Il Gruppo cultura Pietro Morelli mi ospita ancora per una serata dedicata ad una delle particolarità più interessanti di Mantova
Tre cattedrali per Mantova: un duomo e due basiliche intorno ai Sacri Vasi – venerdì 30 gennaio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio (Sala Ascari di Corte Mincio)
Ingresso libero e gratuito – per info e prenotazioni: Simona tel. 328 5783684 – e-mail giovannistorti67@gmail.com
Quando si avvicina il Natale anche Mantova si riempie di presepi: ogni chiesa fa a gara per avere il migliore. Eppure ci sono presepi che possiamo vedere tutto l’anno, altri che vengono allestiti sotto un’antica torre e perfino dei presepi viventi. La natività ha degli elementi fissi come la Sacra Famiglia, l’asino e il bue, i Re Magi, eppure ogni pittore, ogni artista ma anche ogni bambino mette in scena un presepe diverso.
Sono passati 8 secoli da quando San Francesco allestì il presepe di Greccio eppure la magia della natività non cambia e ci sarà sempre finché qualcuno proverà emozione nel collocare il bambinello dentro la mangiatoia. Ecco allora alcuni presepi da non perdere che ho descritto in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2025/Gennaio 2026
Come passa il tempo…sono 550 anni dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea a Mantova. Era il 1472 e Leon Battista Alberti era morto da qualche mese. Per questo in Archivio di Stato a Mantova hanno deciso di organizzare una mostra che parli di questa archistar del Rinascimento attraverso le sue lettere.
Non perdete l’occasione di scoprire la storia della Basilica di Sant’Andrea e in particolare di Leon Battista Alberti che l’ha progettata insieme a Giacomo Cecchin e Luisa Tamassia nella puntata n. 14 di Mantova Segreta, la trasmissione che va in onda su TeleMantova e ha l’obiettivo di farvi scoprire le meraviglie della nostra città.
E’ bellissimo leggere lettere scritte più di 5 secoli fa che sono ancora comprensibili per noi e ci fanno toccare con mano la splendida calligrafia di Leon Battista Alberti e il suo modo molto moderno di “vendere” il suo progetto al marchese di Mantova.
Ci sono ancora segreti da scoprire a Mantova? Ebbene sì ed uno di questi lo troviamo nella Basilica di Sant’Andrea che è al centro di questa puntata n. 9 della quarta stagione di Mantova Segreta.
Insieme a Rosanna Golinelli della Compagnia del Preziosissimo Sangue scopriamo la sagrestia che un tempo era utilizzata da proprio dai componenti della Compagnia e che si trova dietro l’ancona lignea della seconda cappella grande a sinistra della Basilica. Da una piccola porticina si entra in un ambiente in via di restauro che ha accolto una mostra legata alle immagini dei Sacri Vasi.
Pochi sono a conoscenza di questa sagrestia segreta eppure gli indizi ci sono come ad esempio il fatto che ci sia la statua di San Longino con la lancia e al centro dell’ancona l’immagine dei Sacri Vasi.
Se chiedete ad un mantovano di scegliere tra Sant’Andrea e il Duomo sceglierà sempre la basilica (se è un vero mantovano). Il capolavoro di Leon Battista Alberti colpisce per bellezza, fascino, dimensioni e storia ed è il perfetto esempio del Rinascimento italiano. Ecco allora alcuni dettagli da non perdere la prossima volta che visiterete la basilica in questa doppia pagina pubblicata su MCG – Mantova Chiama Garda.
Ecco i testi utilizzati per la pagina e di seguito le pagine singole. Per chi volesse sfogliare MCG on line lo può fare al link seguente MCG Dicembre 2024/Gennaio 2025
La Basilica di Sant’Andrea, la più amata dai mantovani Tra Sacri Vasi e Rinascimento una concattedrale capolavoro
“I Monsignori gli (al Duomo n.d.r.) preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41 In questo divertentissimo testo di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro. Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. La basilica di Sant’Andrea invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole. Eppure anche la concattedrale, il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo, a guardarlo bene è un palinsesto, un insieme di elementi dovuti ad interventi ed idee diverse rispetto al progetto iniziale.
E’ bello ogni anno provare a trovare un modo nuovo per farvi gli auguri di Pasqua. E’ sempre un invito a camminare per Mantova e a scoprire qualcuno dei suoi tesori o delle curiosità. Per questo 2024 ho pensato di proporvi una passeggiata sulle tracce dei Sacri Vasi.
Il punto di partenza è la chiesa di Santa Maria del Gradaro e quello di arrivo la basilica palatina di Santa Barbara. Per tutto il percorso ci sono dettagli, curiosità e storie che rimandano alla reliquia dei Sacri Vasi. E’ come se fosse un pellegrinaggio, un viaggio alla scoperta della storia di Mantova.
In futuro sarebbe bello pensare a costruire una sorta di Via Crucis che attraverso la città consenta di recuperare la memoria della reliquia, costruendo una serie di formelle in terracotta appese ai muri che costituiscano delle tappe del cammino.
L’inizio dell’anno è il momento dei progetti futuri ma anche di guardarsi indietro e vedere cosa si è realizzato. E questa è una delle cose a cui tengo di più quest’anno perché mi sono divertito molto a farla insieme ad un amico come Graziano Menegazzo, per persone che stimo come Sandro e Francesca Ghirardini (che ha realizzato lo splendido tableau con tutti gli elementi iconici della basilica che fa da copertina a questo post) e conoscendo nuovi amici come Alberto Bertini.
L’obiettivo era quello di raccontare il marketing girando intorno, andando dentro e salendo sulla cupola della Basilica di Sant’Andrea. Un’abbazia benedettina che ha tantissimo da raccontare e che i mantovani spesso danno per scontata.
Il risultato è un percorso che vi porta a scoprire come la comunicazione entri in tutti i progetti e il marketing è davvero un modo per “vendere” una storia al cliente.
E’ stata l’emozione più grande da quando conduco Mantova Segreta: salire sulla cupola di Sant’Andrea vuol dire non solo toccare il cielo con un dito ma essere al centro della storia della città.
L’idea era quella di collegare la terra al cielo in un percorso che partisse dalla cripta e dalla reliquia dei Sacri Vasi e arrivasse fino alla cupola che è coronata da una croce che porta al centro proprio uno dei vasi che contengono la terra imbevuta del Sangue di Cristo. Girando intorno alla cupola si ha una vista che abbraccia tutto il centro storico di Mantova ed è davvero emozionante.
Non è un percorso per chi soffre di vertigini eppure la sensazione più forte non è quando si esce sulla cupola ma quando si entra nel tamburo circondato da una balaustra fatta di esile ferro: la vista sull’interno della Basilica è da togliere il fiato.
Un ringraziamento particolare va alla curia di Mantova e a don Stefano Savoia, direttore dei beni culturali della Diocesi.
Mantova Segreta alla scoperta della cupola di Sant’Andrea
L’idea per questa puntata nasce dalla voglia di raccontare il punto più famoso del profilo di Mantova: il “cupolone” di Sant’Andrea.
La Basilica di Sant’Andrea è un continuo richiamo alla Passione di Cristo anche perché possiamo considerarla un enorme reliquiario che contiene la reliquia più importante della cristianità: il Santissimo Sangue di Cristo.
La storia della reliquia mantovana è tra le più antiche e si fa risalire a Longino, il soldato romano che ferì Cristo al costato.
Una delle immagini più rappresentative di questa storia è proprio nella Basilica di Sant’Andrea, nella terza cappella grande sulla destra della navata, guardando l’altare.
E’ un affresco di Rinaldo Mantovano su disegno di Giulio Romano (post 1536 probabilmente) e rappresenta Longino, nelle vesti di un centurione romano, inginocchiato ai piedi della croce mentre con una coppa raccoglie il Sangue di Cristo.
Eccovi alcuni particolari interessanti da osservare la prossima volta che andrete nella Basilica di Sant’Andrea.
IMPORTANTE – POSTI ESAURITI PER I TURNI DELLE 11.00 IN PIAZZA CANOSSA E DELLE 15.00. E’ ancora possibile iscriversi per la passeggiata delle 9.00 in Piazza Canossa.
Piazza Canossa senza segreti ore 9.00 e ore 11.00 (posti esauriti)
Come si può organizzare una visita guida alla piazza più piccola e più elegante di Mantova? Basta sapere dove e cosa guardare tra angoli cinematografici, una facciata parlante, un passaggio segreto e tante altre curiosità. Un percorso da fare tutto d’un fiato in un’ora con sorpresa finale. (durata 1 ora)
Domenica 20 febbraio – Primo turno ore 9.00 – Secondo turno ore 11.00 (15 persone massimo per percorso) – Quota di partecipazione – 10 euro a testa Per iscriversi cliccare su questo link https://forms.gle/PfuzyCz2hxMECSfy8
Mantova, la città delle due cattedrali ore 15.00 (posti esauriti)
se parlate con 10 mantovani di Mantova centro e gli chiedete quale cattedrale preferiscono tra il Duomo e Sant’Andrea 9 su 10 voteranno per la basilica di Leon Battista Alberti. Io invece preferisco il duomo. Se volete scoprire perché vi propongo un itinerario che collega le due cattedrali raccontandone vicende e curiosità per provare a scoprire che se Sant’Andrea lascia senza fiato, conoscere il duomo vuol dire non riuscire più a considerarlo una chiesa minore. Un percorso tra santi, pittori e cardinali per una serie continua di sorprese.
Domenica 20 febbraio – Ore 15.00 (durata 2 ore e trenta) massimo 15 partecipanti Quota di partecipazione – 15 euro a testa