fare la differenza nel ricco e ambizioso cartellone di questa Estate Teatrale Veronese.

Visto al Teatro Romano il 3 luglio 2025

Giardini di Cultura2025: da Bellefleur a Los Angeles domenica 18 maggio alle 17.00 (sulla riva del lago Superiore una passeggiata da Belfiore agli Angeli)

10 sabato Mag 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Itinerari

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Andrea Piazza, Associazione Borgo Angeli odv, Belfiore, Bellefleur, Circolo culturale IL NOTTURNO, Giacomo Cecchin, Giardini, Giardini di cultura, Giardini di cultura 2025, Gli Angeli, Los Angeles, Los Angeles di Mantova, Mantova

Anche quest’anno parteciperò all’iniziativa Giardini di Cultura 2025 grazie alla disponibilità dell’associazione Borgo Angeli ODV in collaborazione con il circolo culturale IL NOTTURNO con una passeggiata fino al borgo degli Angeli partendo dai bordi del Lago Superiore a Belfiore.

Vi aspettiamo quindi a AL BORGO DAI BORDI – Coltiviamoci
Domenica 18 maggio ore 17.00 – in movimento dal cippo di Belfiore al sagrato degli Angeli

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Auguri di buona Pasqua con la Cattura di Cristo nell’Orto di Caravaggio (io ho visto quella di Dublino…)

20 domenica Apr 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari

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2025, Auguri di buona Pasqua, Caravaggio, Cattura di Cristo, Cattura di Cristo nell'orto, Ciriaco Mattei, Collezione Bigetti, Collezione Mattei, La presa di Cristo, Michelangelo Merisi

La domenica delle Palme si ascolta il vangelo della Passione e da sempre uno dei momenti che mi ha colpito di più è la scena dell’arrivo di Giuda e dei soldati nell’Orto degli Ulivi. E’ per questo che per gli auguri pasquali del 2025 ho pensato di proporvi il quadro di Caravaggio che rappresenta la Cattura di Cristo nell’orto e che ha una storia molto interessante e curiosa.

Fino al 1990 questo capolavoro di Caravaggio dipinto per la collezione Mattei si pensava perduto. E invece a Dublino nel convento dei Gesuiti viene chiamato Sergio Benedetti, curatore della National Gallery of Ireland per restaurare un dipinto con il soggetto della Cattura di Cristo attribuito a Gherardo delle Notti (il nome italianizzato di Gerard van Honthorst).

Dopo aver visto direttamente la tela Benedetti si convince di trovarsi di fronte all’opera originale che arriva a Dublino da Roma attraverso la Scozia e una serie di vendite e passaggi di mano. Non riesco ad immaginare la scena in cui Sergio Benedetti rivela ai Gesuiti che il loro Gherardo delle Notti era un Caravaggio, con un aumento della quotazione esponenziale.

Oggi La Cattura di Cristo nell’Orto è conservato alla Galleria Nazionale di Irlanda e io l’ho visto a Roma durante la splendida mostra su Caravaggio allestita alle Scuderie del Quirinale: un’esperienza davvero emozionante.

Ma le sorprese non sono ancora finite e, nel 2003, dopo il restauro di un’altra versione dell’opera considerata una copia di alta qualità in collezione privata si arriva ad attribuire alla mano diretta di Caravaggio anche questa tela, più grande di quella di Dublino. Prima di proseguire in questa incredibile storia raccontiamo il dipinto.

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Essere donna secondo Isabella d’Este e Lucrezia Borgia, un’intervista doppia su La Voce di Mantova di giovedì 6 marzo 2025

08 sabato Mar 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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8 marzo, Festa della donna, Giacomo Cecchin, Intervista doppia, Intervista impossibile, isabella d'este, Lucrezia Borgia

Ho provato a intervistare due vere e proprie star del Rinascimento che tra l’altro erano anche cognate. Isabella d’Este e Lucrezia Borgia in un’intervista doppia che fa emergere i loro lati caratteriali: concreta e diretta l’estense, idealista ma allo stesso tempo realista la figlia del papa. Alla fine ognuna delle due da una sua definizione dell’essere donna e del suo valore.
L’intervista doppia è stata pubblicata su La Voce di Mantova di giovedì 6 marzo 2025 a pagina 28 e 29.

Ho solo un’aggiunta all’intervista pubblicata sul quotidiano, un’ultima domanda sui loro mariti: eccola!

Come sono stati i vostri mariti?
Isabella d’Este:
“Francesco fu un valoroso condottiero e un abile politico, ma troppo spesso assente e preso dalle sue ambizioni. Ho dovuto governare Mantova con la saggezza che forse a lui mancava.”

Lucrezia Borgia:
“Giovanni Sforza fu un’alleanza spezzata dalla politica. Alfonso d’Aragona, un amore strappato dal destino e dal potere. Alfonso d’Este, il compagno con cui ho trovato stabilità, arte e rispetto, se non sempre felicità.”

Ecco le domande e le loro risposte

  1. La nascita di una bambina in famiglia: è un dono oppure una sciagura?

Isabella d’Este: Dipende dalla bambina. Se è intelligente, ambiziosa e strategica, sarà un dono. Se è solo bella e remissiva, sarà solo merce di scambio. Io ho scelto di essere la prima.

Lucrezia Borgia: Ogni vita è un dono. Il problema è che il mondo non lo capisce sempre. Ma una donna può trasformare il suo destino, se ha la forza di farlo.

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5 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI VENIRE A MANTOVA

03 lunedì Feb 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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5 libri da leggere prima di venire a Mantova, Dante Alighieri, Divina Commedia, Fausto Coen, Giacomo Cecchin, Giovanni Nuvoletti, Giovannino Guareschi, Maria Bellonci, MCG, MCG Mantova Chiama Garda, Mondo Piccolo, Quel che vide il màt cussi, Tu vipera gentile, Un matrimonio mantovano, XX canto dell'Inferno

Per capire una città mai visitata prima, i romanzi sono meglio delle guide. E’ proprio così perché ci si trovano dentro atmosfere, storie e modi di fare che sfuggono alle guide turistiche impegnate a mettere stellette sui monumenti già noti.

Un romanzo ti fa sentire le emozioni, respirare gli odori, camminare in una città come se fossi in compagnia dei suoi protagonisti, gli abitanti che ti mettono a parte dei loro segreti, delle loro passioni e del loro punto di vista.

Per entrare nel mood giusto prima di visitare Mantova ecco allora almeno 5 libri da leggere o sfogliare prima di arrivare in città. Li trovate in questo articolo della rubrica Mantovagando che trovate su MCG Mantova Chiama Garda.

5 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI VENIRE A MANTOVA

Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambienta­te. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

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5 passaggi segreti urbani per una Mantova da camminare – Mantovagando su MCG giugno/luglio 2017

02 domenica Feb 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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5 passaggi segreti urbani, Giacomo Cecchin, Mantova, Marco Morelli, MCG, MCG Mantova Chiama Garda

La prima puntata della rubrica Mantovagando su MCG Mantovachiamagarda parte dal presupposto che per conoscere una città non basta leggere una guida ma bisogna camminarci dentro!

E soprattutto è necessario saper giocare con le vie, i vicoli, le piazze e i palazzi. Così le scorciatoie che usano gli abitanti di Mantova per andare più velocemente da un luogo all’altro diventano “passaggi segreti urbani”.

Eccone allora almeno 5 da scoprire durante la prossima passeggiata.

5 passaggi segreti urbani per una Mantova da camminare

Per conoscere una città non basta leggere una guida ma bisogna camminarci dentro, girare senza una metà, seguire le vie e i percorsi che spesso conoscono solo gli abitanti e a volte neanche loro. A me piace chiamarli passaggi segreti urbani, scorciatoie che consentono di passare più velocemente da una via all’altra, o da una piazza a un giardino o di attraversare le vecchie mura di cinta. Questo accade sfruttando aperture non così evidenti e poco note ai più. Ricavate nelle antiche mura della città o risultato dell’apertura di giardini anticamente privati i passaggi segreti urbani offrono sguardi inediti ad abitanti e turisti.

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Il Palazzo Ducale è fatto a scale (seconda parte) su La Reggia (n.2/giugno 2021)

04 sabato Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale

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Giacomo Cecchin, Il Palazzo Ducale è fatto a scale, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale

“Palazzo Ducale è fatto a scale” sembra una filastrocca ma è proprio così. Ce ne sono decine: scale, scalette, scaloni e se le stanze della reggia dei Gonzaga sono più di 1.000 chi lo sa quanti sono gli scalini. E’ il secondo articolo dedicato alle scale di Palazzo Ducale e soprattutto a quelle che si trovano in Corte Nuova e nel Castello di San Giorgio. Chi volesse sfogliare tutta la rivista in cui è inserito l’articolo può cliccare a questo link: https://www.societapalazzoducalemantova.com/wp-content/uploads/2021/11/La-Reggia-Giugno-2021.pdf

Il Palazzo Ducale è fatto a scale

Le scale di Palazzo Ducale mettono a dura prova i turisti che le salgono baldanzosi all’inizio del percorso e le scendono affaticati per arrivare all’uscita. Se salire gli scalini è un’abitudine considerata salutare dai medici ebbene la Reggia dei Gonzaga è perfetta per un allenamento. In questo articolo procediamo con un inventario sommario delle scale di Palazzo Ducale e dopo aver affrontato quelle di Corte Vecchia ci spostiamo verso Corte Nuova e soprattutto all’interno del Castello di San Giorgio.

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Giacomo Cecchin è Andrea Mantegna secondo il NUMERO UNICO dell’UGM

03 venerdì Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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2024, Giacomo Cecchin, numero unico, UGM

Quest’anno il NUMERO UNICO dell’UGM mi ha dedicato una pagina. C’ero già finito in passato (ne ho parlato qui) ma stavolta mi sono divertito a leggere l’articolo. Per chi se lo fosse perso lo trova riportato qui sotto.

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Da un Giubileo all’altro tra ideali, ricordi personali ed emozioni

02 giovedì Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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28 maggio 1950, Bruno Cecchin, Don Egidio Azzi, Eugenio Pacelli, Giacomo Cecchin, Giubileo 1950, Papa Pio XII, paziente tenacia, Rettore don Egidio Azzi, Roma, santino

Pensando al Giubileo di questo 2025 mi è tornato in mente questo santino che ho ritrovato in un libro cui sono molto legato. Spesso infatti inserisco tra le pagine dei volumi cui tengo di più foglietti con appunti o pensieri, biglietti di musei o concerti, ricordi personali.

Quando poi sfoglio il libro in questione mi tornano alla mente tutta una serie di emozioni e sensazioni ed è quello che è capitato con questo santino che Don Egidio Azzi, rettore della Casa del Giovane di Mantova, consegnò a mio padre con una esortazione manoscritta.

Ecco il testo che riporta la data del 28 maggio 1950 quando mio padre aveva 15 anni.

“Bruno, nella vita utile cosa è proporsi degli ideali, utilissima poi è perseguirli con paziente tenacia.
Il tuo Rettore Don Egidio”

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Anniversari 2025: 500 anni dalla posa della prima pietra di Palazzo Te, 250 anni dalla nascita di Jane Austen, 300 anni dalla nascita di Casanova per non parlar di …

01 mercoledì Gen 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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500 anni di Palazzo Te, 800 anni dal cantico delle creature, Anniversari 2025, Fine della Guerra del Vietnam, Francesco d'Assisi, Giacomo Casanova, Jane Austen, Palazzo Te

E’ ormai l’11esima volta che provo a dare un’occhiata agli anniversari del 2025 e mi piace un sacco. E’ un modo per recuperare ricordi, scoprire storie e avere spunti e nuove idee per conversazioni, visite guidate o viaggi. Vi propongo allora una serie di eventi da festeggiare o ricordare nel 2025, un elenco sintetico e non esaustivo. Io lavorerò sui 500 anni di Palazzo Te, forse su Jane Austen e Giacomo Casanova e mi piacerebbe andare ad Assisi per il Giubileo. Gli anniversari, le nascite e le morti che si ricorderanno nel 2025 potrebbero diventare un gioco a quiz per queste feste. E voi, avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.

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