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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Giacomo Cecchin intorno a Sant’Andrea con Mantova Segreta

09 martedì Feb 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Basilica di Sant'Andrea, Concattedrale di Sant'Andrea, don Stefano Savoia, Giacomo Cecchin, Gli esterni di Sant'Andrea, Mantova Segreta, Telemantova, Una passeggiata alla scoperta di Sant'Andrea

09Avete mai circumnavigato la basilica di Sant’Andrea? Ho usato volutamente un termine nautico perché la concattedrale di Mantova sembra davvero un veliero nel centro storico, soprattutto se la si guarda dal lato, quando sbuca sopra i portici di piazza Erbe.
Ebbene in questa puntata di Mantova Segreta vi raccontiamo i dintorni della basilica più amata dai mantovani. Sono vie e passaggi che facciamo ogni giorno, spesso però la forza dell’abitudine ci impedisce di guardare determinati particolari e di scoprire tutte le storie che ci possono raccontare.
Dalla facciata rinascimentale al campanile gotico, dalla tomba di Andrea Mantegna alle tracce dell’antico monastero benedettino per chiudere con l’abside e con il terzo ingresso che dovrebbe esserci e invece non c’è.

Se volete guardare tutta la puntata cliccate su questo link mentre di seguito vi riportiamo l’incipit di Mantova Segreta.

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Un crossfit culturale a Palazzo Ducale tra Pisanello, Mantegna, Raffaello, Giulio Romano e Rubens: 5 pittori per un percorso

07 domenica Feb 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Palazzo Ducale

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Affreschi Pisanello, Affresco ritrovato di Pisanello, Andrea Mantegna, Antonio Pisano detto Pisanello, Arazzi di Raffaello, camera degli sposi, Camera Picta, crossfit, crossfit culturale, crossfit culturale a Palazzo Ducale, Giulio Romano, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Pietro Paolo Rubens, Pisanello, Raffaello, Sala di Troia

Avete mai pensato ad un crossfit culturale a Palazzo Ducale? Sapete cos’è il crossfit?
Si tratta di una disciplina ginnica consistente nell’eseguire movimenti tratti da vari sport (corsa, sollevamento pesi, arrampicata), al fine di esercitare il maggior numero di muscoli possibile. Se volete provare a fare un crossfit culturale a Palazzo Ducale potete mettere insieme 5 pittori diversi per una sorta di esercizio di stile che attraversa circa 3 secoli. Anche se le vendite gonzaghesche e il sacco di Mantova hanno derubato Mantova delle opere dei più grandi pittori italiani, è ancora possibile vedere opere di Pisanello, Mantegna, Raffaello, Giulio Romano e Rubens. Eccovi allora la proposta di un crossfit culturale per la prossima volta che andrete a Palazzo Ducale.

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Un regalo da Mantovastoria: la raccolta dei 4 articoli dedicati a turismo, cinema, cibo e santi usciti su Gazzetta di Mantova

28 giovedì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Cosa si mangiava a Mantova nel 1931?, Gazzetta di Mantova, Giacomo Cecchin, Le feste religiose mantovane, Mantova al cine, Un turista a Mantova nel 1915

L’anno scorso ho scritto quattro articoli per un supplemento della Gazzetta di Mantova dal titolo Bianco e Nero. Erano testi che riguardavano il turismo, il cinema, il cibo e le feste dei santi con foto in bianco e nero della nostra città.

Ho pensato di raccoglierli in un pdf unico che potete richiedere gratuitamente compilando questo form http://bit.ly/3phzpie.

Ecco qui i post usciti sui quattro articoli
1. Turisti a Mantova nel 1915 con la Guida Rossa del Touring Club Italiano
2. A Natale si andava al cinema in centro: ve lo ricordate?
3. Cosa si mangiava a Mantova nel 1931? 
4. Da Natale all’Epifania che tutte le feste si porta via


La sinagoga di Mantova: un luogo incantevole fuori dal Ghetto

27 mercoledì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Mantova Segreta, Storia Locale

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frammenti, Frammenti di Mantova Segreta, Ghetto ebraico, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Sinagoga, Sinagoga di Mantova, Telemantova

Oggi 27 gennaio 2021 è la Giornata della memoria delle vittime della Shoà.
Ho deciso quindi di pubblicare un frammento di Mantova Segreta (messo in onda il 23 gennaio del 2019) che vi porta dentro l’ultima Sinagoga rimasta a Mantova.
La si trova in via Gilberto Govi al numero 13 e se non l’avete mai vista andateci appena si potrà: è un luogo incantevole.
Qui potete vedere l’estratto della puntata:

Per vedere la puntata intera cliccate su questo link mentre per approfondire la conoscenza del Ghetto ebraico di Mantova su questo blog potete leggere questo articolo: 5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria

Giacomo Cecchin

In Archivio di Stato con Giacomo Cecchin a caccia di storie su Mantova Segreta

26 martedì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Archivio di Stato, Archivio di Stato di Mantova, Archivio di Stato Mantova, Catasto Teresiano, Giacomo Cecchin, Luisa Onesta Tamassia, Mantova Segreta, Telemantova

L’Archivio di Stato di Mantova è un tesoro sia come contenuto (i documenti ivi conservati sono incredibili) che come contenitore (l’ex convento dei Gesuiti offre sorprese in ogni luogo). Ecco perché ci siamo tornati con Mantova Segreta.

La puntata è ancora una volta un viaggio nel tempo alla scoperta di luoghi come la base della torre dei Gambulini o la scala elicoidale del campanile per arrivare alla terrazza che consente di toccare la cupola ottagonale della sagrestia.

Alla fine la direttrice Luisa Onesta Tamassia mostrerà le mappe originali del Catasto Teresiano: una Mantova bloccata alla fine del 1700 con la Rotonda ancora nascosta e il Rio che scorre libero in città.

Qui potete vedere tutta la puntata mentre per approfondire su questo blog potete consultare:
– Giacomo Cecchin torna in Archivio di Stato per parlare di epidemie a Mantova Segreta
– La peste a Mantova in Archivio di Stato: Giacomo Cecchin ne parla a Mantova Segreta
– Una lettera annuncia a Isabella d’Este la morte di Raffaello: ne parliamo con Luisa Tamassia, direttore dell’Archivio di Stato
– Un viaggio indietro nel tempo all’Archivio di Stato: Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta alla scoperta del luogo più vivace di Mantova’
– La macchina del tempo? A Mantova esiste e si chiama Catasto Teresiano

Ludovico II Gonzaga, il primo della classe: condottiero e uomo di cultura porterà il Rinascimento a Mantova

25 lunedì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Gonzaga

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Andrea Mantegna, Andrea Mantegna e il cielo in una stanza, Barbara di Brandeburgo, camera degli sposi, Camera Picta, Francesco, I Gonzaga, il primo cardinale di casa Gonzaga, Il primo della classe, La dieta di Mantova (1459): arriva il papa Pio II, Leon Battista Alberti, Ludovico II Gonzaga, Pio II, Pio II Piccolomini

Ludovico II Gonzaga è il primo della classe ed è il Gonzaga cui è difficile trovare delle macchie o dei difetti. Solo da giovane, nel 1436, rischia di rovinarsi quando si contrappone al padre Gianfrancesco che è comandante delle truppe veneziane andando al servizio di Filippo Maria Visconti (con la clausola di non combattere il padre). Il padre arriva a diseredarlo ma poi nel 1441 tutto si sistema anche grazie all’intervento della madre Paola Malatesta e del suo maestro Vittorino da Feltre. Da qui è un crescendo continuo: nel 1441 gli nasce l’erede Federico, nel 1459 la Dieta di Mantova porta in città il papa Pio II e consacra la famiglia tra le più potenti dell’epoca. A seguire arriverà il titolo di cardinale per il secondogenito Francesco e alcuni artisti trasformeranno Mantova in una capitale del Rinascimento: Leon Battista Alberti fornirà a Luca Fancelli, l’architetto di Ludovico, i progetti per la chiesa di San Sebastiano e per la Basilica di Sant’Andrea e il pittore Andrea Mantegna dipingerà la Camera Picta, meglio conosciuta come Camera degli sposi. Chi meglio di lui in famiglia…

Mantovastoria prosegue la pubblicazione di una serie di ritratti dei Gonzaga dal capostipite della dinastia Luigi e fino a Ferdinando Carlo, l’ultimo che chiuse la porta su un dominio durato 4 secoli. Dopo l’ultima puntata sarà possibile scaricare una piccola pubblicazione su vita, morte, e in qualche caso miracoli, dei Corradi da Gonzaga.
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5 curiosità su Palazzo d’Arco, la Downton Abbey mantovana, tra cucina, zodiaco e museo naturalistico

24 domenica Gen 2021

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Storia Locale

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Cucina, Downton Abbey, Giardino romantico, Giuseppe Bazzani, Il coccodrillo di Palazzo d'Arco, La Contessa Giovanna d'Arco, Luigi d'Arco, Mantova, Museo di Palazzo d'Arco, Museo naturalistico di Palazzo d'Arco, palazzo d'arco, Sala del Falconetto, Sala dello Zodiaco

Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
E’ stata una felice intuizione della Contessa Giovanna d’Arco, l’ultima discendente della famiglia, a volere che il palazzo fosse aperto alla cittadinanza costituendo una fondazione che ne garantisse la continuità.
Eccovi allora almeno 5 curiosità da riscoprire la prossima volta che si potrà tornare a visitare questo incredibile palazzo-museo. Continua a leggere →

Oggi 20 gennaio i Mozart, nel 1770, lasciano Bozzolo per Cremona

20 mercoledì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Conferenze

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AmaDeus exMantova, Ensemble Zefiro, Giacomo Cecchin, Mantova, Mozart a Mantova, Orchestra da Camera di Mantova, Paola Besutti, Teatro Bibiena, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Mozart

Leopold e Wolfgang Mozart si svegliano a Bozzolo il 20 gennaio 1770 e ripartono per Cremona. Hanno scelto questa strada per andare a Milano perché il freddo è intenso e le strade ghiacciate consentono di percorrere questo tragitto.
In caso di strade fangose invece avrebbero preso la via alta per Brescia e Bergamo.
Sabato 16 gennaio 2020 al Teatro Bibiena abbiamo ricordato il concerto che il giovanissimo Wolfgang Mozart ha tenuto con grandissimo successo.
Eccovi i tre video degli interventi.

Giacomo Cecchin racconta Mozart e il Teatro Bibiena

https://vimeo.com/501158951

Paola Besutti parla di Mozart e i suoi viaggi in Italia 

https://vimeo.com/500867385

Ensemble Zefiro in concerto

https://vimeo.com/501076184

Giacomo Cecchin racconta le Carceri dei Martiri di Belfiore su Mantova Segreta

19 martedì Gen 2021

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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1852 Martiri di Belfiore, Carceri Castello di San Giorgio, Castello di San Giorgio, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, martiri di belfiore, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Telemantova

C’era un tempo in cui nessuno desiderava entrare nelle Carceri del Castello di San Giorgio, mentre oggi sono tra i luoghi più interessanti, commuoventi e misteriosi da visitare. All’ultimo piano del castello troviamo camaroni affrescati con lo zodiaco, viste mozzafiato dalle finestre con le grate, passeggiate sui camminamenti di ronda e graffiti che inneggiano all’Italia.

Le prigioni del Castello di San Giorgio erano nel periodo austriaco un carcere politico di massima sicurezza e i patrioti che vi venivano rinchiusi erano considerati degli irriducibili. Giacomo Cecchin vi porta dentro le celle che hanno ospitato i Martiri di Belfiore raccontando episodi, personaggi e curiosità di uno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Ducale.

Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito guardate l’anticipazione andata in onda nel TG di Telemantova.

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5 cose da riscoprire su Sant’Antonio Abate: tra fuoco, luce, campanella, bastone e un porcellino

17 domenica Gen 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Antonio Abate, Biblioteca Baratta, il bastone a forma di tau, il fuoco di Sant'Antonio, il porcellino, la campanella, la luce, Sant'Antoni dalla barba bianca, Sant'Antonio abate, Tau, Tentazioni di Sant'Antonio

Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, un santo molto popolare a Mantova e nelle zone agricole.

E’ considerato il protettore degli animali domestici, tanto che in molte stalle è ancora appesa la stampa che rappresenta il santo circondato dagli animali.

A Mantova per la sua festa si fa il chisol, un dolce, e si mangiano i tortelli di zucca. Alcuni lo confondono con Sant’Antonio da Padova (che è tutto un altro santo e ne abbiamo parlato qui).

Ecco allora 5 cose da riscoprire su Sant’Antonio abate e una curiosità sulla sua chiesa a Mantova. Continua a leggere →

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