E per la prima volta io e Nicola Sometti portiamo “Mantova, 5 cose che so di lei” sotto al fiume Po in quel di Gonzaga.
Siamo davvero contentissimi di andare a presentare il libro in biblioteca, tra i lettori che ci stanno seguendo in questa appassionante tournée.
Mantova, 5 cose che so di lei arriva a Gonzaga Mercoledì 26 ottobre ore 21.00 presso Biblioteca Comunale di Gonzaga – Via Fiera Millenaria, 64
Ringraziamo il comune e la biblioteca di Gonzaga aver inserito questo incontro nella loro rassegna letteraria MANTUA ME GENUIT Rassegna di storie, racconti e percorsi realizzata da Comune di Gonzaga e Biblioteca comunale “F. Messora”, in collaborazione con Rete Bibliotecaria Mantovana, Anpi Suzzara-Motteggiana-Gonzaga, Editoriale Sometti, Consorzio Oltrepò Mantovano.
Vi aspettiamo allora alla prossima tappa di una tournée che potrebbe non finire mai.
Torniamo a Palazzo Te alla scoperta di Giulio Romano con la nuova mostra LA FORZA DELLE COSE.
E’ un Giulio Romano designer e artista poliedrico che progetta e realizza oggetti per i Gonzaga che ne erano gelosissimi.
Vi invito pertanto alla visita della mostra
La Forza delle Cose a Palazzo Te – 25 euro a persona (incluso il prezzo del biglietto*) Sabato 22 ottobre ore 17.30 OPPURE Domenica 23 ottobre ore 17.30
IMPORTANTE – BIGLIETTO SUPERCARD – ho previsto il costo di 12 euro a biglietto perché vi farò acquistare la SUPERCARD CULTURA che vi consentirà l’ingresso gratuito per un anno a Palazzo Te e a Palazzo d’Arco per un intero anno oltre ad altri musei (scopriteli qui). In questo modo potrete risparmiare il costo del biglietto durante le prossime visite a Palazzo Te e a Palazzo d’Arco. La SUPER CARD CULTURA è riservata ai residenti a Mantova o provincia di Mantova.
Non esiste solo il MAST a Castel Goffredo ma anche la Torre di Castelvecchio che è un belvedere fantastico tra colline e pianura. Per questo con Mantova Segreta siamo tornati nel nord della provincia per salire in cima a questa torre che è dedicata a Corrado Bocchi (scoprite chi era leggendo qui). Ogni piano racconta una storia e si può perfino uscire sul balcone sentendosi un po’ come al tempo dei Gonzaga.
Mantova Segreta non si è fatta scappare l’occasione e ha preso fiato prima di salire fino in cima alla torre. Purtroppo non c’era bel tempo ma in pianura Padana basta salire di qualche decina di metri per sentirsi come in cima all’Everest.
Un ringraziamento particolare va alla direttrice Barbara D’Attoma e alla presidente del Gruppo San Luca Alessandra Ferrari.
Mantova Segreta alla scoperta della Torre di Castelvecchio a Castel Goffredo
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di andare alla scoperta dei tesori del territorio mantovano.
Cosa può succedere quando processi la torta mantovana più famosa del mondo? Che ti diverti un sacco. E’ quello che mi è capitato sabato 15 ottobre alle 18.00 quando davanti alla Rotonda di San Lorenzo è andato in scena il processo più pazzo di Mantova.
La provincia di Mantova è quella che ha riservato più sorprese a me e all’editore Nicola Sometti. Non sapevamo come sarebbe stato accolto un libro che mette al centro proprio Mantova centro. E la risposta è stata entusiastica.
Per questo siamo contentissimi di andare anche nel comune di Roverbella e in particolare a Malavicina per raccontare un punto di vista insolito e segreto sulla Mantova che tutti pensiamo di conoscere e invece…
Mantova, 5 cose che so di lei arriva a MALAVICINA Giovedì 20 ottobre ore 20.45 presso SALA POLIVALENTE in piazzale Olimpia
Ringraziamo il comune e la biblioteca di Roverbella per aver inserito questo incontro nella loro rassegna letteraria itinerante a cura del COMUNE DI ROVERBELLA Assessorato alla cultura con la collaborazione di POLISPORTIVA MALAVICINA BELVEDERE e GRUPPO DI RICERCA E TUTELA DELLA STORIA ROVERBELLESE.
Vi aspettiamo allora alla prossima tappa di una tournée che potrebbe non finire mai.
L’Italia è bellissima perché è un “museo diffuso” come ha sempre sostenuto il prof. Antonio Paolucci. Per questo con Mantova Segreta ci siamo spinti fino a Castel Goffredo per raccontare il Museo della città più familiarmente detto Mast. E’ una splendida realtà museale (ma non solo) aperta dal 2017 che racconta la storia del territorio di Castel Goffredo attraverso oggi, opere d’arte e strumenti multimediali. Questo museo è una vera sorpresa per chi considera il territorio castellano solo un distretto industriale e produttivo.
Mantova Segreta ha accolto volentieri l’invito ad esplorare le sue sale per scoprire che forse Virgilio è nato a Casalpoglio, che la contrada del cannone ha a che fare con la comunità ebraica e che in piazza a Castel Goffredo ci sono stati ben due omicidi a sangue freddo (nel XVI secolo).
Un ringraziamento particolare va alla direttrice Barbara D’Attoma e alla presidente del Gruppo San Luca Alessandra Ferrari.
Mantova Segreta alla scoperta del MAST di Castel Goffredo
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di andare alla scoperta dei tesori del territorio mantovano.
La facciata del Duomo di Mantova è una delle ferite aperte dei mantovani: troppo barocca e marmorea per uno spazio medioevale come piazza Sordello e per i mattoni a vista dei palazzi costruiti dai Bonacolsi. Eppure ci sono due metodi per riconciliarsi con questo blocco di marmo che ha nascosto l’immagine gotica della cattedrale di San Pietro: guardare la domus romana oppure salire sulle impalcature del restauro e toccarla da vicino.
Mantova Segreta ha colto questa seconda opportunità ed è salita sulle impalcature arrivando a parlare a tu per tu con i bassorilievi e soprattutto con le statue che coronano il duomo. Sarebbe stato bello consentire a tutti i mantovani di visitare il cantiere ma, vista l’impossibilità dell’impresa, per fortuna che abbiamo registrato ben due puntate per farvi toccare con mano i risultati del restaturo.
Un ringraziamento particolare va alla curia di Mantova e a don Stefano Savoia, direttore dei beni culturali della Diocesi, oltreché al restauratore Marco Negri.
Mantova Segreta alla scoperta del restauro della facciata del Duomo di Mantova
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di dialogare faccia a faccia con le statue che coronano la facciata del duomo di Mantova.
E’ stata l’emozione più grande da quando conduco Mantova Segreta: salire sulla cupola di Sant’Andrea vuol dire non solo toccare il cielo con un dito ma essere al centro della storia della città.
L’idea era quella di collegare la terra al cielo in un percorso che partisse dalla cripta e dalla reliquia dei Sacri Vasi e arrivasse fino alla cupola che è coronata da una croce che porta al centro proprio uno dei vasi che contengono la terra imbevuta del Sangue di Cristo. Girando intorno alla cupola si ha una vista che abbraccia tutto il centro storico di Mantova ed è davvero emozionante.
Non è un percorso per chi soffre di vertigini eppure la sensazione più forte non è quando si esce sulla cupola ma quando si entra nel tamburo circondato da una balaustra fatta di esile ferro: la vista sull’interno della Basilica è da togliere il fiato.
Un ringraziamento particolare va alla curia di Mantova e a don Stefano Savoia, direttore dei beni culturali della Diocesi.
Mantova Segreta alla scoperta della cupola di Sant’Andrea
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare il punto più famoso del profilo di Mantova: il “cupolone” di Sant’Andrea.
Era tempo che volevo presentare il mio libro in Piazza Canossa a pochi metri dalla casa editrice SOMETTI che lo ha pubblicato. Allora ho pensato non solo di raccontare “Mantova, 5 cose che so di lei” ma anche di farvi vedere la piazza attraverso una cinquina dedicata a questo piccolo gioiello. Eccovi il programma.
Piazza Canossa in un giro di clessidra – ore 15.00 e ore 16.30
Come si può organizzare una visita guida alla piazza più piccola e più elegante di Mantova? Basta sapere dove e cosa guardare tra angoli cinematografici, una facciata parlante, un passaggio segreto e tante altre curiosità. Un percorso da fare tutto d’un fiato in un’ora con sorpresa finale. (durata 1 ora)
Presentazione del libro in piazza Canossa – ore 18.00
Cosa si può raccontare ancora di un libro uscito il 25 luglio del 2021, più di un anno fa? Noi, io e Nicola Sometti, siamo convinti che si possa ancora parlarne e soprattutto rispondere a domande, dubbi o curiosità sulla città più insolita del mondo: Mantova. Per prenotazioni e iscrizioni tel. 0376322430 e-mail info@sometti.it
Nel frattempo eccovi tutte le tappe della tournée che si sono tenute fino a questo momento.
Mantova e il suo territorio sono state al centro di continue guerre nei secoli ma in particolare nel XIX secolo (il 1800). Prima tra gli austriaci e Napoleone e poi ancora gli austriaci con gli italiani a combattere per guadagnarsi l’indipendenza.
Per questo Mantova e la sua provincia erano piene di forti e fortezze e alcuni sono ancora presenti e ben conservati. E’ il caso del forte che si trova a Borgoforte (comune di Borgo Virgilio) e che oggi è sede dell’Associazione Napoleonica d’Italia, un gruppo di rievocatori che lo fa vivere durante tutto l’anno. Una loro caratteristica è di avere non solo le divise dei francesi ma anche quelle degli austriaci con armi e cannoni che possono sparare (a salve ovviamente).
Il nome del forte era Zentralwerk, opera centrale perché faceva parte di un sistema di fortificazioni a protezione di Mantova lungo il Po. Oggi lo conoscono anche come Forte Magnaguti, dal nome del conte Ercole proprietario del terreno. Andiamo allora alla scoperta del forte austriaco di Borgoforte in compagnia di Livio Simone (il francese) e Massimo Zanca (l’austriaco) tra esercitazioni napoleoniche, dormitori e taverne.
Un ringraziamento particolare va ai rievocatori dell’Associazione Napoleonica d’Italia e a Massimo Zanca per la disponibilità e simpatia.
Mantova Segreta alla scoperta del Forte di Borgoforte
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare Napoleone e il Risorgimento a Mantova attraverso un forte che è un gioiello di architettura militare.