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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Curiosità

5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate

31 sabato Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Agnese Visconti, Bonifacio di Canossa, fantasmi, Fantasmi a Mantova, Ferdinando Carlo Gonzaga, James Chricton, Mantova è la Scozia, Passerino Bonacolsi, Spettri a Mantova

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Forse non tutti sanno che Mantova è anche città di spettri e che il 31 dicembre allo scoccare del nuovo anno si possono ancora trovare in giro per la città (questa naturalmente è una mia idea, non suffragata da fatti concreti ma trattandosi di spiriti…). In realtà sappiamo bene che i fantasmi ce li creiamo da soli ma perché non provare a riscoprire quelle storie irrisolte che, se fossimo in Scozia, davvero sarebbero piene di mistero e di spiriti e richiamerebbero in città miriadi di turisti. Eccone allora almeno 5 che raccontano di delitti, esecuzioni e uccisioni (e non abbiamo preso in considerazione i fratricidi gonzagheschi)…

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Napoleone e i furti d’arte: a volte ritornano, a Mantova no! Una mostra alle Scuderie del Quirinale

29 giovedì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre, Napoleonica

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Furti d'arte, Napoleone, Scuderie del Quirinale

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Prima di abbandonare il 2016 mi fa piacere ricordare un avvenimento di 200 anni fa e in particolare il rientro in Italia dei capolavori rubati durante la dominazione napoleonica dal 1796 al 1814. Una bella occasione anche per visitare la mostra aperta alle Scuderie del Quirinale dal titolo “Il Museo Universale. Dal sogno di Napoleone a Canova” a cura di Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce (16 dicembre 2016-12 marzo 2017).
E’ proprio il 4 gennaio del 1816 che il “Diario di Roma”, giornale dello Stato pontificio, descrive l’arrivo a Roma dei capolavori con queste parole: «Giunsero in questa Capitale diversi carri contenenti vari dei migliori capi d’opera in Pittura e Scultura, che con trasporto di giubilo e per il Bene delle Arti, ritornano ad associarsi a questi Monumenti Romani, vale a dire a quel centro di riunione ch’è il solo capace di formare gli Artisti e d’inspirar loro la sublimità de’ concetti. Questo avvenimento ha eccitato il più grande entusiasmo del Popolo Romano».

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8 secoli di domenicani e francescani tra pregiudizi, inquisizione e il Nome della Rosa

28 mercoledì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Storia Locale

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benedettini, Domenicani, Francescani, Il nome della Rosa, Umberto Eco

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E’ del 22 dicembre 1216 la bolla con cui papa Onorio III confermava il consenso alla forma di vita scelta a Tolosa da un gruppo di sacerdoti, impegnati nella predicazione contro l’eresia. E’ la nascita dell’Ordine domenicano che insieme ai francescani (la cui regola è approvata nel 1223) sono i cosiddetti “Ordini Mendicanti”.
Una grande storia quella dell’ordine voluto da San Domenico che ha visto moltissime anime diverse susseguirsi negli 800 anni di storia: a santi come Domenico, Tommaso d’Aquino e Pietro Martire si aggiungono figure femminili come santa Caterina da Siena o, per noi mantovani, la beata Osanna Andreasi; ma non possiamo dimenticare che domenicani furono anche Tommaso Campanella, Girolamo Savonarola e Giordano Bruno (questi ultimi bruciati sul rogo per le loro idee e le loro opere).

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Luigi Pastro: una via, un sonetto, un martire mancato

10 sabato Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Giacomo Cecchin, Giampaolo Dossena, Luigi Pastro, Luoghi letterari, Luoghi letterari dell'Italia Settentrionale, martiri di belfiore, Sonetto acrostico quadruplo, Via Pastro

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Oggi parliamo di via Pastro che si apre al fianco della chiesetta della Madonna del Terremoto per sbucare in vicolo della Mainolda. Quando la si imbocca da piazza Canossa si ha una splendida vista del cupolone di S.Andrea ma forse non tutti sanno chi era Luigi Pastro (1822-1915). Visto che siamo ancora in tema di celebrazioni dei martiri di Belfiore ecco una breve sintesi con curiosità finale.

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L’immacolata concezione tra dispute e dogmi

08 giovedì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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morte_vergineL’Immacolata concezione (dogma sancito da Pio IX nel 1854) è una festa da sempre molto sentita. A Mantova è celebrata non solo nel santuario di Santa Maria dei Voti in duomo (i mantovani lo conoscono meglio come l’Incoronata) ma anche dalla statua sulla facciata della Torre dell’Orologio dove la Vergine è posta sopra ad una luna come nell’immagine descritta da Giovanni nell’Apocalisse.
Mantova è una città profondamente mariana tanto che secondo un’antica tradizione nacque proprio qui il mese di maggio e l’abitudine a recitare il rosario davanti ad immagini della Vergine.
Anche la Sistina a Roma nasce come cappella mariana voluta da Sisto IV, pontefice francescano, che celebra le convinzioni del suo ordine in contrasto rispetto alla visione domenicana con una spettacolare Assunzione della Vergine di Perugino che decorava la parete ora occupata dal Giudizio Universale di Michelangelo.
La storia delle dispute tra domenicani e francescani in merito alla Vergine è lunga e parte dalla Immacolata concezione (Santa Maria dei Voti nasce proprio grazie ai fondi raccolti in un confronto in piazza San Pietro – l’attuale piazza Sordello – tra il domenicano Vincenzo Bandello e il francescano Bernardino da Feltre), dalla dormitio virginis (rappresentata nella piccola tavoletta di Andrea Mantegna, oggi al Prado a Madrid, con lo splendido panorama di Mantova visto dal Castello di San Giorgio) e dall’Assunzione (disputa risolta da Pio XII con il dogma del 1950).
Su questo blog potete leggere per approfondire:
Santa Maria dei Voti: una santuario mariano al centro della Cattedrale
5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi

Su Il Post invece scoprite cos’è l’Immacolata concezione

Giacomo Cecchin

S.Ambrogio, S.Agostino e il lettore silenzioso

07 mercoledì Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Alberto Manguel, Milano, Sant'Agostino, Sant'Ambrogio

anthonis_van_dyck_005-kyqg-u4318016755249haf-1224x916corriere-web-sezioni-593x443Oggi si festeggia S.Ambrogio vescovo di Milano, ma non voglio ricordare il santo ma un episodio che ce lo descrive intento a leggere senza muovere la bocca. E’ il futuro s.Agostino che ce lo descrive nelle Confessioni.
E’ strano oggi pensare che fosse raro trovare dei lettori silenziosi che leggessero a mente. Le biblioteche probabilmente erano dei luoghi rumorosi con tutti i lettori a bisbigliare e a seguire la riga con il dito per aiutarsi.
Anche a Mantova c’era una chiesa di S.Ambrogio ed era nell’attuale piazza d’Arco e un quadro rappresentante il santo è conservato nella cappella del Santissimo Sacramento nella Cattedrale di Mantova.
Ecco un passaggio dal libro di Alberto Manguel “Una storia della lettura” dove si descrive l’incontro tra Agostino e Ambrogio, il lettore silenzioso.

“Quando leggeva,” dice Agostino, “i suoi occhi esploravano la pagina e il suo cuore coglieva il significato, ma la sua voce taceva e la sua lingua era ferma. Chiunque poteva avvicinarlo liberamente e i visitatori di solito non venivano annunciati, cosicché spesso quando ci recavamo da lui lo trovavamo immerso nella lettura, in silenzio, perché non leggeva mai a voce alta.”
Gli occhi che esplorano la pagina, la lingua immobile: è così che descriverei un lettore di oggi, seduto con un libro in un caffè presso la basilica di Sant’Ambrogio a Milano, mentre legge, magari, le Confessioni di sant’Agostino. Come Ambrogio, il lettore è diventato sordo e cieco al mondo, alla gente che passa, al traffico, agli edifici che lo circondano. E nessuno si meraviglia della sua concentrazione: un lettore assorto è diventato un luogo comune.
Ad Agostino invece quella maniera di leggere sembrava tanto strana da riferircela nelle sue Confessioni. Ciò significa che a quei tempi quel metodo di lettura, la silenziosa perlustrazione di una pagina, era piuttosto fuori dell’ordinario, e che la lettura normale veniva fatta ad alta voce. Benché si possano rintracciare esempi di lettura silenziosa anche in tempi remoti, questo modo di leggere non divenne abituale in Occidente fino al X secolo”.

 

 

Mantova e il trip advisor dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale

03 sabato Dic 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Il Trip advisor dei bombardamenti a Mantova, Luciano Ghelfi, MAAF, Mantova durante la seconda guerra mondiale, Mantova sotto i bombardamenti, Mediterranean Allied Air Force

Mantova 1945Qualche settimana fa il giornalista mantovano Luciano Ghelfi ha pubblicato su FB questa foto reperita su Google arts and culture (sito dove Google ha digitalizzato migliaia di documenti).
E’ una Mantova di prima dell’estate del 1944 (si nota infatti di fianco alla Basilica di S.Andrea il palazzo della Cervetta, attuale ente turismo, ancora intatto prima del bombardamento che lo distrusse nell’estate del 1944) dove sono segnalati i monumenti più importanti della città e quindi da evitare (per quanto possibile) di colpire durante i bombardamenti.
Forse non tutti sanno che un’istruzione del Quartier generale delle forze alleate del Mediterraneo classificava le città italiane e le distingueva tra le più o meno bombardabili.
E’ una sorta di tripadvisor delle città, una piccola guida Baedecker, dove si evidenziano le città che per il comando alleato erano considerate più preziose. Continua a leggere →

5 luoghi “naneschi” a Palazzo ducale tra scale sante, camera degli sposi e cavalieri

13 domenica Nov 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, le 5 cose...

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appartamento dei nani, camera degli sposi, gianni rodari, isabella d'este, Lucia, Nana Lucia, nani di mantova, Pisanello, scala santa

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Gianni Rodari scrisse i Nani di Mantova ed in effetti come dargli torto visto tutti i luoghi che in Palazzo ducale sono legati alla piccola gente. Buffoni di corte o dame di compagnia i nani erano molto numerosi alla corte dei Gonzaga e ancora oggi occhieggiano dagli affreschi o rimangono legati ad un appartamento, purtroppo chiuso da tempo. Una curiosità: la guida rossa del Touring edizione 1914 a pag. 639 scrive “si passa all’APPARTAMENTO DEI NANI (32), composta di quattro salette e di camerini minuscoli della seconda metà del cinquecento, in cui abitavano i nani di corte; scendendo (scala fatta per nani, attenti alla piccolezza dei gradini), …
Ecco allora 5 luoghi naneschi a Palazzo ducale, in attesa di scoprirne altri…

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Caldi dolci: sei di Mantova o vieni da fuori? Un indicatore attivo di mantovanità!

02 mercoledì Nov 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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caldi dolci, Mantova centro, mantovani di Mantova centro, mantovanità

20161104_140614Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano di Mantova centro oppure se sei della periferia, o peggio, della provincia. Ad esempio il dialetto, gli accenti, i modi di fare, come si vive la città. Se per un mantovano di provincia il centro di Mantova arriva fino a piazza dei mille per un Mantovano del centro la città finisce poco oltre il Sociale.
Ma c’è un altro sistema assolutamente infallibile e sono i “caldi dolci”, quelle specie di polentine dolci con uvetta e zucchero a velo, che trovi a Mantova solo nei dintorni del 2 novembre.
Ebbene provate a chiedere ad un mantovano di provincia o addirittura ad uno della prima periferia, o a qualcuno che è solo da poco venuto ad abitare in città se conosce i caldi dolci. Continua a leggere →

Ognissanti: dove trovare i corpi di alcuni santi (o almeno una parte) a Mantova e provincia

01 martedì Nov 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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san_longinoAbbiamo parlato qui degli 8 corpi incorrotti di Santi e Beati che potete trovare in Duomo. Oggi invece nel giorno di Ognissanti vi suggeriamo altri quattro santi, i cui corpi o almeno parte di loro, sono da riscoprire tra Mantova e provincia.
Iniziamo dalla città e da S.Andrea. Forse non tutti sanno che nella cappella dei Sacri Vasi la tradizione vuole che siano sepolti i corpi di San Longino (morto nel 37 D.C) e San Gregorio Nazianzeno (329-390 D.C.). Il primo è il centurione o soldato romano che ferì Cristo al costato, si convertì, venne a Mantova e qui fu martirizzato, non prima di aver nascosto le reliquie del sangue di Cristo e della spugna. Continua a leggere →

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