Torno al Mast per raccontare la storia dei Gonzaga tra Mantova e la provincia. In due serate racconteremo almeno 10 storie e tantissimi personaggi su questa famiglia che ha governato Mantova per quasi 4 secoli.
Dai Capitani del Popolo ai marchesi e su, su fino ai duchi scopriremo chi è il Gonzaga più longevo e quello morto da giovane, che la gobba salta almeno una generazione e che a volte nascere primogenito non porta fortuna.
Torniamo a raccontare la storia del Generale Giuseppe Govone, uno dei generali più valorosi di tutto il Risorgimento italiano. Il titolo della conversazione-spettacolo è
Quando il Mincio mormorava – domenica 18 aprile 2022 ore 18.00 a Rivalta sul Mincio
Giacomo Cecchin racconterà l’avventurosa storia risorgimentale del generale Giuseppe Govone che ha combattuto sulle rive del Mincio tra il 1848 e il 1866. Sarà un racconto a più voci sul Risorgimento italiano: quando il Mincio mormorava, i Savoia balbettavano e i generali discutevano senza combattere. La storia del Generale Giuseppe Govone sullo sfondo di tre guerre di indipendenza, del Risorgimento italiano e della carica dei 600 per non parlar del fatto che alla fine si capirà anche perché il Lugana è meglio del Custoza (almeno per me).
La partecipazione è libera ma occorre prenotare telefonando a Simona tel. 328 5783684 o scrivendo un’e-mail a giovannistorti67@gmail.com.
I Figli del Capitano Verne di Elena Benazzi e Giacomo Cecchin
Sabato 29 gennaio ore 16.00 – Cinema del Carbone in via Oberdan a Mantova.
Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e di una gara tra 5 suoi personaggi che si sfidano per conquistare il titolo di MIGLIORE EROE VERNIANO?
Ecco il testo di presentazione: “Mantova è una città affascinante: pare uno scrigno sospeso tra la terra e il cielo che custodisce nobili storie, maestosi edifici e preziose opere d’arte. Quale modo migliore per conoscerne i segreti se non grazie ai racconti di Giacomo Cecchin? Giornalista, storico per passione, guida turistica e autore del programma TV Mantova segreta: siete pronti a scoprire cinque curiosità del nostro amato capoluogo?
E’ da quattro anni (questo il quinto) che partecipo con entusiasmo alla realizzazione di Fumana, un contenitore che parla di storie, pianura, personaggi e fumana appunto (la nebbia per i mantovani).
L’elemento che mi diverte di più è che la formula cambia ogni anno e non è mai uguale a sé stessa.
Nell’edizione 2021 è stato deciso di far riferimento allo SCORRERE LENTO. Ecco cosa trovate scritto nel sito di FUMANA: “L’idea è raccontarlo con un evento collettivo, dalle forte connotazioni personali. Come? Dimenticando i luoghi comuni, sostituendoli con gli oggetti in comune”.
Questo è il mio evento in programma
Caminàda par infumanaras – domenica 5 dicembre ore 10.00
Piazza Pallone- questo cortile di Palazzo Ducale nelle notti nebbiose acquisisce un’ulteriore aura spettrale. Gli alberi con i rami che creano giochi di luce tra i lampioni e i busti che appaiono come sentinelle nel buio.
Ma a rendere unica l’esperienza è la tradizione che vuole che lo spettro di Agnese Visconti e del suo amante, giustiziati in questa piazza, tornino ogni tanto sul luogo del delitto.
Palazzo Te – Quando c’è la nebbia si rinnova la sensazione di un luogo magico con il palazzo, un tempo circondato dalle acque, che appare come per magia e a volte scompare quasi per il volere di un dio capriccioso.
Piazza Alberti – quando c’è la nebbia non perdetevi l’esperienza di entrare in piazza Alberti dal passaggio segreto che la unisce alla facciata di Sant’Andrea. Da quel lato le colonne ancora in piedi del chiostro del monastero benedettino demolito dai Gonzaga danno l’idea di poter fare un viaggio nel tempo.
Piazza Virgiliana- con la nebbia piazza Virgiliana sembra uno di quei giardini del nord Europa (Parigi? Bruxelles? Londra?) dove non vedresti male i tre moschettieri o Cyrano, qualche duello o Sherlock Holmes e John Watson alla ricerca di un indizio.
Lungo Rio- in quale altra città al mondo capita di vedere un campanile che si è perso una chiesa? A Mantova sul Lungorio. La torre di San Domenico la potremmo definire «un campanile distratto» e ricorda la presenza di uno dei conventi più grandi della città, demolito per esigenze di traffico all’inizio del novecento.
Leopold e Wolfgang Mozart si svegliano a Bozzolo il 20 gennaio 1770 e ripartono per Cremona. Hanno scelto questa strada per andare a Milano perché il freddo è intenso e le strade ghiacciate consentono di percorrere questo tragitto.
In caso di strade fangose invece avrebbero preso la via alta per Brescia e Bergamo.
Sabato 16 gennaio 2020 al Teatro Bibiena abbiamo ricordato il concerto che il giovanissimo Wolfgang Mozart ha tenuto con grandissimo successo.
Eccovi i tre video degli interventi.
Giacomo Cecchin racconta Mozart e il Teatro Bibiena
Un nuovo progetto su Mozart in collaborazione con Oficina Ocm di Orchestra da Camera di Mantova. Domani 16 gennaio 2021 alle 16.00 parlerò in diretta dal Teatro Bibiena di Mantova del luogo e del famoso concerto del 1770 su https://www.oficinaocm.tv/ .
E’ una bellissima occasione per raccontare del “teatro più bello del mondo” come scrive a casa Leopold da Milano, un commento perfetto per Trip Advisor. A seguire ci saranno anche dalle 16.30 un nuovo approfondimento storico-musicologico dal titolo “Mozart e il suo viaggio in Italia” del ciclo ParoleNote digital affidato a Paola Besutti, musicologa, docente universitaria e progettista culturale.
Infine alle 17.00 ci sarà un concerto mozartiano realizzato da Ensemble Zefiro sempre al Bibiena (è la seconda puntata di Oficina Ocm reloaded). L’ensemble è un quartetto di fiati composto da Paolo Grazzi ed Emiliano Rodolfi (oboe), Danilo Zauli (clarinetto) e Michele Fattori (fagotto). Il programma del concerto prevede Adagio K. 410, Largo, Adagio, Minuetto e Rondò dalla Serenata n. 10 “Gran Partita” K. 361 (nella trascrizione di Rosinack) di Mozart. Continua a leggere →
E’ da tre anni (questo il quarto) che partecipo con entusiasmo alla realizzazione di Fumana, un contenitore che parla di storie, pianura, personaggi e fumana appunto (la nebbia per i mantovani).
L’elemento che mi diverte di più è che la formula cambia ogni anno e non è mai uguale a sé stessa.
Nell’edizione 2020 è stato deciso di far riferimento al tempo presente, ponendo l’accento su uno degli aspetti più evidenti del periodo: l’isolamento.
Ecco cosa trovate scritto nel sito di FUMANA: “L’idea è raccontarlo con un evento collettivo, dalle forte connotazioni personali. Come? Dimenticando i luoghi comuni, sostituendoli con gli oggetti in comune”. Continua a leggere →
Dopo il grande successo del percorso all’alba torniamo a camminare per Mantova ad orari più tradizionali. Vi propongo due viaggi nel tempo tra Risorgimento e Sacri Vasi. Eccovi le due proposte e i link per prenotarvi. Addio mia bella, addio: storie risorgimentali tra le vie di Mantova Sabato 24 ottobre ore 9.30 (durata circa 2 ore) Vi siete mai accorti che i nomi delle vie di Mantova consentono di ripassare il Risorgimento in pillole? Eccovi un percorso che, attraversando le vie del centro vi racconterà la storia dell’Unità d’Italia facendo l’appello dei vari personaggi che vi hanno partecipato: dal figlio di papà (Savoia Vittorio Emanuele) a quello bravo in ginnastica (Garibaldi Peppino), dal rappresentante di classe (Cavour Camillo Benso) a chi faceva sempre sciopero (Mazzini Giuseppe). Un modo nuovo, e speriamo divertente, di ripercorrere il Risorgimento a 150 anni dalla presa di Roma il XX settembre 1870. Costo di partecipazione – 10 euro a persona PRENOTATEVI QUIhttps://bit.ly/2GUokCy
Pellegrini sulle tracce del Graal Sabato 24 ottobre alle 14.30 (durata circa 2 ore)La storia della Reliquia dei Sacri Vasi è così intrecciata a quella di Mantova che se ne trovano tracce in ogni dove: dalle lapidi votive alle cattedrali, dai nomi delle vie e dei vicoli alle colonne “erranti”. Un percorso che vi porta a leggere la storia della “Roma sulle rive del Mincio” alla luce della scoperta del Sangue di Cristo tra reliquie, papi e imperatori senza dimenticare il Santo Graal, i templari e il Codice Da Vinci. Una passeggiata alla riscoperta delle storie legate alla reliquia dei Sacri Vasi camminando per le vie di una Mantova che riserva sorprese, scoperte e riscoperte. Costo di partecipazione – 10 euro a persona PRENOTATEVI QUI https://bit.ly/33Lin3Y Vi ricordo anche un evento speciale e i canali su cui potete seguirmi anche a distanza.
EVENTO SPECIALE PER IL GRUPPO FAI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE E ALTO MANTOVANO QUANDO IL MINCIO MORMORAVA – la vita straordinaria del generale Govone Domenica 25 ottobre 2020 ore 18.30 a Forte Ardietti (Ponti sul Mincio) Quote da 5 euro (soci FAI) o 10 euro (NON soci FAI) Prenotazione obbligatoria cliccando qui https://bit.ly/3liUcQ8
Un racconto fatto di battaglie e duelli, soldati e fanciulle, comandanti e vignaiuoli attraverso gli occhi e la voce del Generale Govone e di chi l’ha conosciuto e frequentato: dall’amatissima moglie, ai generali La Marmora, Cialdini o Della Rocca. Un’occasione per recuperare la storia del Risorgimento che non è solo date ed episodi da libro Cuore ma un racconto avvincente.
Avete mai immaginato di poter parlare con uno dei vostri personaggi storici preferiti?
Avete mai incontrato qualcuno che vi ricordava un personaggio storico sia nell’aspetto che nel modo di parlare? E’ un’idea da cui nasce il romanzo di Marilena Boccola che presenteremo a Casa Andreasi insieme all’autrice. UN CAFFE’ CON RAFFAELLO Giovedì 17 settembre 2020 ore 18.45
Casa Andreasi via Frattini, 9 Mantova Continua a leggere →