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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Mantova

Isabella d’Este Vs Leonardo da Vinci: un’intervista doppia su MCG – Mantova Chiama Garda

17 domenica Mag 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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art and power, art and technology, Art de la Renaissance, art et pouvoir, art et technologie, art history, arte e potere, arte e tecnologia, Arte rinascimentale, artificial intelligence, camera degli sposi, Castello di San Giorgio, Chambre des Époux, château Saint-Georges, cultura pop, culture pop, Dama con l’ermellino, Dame à l’hermine, donne nel Rinascimento, double interview, famille Gonzague, femmes de la Renaissance, Giacomo Cecchin, Gioconda, Gonzaga, Gonzaga family, histoire de l’art, imaginary interview, intelligence artificielle, intelligenza artificiale, interview imaginaire, Intervista doppia, intervista immaginaria, Isabella d’Este, Italian Renaissance, Joconde, Lady with an Ermine, Léonard à Mantoue, Léonard de Vinci, Leonardo a Mantova, Leonardo da Vinci, Leonardo in Mantua, Mantoue, Mantova, Mantovagando, Mantua, marchesa di Mantova, Marchioness of Mantua, Marco Morelli, marquise de Mantoue, mécénat, MCG, mecenatismo, Mona Lisa, patronage, pop culture, pop Renaissance, portrait d’Isabella d’Este, portrait of Isabella d’Este, Renaissance, Renaissance art, Renaissance italienne, Renaissance pop, Rinascimento, Rinascimento italiano, Rinascimento pop, ritratto di Isabella d’Este, San Giorgio Castle, storia dell’arte, women in the Renaissance

Oggi 17 maggio 2026 compie gli anni Isabella d’Este (nel 1474 il 17 maggio era un martedì) e ho voluto ricordarla provando a immaginare un’intervista doppia tra lei e il grande Leonardo da Vinci. I due si stimavano sicuramente ma non si amavano o almeno questo possiamo immaginare dalle lettere piccate che Isabella scriveva all’artista richiedendo opere e dal fatto che lui non rispondesse o lo facesse tramite i suoi segretari.

Sono due personaggi che avevano e hanno schiere di seguaci, oggi diremmo fan o follower e quindi si rischia sempre di inimicarsi qualcuno a meno di non scriverne in modo entusiastico. Per questo ho provato a immedesimarmi in un giornalista che avesse la possibilità di metterli a confronto in un’intervista doppia stile le iene.

Provate a leggere e a vedere cosa ne pensate e soprattutto chi alla fine ne esce vincitore: se Isabella, Leonardo o il giornalista.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile 2026/Maggio 2026

ISABELLA VS LEONARDO: Quando il Rinascimento diventa pop
UN DUELLO IMMAGINARIO TRA AMBIZIONE E GENIALITÀ, TRA CORONE E TACCUINI.
A cura di Giacomo Cecchin

Nell’intervista doppia più sorprendente di sempre, Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si confrontano su potere, arte, social network e intelligenza artificiale: uno scontro brillante tra passato e presente.

C’è un momento nella storia del Rinascimento dove Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si trovano nello stesso luogo: a Mantova. L’artista è in fuga da Milano, la marchesana non vede l’ora che le faccia un ritratto. Siamo nell’inverno del 1499, in un momento cruciale per la storia d’Italia e non solo.

Per Leonardo termina il suo periodo milanese, uno dei più intensi e produttivi e per Isabella è l’occasione della vita: avere un ritratto realizzato dal più grande artista del mondo che possa eguagliare la bellezza della Dama con l’ermellino ovvero Cecilia Gallerani, l’amante di Ludovico il Moro. Ma forse non è il momento giusto per nessuno dei due: il pittore è assillato dalla preoccupazione per il suo futuro e sopporta sempre meno il fatto di dover sottostare alle imposizioni dei suoi committenti. Isabella è in dolce attesa e molto nervosa perché non è ancora riuscita a dare un erede al marito Francesco II Gonzaga (Federico, il primo figlio maschio, nascerà il 17 maggio del 1500).

L’incontro a Mantova tra Leonardo e Isabella sarà indimenticabile per entrambi. Ecco perché ho provato ad immaginare un’intervista doppia stile “Le Iene” realizzata nella Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio.
Ecco il risultato.

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STORIE AL FEMMINILE: da Matilde a Isabella passando per Agnese, domenica 24 maggio 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

10 domenica Mag 2026

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Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Piazza Canossa, Piazza Leon Battista Alberto, piazza pallone, Piazza Sordello, Storia al femminile, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” in un inedito percorso teatralizzato tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta dei più affascinanti e misteriosi delitti al femminile che hanno segnato la storia della città di Mantova. Sul cammino incontrerete volti, voci e presenze del passato che vi trascineranno tra intrighi di corte, passioni proibite e segreti custoditi tra le mura della città.

Prenotazioni su terrevisibili@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio al femminile nella città dei Gonzaga dove le protagoniste raccontano il loro punto di vista sulle loro storie.

Lungo il cammino, i partecipanti incontreranno tre presenze che hanno attraversato secoli diversi, ma che ancora sembrano custodire segreti tra le pietre della città. Una giovane donna arrivata da una grande dinastia del Nord, intrappolata in un matrimonio politico e in un’accusa fatale, tornerà a far sentire il peso di una sentenza consumata tra sospetti, tradimenti e silenzi di corte.

Più avanti, apparirà l’eco di una signora raffinata e colta, capace di trasformare il potere in eleganza, diplomazia e arte. Le sue stanze, i suoi libri, i suoi ritratti e le sue lettere racconteranno l’intelligenza di chi seppe governare senza indossare una corona, lasciando un’impronta destinata a superare il tempo.

Infine, dal passato più antico emergerà la figura di una donna abituata a trattare con papi, imperatori e castelli. Una presenza fiera, legata alla terra, alla fede e alla politica, il cui nome riecheggia ancora come simbolo di autorità, coraggio e mediazione in un mondo dominato dagli uomini.

Tra delitti, alleanze, passioni proibite e memorie custodite nelle mura, il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta di tre destini femminili che hanno segnato, ognuno a suo modo, la storia di Mantova. I loro nomi non saranno svelati subito: saranno gli indizi, le parole e le apparizioni lungo la visita a guidare i partecipanti verso il riconoscimento.

Scopri la precedente edizione del Delittour a Mantova:

Delittour a Mantova: Luigi Corradi, Francesco I Gonzaga e James Crichton

Le prigioni di Mantova: un itinerario di memoria risorgimentale, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

03 domenica Mag 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Carcere della Mainolda, Carceri dei martiri di Belfiore, carceri storiche di Mantova, Castello di San Giorgio Mantova, Giacomo Cecchin, luoghi del Risorgimento a Mantova, Mantova, Mantovagando, Marco Morelli, martiri di belfiore, MCG, Museo Virgilio, Palazzo del Podestà Mantova, prigioni di Mantova, Risorgimento a Mantova

Tra lapidi, celle affrescate e antichi conventi trasformati in luoghi di detenzione, Mantova conserva una geografia nascosta della reclusione. Questo itinerario ripercorre le principali prigioni cittadine, intrecciando memoria risorgimentale, storia urbana e testimonianze dei patrioti rinchiusi nei luoghi simbolo della città.

E non perdetevi la possibilità di visitare le carceri all’interno del Castello di San Giorgio recentemente riaperte. In questa doppia pagina di MCG Mantova Chiama Garda alcuni spunti per approfondire.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Aprile 2026/Maggio 2026

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Questo potevo farlo anch’io: la Collezione Sonnabend a Mantova, una doppia pagina su MCG – Mantova Chiama Garda

20 lunedì Apr 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantovagando, Storia Locale

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Andy Warhol, art conceptuel, art contemporain, art market, arte concettuale, arte contemporanea, Arte Povera, Collezione Sonnabend, conceptual art, contemporary art, exhibition, exposition, Giacomo Cecchin, Mantoue, Mantova, Mantovagando, Mantua, marché de l’art, Marco Morelli, MCG, mercato dell’arte, MOstra, Palazzo della Ragione, Piero Manzoni, Sonnabend Collection

Una collezione di arte contemporanea in uno dei palazzi più antichi di Mantova. Chi l’avrebbe mai detto, eppure alla fine è arrivata la Sonnabend collection che presenta opere da Warhol a Liechtenstein, da Rautschenberg a Piero Manzoni. Questo potevo farlo anch’io, dicono molti davanti alle opere esposte. Però al massimo le potevi rifare come diceva Munari e allora perché non farci un salto?

Per prepararvi alla visita ecco una doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda con alcuni spunti sulle opere che mi hanno incuriosito di più.

Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Febbraio 2026/Marzo 2026

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DELITTOUR DI MANTOVA, domenica12 aprile 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

27 venerdì Mar 2026

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Congiure, decapitazioni, Delitti, Delittour, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mantovastoria, Palazzo Ducale, Terre visibili

Accompagnati da Giacomo Cecchin, conduttore della trasmissione “Mantova Segreta” un inedito percorso teatralizzato in collaborazione con Terre Visibili tra le piazze di Palazzo Ducale alla scoperta di delitti misteriosi. A guidarvi nel passato saranno anche alcuni personaggi della famiglia Gonzaga… naturalmente interpretati da attori, pronti a far rivivere per una sera le storie e i segreti della Mantova rinascimentale.

Prenotazioni su prenotazioni.east@gmail.com cell. 3661646266 (dopo le 19.00)

Per la prima volta a Mantova un viaggio nel lato oscuro della città, dove la bellezza rinascimentale si intreccia con intrighi, sangue e segreti mai del tutto svelati. Tra le ombre della potente famiglia Gonzaga emergono storie di congiure, vendette e lotte per il potere: delitti consumati nel silenzio dei corridoi, misteriose sparizioni, condanne senza appello e decapitazioni che hanno segnato il destino della corte.

Chi tradiva pagava con la vita. Chi sapeva troppo… spesso spariva.

A guidarvi in questo viaggio nel tempo saranno proprio i protagonisti di queste vicende che prenderanno voce grazie ad attori, pronti a far rivivere i drammi e i segreti della Mantova rinascimentale.

Un’esperienza immersiva tra storia e teatro, dove ogni angolo può nascondere una verità scomoda… o un delitto dimenticato.

Memorie di donne: una passeggiata al Cimitero Monumentale – domenica 8 marzo 2026 ore 10.30

03 martedì Mar 2026

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Itinerari

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8 marzo, Cimitero di Mantova, Cimitero monumentale, Cimitero monumentale di Mantova, festa delle donne, Giacomo Cecchin, Mantova, passeggiata al cimitero monumentale di Mantova

Un percorso al Cimitero Monumentale di Mantova per rileggere la memoria attraverso lo sguardo delle donne e delle loro storie.

Domenica 8 marzo, a partire dalle ore 10.30, Giacomo Cecchin – giornalista, scrittore e guida turistica – condurrà i visitatori alla scoperta di alcune figure femminili che riposano a Borgo Angeli.

L’evento è gratuito e si terrà anche in caso di pioggia.
La partenza è prevista dall’ingresso principale del Monumentale.
Per informazioni e prenotazioni relazioni.esterne@teaspa.it

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Piccoli Segreti di Provincia di e con Fabrizio Binacchi a Castellucchio giovedì 12 febbraio alle 20.45 al Teatro SOMS

04 mercoledì Feb 2026

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Bassa mantovana, Castellucchio, cultura mantovana, eventi culturali Mantova, Fabrizio Binacchi, Giacomo Cecchin, giornalismo italiano, libri Mantovani, Mantova, memoria collettiva, Oligo editore, Piccoli segreti di provincia, presentazione libro, Storia Locale, tradizioni locali

Piccoli segreti di provincia, presentazione del libro di Fabrizio Binacchi
Giovedì 12 febbraio – ore 20.45 Teatro SOMS, Castellucchio (MN)

Dialoga con l’autore Giacomo Cecchin
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Una serata dedicata alle storie che si incontrano in un provincia e raccontano i luoghi ma soprattutto le persone, quelle che dai per scontate ma che invece restano nel tempo.
Fabrizio Binacchi, giornalista di lungo corso – nato alla Gazzetta di Mantova e con una vita professionale alla Rai tra Roma, Milano, Bologna, Torino e Trieste – presenta il suo libro Piccoli segreti di provincia.

E ci sarò anch’io visto che molti dei luoghi che racconta Fabrizio Binacchi e molte delle persone le ho incontrate e conosciute.

Come negli antichi almanacchi, Binacchi raccoglie racconti, storie di riti antichi, fiabe popolari, personaggi istrionici e bizzarri, custodite in una memoria collettiva fatta di dettagli, atmosfere e silenzi.
Dalla Bassa mantovana sotto il Po, dove l’autore è cresciuto, ai salotti di Castellucchio, dagli angoli di Mantova ai treni e alle littorine, dalla fiera delle Grazie agli argini e ai fossi: dietro ogni curva affiorano ricordi e figure che hanno incarnato pezzi di territorio un po’ come faceva Guareschi in quella fettaccia di terra tra il Po e l’appennino che chi ci ha vissuto chiama “la bassa”.

Perché i luoghi sono importanti ma le persone di più.
E, a ben guardare e a ben pensare, la provincia è una questione di cuore e non solo di territori.

Un appuntamento imperdibile per chi ama la storia locale, la memoria e i racconti che danno senso ai territori.

Da Piazza San Pietro a “Piazza Bordello”: storia (seria) di un nome mantovano (per non tacere del correttore di Word)

27 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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cultural heritage, Dante Alighieri, famille Gonzague, Gonzaga, Gonzaga family, histoire urbaine, historical memory, identità urbana, identité urbaine, Mantoue, Mantova, Mantua, mémoire historique, memoria storica, nomi delle strade, noms des rues, patrimonio culturale, Piazza Sordello, Sordello da Goito, storia urbana, street names, toponomastica, toponymie, toponymy, urban history, urban identity

Quando i nomi delle piazze raccontano la storia

La toponomastica – cioè l’insieme dei nomi attribuiti a strade, piazze e luoghi – racconta spesso la storia dei territori meglio di molti libri. I nomi cambiano nel tempo seguendo i mutamenti politici, religiosi e culturali: celebrano personaggi, cancellano memorie scomode, segnano l’inizio di nuove epoche.
Ogni variazione non è mai neutra, ma riflette equilibri di potere, ideologie dominanti e persino mode del momento.

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Storie mantovane della prima guerra mondiale

14 mercoledì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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1917, 1917 explosion, ammunition depot, armée italienne, arrière-front, éclats d’obus, évacuation civile, città di retrovia, civilian evacuation, dépôt de munitions, esercito italiano, esplosione, evacuazione civile, explosion, fire, First World War, fort de Pietole, Forte di Pietole, fortifications militaires, fortificazioni, historical memory, home front, incendie, incendio, Italian Army, Italie du Nord, Mantoue, Mantova, mémoire historique, memoria storica, military fortifications, munizioni, Northern Italy, Parco del MincioùMantua, polveriera, poudrière, powder magazine, Première Guerre mondiale, Prima Guerra Mondiale, shrapnel, Storia Locale, World War I

Una città di retrovia nella Grande Guerra

Durante la Prima guerra mondiale, Mantova era considerata una città di seconda linea, lontana dai fronti, ma di grande importanza strategica per lo stoccaggio di armi e munizioni. In città e nei suoi immediati dintorni si concentravano numerosi depositi militari, caserme e polveriere, indispensabili per rifornire le truppe al fronte. Tra queste strutture, il Forte di Pietole rivestiva un ruolo di primo piano: una massiccia costruzione ottocentesca che, pur non più utilizzata come baluardo difensivo, era stata trasformata in enorme deposito di materiale bellico destinato alla guerra.

Dall’opera difensiva al deposito di munizioni

Il forte, costruito secondo i canoni tecnici dell’ingegneria militare ottocentesca, aveva perso la sua funzione originaria di fortificazione dopo l’annessione di Mantova al Regno d’Italia nel 1866, con il progressivo smantellamento delle mura e degli apparati difensivi cittadini. Inizialmente incluso nella lista delle opere radiate, il Forte di Pietole fu successivamente riammesso in servizio come deposito di materiali e munizioni, diventando uno dei principali punti di accumulo di esplosivi e proiettili.

La sera del 28 aprile 1917: l’incendio e la prima detonazione

La sera del 28 aprile 1917, con il forte colmo di munizioni oltre ogni limite di sicurezza, si sviluppò un incendio all’interno dell’edificio, innescato dalla perdita di liquidi incendiari fuoriusciti da alcuni proiettili destinati al fronte. Le fiamme si propagavano rapidamente attraverso gli spazi in cui erano stipate le scorte, raggiungendo la grande polveriera centrale e le casematte situate nella cortina di destra. La situazione precipitò in una lunga notte di terrore e scosse.

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Le strade di Ercolano (II): Un libro imprescindibile su Mantova

13 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Libri, Storia Locale

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città storica, city as palimpsest, Civiltà Mantovana, cultural heritage, Ercolano Marani, historic city fabric, local history, Mantova, Mantua, memoria urbana, Storia Locale, stradario, street directory, streets and squares, tessuto storico, toponomastica urbana, urban memory, urban toponymy, vie e piazze

Coertina dello stradario di Ercolano Marani

Il più bel libro scritto sulle strade, le vie e le piazze di Mantova è senza dubbio lo stradario di Ercolano Marani. Fidatevi. Non si tratta di una semplice affermazione affettuosa o campanilistica: lo stradario di Marani è un’opera che, per profondità, rigore e sensibilità, non ha eguali nel panorama degli studi dedicati alla città. La bella notizia è che, se fino a pochi anni fa occorreva rintracciare pazientemente i singoli articoli dispersi nelle diverse annate della rivista Civiltà Mantovana, oggi quel materiale è stato finalmente raccolto e ordinato in un numero speciale che restituisce unità e continuità alla ricerca.

Non un elenco, ma una lettura della città

Lo stradario non è un catalogo freddo di toponimi. È piuttosto un racconto urbano, una lettura lenta e stratificata del tessuto cittadino. Marani accompagna il lettore tra vie principali e vicoli secondari, tra piazze celebri e slarghi dimenticati, mostrando come ogni nome custodisca una storia: di mestieri scomparsi, di famiglie, di istituzioni religiose e civili, di trasformazioni urbanistiche che hanno lasciato segni talvolta evidenti, talvolta quasi invisibili.

La città come palinsesto

La chiave di lettura proposta da Marani è chiara e affascinante. Come egli stesso scriveva, un’antica città è un libro da leggersi con attenzione e pazienza. Le strade non sono semplici tracciati funzionali, ma testimonianze complesse; le piazze non sono solo spazi di passaggio, ma luoghi simbolici; gli edifici, siano essi monumentali o modesti, sono spesso veri e propri palinsesti, nei quali epoche diverse convivono e dialogano. In questo senso, lo stradario diventa uno strumento per allenare lo sguardo, per imparare a interrogare ogni dettaglio urbano.

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