Cosa ne dite di una passeggiata alla scoperta delle storie legate alla Reliquia dei Sacri Vasi? Un percorso di circa 2 ore che parte dalla chiesa del Gradaro e termina in piazza Sordello.
La storia della Reliquia dei Sacri Vasi è così intrecciata a quella di Mantova che se ne trovano tracce in ogni dove: dalle lapidi votive alle cattedrali, dai nomi delle vie e dei vicoli alle colonne “erranti”. Un percorso che vi porta a leggere la storia della “Roma sulle rive del Mincio” alla luce della scoperta del Sangue di Cristo tra reliquie, papi e imperatori senza dimenticare il Santo Graal, i templari e il Codice Da Vinci.Una passeggiata alla riscoperta delle storie legate alla reliquia dei Sacri Vasi camminando per le vie di una Mantova che riserva sorprese, scoperte e riscoperte.
Cosa ne dite di una cena di pesce e della presentazione del libro Mantova, 5 cose che so di lei? Nella tournée non poteva mancare una nuova tappa gastronomica dopo quella alla birillistica di Marmirolo (ne parlo qui).
Ecco i dettagli:
A CENA CON LE STORIE – Martedì 14 marzo ore 20.30 presso MARE IN TAVOLA – Via Cesare Battisti, 8/M a Roncoferraro La prenotazione è obbligatoria al numero di telefono: 0376663686
Si mangia bene e si raccontano storie su Mantova e dintorni tratte dal mio libro. I racconti si alternano ai piatti per rendere la cena ancora più divertente. Ci sarò io e forse anche l’immarcescibile editore Nicola Sometti.
Cosa ne dite? Ecco i 5 piatti di pesce da abbinare ad altrettante storie: 1) ANTIPASTO – Bocconcini di merluzzo croccanti 2) ANTIPASTO – Capasanta con zucca 3) PRIMO – Riso con la psina 4) SECONDO – Branzino alla Stefani 5) DOLCE – Sbrisolona
Ci sarà da divertirsi perché la conversazione mentre si mangia è uno dei piaceri della vita e le storie sono il sale per renderlo ancora più bello.
Una bella occasione per rivedere Palazzo Ducale e Palazzo Te e ripassare la storia della famiglia Gonzaga. Se volessimo fare una metafora economica e i Gonzaga fossero una ditta, Palazzo Ducale è la sede di rappresentanza mentre Palazzo Te è la show room. Ecco le mie due proposte per voi: preferite la sede principale o la show room?
DOMENICA 5 marzo ORE 11.20 >> Palazzo Ducale: la sede della ditta Gonzaga – (ritrovo in piazza Sordello)
Come si racconta la storia dei Gonzaga? Si attraversano le sale del Palazzo Ducale e le si racconta alla luce dei personaggi della famiglia che ci hanno abitato. Tra matrimoni riusciti e divorzi obbligati, tra tagli netti (decapitazioni) e tradimenti, una sorta di Novella 3000 del Rinascimento che non può non lasciare indifferenti. Il percorso non prevede l’ingresso alla Camera degli Sposi.
(durata 2 ore circa) massimo 20 partecipanti (il percorso sarà realizzato al raggiungimento di 10 partecipanti)
Quota di partecipazione – 15 euro a testa – Domenica 5 marzo 2023 – Ore 11.20
DOMENICA 5 marzo ore 16.00 >> Palazzo Te: la show room dei Gonzaga ovvero 3,2,1 No Gonzaga No Party – (ritrovo a Palazzo Te)
Qual è il modo migliore per scoprire una show-room come Palazzo Te? Capire perché è stata pensata così. Un percorso che parte dall’idea di entrare e uscire dalle sale del palazzo più volte per scoprirne tutti i dettagli. Il primo percorso vi racconta tutti i case history utilizzati da Giulio Romano per convincere i clienti (l’imperatore per primo). Il secondo passaggio vi fa scoprire il titolare della ditta, il marchese Federico II e la sua storia d’amore con Isabella Boschetti, la sua PR. L’ultimo step è quello che mette insieme storie e vita privata e vi fa entrare nel funnel marketing che consente a Federico II di diventare duca di Mantova.
(durata 2 ore circa) massimo 20 partecipanti (il percorso sarà realizzato al raggiungimento di 10 partecipanti)
Quota di partecipazione – 15 euro a testa – Domenica 5 marzo 2023 – Ore 16.00
Che bello tornare a dialogare con Alessandra Necci dopo averla conosciuta a Porto Mantovano in occasione della splendida serata sulle due cognate Isabella d’Este e Lucrezia Borgia (la trovate descritta qui).
Stavolta è il turno di madre e figlia e che personaggi incredibili sono Maria Teresa (la mamma) e Maria Antonietta (la figlia). Ne parleremo alla Biblioteca Teresiana e quale luogo può essere più adatto di questo.
Vi aspettiamo quindi per parlare di due figure iconiche della storia in un incontro dal titolo SOVRANE con Alessandra Necci – Sabato 18 febbraio alle 11.00 presso la Biblioteca Teresiana di Mantova Info e prenotazioni cooperativalibraimantovani@gmail.com – tel. 393.1936747
A PALAZZO D’ARCO TRA ZODIACO E DOWNTON ABBEY – sabato 4 febbraio e domenica 5 febbraio
E’ uno dei musei più suggestivi di Mantova eppure è anche uno dei meno conosciuti. Per questo ho deciso di organizzare due percorsi alla scoperta dei segreti di Palazzo D’Arco. Attraverseremo le stanze arredate di una dimora nobiliare che sembra bloccata tra le poesie di Guido Gozzano e i romanzi di Jane Austen. E visiteremo la Sala dello Zodiaco, un capolavoro rinascimentale pieno di storie, segreti e meraviglie.
Ecco i dettagli dei due percorsi: costo visita 15 euro a persona – costo biglietto 8 euro a persona (ingresso gratuito se in possesso di SUPERCARD CULTURA)
Sabato 4 febbraio ore 14.45 Domenica 5 febbraio ore 10.30
A PALAZZO DUCALE PER UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI GONZAGA – domenica 5 febbraio ore 16.30
Qual è il luogo migliore per raccontare la storia dei Gonzaga? E’ Palazzo Ducale! Una passeggiata che attraverso gli ambienti della reggia gonzaghesca ripercorre vicende e personaggi della famiglia che ha governato Mantova per almeno 4 secoli.
Dov’è finito il lago del Paiolo, il quarto lago di Mantova? Basta sapere dove andarlo a cercare! Il canale del Paiolo parte dal lago Superiore, passa sotto la ferrovia e sbuca ai giardini di Porta Pradella per inabissarsi passando sotto tutta Mantova. Lo ritroviamo in zona Trincerone e lo possiamo seguire fino al forte di Pietole.
Mantova Segreta vi porta alla scoperta dell’ex-alveo del Lago Paiolo a due passi dal centro con Enrico Cavalletti, Giovanni Rodella, Laura Galassi, Samuele Aldi e Davide Aldi.
Mantova Segreta sulle tracce del Lago del Paiolo
L’idea per questa puntata nasce da un’idea dell’agronoma Laura Galassi di raccontare il lago Paiolo e dal coinvolgimento del Gruppo Naturalistico Mantovano e dello storico Giovanni Rodella.
E’ uno dei musei più suggestivi di Mantova eppure è anche uno dei meno conosciuti. Per questo ho deciso di organizzare due percorsi alla scoperta dei segreti di Palazzo D’Arco. Attraverseremo le stanze arredate di una dimora nobiliare che sembra bloccata tra le poesie di Guido Gozzano e i romanzi di Jane Austen. E visiteremo la Sala dello Zodiaco, un capolavoro rinascimentale pieno di storie, segreti e meraviglie.
Sabato 21 gennaio ore 14.45 Domenica 22 gennaio ore 10.30
Perché la morte e non la nascita di Matilde di Canossa? Il primo motivo è che non conosciamo il compleanno della grancontessa ma la data della sua dipartita. Il secondo è che Mantova non è una città che ama i Canossa e Matilde men che meno. E’ la grande rivalità tra vecchio mondo e nuovo mondo, tra campagna e città, tra nobili e nuovi ricchi, i mercanti.
Ecco perché quando muore Matilde Mantova si sente libera e dopo questo evento arriverà il libero comune, le guerre contro l’imperatore e alla fine i Bonacolsi e i Gonzaga.
Matilde bambina a Mantova
Matilde di Canossa nasce a Mantova nel 1046 secondo la maggior parte degli storici. E’ probabilmente lei che vediamo bambina in braccio alla balia nell’affresco che racconta la seconda scoperta della reliquia dei Sacri Vasi (lo troviamo nella cappella di San Longino, la terza grande sulla destra). Matilde cresce a Mantova di fianco al padre Bonifacio che viene ucciso quando lei ha solo 6 anni. Questa morte che avrebbe potuto interrompere il rapporto con la città la porterà a costruire la Rotonda di San Lorenzo, una chiesa circolare che, nelle forme, ricorda il Santo Sepolcro di Gerusalemme e scioglie idealmente il voto del padre che avrebbe voluto recarsi in Terra Santa come pellegrino.
Quando il Mincio mormorava a Ponti sul Mincio gli austriaci costruivano l’Opera Sesta (che per i mantovani sarà Forte Ardietti). E’ una fortificazione perfettamente conservata e che consente di fare un vero e proprio viaggio al tempo del Risorgimento. Oggi è non solo visitabile ma soprattutto è luogo di rievocazioni militari di parte austriaca ed è un gioiello dell’Alto Mantovano.
Mantova Segreta vi fa scoprire viste aeree e storie inedite su Forte Ardietti di Ponti sul Mincio con la partecipazione del presidente della Pro Loco Ermes Codognato (si ringrazia la Pro Loco per la disponibilità dimostrata).
Mantova Segreta a Forte Ardietti (Ponti sul Mincio)
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare un forte austriaco costruito nei dintorni di Peschiera tra la prima e la seconda guerra di indipendenza. Si chiama Opera Sesta (Werk VI) per gli austriaci e Forte Ardietti per gli italiani.