La durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti
Le visite si terranno al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti. E’ anche possibile organizzare dei percorsi dedicati a gruppi di persone già formati compatibilmente con le disponibilità di tempi e di biglietti)
Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell’800 d.c.: tutti lo sanno o ne hanno sentito parlare in qualche modo. Forse non tutti sanno invece che la strada che portò il re dei Franchi dalla sua capitale Aquisgrana a Roma è diventata uno dei tanti cammini europei.
Il suo nome è VIA CAROLINGIA e io sono stato davvero felice di partecipare alle iniziative di lancio del progetto con un focus group ma soprattutto con un PODCAST IN 10 PUNTATE che ha visto la partecipazione anche del prof. Alberto Grandi e di don Stefano Savoia.
E’ stata una bellissima esperienza quella di raccontare le 8 tappe del tratto mantovano della via Carolingia: dalle colline moreniche a Mantova per proseguire poi lungo il Po e da lì fino al confine con la provincia di Ferrara. Ho provato a far vedere i luoghi, le chiese e le pievi, i monumenti e la natura che il pellegrino o il viandante incontra durante il percorso.
Quando si avvicina il Natale anche Mantova si riempie di presepi: ogni chiesa fa a gara per avere il migliore. Eppure ci sono presepi che possiamo vedere tutto l’anno, altri che vengono allestiti sotto un’antica torre e perfino dei presepi viventi. La natività ha degli elementi fissi come la Sacra Famiglia, l’asino e il bue, i Re Magi, eppure ogni pittore, ogni artista ma anche ogni bambino mette in scena un presepe diverso.
Sono passati 8 secoli da quando San Francesco allestì il presepe di Greccio eppure la magia della natività non cambia e ci sarà sempre finché qualcuno proverà emozione nel collocare il bambinello dentro la mangiatoia. Ecco allora alcuni presepi da non perdere che ho descritto in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2025/Gennaio 2026
E’ tornato Natale e come di consueto colgo l’occasione per fare gli auguri ai lettori di Mantovastoria con una immagine della natività. Stavolta ho scelto un’opera di Lorenzo Lotto, che forse proviene da Mantova, è conservata a Siena e può essere vista fino al 1 febbraio 2026 a Milano.
Ogni Natale il Museo Diocesano di Milano fa una scelta controcorrente. Nessun accumulo di capolavori, ma un solo dipinto, spesso di piccole dimensioni, talvolta poco noto, sempre capace di catturare l’attenzione. È una formula ormai riconoscibile, che invita il pubblico a ragionare di qualità e non di quantità.
E anche quest’anno la scelta sorprende e convince allo stesso tempo con la Natività di Lorenzo Lotto, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e protagonista di Un capolavoro per Milano.
Una Natività diversa e suggestiva
Quella dipinta da Lotto nel 1525 non è una Natività nel senso consueto del termine. L’artista sceglie di rappresentare un episodio raro, ispirato ai Vangeli apocrifi: il primo bagno di Gesù bambino. Maria è chinata sulla tinozza, concentrata in un gesto di cura quotidiana; il neonato si ritrae dall’acqua fredda con un movimento naturale, quasi improvviso. Accanto a loro compare una figura insolita, un’anziana levatrice, assente nei Vangeli canonici ma centrale nella scena.
Le luci natalizie trasformano la vista di Piazza Erbe e del Palazzo della Ragione. La piazza da cartolina di Mantova diventa uno sfolgorio di luci che descrivono l’architettura degli edifici medioevali. I portici che alloggiavano magazzini e botteghe e la torre dell’orologio, inserto rinascimentale all’interno del palazzo medioevale dove si amministrava la giustizia. Poco oltre si intravede la mole della Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più amata dai mantovani e pù visitata dai turisti. I fili luminosi che partono dall’Orologio collegano in uno scintillio di luci i due lati di Piazza Erbe, creando una volta sfavillante che fa Natale e scalda i cuori dei mantovani e dei turisti.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 dicembre S.Ansano (patrono di Siena) 4 dicembre Santa Barbara 5 dicembre Beato Bartolomeo Fanti 7 dicembre Sant’Ambrogio 8 dicembre Immacolata Concezione 25 dicembre Santo Natale 26 dicembre Santo Stefano 31 dicembre San Silvestro
Qui trovate i calendari degli anni passati Calendario 2024CHIESE E SANTI MANTOVANI
E con novembre puntuale come l’estate di San Martino torna Fumana, un festival autogestito arrivato alla nona edizione. Qui trovate il programma completo www.fumana.it mentre l’evento che mi vedrà protagonista insieme ad Andrea Piazza è questo:
I SANTI AI BIRILLI – GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE – ore 19.30 Arci Birillistica Marmirolese – Marmirolo – Via Giuseppe di Vittorio, 1
🅿 Incontro con merenda su prenotazione 328 217 0324
Incontro con Andrea Piazza e Giacomo Cecchin, merenda a seguire. I santi ai birilli è un incontro per giocare con le storie dei santi e dei briganti in cammino. Tutti viaggiano chi lo fa per gusto, chi per professione e chi soltanto per passione o vocazione.
Ecco allora un incontro fatto di racconti, vita, morte e miracoli dei santi e dei pellegrini che viaggiavano per andarli a trovare, incrociando spesso sulla strada briganti e buoni samaritani. Giacomo Cecchin (dalla parte dei santi), Andrea Piazza (dalla parte dei briganti) conversano, disputano e raccontano di quando andare a piedi era l’unico modo per vedere il mondo.
Ci sono molti modi per capire se sei un mantovano vero, se abiti nel cuore di Mantova oppure nella periferia o addirittura fuori città. Il dialetto, l’accento, i modi di fare, come vivi la città: tutto parla e racconta di te.
Per uno nato “in periferia” il centro può arrivare fino a piazza dei Mille e al ristorante I Due Cavallini; per chi è del centro vero e sente suonare le campane di sant’Andrea la città finisce al Rio o poco oltre il Teatro Sociale. Ma c’è un altro radar davvero infallibile per individuare la mantovanità: i «caldi dolci». Quelle specie di “polentine dolci” con uvetta e zucchero a velo che si trovano a Mantova solo nei giorni attorno al 2 novembre. Prova a chiedere se conosce i caldi dolci a un mantovano della provincia, o ad uno della prima periferia, oppure a chi è appena arrivato in città: molto probabilmente otterrai uno sguardo interrogativo e nessuna risposta.
Perché i caldi dolci sono un vero test di mantovanità attiva.
E poi, visto che siamo in Italia e l’identità si misura in metri, non in chilometri, c’è un altro aspetto divertente. Chiedi: “dove compri i tuoi caldi dolci?” Se sei davvero del centro, ci sarà il negozio “giusto” e cambiarlo è quasi un sacrilegio. Io, che non sono nato nel centro ma ho imparato ad amare i caldi dolci, permettimi di darti la mia personale classifica dei punti vendita:
La platea del Teatro Sociale di Mantova vista dal palcoscenico che è un’emozione unica perché è quella che provano gli attori quando si apre il sipario. Non perdetevi l’occasione di una delle visite al dietro le quinte del Sociale. Salite sul palcoscenico dall’entrata degli artisti e poi scendete nel sottopalco per arrivare alla buca del suggeritore. Uscite nel golfo mistico che ospita l’orchestra durante le opere liriche e arrivate in platea prima di uscire nel foyer e salire al ridotto e da lì su, su fino al loggione. Dalla piccionaia, così era chiamato questo spazio, si tocca il cielo con un dito, ovvero la volta decorata con affreschi del pittore Francesco Hayez.
Tra i santi e le ricorrenze di questo mese legate alla Diocesi ma non solo ricordo:
1 novembre Ognissanti 19 novembre Beato Giacomo Benfatti 21 novembre Festa della Madonna della Salute a Venezia 25 novembre Santa Caterina della Ruota 30 novembre Sant’Andrea e prima domenica di Avvento
Qui trovate i calendari degli anni passati Calendario 2024CHIESE E SANTI MANTOVANI
Oggi è il 25 ottobre 2025, l’anniversario della battaglia di Agincourt in cui il re inglese Enrico V sconfigge un esercito francese molto più numeroso. Il Teatro offre spunti interessanti per i manager e gli imprenditori. Gli attori devono sentirsi a loro agio nella parte per essere convincenti. Chiunque abbia avuto occasione di parlare davanti ad un pubblico numeroso o semplicemente di fronte ai propri dipendenti sa quanto sia facile risultare scontati o vuotamente retorici. L’imprenditore deve riuscire a stimolare la propria squadra aziendale, spingendola a lavorare insieme per il raggiungimento dei comuni obiettivi. Gli strumenti per farlo sono la parola, il tono, il timbro di voce e, come sempre, i contenuti.
E come le Rondini annunciano la primavera le Giornate FAI segnano l’inizio dell’autunno. Quest’anno si va a Mariana Mantovana e Redondesco.
Ci sarò anch’io per un evento speciale
OH CHE BEL CASTELLO… dai castelli medievali ai castelli di sabbia Sabato 11 ottobre alle 18.30 a Mariana Mantovana in piazza Castello di e con Giacomo Cecchin
Ogni volta che pensiamo a cavalieri e principesse c’è sempre anche un castello dove rinchiudersi, da assediare o conquistare. Un racconto breve su vita, morte e miracoli dei castelli, da quelli di pianura a quelli di montagna, da quelli di legno a quelli di sabbia che almeno una volta abbiamo costruito sulla spiaggia. durata 45 minuti di assedio e 15 minuti di saccheggio domande.