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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: le 5 cose…

Quando a Mantova c’erano cavalieri e draghi ma mancavano le principesse

09 giovedì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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Cavalieri a Mantova, Giacomo Cecchin, Il coccodrillo del Santuario delle Grazie, Mantova 5 cose che so di lei, Palazzo della Ragione, Santo Graal a Mantova

Il Palazzo della Ragione in piazza Erbe a Mantova. Qui si trovano degli affreschi che rappresentano dei crociati, i cavalieri che andavano pellegrini in Terra Santa per liberare il Santo Sepolcro.

Lo sapevate che a Mantova c’è il Santo Graal?
E che i Gonzaga avevano un ordine cavalleresco i cui membri si riunivano in Sant’Andrea?

Nella cinquina numero 9 vi sveliamo dove si trovano, a Mantova, le armature più antiche del mondo, che altro non sono che dei DPI medievali, dei dispositivi di protezione individuale che proteggevano i cavalieri durante le battaglie e i tornei.

Scoprite questa e tante altre curiosità su Mantova e i Cavalieri nel libro Mantova, 5 cose che so di lei.

Ma se non avete tempo di uscire per andare in libreria vi regaliamo un’anticipazione: le armature le trovate al Museo Diocesano in Piazza Virgiliana.

Per approfondire:
– L’arme e i cavallier a Mantova Segreta: Giacomo Cecchin sulle tracce dei cavalieri, del Graal e di Ludovico Ariosto
– 5 luoghi cavallereschi a Mantova e dintorni tra cavalieri, reliquie e armature
– Le Crociate sull’Enciclopedia Treccani
– Santo Graal a Mantova

Una passeggiata nel Ghetto ebraico con 5 curiosità da scoprire

08 mercoledì Dic 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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Ghetto di Mantova, Ghetto ebraico, Giacomo Cecchin, Mantova 5 cose che so di lei, Mantova Segreta

Dov’era il quartiere ebraico a Mantova?
Lo sapevate che uno dei portoni del Ghetto era proprio di fianco alla Rotonda di San Lorenzo?
Quali edifici troviamo oggi dove c’era il quartiere riservato agli ebrei?

Il Ghetto ebraico era il centro finanziario di Mantova e ancora oggi vi troviamo alcuni edifici che hanno come punto in comune il denaro e l’economia: dalla Camera di Commercio alla Banca d’Italia.

👉Scoprite altre 4 curiosità sulla “city” mantovana nella cinquina n. 8 del libro Mantova, 5 cose che so di lei. Dall’8 di dicembre a Natale vi terremo compagnia con spunti e curiosità dal libro “Mantova, 5 cose che so di lei”

Per approfondire

  • 5 luoghi “finanziari” da riscoprire a Mantova tra Ghetto, Rotonda e credito (la city della Manhattan padana)
  • Esce il libro su Mantova di Giacomo Cecchin
  • 5 luoghi finanziari della Manhattan padana (ovvero Mantova) nella rubrica Mantovagando (PODCAST)
  • Le origini della parola Ghetto sulla Treccani

Mantova, 5 cose che so di lei: le prossime presentazioni 5 settembre e 16 settembre

16 lunedì Ago 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Libri

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Editoriale Sometti, Giacomo Cecchin, libro su Mantova di Giacomo Cecchin, Mantova 5 cose che so di lei

Vi aspetto alle prossime presentazioni del libro su Mantova pubblicato con l’Editoriale Sometti.
Ecco le date e i luoghi.

DOMENICA 5 SETTEMBRE 2021 ORE 18.00 presso Libreria del Festivaletteratura in Piazza Sordello a Mantova
Iscrivetevi qui https://bit.ly/3yOJS9Q

GIOVEDI’ 16 SETTEMBRE 2021 ORE 18.00 presso il cortile della Biblioteca Baratta
Iscrivetevi qui https://bit.ly/3sgc8j8

Il libro costa 16 euro e si trova in vendita nelle principali librerie di Mantova.

Mantova, 5 cose che so di lei – venerdì 30 luglio ore 21 a Marengo

24 sabato Lug 2021

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Editoriale Sometti, Giacomo Cecchin, Guido Silvestri in arte Silver, libro, Mantova 5 cose che so di lei, Silver, Sometti editore

Estratto locandina della presentazione del libro su Mantova di Giacomo Cecchin
Presentazione del libro di Giacomo Cecchin

Sono particolarmente legato a Marengo e alla comunità che anima questo borgo (ricordo una bellissima conversazione tenuta qualche anno fa che potete ritrovare a questo link Ramingo a Marengo: conversazione fuori dagli schemi).

Ecco perché ho accettato subito quando mi hanno invitato a presentare il libro su Mantova, fresco di stampa nell’ambito della rassegna Marengo si racconta.

Chi fosse in zona e avesse voglia di passare un venerdì sera insieme a me e a Massimiliano Boschini può venire a
Marengo – venerdì 30 luglio ore 21.00 – presentazione del libro Mantova, 5 cose che so di lei.

La partecipazione è libera ma occorre prenotare al 3491364992.

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Il punto preciso (a Mantova) dove fare un viaggio nel tempo in verticale

28 domenica Mar 2021

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Campanile di Sant'Andrea, Cupola della Basilica di Sant'Andrea, Facciata della Basilica di Sant'Andrea, Palazzo della Ragione, Rotonda di San Lorenzo, Torre dell'Orologio

Ci sono alcuni punti nelle città dove bisognerebbe mettere una stella con la direzione in cui guardare. A Mantova io la vedrei bene ,, una stella, dietro la Rotonda di San Lorenzo, quasi all’inizio di via Bertani.

Qui se guardate verso la facciata della Basilica di Sant’Andrea potete fare un viaggio nel tempo in una Mantova che si rivela un palinsesto, una stratificazione che nei secoli ha creato un’unicità irripetibile.

Si parte dall’epoca di Matilde di Canossa e si arriva al tardo barocco della cupola di Sant’Andrea e a Mozart. Se non vi siete mai fermati ad osservare questo scorcio, andatelo a cercare la prossima volta che passate di lì: non riuscirete più a passare senza fermarvi almeno un momento.
Eccovi allora i 5 particolari per fare un viaggio del tempo in verticale. Continua a leggere →

5 curiosità sui Giardini di Porta Pradella tra ruscelli, alberi e statue e sottopassi

14 domenica Mar 2021

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Giardini di via Nuvolari, Giorgio Grossi, Giuseppe Roda, Giuseppe Roda architetto, Il canale del Paiolo, Ippolito Nievo, Taxodium

I giardini Nuvolari a Porta Pradella sono poco frequentati rispetto ad altri spazi verdi di Mantova. Anche Tazio Nuvolari, la statua che oggi dà il nome a questo spazio verde, gli volta le spalle. E pensare che i documenti ci dicono che quando furono creati con la demolizione del rivelino di porta Pradella dovevano continuamente intervenire sulle panchine per l’usura dovuta all’uso frequente. Forse a renderli solitari è il fatto di essere circondati da strade e rotonde che li fanno sembrare più piccoli di quel che realmente sono o forse è che dopo il recupero del lungolago è lì che i mantovani vanno a camminare per sentirsi lontani dal traffico. Eppure questi giardini offrono sorprese che non ti aspetti e ci sono ancora le panchine dove fermarsi a leggere un libro, le statue che ti osservano seriose e un piccolo corso d’acqua con un ponte che lo supera.
Eccovi 5 curiosità da scoprire sui Giardini Nuvolari.
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5 chiese con la facciata adesiva a Mantova (perché se guardi il campanile…)

07 domenica Mar 2021

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Campanili medioevali, Cattedrale di San Pietro, Duomo di Mantova, Giovan Battista Vergani, Giovanni Battista Marconi, Nicolò Baschiera, Ognissanti, San Leonardo, Santa Caterina della Ruota, Santi Gervasio e Protasio

Tra il 1700 e il 1800 molte delle chiese mantovane hanno cambiato faccia, o dovremmo dire facciata. I parrocchiani e i sacerdoti volevano avere un luogo di culto aggiornato ai dettami dell’epoca e quindi al tardo barocco o al neoclassico.

In alcuni casi si è trattato di un semplice maquillage, ovvero di appiccicare una facciata adesiva alla chiesa senza modificarne l’assetto interno (ad esempio il duomo).

In altri casi invece si è proceduto anche ad una ricostruzione dell’intero edificio sacro, mantenendone eventualmente cappelle più antiche o lasciando traccia degli affreschi. In tutti i casi invece è rimasto il campanile, risalente all’epoca della costruzione o comunque ad un tempo antico. Ecco 5 chiese dove una facciata adesiva non ha nascosto tutti gli elementi che caratterizzavano in precedenza l’edificio sacro. Continua a leggere →

Il Duomo di Mantova è un cocktail: 5 ingredienti per una cattedrale poco amata dai mantovani

14 domenica Feb 2021

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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campanile, Cattedrale di Mantova, Cattedrale di San Pietro, Cattedrale di San Pietro e Paolo, Duomo di Mantova, Facciata tardo barocca del duomo, Giulio Romano, Jacobello e Pietro Paolo Dalle Masegne, Luca Fancelli, Nicolò Baschiera

Olio su Tela di Giancarlo Businelli

La cattedrale di Mantova, meglio conosciuta come il Duomo, è un cocktail architettonico ovvero un insieme di ingredienti provenienti da epoche diverse che lo trasformano in un vero e proprio palinsesto. Basta guardarlo dall’ingresso di piazza Pallone per rendersene conto: la facciata tardo-barocca, il fianco gotico e il campanile romanico-gotico. Come le pergamene che venivano riutilizzate raschiandone il testo ma ne conservavano il ricordo (i palinsesti appunto) così il duomo di Mantova conserva le tracce di tutta la sua storia più che millenaria. Sono consapevole del fatto che i mantovani preferiscano la concattedrale di Sant’Andrea al duomo (ne ho scritto qui) ma per me la cattedrale di san Pietro è la chiesa che meglio racconta Mantova e la sua storia. Ecco perché ho pensato di raccontarvi i 5 ingredienti di questo cocktail architettonico che è il Duomo di Mantova.

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Un crossfit culturale a Palazzo Ducale tra Pisanello, Mantegna, Raffaello, Giulio Romano e Rubens: 5 pittori per un percorso

07 domenica Feb 2021

Posted by mantovastoria in Articoli, le 5 cose..., Palazzo Ducale

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Affreschi Pisanello, Affresco ritrovato di Pisanello, Andrea Mantegna, Antonio Pisano detto Pisanello, Arazzi di Raffaello, camera degli sposi, Camera Picta, crossfit, crossfit culturale, crossfit culturale a Palazzo Ducale, Giulio Romano, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Pietro Paolo Rubens, Pisanello, Raffaello, Sala di Troia

Avete mai pensato ad un crossfit culturale a Palazzo Ducale? Sapete cos’è il crossfit?
Si tratta di una disciplina ginnica consistente nell’eseguire movimenti tratti da vari sport (corsa, sollevamento pesi, arrampicata), al fine di esercitare il maggior numero di muscoli possibile. Se volete provare a fare un crossfit culturale a Palazzo Ducale potete mettere insieme 5 pittori diversi per una sorta di esercizio di stile che attraversa circa 3 secoli. Anche se le vendite gonzaghesche e il sacco di Mantova hanno derubato Mantova delle opere dei più grandi pittori italiani, è ancora possibile vedere opere di Pisanello, Mantegna, Raffaello, Giulio Romano e Rubens. Eccovi allora la proposta di un crossfit culturale per la prossima volta che andrete a Palazzo Ducale.

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5 curiosità su Palazzo d’Arco, la Downton Abbey mantovana, tra cucina, zodiaco e museo naturalistico

24 domenica Gen 2021

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Storia Locale

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Cucina, Downton Abbey, Giardino romantico, Giuseppe Bazzani, Il coccodrillo di Palazzo d'Arco, La Contessa Giovanna d'Arco, Luigi d'Arco, Mantova, Museo di Palazzo d'Arco, Museo naturalistico di Palazzo d'Arco, palazzo d'arco, Sala del Falconetto, Sala dello Zodiaco

Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
E’ stata una felice intuizione della Contessa Giovanna d’Arco, l’ultima discendente della famiglia, a volere che il palazzo fosse aperto alla cittadinanza costituendo una fondazione che ne garantisse la continuità.
Eccovi allora almeno 5 curiosità da riscoprire la prossima volta che si potrà tornare a visitare questo incredibile palazzo-museo. Continua a leggere →

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