• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Curiosità

La Buona Strada. Viaggiare lentamente con Philippe Daverio

08 giovedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

art and landscape, art et territoire, art et voyage, art history travel, art travel Italy, arte e territorio, Baldassarre Castiglione, coccodrillo, cultural itineraries, cultural walks, divulgazione artistica, Giulio Romano, histoire de l’art italien, Italian Renaissance art, itinéraires artistiques, itinerari culturali, La Bonne Route, La buona strada, La Buona Strada book, Le Grazie, libri di viaggio culturale, Lombardia culturale, Lombardy cultural heritage, Mantoue Renaissance, Mantova, Mantova Rinascimento, Mantua Renaissance, passeggiate d’autore, patrimoine lombard, Philippe Daverio, promenades culturelles, Sabbioneta, Sabbioneta città ideale, Sabbioneta ideal city, Sabbioneta ville idéale, Sanctuaire des Grâces, Sanctuary of the Graces, Santuario delle Grazie, slow travel Italy, storia dell’arte italiana, Suzzara, Tourisme culturel, turismo lento, viaggi culturali, voyage lent

La Buona Strada è uno di quei libri che invitano a cambiare passo. Philippe Daverio propone 127 passeggiate in Lombardia, con frequenti sconfinamenti nelle regioni limitrofe, suggerendo mete poco note o, quando celebri, raccontate da angolazioni inattese. Il lettore è incoraggiato a mettersi in viaggio con curiosità, senza la fretta del turismo di consumo, seguendo piuttosto il filo della storia, dell’arte e delle stratificazioni culturali.

La vera sorpresa, soprattutto per chi non vive in questa regione, è scoprire come la Lombardia – e Milano in particolare – rappresenti una delle aree a più alta densità di monumenti, città d’arte, musei e chiese degne di un viaggio. Daverio accompagna ogni itinerario con riferimenti all’attualità, aneddoti, episodi minori e storie dimenticate, rendendo la lettura vivace e continuamente stimolante.

I cinque itinerari mantovani: un Rinascimento diffuso

Tra le molte proposte del volume, spiccano i cinque itinerari mantovani, che prendono avvio da Mantova e si spingono fino a Sabbioneta e Suzzara. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata al Santuario delle Grazie, al quale Daverio dedica ben due pagine dense di suggestioni, passando con naturalezza dal celebre coccodrillo appeso al soffitto alla tomba di Baldassarre Castiglione.

1. Mantova – New York del Rinascimento

Una capitale culturale ante litteram, tra Gonzaga, architetture e modernità

Mantova viene raccontata come una metropoli rinascimentale: compatta, colta, densissima di opere e idee, paragonabile – con una provocazione tipicamente daveriana – a una New York del Quattro-Cinquecento. E d’altra parte è una sua definizione quella di “Mantova come una Manhattan padana”, un’isola piena di torri, i grattacieli del Medioevo. Qui il potere dei Gonzaga si traduce in urbanistica, pittura e architettura, creando un laboratorio culturale di respiro europeo.

Continua a leggere →

Sabbioneta, eppur si muove: il caso della statua itinerante a protezione della città ideale

07 mercoledì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Itinerari, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

art and power, art et pouvoir, arte e potere, città ideale, città storiche italiane, city transformation, Galleria degli antichi, Giacomo Cecchin, histoire urbaine, historic Italian cities, ideal city, Italian Renaissance, Minerva, Minerva Sabbioneta, Minerva statue, nova Roma, observer la ville, osservare la città, Palazzo del Giardino, Pallade Atena, patrimoine mondial UNESCO, Patrimonio Unesco, Piazza d’Armi Sabbioneta, piccola Atene, reading the city, Renaissance italienne, Renaissance urban planning, Rinascimento italiano, Sabbioneta, statue de Minerve, storia urbana, transformations urbaines, trasformazioni urbane, UNESCO World Heritage, urban history, urbanisme de la Renaissance, urbanistica rinascimentale, Vespasiano Gonzaga, ville idéale, villes historiques italiennes

Le città cambiano sempre (anche quando sembrano immobili)

C’è un’idea molto diffusa quando si visita Sabbioneta: quella di trovarsi davanti a una città rimasta identica a se stessa, cristallizzata nel tempo così come l’aveva immaginata il suo fondatore, Vespasiano Gonzaga.
Ma questa impressione è solo apparente. In realtà le città cambiano sempre. La differenza sta nel fatto che alcuni cambiamenti sono evidenti, altri sono più sottili, e per coglierli occorre imparare a osservare con attenzione.

Sabbioneta nasce come “città ideale”, progettata secondo regole precise: strade ortogonali, spazi simbolici, edifici carichi di significati politici e culturali. Questa forte coerenza urbanistica dà l’illusione dell’immutabilità.
Eppure, anche qui, il tempo ha lasciato tracce chiare: basti pensare alle brecce aperte nelle mura all’inizio del Novecento, segno del bisogno di rompere l’isolamento e adattarsi a una nuova idea di città e di mobilità: occorreva far arrivare la corriera in centro città.
Sabbioneta non è rimasta ferma: ha semplicemente cambiato con discrezione.

Continua a leggere →

I 12 giorni di Natale: un viaggio alla scoperta del Presepe e dei suoi elementi

06 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

12 giorni di Natale, art sacré, arte sacra, Épiphanie, Évangiles, Bambinello, Christian symbols, Christmas tradition, crèche, douze jours de Noël, Epifania, Epiphany, Giacomo Cecchin, Gli Angeli, Gospel, i doni dei Re Magi, i Pastori, I Re Magi, l'Asino e il Bue, la grotta, la Stella cometa, le Pecore, Madonna, Mangiatoia, Nativita', Nativité, Nativity, Nativity scene, Presepe, Re Magi, Rois mages, sacred art, San Giuseppe, simboli cristiani, spiritualità, spiritualité, spirituality, symboles chrétiens, Three Wise Men, tradition de Noël, tradizione natalizia, Twelve Days of Christmas, Vangeli

I 12 giorni di Natale iniziano il 26 dicembre e si concludono il 6 gennaio (ne ho parlato qui).

In questo periodo di feste ho pensato di raccontare il presepe e i suoi personaggi o oggetti fondamentali. Tutti siamo abituati alle immagini della Natività e molti di noi hanno fatto o fanno ancora il presepio.

E’ diventata quindi un’abitudine che ci impedisce di andare oltre lo stereotipo, la statuina, una rappresentazione che appare finta con il muschio, lo specchio per l’acqua, la carta per le montagne e per il cielo con le stelle.

Per provare a cambiare le cose ho scelto dodici elementi diversi che compongono il presepe. Ecco qui la sequenza: Mangiatoia, Bambinello, Madonna, San Giuseppe, l’Asino e il Bue, la Stella cometa, gli Angeli, i Pastori, le Pecore, i Re Magi e i loro doni e infine la capanna o grotta.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio ho quindi pubblicato ogni giorno sul mio stato di Whatsapp una breve descrizione dell’elemento del presepe e una parola chiave che gli ho associato. In questo modo i 12 giorni di Natale si sono trasformati in un viaggio dalla mangiatoia alla grotta. Perché se le statuine non cambiano, cambiamo noi quando torniamo a vederle davvero.

Ecco quindi la sequenza degli elementi del presepe insieme ai link alle immagini che ho utilizzato per rappresentarli.

1. Mangiatoia

Il presepe prende il nome dal latino praesepium, che significa proprio mangiatoia.
La tradizione racconta che i resti della mangiatoia di Gesù siano custoditi a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la chiesa dove è sepolto Papa Francesco. Da un oggetto di vita quotidiana nasce una storia che attraversa i secoli. La sacra culla https://www.basilicasantamariamaggiore.va/it/basilica/storia-e-arte/sacra-culla.html

Continua a leggere →

Santa Lucia, Babbo Natale o la Befana? Per me la santa della luce ma lasciamo la parola a loro

04 domenica Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

Épiphanie, Babbo Natale, Befana, children’s traditions, Christmas folklore, cultura popolare, Epifania, Epiphany, European folklore, fêtes d’hiver, feste per bambini, folklore de Noël, folklore européen, folklore italiano, holiday characters, Italian Christmas traditions, Natale italiano, Père Noël, personaggi delle feste, personnages des fêtes, Saint Lucy, Sainte Lucie, Santa Claus, Santa Lucia, traditions de Noël italiennes, traditions pour enfants, tradizioni natalizie, winter holidays

Per chi abita a Mantova il 13 dicembre, Santa Lucia, è il giorno più importante dell’anno, soprattutto quando si è bambini. Arrivano i regali, rigorosamente non incartati, che sono stati richiesti con la famosa letterina. La settimana precedente si sente il suono di una campanella che è il segno dell’avvicinamento di Santa Lucia e tutti i bambini devono andare a letto presto. E’ una tradizione che dai genitori passa ai fratelli più grandi e che rende suggestive le notti prima del 13 dicembre.

Per noi Babbo Natale non esisteva e la Befana era solo il momento dove con i Buriel si bruciava la cosiddetta vecchia, ovvero l’anno vecchio lasciava finalmente spazio all’anno nuovo.

Ecco allora mi è venuto in mente di provare a intervistare questi tre personaggi per capire le differenze tra di loro e alla fine scegliere il campione dei regali di Natale.

Un’intervista tripla a Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana

1. Cosa vuol dire conquistarsi il cuore dei bambini?

  • Santa Lucia: Arrivare in silenzio e lasciare i regali già pronti: un’emozione non si incarta mai.
  • Babbo Natale: Ascoltare tutti e riempire il sacco con un sorriso.
  • Befana: Essere sinceri: un po’ dolce, un po’ carbone educativo.
Continua a leggere →

Anniversari 2026: 800 anni dalla morte di San Francesco, 400 da quella di Ferdinando Gonzaga e il 4 luglio in America 300 anni fa per non parlar di …

01 giovedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

Agatha Christie, Anniversari 2026, Carlo Collodi, Ferdinando Gonzaga, Francesco d'Assisi, Marylin Monroe, San Luigi Gonzaga

E’ ormai una tradizione per me dare un’occhiata agli anniversari del nuovo anno ed è davvero interessante. Si tratta di recuperare avvenimenti, scoprire storie e personaggi con tanto da raccontare. Eccovi allora un elenco di date da non dimenticare nel 2026. Io lavorerò sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, sui 3 secoli dalla canonizzazione di San Luigi e sui Gonzaga nel 1626. E voi, avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2025, 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015

Continua a leggere →

Scusate il ritardo: quando l’ultimo dell’anno era il 24 marzo (o il 28 o il 29 febbraio)

31 mercoledì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

archival dating, archives historiques, archivi storici, calendar history, calendario pisano, calendario storico, capodanno fiorentino, chronologie historique, datazione storica, Florentine New Year, Gregorian calendar reform, histoire du calendrier, historical calendar, historical chronology, medieval dating systems, more veneto, Pisan calendar, réforme du calendrier grégorien, stile ab incarnatione

Ormai lo diamo per scontato: San Silvestro è l’ultimo giorno dell’anno e Capodanno cade il 1 gennaio. E invece in passato non per tutti era così e in alcune città o addirittura stati europei l’anno partiva ufficialmente in un’altra data. Il risultato? Pensate a cosa succedeva alle date inserite nei contratti e negli atti ufficiali e a come devono stare attenti oggi gli archivisti quando incontrano una data tra gennaio e marzo. E poi invece della sciarpa si usciva in maniche corte e le giornate erano più lunghe e si sentiva l’aria di primavera. Ma andiamo con ordine…

Firenze e lo stile ab incarnatione: l’anno nuovo inizia il 25 marzo

A Firenze per lungo tempo si adottò lo stile dell’Incarnazione (ab incarnatione): l’anno cominciava il 25 marzo, festa dell’Annunciazione (il concepimento di Gesù, nove mesi prima del Natale).
Quindi l’ultimo giorno dell’anno era il 24 marzo e “fare San Silvestro” era un modo di dire senza senso in Toscana. Perché la scelta cadeva sul 25 marzo? Proprio perché l’Annunciazione è un evento fondamentale dal punto di vista liturgico, addirittura alcune tradizioni dicevano che era stato creato il mondo e o fosse la data della crocifissione di Gesù (senza dimenticare che il viaggio di Dante all’inferno inizia proprio il 25 marzo che oggi è diventato il Dantedì).

Per gli archivisti questa consuetudine rappresenta un trabocchetto: una lettera datata, per esempio, “febbraio 1635” in area fiorentina può corrispondere al febbraio 1636 in un’altra zona geografica. Non è un errore: è un altro sistema.

Venezia e il more veneto: Capodanno il 1° marzo (e i mesi finalmente “tornano”)

A Venezia l’anno nuovo iniziava sempre a marzo ma more veneto (secondo l’uso veneto) capodanno cadeva il 1° marzo. Occhio allora alla sorpresa: in questo modo settembre, ottobre, novembre e dicembre tornano a essere davvero settimo, ottavo, nono, decimo mese dell’anno.

Continua a leggere →

Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2025

28 domenica Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

classifiche, post più letti 2025

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2024. Ci sono due conferme e un ritorno. Al momento sul blog sono pubblicati 915 articoli (rispetto agli 847 articoli dell’anno scorso).

Eccoli qui in sequenza per chi se li fosse persi o volesse rileggerli:

1. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca…

2. Monaci bianchi e Monaci neri: san Bernardo e il brand cistercense

3. Chi sono

4. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili

5. I Francesi sono degli Italiani di cattivo umore: Parigi è la Francia

6. La scoperta della reliquia del Sangue di Cristo – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

7. Buon Ferragosto con la checklist per il pellegrinaggio al Santuario delle Grazie (e in regalo una storia in breve dei 600 anni della Fiera)

8. 5 ramarri o salamandre a Palazzo Te tra soffitti, camini e affreschi

9. Il cielo in una stanza: la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

10. 5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

Caldi dolci: sei di Mantova o vieni da fuori? Un indicatore attivo di mantovanità!

02 domenica Nov 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

all saints and all souls, autumn desserts, caldi dolci, culture culinaire, food culture, Giacomo Cecchin, identité locale, italian recipes, local identity, Mantoue, Mantova centro, mantovani di Mantova centro, mantovanità, Mantua, mantuan tradition, pasticceria tradizionale, pâtisserie traditionnelle, recettes italiennes, sweets and memory, toussaints et morts, traditional pastry

caldi dolci

Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano vero, se abiti nel cuore di Mantova oppure nella periferia o addirittura fuori città. Il dialetto, l’accento, i modi di fare, come vivi la città: tutto parla e racconta di te.

Per uno nato “in periferia” il centro può arrivare fino a piazza dei Mille e al ristorante I Due Cavallini; per chi è del centro vero e sente suonare le campane di sant’Andrea la città finisce al Rio o poco oltre il Teatro Sociale.
Ma c’è un altro radar davvero infallibile per individuare la mantovanità: i «caldi dolci». Quelle specie di “polentine dolci” con uvetta e zucchero a velo che si trovano a Mantova solo nei giorni attorno al 2 novembre.
Prova a chiedere se conosce i caldi dolci a un mantovano della provincia, o ad uno della prima periferia, oppure a chi è appena arrivato in città: molto probabilmente otterrai uno sguardo interrogativo e nessuna risposta.

Perché i caldi dolci sono un vero test di mantovanità attiva.

E poi, visto che siamo in Italia e l’identità si misura in metri, non in chilometri, c’è un altro aspetto divertente. Chiedi: “dove compri i tuoi caldi dolci?” Se sei davvero del centro, ci sarà il negozio “giusto” e cambiarlo è quasi un sacrilegio.
Io, che non sono nato nel centro ma ho imparato ad amare i caldi dolci, permettimi di darti la mia personale classifica dei punti vendita:

Continua a leggere →

A caccia di santi per Ognissanti: 8 santi e beati nella Cattedrale di Mantova

01 sabato Nov 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

architecture sacrée, architettura sacra, Bartolomeo Fanti, Battista Spagnoli, Beata Osanna Andreasi, beati mantovani, Bienheureuse Osanna Andreasi, bienheureux mantouans, Blessed Osanna Andreasi, Cappella dell’Incoronata, Caterina Carreri, Cathédrale de Mantoue, Cathédrale Saint-Pierre, Cattedrale di San Pietro, Chapelle de l’Incoronata, Corpi incorrotti, corps incorrompus, dévotion, devotion, devozione, Duomo di Mantova, faith, fede, foi, Giacomo Benfatti, Giovanni Bono, Giulio Romano, incorrupt bodies, Mantua Cathedral, Mantuan blessed, Mantuan saints, Marco Marconi, microclima, microclimat, microclimate, patron de Mantoue, patron saint of Mantua, Patrono di Mantova, relics, reliques, Reliquie, sacred architecture, Saint Anselm of Lucca, Saint Anselme de Lucques, Saint Peter’s Cathedral, saints mantouans, Sant’Anselmo da Lucca, Santi mantovani

I corpi incorrotti del Duomo di Mantova: un tesoro di fede e storia

La Cattedrale di San Pietro, che i mantovani chiamano familiarmente “il Duomo”, custodisce uno dei patrimoni religiosi più affascinanti di Mantova: almeno otto corpi incorrotti di santi e beati legati profondamente alla storia della chiesa mantovana.

Ogni anno, il 1° novembre, in occasione della solennità di Tutti i Santi, le urne che li contengono vengono aperte e rese visibili alla venerazione dei fedeli tranne quella sotto l’altar maggiore che conserva l’urna di Sant’Anselmo il patrono di Mantova. Un rito che unisce tradizione, devozione e curiosità storica.


I sei beati della Cappella dell’Incoronata

Il cuore di questo percorso si trova nella Cappella dell’Incoronata, un vero gioiello rinascimentale che è un piccolo santuario mariano nel cuore della cattedrale. Qui nelle due cappelle laterali riposano ben sei beati mantovani o che hanno avuto un collegamento con Mantova.

Nella prima cappella a sinistra troviamo i beati:

  • Giovanni Bono (morto nel 1249), eremita e fondatore degli Eremitani di San Giovanni Bono.
    Si festeggia il 16 ottobre.
  • Battista Spagnoli (1447–1516), carmelitano e poeta di fama internazionale, tanto da essere definito il “Virgilio cristiano”. Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.
  • Bartolomeo Fanti (1428–1495), noto per la sua profonda devozione e la predicazione instancabile.
    Si festeggia il 5 dicembre insieme a Bartolomeo Fanti.

Nella prima cappella a destra troviamo i beati:

  • Giacomo Benfatti (†1332), vescovo domenicano di Mantova.
    Si festeggia il 19 novembre.
  • Marco Marconi (†1510), eremita camaldolese.
    Si festeggia il 25 febbraio.
  • Caterina Carreri (†1557), suora domenicana.
    Si festeggia il 16 gennaio.

La beata Osanna Andreasi

Non lontano dalla Cappella dell’Incoronata, nel transetto sinistro, è custodito il corpo della beata Osanna Andreasi (1449–1505), mistica domenicana, originariamente sepolta nella chiesa di San Domenico (oggi non più esistente). Dal 2025, l’urna di Osanna è visibile in modo permanente: non solo durante le festività, ma ogni giorno dell’anno.

Continua a leggere →

Romeo, Giulietta e Mantova: Bandello inventa, Shakespeare copia e Dickens… ci stronca

12 venerdì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Shakespeariana, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

apothicaire Mantoue, Charles Dickens, Esilio di Romeo, exil de Roméo, famille Gonzague, farmacia letteraria, fausse mort de Juliette, festivaletteratura, Giacomo Cecchin, Giulietta finta morte, Gonzaga, Gonzaga family, Italian journey Dickens, Juliet fake death, letteratura rinascimentale, literary pharmacy, littérature de la Renaissance, Mantoue, Mantova, Mantova Segreta, Mantua, Mantua apothecary, Matteo Bandello, pharmacie littéraire, poison Roméo, Renaissance literature, rivalité Vérone Mantoue, Roméo et Juliette, Romeo and Juliet, Romeo e Giulietta, Romeo poison, Romeo’s exile, Shakespeare, Shakespearean tragedy, speziale Mantova, tragédie shakespearienne, tragedia shakespeariana, veleno Romeo, Verona Mantova rivalità, Verona Mantua rivalry, voyage italien Dickens

Mantova entra di diritto nella tragedia di Romeo e Giulietta secondo William Shakespeare: qui Romeo si rifugia in esilio, compra il veleno e riceve la “fake news”, la notizia più sbagliata della storia del teatro. Ma tra Shakespeare che copia da Bandello e Dickens che ci stronca, Mantova non esce proprio benissimo.

Lo sapevi che a Mantova Romeo compra il veleno?

Nella tragedia più famosa del mondo, l’esilio di Romeo lo porta diritto a Mantova.
Qui riceve la notizia della morte (finta) di Giulietta e qui da uno speziale mantovano acquista la pozione micidiale che lo condanna (forse merito anche della grande rivalità tra Mantova e Verona visto che la vendita del veleno era vietata soprattutto se non avevi la ricetta).
Altro che finti balconi veronesi: noi abbiamo una vera farmacia letteraria (che nella città del Festivaletteratura non può mancare).

Frate Lorenzo non aveva WhatsApp

Se Shakespeare avesse scritto oggi la storia di Romeo e Giuletta, la tragedia durerebbe la metà.
Un messaggino del frate Lorenzo e Romeo avrebbe saputo che Giulietta non era morta.
Ma senza quel “piccolo dettaglio”, addio capolavoro shakespiriano.
Morale: i drammi del Bardo funzionano solo offline.

Continua a leggere →
← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Il valore degli errori: il Cenacolo di Leonardo tra sperimentazione, fragilità e destino
  • Da Piazza San Pietro a “Piazza Bordello”: storia (seria) di un nome mantovano (per non tacere del correttore di Word)
  • I 12 giorni che sconvolsero la storia di Mantova – venerdì 13 febbraio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 555 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...