• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Articoli

Quando il Mincio mormorava – venerdì 15 luglio ore 21.00 a Marengo

07 giovedì Lug 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Comune di Marmirolo, Generale Giuseppe Govone, Giacomo Cecchin, Giuseppe Govone, Marco Scardigli, Marengo, Marengovive, Paola Mor

Torniamo a raccontare la storia del Generale Giuseppe Govone, uno dei generali più valorosi di tutto il Risorgimento italiano. Il titolo della conversazione-spettacolo è

Quando il Mincio mormorava – venerdì 15 luglio 2022 ore 21.00 a Marengo nel giardino della Ghiacciaia

Giacomo Cecchin racconterà l’avventurosa storia risorgimentale del generale Giuseppe Govone che ha combattuto sulle rive del Mincio tra il 1848 e il 1866.
Sarà un racconto a più voci sul Risorgimento italiano: quando il Mincio mormorava, i Savoia balbettavano e i generali discutevano senza combattere. La storia del Generale Giuseppe Govone sullo sfondo di tre guerre di indipendenza, del Risorgimento italiano e della carica dei 600 per non parlar del fatto che alla fine si capirà anche perché il Lugana è meglio del Custoza (almeno per me).

La partecipazione è libera.

L’iniziativa è inserita nell’ambito della manifestazione MARENGOVIVE

Per approfondire su Giuseppe Govone:
– Govone chi? una conversazione con Marco Scardigli su un protagonista del Risorgimento
– Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale

I mantovani di Mantova Centro? Quelli che sentono suonare le campane di Sant’Andrea

05 martedì Lug 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cecchin, i Mantovani di Mantova Centro, il campanile di Sant'Andrea, La periferia di Mantova, Le campane di Sant'Andrea, Mantova, Mantova centro, Palazzo Te è fuori città

Nelle città italiane, e Mantova in questo non è un’eccezione, una delle frasi che si sente dire più spesso è “Andiamo a fare un giro in centro”. Ma se nelle città grandi è facile capire chi abita in centro e chi no a Mantova diventa difficile visto e considerate le dimensioni del comune e il numero di abitanti. Dovremmo dire che tutti i mantovani abitano in centro ma in realtà la geografia è un punto di vista e da noi a complicare le cose ci si mette anche l’acqua ovvero i tre laghi (ma sono davvero laghi e sono davvero tre?) e il Rio. Andiamo però con ordine e vediamo chi sono davvero i mantovani, quanti sono e soprattutto come si distinguono i mantovani di Mantova Centro.

Chi sono i mantovani?

Chi sono i mantovani? E’ difficile definirli non solo per noi che ci abitiamo ma soprattutto per chi viene da fuori. Facciamo un sondaggio non scientifico sui turisti che arrivano a Mantova: il 30 per cento dice che i mantovani sono emiliani, il 30 per cento dice che i mantovani sono lombardi, il 30 per cento dice invece che sono veneti. L’ultimo 10 per cento non si sbilancia e in questo è molto mantovano. Questa fetta di terra (se la guardate dall’alto sembra proprio una fetta di Grana Padano, se le guardi da nord, e di Parmigiano Reggiano, se la guardi da sud) si infila tra Veneto ed Emilia e costituisce l’estremo vertice di una Lombardia che gravita sull’asse Brescia-Bergamo-Milano.

Siamo la Terra di Mezzo

Siamo proprio una terra di confine, una Terra di Mezzo che ha preso il meglio e il peggio di tutte le genti confinanti e degli eserciti che l’hanno attraversata e che ha vissuto circa 4 secoli di pace sotto i Gonzaga. Dal 1328 al 1707 i mantovani hanno vissuto separati dal mondo e non se ne sono avuti a male: prima e dopo invece sono stati terra di conquista e di guerra, tanto che il Mincio, insieme all’Adda, è il fiume dove più si è combattuto in Italia. Il Mincio mormorava prima del Piave e non è un caso che le tre guerre di Indipendenza avessero uno schema fisso: si attraversa il Mincio e poi si vede come va. I fiumi, l’acqua, come si diceva prima è un confine e marca differenze.

I Mantovani sono un patchwork, un cocktail

Ma torniamo alla domanda: chi sono davvero i mantovani. Sono un patchwork, sono a macchia di leopardo. Se penso al sottoscritto ad esempio posso dire che sono nato a Mantova (questo dice la carta di identità) ma se solo risalgo ai miei genitori, il papà è nato a Castellucchio (sempre provincia di Mantova ma tra il 1859 e il 1866 per andare in centro serviva il passaporto) e la mamma a Coltaro di Sissa (PR) e se andiamo ai nonni abbiamo un quarto di mantovanità (mia nonna Grazia nata a Viadana – MN), un quarto di Emilia (mio nonno Agide nato a Parma) e 2/4 di Veneto (mio nonno Giacomo nato a Villaverla Vicentina (VC) e mia nonna Rina nata a Illasi (VR)). E’ per questo che posso dire che sono un mantovano perfetto perché nato a Mantova ma con origini nelle tre regioni che fronteggiano questa fettaccia di terra.
E’ per questo che il mitico parlamento del Nord che aveva sede a Villa Riva Berni nel comune di Bagnolo San Vito, ai tempi della Lega ruggente di Umberto Bossi, in zona non ha mai suscitato entusiasmi. L’unica provincia italiana che produce sia il Grana Padano che il Parmigiano Reggiano e che festeggia l’Unità d’Italia sia nel 1861 (sinistra Mincio) che nel 1866 (destra Mincio) ne ha viste troppe per farsi conquistare da una sorta di appello alla purezza delle origini.

I Mantovani sono emiliani di cattivo umore?

E questa mescolanza di tratti ha contribuito a dare ai mantovani un carattere difficilmente inquadrabile. Non siamo emiliani, non siamo veneti e nemmeno lombardi. Potremmo dire di essere emiliani di cattivo umore. O almeno così sembra se recitiamo la filastrocca che dice:
<<Venesiani gran signori,
Padovani gran dottori
Vicentini magna gatti
Veronesi tutti matti
Bergamaschi brusa Cristi
Mantovani tutti tristi.>>

In realtà noi mantovani non siamo tristi ma riservati e abbiamo un’autoironia che molti ci invidiano: almeno quelli di provincia. Sì perché dobbiamo fare una distinzione tra Mantova e Provincia, un po’ come succede con Parigi e la Francia. E dobbiamo fare una distinzione anche nel comune di Mantova tra i mantovani di Mantova Centro e quelli che abitano in periferia.

Ma quanti sono i Mantovani?

Ma quanti sono i mantovani. Quelli di città nel 2011 erano 46.000 circa mentre quelli della provincia erano invece 362000. Dopo la grande crescita del centro città che dai 30.000 abitanti degli inizi del 1900 era arrivata a sfiorare i 70.000 oggi siamo in continua decrescita a favore dei comuni della cintura. Un progetto denominato la Grande Mantova che vorrebbe unire il capoluogo ai comuni limitrofi viene continuamente rilanciato ma mai attuato forse proprio per la differenza-diffidenza che divide i mantovani di città da quelli di provincia. E’ un po’ la storia di noi italiani. Se dobbiamo combattere un nemico comune ci uniamo ed esaltiamo la nostra unicità (basta vedere la guerra santa per non perdere la sede della Camera di Commercio a favore di Cremona e Pavia) mentre all’interno sono botte da orbi. E non può essere altrimenti in una provincia che vede i comuni dell’Oltre Po gravitare sull’Emilia, quelli delle colline moreniche sul Bresciano e quelli del destra Mincio su Verona (e lo si sente anche nel dialetto).

I Mantovani di Mantova Centro e la periferia

E non può essere altrimenti in una Mantova che definisce i mantovani di Mantova Centro come quelli che sentono suonare le campane della basilica di Sant’Andrea. A Mantova per andare in periferia basta attraversare uno dei ponti sul Rio e la zona di Fiera-Catena viene considerata piena periferia (anche se per me è una delle più vivaci della città). Non parliamo poi di quello che i mantovani di Mantova Centro pensano di quello che si può trovare attraversando il ponte di San Giorgio. “Ma davvero esiste qualcosa al di là del ponte? Dite che c’è un posto chiamato Lunetta? Magari qualche volta andremo a vedere ma forse è più vicina la Luna di Lunetta”. Naturalmente sto estremizzando ma non troppo.
Pensate che anche Palazzo Te, che è raggiungibile da piazza Sordello con una agevole passeggiata, per i mantovani di Mantova centro è fuori città forse perché ricordano ancora quando c’erano le mura della città e la villa di Giulio Romano era sull’isola del Tejeto. Non ci credete? Vi aspettiamo a Mantova, Mantova centro però, perché in periferia non si sa mai.

Auguri di Pasqua con la Crocifissione dipinta da Rinaldo Mantovano nella Basilica di Sant’Andrea

17 domenica Apr 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Basilica di Sant'Andrea a Mantova, Basilica di Sant'Andrea, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, Longino, Reliquia del Sangue di Cristo, Reliquie dei Sacri Vasi, Rinaldo Mantovano, Sacri Vasi, San Longino

La Basilica di Sant’Andrea è un continuo richiamo alla Passione di Cristo anche perché possiamo considerarla un enorme reliquiario che contiene la reliquia più importante della cristianità: il Santissimo Sangue di Cristo.

La storia della reliquia mantovana è tra le più antiche e si fa risalire a Longino, il soldato romano che ferì Cristo al costato.

Una delle immagini più rappresentative di questa storia è proprio nella Basilica di Sant’Andrea, nella terza cappella grande sulla destra della navata, guardando l’altare.

E’ un affresco di Rinaldo Mantovano su disegno di Giulio Romano (post 1536 probabilmente) e rappresenta Longino, nelle vesti di un centurione romano, inginocchiato ai piedi della croce mentre con una coppa raccoglie il Sangue di Cristo.

Eccovi alcuni particolari interessanti da osservare la prossima volta che andrete nella Basilica di Sant’Andrea.

Continua a leggere →

Quando il Mincio mormorava – domenica 10 aprile ore 18.00 a Rivalta sul Mincio

01 venerdì Apr 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Comune di Rodigo, Generale Giuseppe Govone, Giacomo Cecchin, Giuseppe Govone, Gruppo Culturale Rivalta, Marco Scardigli, Rivalta sul Mincio

Torniamo a raccontare la storia del Generale Giuseppe Govone, uno dei generali più valorosi di tutto il Risorgimento italiano. Il titolo della conversazione-spettacolo è

Quando il Mincio mormorava – domenica 18 aprile 2022 ore 18.00 a Rivalta sul Mincio

Giacomo Cecchin racconterà l’avventurosa storia risorgimentale del generale Giuseppe Govone che ha combattuto sulle rive del Mincio tra il 1848 e il 1866.
Sarà un racconto a più voci sul Risorgimento italiano: quando il Mincio mormorava, i Savoia balbettavano e i generali discutevano senza combattere. La storia del Generale Giuseppe Govone sullo sfondo di tre guerre di indipendenza, del Risorgimento italiano e della carica dei 600 per non parlar del fatto che alla fine si capirà anche perché il Lugana è meglio del Custoza (almeno per me).

La partecipazione è libera ma occorre prenotare telefonando a Simona tel. 328 5783684 o scrivendo un’e-mail a giovannistorti67@gmail.com.

Per approfondire su Giuseppe Govone:
– Govone chi? una conversazione con Marco Scardigli su un protagonista del Risorgimento
– Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale

Le scale di Palazzo Ducale su La Reggia di settembre 2020

03 lunedì Gen 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale

≈ Lascia un commento

Tag

curiosità su Palazzo Ducale, Giacomo Cecchin, La Reggia, Le scale a Palazzo Ducale, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Società per il Palazzo Ducale

Le scalette dell'Appartamento dei Nani con i loro minuscoli gradini.

Con questo articolo sulle scale del Palazzo Ducale procede la mia collaborazione con La Reggia, il periodico della Società per il Palazzo Ducale. E’ la prima parte di un percorso che vi condurrà a scoprire le scale della reggia dei Gonzaga, da quelle più famose a quelle meno note. Eccovi il testo integrale.

Continua a leggere →

Il Castello di San Giorgio dal ponte levatoio alle torri passando per la Camera degli Sposi

02 domenica Gen 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Palazzo Ducale, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

camera degli sposi, Carceri dei martiri di Belfiore, Castello di San Giorgio, il piano nobile del Castello di San Giorgio, Il ponte levatoio, Prigioni dei Martiri di Belfiore

Il Castello di San Giorgio è uno degli elementi più significativi e suggestivi di tutto il Palazzo Ducale di Mantova. Eppure è anche uno dei meno visitabili. Oggi infatti si vede quasi esclusivamente la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna.

La Camera Picta è un vero capolavoro ma forse gli appassionati di storia militare preferirebbero salire sulle torri merlate e i nostalgici del Risorgimento entrare nelle Carceri dei Martiri di Belfiore.

E’ in atto un progetto di restauro che dovrebbe consentire di restituire il Castello di San Giorgio ai visitatori, regalandogli sorprese ed emozioni.

In attesa di questo evento vi regaliamo alcuni spunti per approfondire la storia del castello, insieme a quattro puntate di Mantova Segreta che vi accompagneranno dal ponte levatoio alle torri merlate.
– Giacomo Cecchin racconta i ponti levatoi del Castello di San Giorgio a Mantova Segreta
– Il piano nobile del Castello di San Giorgio con Giacomo Cecchin a Mantova Segreta
– Giacomo Cecchin racconta le Carceri dei Martiri di Belfiore su Mantova Segreta
– Il cielo in una stanza: Giacomo Cecchin racconta la Camera degli Sposi su Mantova Segreta
– Due castelli e una chiesa: l’archistar Bartolino e il santuario delle Grazie

Anniversari 2022: la prima pietra del Colosseo e della Basilica di Sant’Andrea senza dimenticare i 200 anni del Teatro Sociale e Proust

01 sabato Gen 2022

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

i 200 anni del Teatro Sociale di Mantova, I 550 anni dalla possa della prima pietra della Basilica di Sant'Andrea, Leon Battista Alberti, Lucio Campiani

E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2022. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2022 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sui 200 anni del Teatro Sociale, sui 550 anni dalla morte di Leon Battista Alberti e dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea e sui 150 anni dalla morte del generale Giuseppe Govone. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.

Continua a leggere →

Il bilancio di Mantovastoria: i post più letti del 2021

29 mercoledì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

≈ Lascia un commento

Tag

classifiche, I 5 laghi di Mantova, Il cielo in una stanza, La Camera degli Sposi, Sant'Antoni dalla barba bianca

L'interno della cupola del duomo di Mantova

Come ogni anno rinnovo la tradizione di pubblicare la classifica dei post più letti del 2021. Ci sono delle conferme e una new entry. Eccoli qui in sequenza:
1. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca; (nel 2020 sempre al primo posto)
2. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2020 sempre al secondo posto)
3. Il cielo in una stanza: la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna

Qui potete leggere le classifiche degli anni passati: 2020, 2019, 2018, 2017 e 2016.

La foto del post è come sempre di Giovanna Caleffi.

Un buon Natale da Mantovastoria con un presepe domenicano

25 sabato Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli

≈ Lascia un commento

Tag

Associazione per i Monumenti domenicani, Buon Natale, Campanile di San Domenico a Mantova, Casa Andreasi, Natività di Beato Angelico

La natività del Beato Angelico dal convento domenicano fiorentino di San Marco

Quest’anno facciamo gli auguri di Natale ai nostri lettori scegliendo un presepe particolare: la Natività dipinta dal Beato Angelico per il convento domenicano di San Marco a Firenze.

Perché un affresco fiorentino e qual é il legame con Mantova?

Continua a leggere →

Mi ritrovai per una Mantova oscura…

22 mercoledì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose...

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cecchin, Mantova oscura, martiri di belfiore, Palazzo del Diavolo

Una delle celle del Castello di San Giorgio che accolsero i Martiri di Belfiore

Lo sapevate che a Mantova durante il Risorgimento c’erano più carceri che alberghi?

E che c’era anche il Palazzo del Diavolo?

Nella cinquina numero 22 del libro Mantova, 5 cose che so di lei, vi facciamo fare un viaggio nella Mantova oscura, quella della periferia, quella dei delitti e delle pene.

Tutti sanno che all’ultimo piano del Castello di San Giorgio c’erano le carceri dei Martiri di Belfiore ma forse pochi conoscono il nome del Carcere della Mainolda, che si trovava nella via omonima. Per chi passa da quelle parti basta alzare gli occhi e vedere la lapide che lo ricorda.

Se ci fosse stata una classificazione delle prigioni austriache con le stelline, il carcere della Mainolda ne avrebbe prese cinque visto dal lato dei secondini e 0 per i prigionieri.

Se invece volete sapere dov’era il Palazzo del Diavolo, questa volta non vi sveliamo niente, dovrete trovare le informazioni sul libro!

Per approfondire:
– 5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi
– 5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura
– Giacomo Cecchin racconta le Carceri dei Martiri di Belfiore su Mantova Segreta
– I Martiri di Belfiore sulla Treccani on-line

← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Due “Cene in Emmaus”, una sola lezione: guardare meglio. Caravaggio tra Londra e Milano
  • Auguri di buona Pasqua con la Via Crucis di Andrea Jori dalla Cattedrale di Mantova
  • DELITTOUR DI MANTOVA, domenica12 aprile 2026 due turni ore 14:30 – 16:30

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 556 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...