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Canal Grande, Canal Grande di Mantova, Città d'acqua, Lungo Rio, Lungorio, Mantova, Pescherie, Ponti, Porto Catena

Il Rio sbuca tra le case di Mantova all’improvviso: si rivela e poi si nasconde all’improvviso rinchiuso tra due cortine ininterrotte di case, giardini e palazzi oppure inabissandosi sotto piazza Cavalotti e corso della Libertà. Lo si ritrova dal Lungorio del campanile di San Domenico e dalle Pescherie per poi attraversarlo sul ponte dei Massari e arrivare all’idrovora di Porto Catena. Ma è possibile arrivare sulla riva di questo fiumiciattolo interno che ha una profondità tra i 50 e gli 80 cm.? In alcuni punti sì: eccovene 5 ma magari qualcuno è sfuggito. Ne conoscete altri?
Lago Superiore
Il Rio inizia dal Lago Superiore e nel progetto del bergamasco Alberto Pitentino (siamo nel 1190 in piena epoca comunale) lo collega al Lago Inferiore in funzione regolatrice delle acque e dei livelli dei laghi. L’imboccatura la si vede ancora passeggiando lungo la ciclabile di Belfiore all’altezza del convento di San Francesco che si intravede oltre la ferrovia. Una chiusa ne regola il flusso e occorre fare attenzione per riconoscerlo coperto come di solito è da piante palustri. Ma è proprio qui che nasce il Rio.
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Mantova e Gerusalemme? I punti in comune ci sono eccome: questa è la storia che racconta il libro di Franco Cardini che parla di come Gersusalemme sia dappertutto nel nostro Paese. Infatti una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi, Lembi di Terrasanta vennero creati nel nostro Paese così come nei casi del Sacro Monte di Varallo o del complesso delle Sette Chiese a Bologna.



S.Antonio Abate è un santo molto amato dai mantovani ed in particolare dagli agricoltori. La sua immagine votiva, con Antonio circondato dagli animali da fattoria, era di regola esposta nelle stalle a protezione del bestiame (
Vi segnalo un incontro che mi vedrà come relatore previsto venerdì 22 gennaio 2016 alle ore 17.30 presso