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David Silvera, Fruttero & Lucentini, Giacomo Cecchin, Giornata mondiale della GuidaTuristica, Guida turistica, L'Amante senza fissa dimora, Look, look Mr. Silvera, Venezia
Se mi chiedessero qual è una delle mie professioni preferite risponderei la GUIDA TURISTICA. Ne parlo oggi in occasione della Giornata mondiale della Guida Turistica perché si tratta di una professione poco considerata, utilizzata a volte come ripiego e ridotta al rango di “cicerone”, parolaio, raccontatore seriale di aneddoti e chi più ne ha più ne metta.
Per me invece la Guida Turistica è un raccontatore di storie (nel senso alto del termine, una sorta di tusitala alla Robert Louis Stevenson), un attore che recita i suoi monologhi con un pubblico sempre diverso, un funambolo dell’arte che trova la giusta intersezione tra argomenti apparentemente lontani e sa conquistare chi lo ascolta, un sognatore che indossa occhiali temporali che gli consentono di viaggiare nel tempo e di portare con sé i visitatori, e potrei continuare ancora… Continua a leggere
Ma esistono ancora i cavalieri? e i draghi? Ebbene a Mantova possiamo andare a caccia di tutte e due le categorie. Sono tanti infatti i coccodrilli impagliati che all’interno delle chiese o delle wunderkammern rappresentavano il male e Mantova è piena di tracce dei cavalieri: quelli del Graal o dell’Ordine del Redentore, i crociati ed i templari e soprattutto quelli raccontati da Ludovico Ariosto e da Matteo Maria Boiardo. Senza dimenticare una collezione che rende davvero unica la nostra città: il nucleo di armature quattrocentesco più importante al mondo conservato nel Museo Diocesano. Le armature dei cavalieri medioevali possono essere definite dei DPI (i dispositivi di protezione individuale), le attrezzature che vengono utilizzate per evitare gli infortuni sul lavoro. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce dell’arme e dei cavallier dal Santuario delle Grazie a Sant’Andrea, dal Palazzo della Ragione al Museo Diocesano.
Com’era la Mantova del ‘700? Era molto diversa da quella che vediamo oggi? Basta provare a immaginare di indossare degli occhiali temporali e passeggiare per Mantova per rendersi conto che la nostra città non è così cambiata da quella che accolse Leopold e Wolfgang Mozart nel gennaio del 1770. Ecco allora una miniguida in 5 tappe per una passeggiata mantovana sulle tracce del genio adolescente: dalla locanda dove alloggiarono nel soggiorno mantovano al Teatro Bibiena, da Palazzo d’Arco al Palazzo di Marianna Sartoretti. Una Mantova settecentesca schiacciata tra quella dei Gonzaga e quella risorgimentale ma che ha molto da offrire e raccontare. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (
Mantova è la città di Rigoletto eppure il buffone, protagonista dell’opera di Giuseppe Verdi, non è mai esistito. Accade spesso che storie inventate diventino più reali di quelle vere come ad esempio accade a Verona con Romeo e Giulietta. Anche a Mantova possiamo trovare la casa di Rigoletto, il duomo, il palazzo del Duca di Mantova e anche la locanda di Sparafucile. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce di Rigoletto con lacune sorprese e un incontro con la contessa di Ceprano.
E se ci fosse un biglietto per un viaggio nel tempo? A Mantova basta acquistare un biglietto dell’autobus della Linea CC (Circolare in città) di Apam per rivivere la città dei secoli passati. Certo occorre un po’ di fantasia e molta immaginazione ma è davvero possibile tornare indietro nel tempo. La linea CC si lancia sull’itinerario delle antiche mura, sfila nei pressi di porto Catena e passa proprio davanti alla Basilica di Sant’Andrea.
Oggi 25 gennaio si festeggia la 
E’ un libro che continuo a sfogliare dopo averlo avuto per la prima volta tra le mani a settembre in un sabato fantastico di Festivaletteratura. Per questo sono davvero entusiasta di tornare a parlarne con gli autori Fabio Veneri e Victor Cavazzoni sabato 18 gennaio alle ore 17.30 presso il
Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
In una Mantova in cui poco si muove si spostano le statue: difficilmente i monumenti mantovani rimangono nel luogo per il quale erano stati pensati. Non so se si tratti di una caratteristica della nostra città o se anche in altre località si verifichi questa situazione. A Mantova si sposta la statua di Dante, il monumento dei Martiri, il papa San Silvestro e Garibaldi che è finito in periferia.