Tag
Basilica di Sant'Andrea, Concattedrale di Sant'Andrea, don Stefano Savoia, Giacomo Cecchin, Gli esterni di Sant'Andrea, Mantova Segreta, Telemantova, Una passeggiata alla scoperta di Sant'Andrea

09Avete mai circumnavigato la basilica di Sant’Andrea? Ho usato volutamente un termine nautico perché la concattedrale di Mantova sembra davvero un veliero nel centro storico, soprattutto se la si guarda dal lato, quando sbuca sopra i portici di piazza Erbe.
Ebbene in questa puntata di Mantova Segreta vi raccontiamo i dintorni della basilica più amata dai mantovani. Sono vie e passaggi che facciamo ogni giorno, spesso però la forza dell’abitudine ci impedisce di guardare determinati particolari e di scoprire tutte le storie che ci possono raccontare.
Dalla facciata rinascimentale al campanile gotico, dalla tomba di Andrea Mantegna alle tracce dell’antico monastero benedettino per chiudere con l’abside e con il terzo ingresso che dovrebbe esserci e invece non c’è.
Se volete guardare tutta la puntata cliccate su questo link mentre di seguito vi riportiamo l’incipit di Mantova Segreta.

L’anno scorso ho scritto quattro articoli per un supplemento della Gazzetta di Mantova dal titolo Bianco e Nero. Erano testi che riguardavano il turismo, il cinema, il cibo e le feste dei santi con foto in bianco e nero della nostra città.




Ludovico II Gonzaga è il primo della classe ed è il Gonzaga cui è difficile trovare delle macchie o dei difetti. Solo da giovane, nel 1436, rischia di rovinarsi quando si contrappone al padre Gianfrancesco che è comandante delle truppe veneziane andando al servizio di Filippo Maria Visconti (con la clausola di non combattere il padre). Il padre arriva a diseredarlo ma poi nel 1441 tutto si sistema anche grazie all’intervento della madre Paola Malatesta e del suo maestro Vittorino da Feltre. Da qui è un crescendo continuo: nel 1441 gli nasce l’erede Federico, nel 1459 la Dieta di Mantova porta in città il papa Pio II e consacra la famiglia tra le più potenti dell’epoca. A seguire arriverà il titolo di cardinale per il secondogenito Francesco e alcuni artisti trasformeranno Mantova in una capitale del Rinascimento: Leon Battista Alberti fornirà a Luca Fancelli, l’architetto di Ludovico, i progetti per la chiesa di San Sebastiano e per la Basilica di Sant’Andrea e il pittore Andrea Mantegna dipingerà la Camera Picta, meglio conosciuta come Camera degli sposi. Chi meglio di lui in famiglia…
Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, un santo molto popolare a Mantova e nelle zone agricole.