Rinascere e Rinascimento: un bel libro di Nicola Gardini (che parla del passato ma si occupa di presente e di futuro)

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Quanti di noi/voi risponderebbero Rinascimento se gli venisse chiesto di scegliere un’epoca in cui tornare per un viaggio nel tempo? Molti direi. Ma forse solo perché innamorati di un’immagine ideale di quel periodo e non per una conoscenza effettiva.
Dal punto vista politico infatti era un mondo pesantemente in crisi e, per l’Italia, furono guerre continue culminate con il Sacco di Roma del 1527 *.
Se pensiamo invece alla cultura e alla letteratura era davvero un periodo fantastico che  può ancora insegnarci molto ed essere di stimolo.

Parte da qui l’idea del libro RINASCERE – storie e maestri di un’idea italiana, scritto da Nicola Gardini e pubblicato da Garzanti.

Il testo è scoppiettante e racconta le storie di 9 personaggi rinascimentali dal punto di vista della loro idea di cultura e soprattutto riscoprendo cosa fosse davvero la civiltà del Rinascimento. Continua a leggere

Mozart a Mantova: MCG sulle tracce del genio con la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

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Com’era la Mantova del ‘700? Era molto diversa da quella che vediamo oggi? Basta provare a immaginare di indossare degli occhiali temporali e passeggiare per Mantova per rendersi conto che la nostra città non è così cambiata da quella che accolse Leopold e Wolfgang Mozart nel gennaio del 1770. Ecco allora una miniguida in 5 tappe per una passeggiata mantovana sulle tracce del genio adolescente: dalla locanda dove alloggiarono nel soggiorno mantovano al Teatro Bibiena, da Palazzo d’Arco al Palazzo di Marianna Sartoretti. Una Mantova settecentesca schiacciata tra quella dei Gonzaga e quella risorgimentale ma che ha molto da offrire e raccontare. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere

Rigoletto su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin sulle tracce del buffone di Giuseppe Verdi

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Mantova è la città di Rigoletto eppure il buffone, protagonista dell’opera di Giuseppe Verdi, non è mai esistito. Accade spesso che storie inventate diventino più reali di quelle vere come ad esempio accade a Verona con Romeo e Giulietta. Anche a Mantova possiamo trovare la casa di Rigoletto, il duomo, il palazzo del Duca di Mantova e anche la locanda di Sparafucile. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce di Rigoletto con lacune sorprese e un incontro con la contessa di Ceprano.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link trovate la pagina ufficiale della trasmissione sul sito di Telemantova.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

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San Biagio e la benedizione della gola

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Ricordo che da piccoli mia madre ci portava sempre in chiesa il 3 febbraio per la messa: alla fine ci si metteva tutti in fila per la benedizione della gola che veniva fatta dal parroco imponendo due candele incrociate e recitando una preghiera.
San Biagio era vescovo di Sebaste e fu decapitato nel 316 ma il patronato contro i mali della gola gli deriva da un aneddoto contenuto all’interno della sua legenda: avrebbe infatti salvato un ragazzo cui si era conficcata una lisca di pesce in gola.
In realtà l’attributo iconografico di San Biagio è un pettine per cardare la lana con cui fu torturato prima di subire il martirio per decapitazione.
Vediamo il santo nell’immagine a corredo dell’articolo nelle vesti di vescovo e con il pettine in mano. L’opera è parte di un polittico che si trova nelle Marche a Monte San Martino ed è opera di Carlo e Vittore Crivelli (trovate l’immagine qui dal sito della Fondazione Zeri).
Un’ultima curiosità: esiste in molte zone una filastrocca che parla di San Biagio e delle sue nove sorelle e che doveva essere recitata tutta d’un fiato il giorno della festa del Santo per guarire dal mal di gola. Eccola in una versione modenese: Continua a leggere

Passeggiando per i 70 comuni con Renzo Dall’Ara

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Quando leggi della morte di qualcuno sul giornale a volte pensi che ne hai sempre sentito parlare, hai letto quello che scriveva ma non lo hai mai conosciuto. Questo, in alcuni casi, crea un senso di vuoto perché ti chiedi cosa sarebbe potuto accadere se avessi avuto l’occasione di parlarci.

Questo mi è accaduto con la morte di Renzo Dall’Ara che sicuramente avrei potuto conoscere visto che spesso l’ho visto in giro per Mantova e incrociato in qualche occasione. Per questo ho deciso di condividere su questo blog un suo ricordo, minore, ma importante e che racconta il modo di essere di questo giornalista.

Per me Renzo Dall’Ara era il nome che occhieggiava in piccolo sotto il titolo ben più importante di una pubblicazione dell’Amministrazione Provinciale e dell’Ente Provinciale per il turismo. Eccolo al completo:
MANTOVA, Passeggiando per i 70 comuni alla scoperta d fiumi, laghi, canali, borghi, corti, pievi e campanili dell’antica terra di Virgilio e dei Gonzaga
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Un biglietto per un viaggio nel tempo su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin su un autobus a caccia di storie

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E se ci fosse un biglietto per un viaggio nel tempo? A Mantova basta acquistare un biglietto dell’autobus della Linea CC (Circolare in città) di Apam per rivivere la città dei secoli passati. Certo occorre un po’ di fantasia e molta immaginazione ma è davvero possibile tornare indietro nel tempo. La linea CC si lancia sull’itinerario delle antiche mura, sfila nei pressi di porto Catena e passa proprio davanti alla Basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta su un autobus Apam che, per la circostanza, si trasforma in una vera e propria macchina del tempo.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere

Yddish e musica Klezmer, due cose da scoprire nella giornata della memoria: perchè? e perchè no?

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A volte si fanno progetti a lungo termine o per la pensione e io ne ho parecchi in cantiere (invece di fare l’umarel guardando i cantieri, appunto).
Uno di questi è imparare l’Yddish, una lingua fatta di altre lingue. Non so perché ma provo un’irresistibile passione per questo idioma.
Cos’è l’Yddish? Vi riporto un brano di un’intervista a Moni Ovadia (il testo integrale lo trovate qui)
“Lo yiddish è la più compiuta, perfetta, commovente e struggente lingua d’esilio. Gli ebrei della Diaspora centro europea che si esprimevano in quella lingua erano popolo in tutto e per tutto. Ma senza terra, senza confini, senza fronti, senza polizie. Un capolavoro di popolo come hanno saputo essere solo loro e i rom. Ma lo yiddish non è solo una lingua: è lingua letteraria, lingua vernacola, ma è anche una condizione dello spirito.
In che senso?
“Lo yiddish ha bisogno di un’adesione interiore e al suo universo che non è solamente grammaticale e sintattica, ma spirituale. E di questa spiritualità fa parte un umorismo vertiginoso. Non a caso Isaac Bashevis Singer ha dichiarato: “Scrivo in yiddish, perché con questa lingua non si sono mai dati ordini ai militari”
Lo yiddish è un miscuglio di idiomi diversi e proprio per questo porta in auge il tema del confronto con l’alterità.
“È una lingua assolutamente originaria, sconvolgentemente bella e grandiosa nella sua fragilità e le lingue che ha accolto sono in continua sospensione. Ma la cosa straordinaria è che lo yiddish continua ad aprire le porte! Sente ciò che si esprime in modo non traducibile e lo fa proprio. È una lingua anarchica che si nutre degli idiomi altrui ed ha eletto a proprio modello l’uomo fragile, perché lo trova spiritualmente bello”.
E l’altro elemento della cultura ebraica che mi ha conquistato è la musica Klezmer. L’ho sentita dal vivo al Teatro Bibiena con la Klezmerata fiorentina (qui il loro sito ufficiale) ed è stata una serata entusiasmante, coinvolgente, commovente, divertente: insomma un po’ come la vita che può essere tutte queste cose insieme.
Provate ad ascoltare questa aria che si intitola “The train of life” e ditemi se non vedete il treno proprio davanti ai vostri occhi: la trovate qui.
E da ultimo a chi mi chiedesse ma perchè imparare l’yddish la risposta potrebbe essere “e perchè no?” e viene in mente un libro di Moni Ovadia dal titolo “Perchè no?l’ebreo corrosivo“. Ecco come spiega la motivazione di un titolo del genere.
“Il titolo “Perché no?” costituisce già una storiella: al gentile che domanda “Perché voi ebrei rispondete a una domanda sempre con una domanda?”, l’ebreo risponde “Perché no?”. Ovadia afferma che “l’ebraico è una lingua sempre sospesa, che sempre si sospende su una domanda”. Infatti, la domanda “apre, lancia il discorso nel futuro”.

Per approfondire sulla Mantova Ebraica:
– Giacomo Cecchin vi fa scoprire la Mantova ebraica nella puntata di Mantova Segreta
– 5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria
5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato

Mozart a Mantova: 5 luoghi sulle tracce del genio

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Il 10 gennaio 1770 Leopold e Wolfgang Mozart arrivarono a Mantova durante il primo viaggio in Italia. Rimasero in città circa 9 giorni e il 16 gennaio il tredicenne Amadeus suonò al Teatro Bibiena, deliziando tutti i mantovani. Nelle sue lettere alla moglie Leopold scriverà del teatro dell’Accademia di non aver mai visto niente di più bello. I Mozart ripartono il 19 gennaio in direzione di Milano. E oggi possiamo ancora provare a ripercorrere i passi di padre e figlio lungo le vie di Mantova, una città che a differenza di quanto pensano in molti, non è così cambiata dal 1770. Eccovi 5 spunti sulle tracce del genio adolescente. Continua a leggere

La Conversione di Paolo di Caravaggio: due versioni per la stessa storia

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Oggi 25 gennaio si festeggia la Conversione di Paolo, uno degli episodi degli Atti degli Apostoli tra i più rappresentati dagli artisti. Molte sono le versioni di questa famosissima caduta da cavallo, come ad esempio quella di Raffaello (qui trovate l’arazzo realizzato su cartoni dell’Urbinate per la Cappella Sistina), quella di Michelangelo (la potete vedere nella cappella Paolina in Vaticano) o quella di Parmigianino (la trovate a Vienna).
Vorrei però raccontarvi una storia legata alle due versioni realizzate da Caravaggio per la cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo a Roma. Il pittore è lo stesso e la storia anche ma quanto diversi sono i risultati finali.
Eccovi la vicenda per intero.

Caravaggio: la storia è la stessa il risultato diverso Continua a leggere

Mantovagando su MCG: tutte le pagine pubblicate su Mantova Chiama Garda

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La rubrica Mantovagando su Mantova Chiama Garda propone in un’altra veste gli articoli già pubblicati su questo blog sotto la Rubrica de “Le 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani”. La novità è che in questo caso i testi sono corredati da foto e questo rende gli articoli più facili ed efficaci per i lettori. Mantovagando è stata anche una trasmissione radiofonica andata in onda su Radio Base (qui potete ascoltare i podcast).
Di seguito potete leggere tutte le pagine uscite sul Magazine che trovate in versione integrale sul sito www.mantovachiamagarda.it.

16. Il lato B di Palazzo Te in 5 particolari lascivi – MCG di dicembre/gennaio 2020
15. Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare – MCG di ottobre/novembre 2019
14. 5 anni da dimenticare a Mantova – MCG di agosto-settembre 2019
13. 5 anni da ricordare a Mantova – MCG di giugno-luglio 2019
12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017