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Mantova è una città il cui centro storico sembra, in alcune zone, ancora come ai tempi del Rinascimento. In realtà molte cose sono cambiate a partire per esempio dalla demolizione delle mura nel secolo scorso. I cambiamenti sono legati alle motivazioni più diverse come ad esempio per la cinta muraria la volontà di allargare la città o a progetti di miglioramento urbano come nel caso del Rio ma soprattutto delle demolizioni del Ghetto. Ecco alcuni spunti per un percorso nella zona del quartiere riservato agli ebrei che costituiva nei secoli scorsi il centro finanziario della città, visto che il divieto per i cristiani del prestito ad interesse.
Di seguito trovate il testo completo dell’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere

Quante sono le feste di Natale? In Inghilterra c’è una famosa canzone tradizionale (
Oggi 7 dicembre è sant’Ambrogio, il patrono di Milano. E’ tradizionalmente il giorno della prima del Teatro alla Scala, quest’anno dirottata in diretta TV causa emergenza sanitaria.
Ho pubblicato un articolo nell’inserto Bianco e Nero su Gazzetta di Mantova e ho provato a immedesimarmi in un turista milanese che fosse venuto a Mantova nella primavera del 1915.
Il tempo dell’anno non è più scandito come una volta dalla feste dei Santi.
Quanti di noi hanno fantasticato sulla possibilità di viaggiare nel tempo? Pensate che a Mantova è possibile non solo andando a vedere com’era la città tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 ma anche conoscendo i nomi della maggior parte dei cittadini mantovani e il loro numero di casa.
Finalmente è tornato a casa. Parlo del busto di Clinio Cottafavi che da più di due anni attendeva di essere ricollocato al suo posto.