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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Istanti di vita, una mostra di Giancarlo Businelli – inaugurazione domani domenica 18 dicembre ore 16.00

17 sabato Dic 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Mostre

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Arianna Sartori, Galleria Arianna Sartori, Giancarlo Businelli, istanti di vita

Una nuova e bellissima mostra di Giancarlo Businelli presso la Galleria Arianna Sartori in via Cappello 17 a Mantova.
Domani domenica 18 dicembre alle 16.00 io farò una breve introduzione insieme all’artista.

Cosa ne dite? Vi aspettiamo!
Giacomo Cecchin

Rassegna stampa

– Servizio TG Telemantova – sabato 18 dicembre 2022

– La Voce di Mantova – venerdì 9 dicembre 2022

– La Voce di Mantova – domenica 18 dicembre

– La Gazzetta di Mantova – domenica 18 dicembre 2022

Per approfondire – il sito ufficiale di Giancarlo Businelli www.businelli.it

– L’apertura della mostra alla Galleria Sartori
– Paesaggi di luce e colori riflessi, la nuova mostra di Giancarlo Businelli
– La meraviglia del quotidiano: Giancarlo Businelli e una Mantova trasfigurata
– Il colore della luce, una mostra di Giancarlo Businelli
– Opere scelte: una mostra di Giancarlo Businelli. Introduzione di Giacomo Cecchin
– Giancarlo Businelli: un pittore tra acqua e pianura

La nuova Mantova vista dalla cima dell’unico grattacielo del centro con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta

11 domenica Dic 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Accademia Nazionale Virgiliana, Claudia Bonora, Francesco Caprini, Giacomo Cecchin, Giancarlo Leoni, Giovanni Iacometti, Mantova, Mantova 1866-2016, Mantova Segreta, Matteo Scaglioni, Nicola Debiasi, Secondo Sabbioni, Telemantova

A Mantova ci sono i grattacieli? Sì, almeno uno. E’ quello costruito in piazzale Gramsci, proprio sulla linea degli antichi bastioni. Il condominio ha 13 piani ed è alto come la torre della gabbia: dall’attico si gode una splendida vista del controprofilo di Mantova, l’opposto di quello che si può osservare da Sparafucile. Due puntate corali, con la voce di architetti e economisti, per raccontare la Mantova moderna grazie alla splendida disponibilità di Matteo Scaglioni e della sua famiglia.

Mantova Segreta vi fa scoprire storie inedite e panorami mozzafiato grazie alle parole di Francesco Caprini, Claudia Bonora, Giovanni Iacometti, Giancarlo Leoni, Secondo Sabbioni, Nicola Debiasi e Matteo Scaglioni.

Mantova Segreta in cima al grattacielo

L’idea per questa puntata nasce proprio con l’obiettivo di raccontare la Mantova post-unitaria. Dopo il 1866 molto cambia, in meglio e in peggio, e la città nuova è sotto gli occhi di tutti. L’ispirazione l’ho trovata in un prezioso libro dell’Accademia Nazionale Virgiliana che si può scaricare gratuitamente in PDF dal sito.

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La scrittura al femminile in Archivio di Stato con il direttore Luisa Onesta Tamassia e Giacomo Cecchin a Mantova Segreta

04 domenica Dic 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Archivio di Stato, Archivio di Stato di Mantova, Barbara di Brandeburgo, Cecilia Tamagnini, Giacomo Cecchin, Isabella d'Este, La scuola di Vittorino da Feltre, Lucrezia Borgia, Luisa Onesta Tamassia, Mantova, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Scrittura al femminile, Telemantova, Vittorino da Feltre

Come scrivevano le donne nel Medioevo e nel Rinascimento? E soprattutto chi scriveva. a chi e su quali temi? Una bellissima mostra organizzata all’Archivio di Stato di Mantova dal direttore Luisa Onesta Tamassia presenta uno spaccato della scrittura al femminile: dagli atti siglati da Matilde di Canossa alle mogli dei Gonzaga che scrivono ai mariti lontani, dalle figlie di Barbara di Brandeburgo che fanno i compiti per compiacere la madre alla stessa marchesa che scrive al figli Federico in occasione della morte della nuora. Senza dimenticare la corrispondenza tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia, le due cognate all’opposto non solo per carattere ma anche per calligrafia.

Un argomento nuovo e poco frequentato quello della scrittura al femminile: ecco perché abbiamo deciso di raccontarvi questa mostra.

Mantova Segreta vi fa scoprire lettere, storie e calligrafie delle donne con documenti presi dall’Archivio di Stato di Mantova in compagnia del direttore Luisa Onesta Tamassia.

Mantova Segreta alla scoperta della scrittura al femminile

L’idea per questa puntata nasce proprio con l’obiettivo di raccontare i documenti dell’Archivio di Stato che offrono sempre spunti interessanti e a volte autentiche sorprese.

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Scopriamo il pittore mantovano Giuseppe Bazzani da Santa Carità alla Madonna del Terremoto con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta

27 domenica Nov 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Cesare Rimini, Chiesa di Santa Maria della Carità, Chiesetta della Madonna del Terremoto, Direttore Roberto Brunelli, Giacomo Cecchin, Giuseppe Bazzani, Madonna del Terremoto, Mantova, Mantova Segreta, Mons Roberto Brunelli, Museo Diocesano, Museo Diocesano di Mantova, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Roberto Brunelli, Santa Maria della Carità, Telemantova

Interno della Madonna del Terremoto

Giuseppe Bazzani nasce, vive e lavora a Mantova tra 1600 e 1700 ed è il primo artista mantovano che si fa conoscere fuori città. Com’è possibile visto che i Gonzaga si circondano di tantissimi artisti che non nasca una scuola mantovana? Forse la risposta sta nel triplete dell’Inter: Moratti non ha tempo di far crescere il vivaio per vincere lo scudetto e compra solo campioni. I Gonzaga vogliono tutto e subito e anche loro fanno arrivare i fuoriclasse da fuori Mantegna, Giulio Romano, Rubens, Fetti e tanti altri.

Ecco perché abbiamo deciso di raccontarvi la storia di Giuseppe Bazzani attraverso le sue opere che troviamo in giro per Mantova tra chiese, palazzi e il Museo Diocesano.

Mantova Segreta vi fa scoprire un artista che ha portato il nome di Mantova nel mondo attraverso le sue opere conservate nella Chiesa di Santa Maria della Carità, a Palazzo D’Arco e nel Museo Diocesano.

Mantova Segreta alla scoperta della vita e delle opere di Giuseppe Bazzani

L’idea per questa puntata nasce proprio con l’obiettivo di raccontare il primo pittore nato a Mantova e che si fa un nome anche fuori città, pur non abbandonandola mai e lasciandovi la maggior parte delle sue opere.

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“Mantova, 5 cose che so di lei” alla Birillistica di Marmirolo – mercoledì 23 novembre alle 20.00 (I Filos – apericena con chiacchiere)

21 lunedì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Birillistica marmirolese, Editoriale Sometti, Giacomo Cecchin, Mantova 5 cose che so di lei, Marmirolo, Nicola Sometti

Torniamo nel comune di Marmirolo per un incontro alla Birillistica Marmirolese tra storie e buon cibo.
Ecco i dettagli:
MANTOVA, 5 COSE CHE SO DI LEI alla Birillistica di Marmirolo
Mercoledì 23 novembre ore 20.00 – via Di Vittorio, 8 (vicino all’area Feste posta dietro il supermercato Rossetto)

E’ importante prenotare perché i posti non sono tantissimi: scrivere a birillisticamarmirolese@gmail.com o inviare un whatsapp al numero 3282170324.

La serata si inserisce in una serie di incontri in cui si parlerà di libri, musica, cibo e vino, arte.

Ecco la descrizione delle serate.

Ogni argomento sarà accompagnato da un piatto. In queste serate vorremmo riproporre le calde atmosfere dei filos quindi non delle semplici presentazioni ma chiacchiere. Vorremmo ricreare in chi partecipa, quelle sensazioni di stupore nell’ascoltare dei racconti e la voglia di fare domande, raccontare il proprio punto di vista.
In aiuto alla creazione di questa atmosfera un piatto, un “mangiarino”, perché sappiamo quanto anche il buon cibo sia parte fondamentale delle serate che “vanno a chiacchiere”. Il cibo sarà sempre a tema a vestire il meglio possibile i racconti dell’ospite della serata. Ecco quindi una descrizione di ciò che accadrà nelle stanze della Birillistica in quelle serate.

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Tra quadri e sculture al Museo Diocesano con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta

20 domenica Nov 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Direttore Roberto Brunelli, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Mons Roberto Brunelli, Museo Diocesano, Museo Diocesano di Mantova, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Roberto Brunelli, Telemantova

Mons. Roberto Brunelli ci accompagna alla scoperta di quadri e sculture del Museo Diocesano di Mantova, ricco di capolavori e di meraviglie. E’ uno spazio ricavato nelle sale dell’antico convento di Sant’Agnese in piazza Virgiliana che racconta la millenaria storia della diocesi di Mantova.

Attraversando il museo scopriamo perché è dedicato a Francesco Gonzaga, quali sono le sue opere principali e alcuni capolavori tutti da scoprire. Mantova Segreta vi porta alla scoperta del Museo Diocesano di Mantova insieme al direttore Mons. Roberto Brunelli cui va un ringraziamento particolare insieme alla diocesi di Mantova.

Mantova Segreta alla scoperta del Museo Diocesano di Mantova

L’idea per questa puntata nasce con l’obiettivo di far scoprire ai mantovani e non solo un gioiello come il Museo Diocesano che rende la nostra città ancora più ricca.

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Andiamo a Commessaggio con “Mantova, 5 cose che so di lei” – venerdì 18 novembre alle 21.00 la 27ma tappa della tournée

14 lunedì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Libri

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Associazione culturale IL TORRAZZO, Commessaggio, Editoriale Sometti, Giacomo Cecchin, libro Mantova 5 cose che so di lei, libro su Mantova di Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova 5 cose che so di lei, Marcella Luzzara, Nicola Sometti, Torrazzo, Torrazzo di Commessaggio, tournée, Vespasiano Gonzaga

E’ come un neverending tour questa tournée di presentazione del libro “Mantova, 5 cose che so di lei”: si ritrovano degli amici, ci facciamo nuovi amici e soprattutto scopriamo sempre nuove cose del libro.

Tra l’altro saremo in un luogo dal fascino particolare come il Torrazzo di Vespasiano Gonzaga a Commessaggio e in compagnia di Marcella Luzzara, una collega guida turistica che converserà con me in una sorta di visto da destra e visto da sinistra (perchéogni guida turistica ha un suo personale modo di vedere Mantova)

Mantova, 5 cose che so di lei a Commessaggio
Venerdì 18 novembre ore 20.45 presso il TORRAZZO di Commessaggio in via De’ Musoni, 26

Ringrazio Marcella Luzzara e l’associazione culturale IL TORRAZZO per l’ospitalità.

Ci vediamo alla prossima tappa di una tournée che ci sta portando in giro per biblioteche, scuole e pro loco.

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A Mantova sulle tracce di Andreas Hofer con Giacomo Cecchin e Mantova Segreta

13 domenica Nov 2022

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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20 febbraio 1810, Andreas Hofer, Associazione Porta Giulia Hofer, Cittadella, Claudia Bonora Previdi, Cristoph von Ach, Giacomo Cecchin, Mantova, Mantova Segreta, Napoleone, palazzo d'arco, Paolo Predella, Porta Giulia, Sara Galesi, Schützen, Spazio Andreas Hofer, Spazio Hofer, Studio LCA, Telemantova, Torre del Vaso

Il 20 febbraio del 1810 Andreas Hofer viene fucilato a Mantova dai francesi dopo un processo che lo condanna a morte per volere di Napoleone. Da allora gli Schützen ogni anno vengono a Mantova per ricordare questo tragico avvenimento. La città è molto cambiata da allora e la cittadella non esiste più se non per Porta Giulia. Da qui si può iniziare un percorso a ritroso che ci porta a ripercorrere le tracce di Andreas Hofer a Mantova.

Partendo da Porta Giulia si passa dall’antica polveriera e attraversando il ponte dei Mulini (qui si trovava la prigione di Hofer detta Torre del Vaso) si arriva fino a Palazzo D’Arco dove secondo la tradizione si tenne il processo al patriota.

Mantova Segreta vi porta sulle tracce di Andreas Hofer, alla scoperta di una Mantova occupata dall’esercito di Napoleone.

Un ringraziamento particolare va all’Associazione Porta Giulia Hofer e al suo presidente Paolo Predella per la grande disponibilità dimostrata.

Mantova Segreta sulle tracce di Andreas Hofer a Mantova

L’idea per questa puntata nasce dalla possibilità di raccontare gli ultimi istanti della vita di Andreas Hofer in occasione del tradizionale pellegrinaggio a Mantova degli Schützen il 20 febbraio del 2022.

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Cos’è questa fumana? E’ un ciel con la sottana. Parte l’edizione 2022 (la numero 6)

11 venerdì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Mostre

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cambiamenti, Collettivo Fumana, Fumana, Fumana Immaginari delle pianure

Novembre, è tempo di FUMANA! www.fumana.it

E’ da cinque anni (questo è il sesto) che partecipo con entusiasmo alla realizzazione di Fumana, un contenitore che parla di storie, pianura, personaggi e fumana appunto (la nebbia per i mantovani).

L’elemento che mi diverte di più è che la formula cambia ogni anno e non è mai uguale a sé stessa.

Nell’edizione 2022 è stato deciso di far riferimento ai CAMBIAMENTI, climatici, di stato, di prospettiva, di vista.

Questo è il mio evento in programma

DOMENICA 20 novembre 2022 – ore 8.00 Dalle sponde dei laghi alla Cascina La Goliarda
Passeggiando tra terra ed acqua accompagnati da suoni e parole

Qui trovate anche il piccolo articolo scritto per l’edizione speciale de IL NOTTURNO.

Che cos’è questa Fumana? E’ il ciel con la sottana

La nebbia è femmina, ti accoglie e sconvolge.
Ti vien voglia di attraversarla, di abbracciarla, di mangiarla come lo zucchero filato al luna park.
La nebbia ti fa tornare bambino e per farlo tiri sempre fuori la frase rompighiaccio: “Non ci sono più le nebbie di una volta”.
Chi lo sa dove sono finite le nebbie di una volta. Forse qualcuno ha finalmente spianato il passo del Turchino e ha aperto la finestra sulla pianura Padana, creando la corrente che si è portata via la nebbia. O forse, come i fantasmi, la nebbia è sempre dietro di te e quindi non la vedi. Oppure qualcuno ha creato un grande aspiranebbia senza pensare che dopo aver tolto il vapore, la polvere rimasta non la puoi mettere sotto il tappeto e ci servirebbe anche un grande aspirapolvere.
Eppure la nebbia ancora c’è. Si alza quando meno te lo aspetti, si abbassa quando stai tornando a casa. Se volessimo farla sparire del tutto dovremmo ignorarla come capita al fantasma del racconto di Oscar Wilde: se non ci credi non la vedi.
Però ci sono due modi di affrontare la nebbia: ci si può entrare o puoi osservarla dall’alto.
Nel primo caso è un atto di coraggio. Cosa mi aspetta li dentro? Riuscirò a venirne fuori? E se fosse un’anticamera dell’inferno? La nebbia fa perdere la testa. È come avere la testa tra le nuvole senza staccare i piedi da terra. Ti senti un gigante.
Il secondo modo è salire su un tetto, una torre o un campanile e guardarla dall’alto. Ti senti piccolo come quando da bambino aprivi un pacco di Natale e facevi fatica a trovare il regalo perché era nascosto tra i fili di paglia argentata. La città sotto di te scompare e ti sembra di volare con le nuvole sotto ai tuoi piedi. E invece ti accorgi che potresti avere nuvole sopra e nebbia sotto e tu saresti l’insalata o il salame nel panino. Poi torni a guardare verso il basso e dall’alto osservi i camini e i tetti che diventano trampolini per le piazze trasformate in piscine. Vedi le vie come fiumi burrosi o come rami di un albero di zucchero filato pieni di piccoli frutti luminosi. Oppure capovolgi il punto di vista e sotto i tuoi piedi hai la via lattea con le stelle che sembrano lampioni o i lampioni che sembrano stelle. E’ come un latteo firmamento con le luci dei fanali delle auto che girano e si incrociano come satelliti in orbita.
La nebbia è femmina, ti accoglie e capovolge. E’ come per il vero amore: all’inizio è lo sguardo a farti innamorare ma poi l’involucro scompare e quel che rimane è un’anima e un cuore da amare. La vista non serve, serve sentire.
E allora cos’è questa fumana? E’ il ciel con la sottana. 

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Matilde di Canossa tra Marengo e il Polirone: domenica 13 novembre la conversazione, 27 novembre la visita

08 martedì Nov 2022

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari

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Giacomo Cecchin, La Grancontessa, Marengo, Marengovive, Matilde di Canossa, Monastero di San Benedetto in Polirone, Ora et Labora, San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po

Una conversazione-racconto su Matilde di Canossa, sui suoi viaggi e sulle sue battaglie e poi un percorso di visita a San Benedetto in Polirone, il monastero che fu dimora temporanea per la Gran Contessa dopo la morte.

E’ una iniziativa che si inserisce nel progetto MARENGO VIVE promosso da Anna Zorzella e Catia Manfredini.
Per info e prenotazioni: Catia 3491364992

MARENGO, DOVE TUTTO EBBE INIZIO: MATILDE DI CANOSSA
Domenica 13 novembre ore 16.00 – Ingresso libero
Sala Civica di Marengo – via Bacchelli, 12

E’ una conversazione-racconto su Matilde di Canossa partendo dal matrimonio dei suoi genitori a Marengo, dalla nascita a Mantova e dalla sua vita in viaggio con il piccolo racconto della birra trappista che porta sull’etichetta un chiaro riferimento alla Gran Contessa.

ORA ET LABORA, COME SI VIVEVA IN UN MONASTERO BENEDETTINO
Domenica 27 novembre ore 15.00 – visita a pagamento
Monastero del Polirone – San Benedetto PO

Una visita al monastero del Polirone che con una storia millenaria è la Cluny italiana e ha visto passare papi, imperatori e anche Martin Lutero. Un modo di rivivere la giornata del monaco benedettino e la vita di un’abbazia medioevale per scoprire che alcune delle regole potrebbero funzionare ancora oggi e rendere migliore la nostra vita.

Per approfondire su Matilde e il Polirone su questo blog:
– La morte della Gran Contessa
– Giacomo Cecchin vi porta Sulle tracce di Matilde di Canossa tra città e provincia con Mantova Segreta
– 5 passi sulle tracce di Matilde di Canossa a Mantova
– Sabbioneta e San Benedetto in Polirone: due sogni tra nebbie e zanzare

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