Tag
carboni ardenti, casca dal ciel carboni ardenti, lacrime, Notte di San Lorenzo, Rotonda di San Lorenzo, San Lorenzo, San Lorenzo dei martiri innocenti, scintille, Stelle cadenti, Zodiaco

Oggi nel giorno di San Lorenzo tutti con gli occhi in cielo a caccia di stelle cadenti.
Ma perché le stelle cadenti sono legate al santo della graticola?
Ci sono almeno due versioni: nella più diffusa sono le lacrime del santo durante il supplizio a trasformarsi in una pioggia di stelle nel cielo della notte del 10 agosto. La seconda è invece quella cui sono più legato: le stelle cadenti sono le scintille che escono dalla graticola su cui viene posto San Lorenzo durante il suo martirio*.
Da qui viene il detto veneto:
“San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”
E allora questa sera tutti a scrutare il cielo a caccia di stelle cadenti e di un desiderio da esprimere.
Per chi invece volesse approfondire la notte di San Lorenzo su questo blog:
5 zodiaci mantovani da scoprire nella notte di San Lorenzo
5 date fondamentali nella storia della Rotonda di San Lorenzo
San Lorenzo Martire dal sito della Comunità di Bose
Il fenomeno delle stelle cadenti (dal sito di Focus)
* Una curiosità: San Lorenzo alla fine non morì sulla graticola ma decapitato.
Tutti i testi del blog Mantovastoria sono di Giacomo Cecchin
Oggi è la 
In quest’estate troppo calda e che invita a rallentare perchè non riscoprire alcune curiosità su Palazzo Te, la villa di Federico II Gonzaga dedicata all’ozio creativo. Ecco allora sull’ultimo numero di MCG (
Il fatto che il 25 luglio sia la festa di San Giacomo Maggiore ha fatto dimenticare a molti l’altro santo che proteggeva i pellegrini e si festeggiava lo stesso giorno, tra l’altro uno dei più importanti nel Medio Evo tanto da essere rappresentato su molti muri esterni delle chiese (e capirete poi il perché).
Un tempo ai bambini e alle bambine si dava il nome del santo del giorno in cui nascevano creando a volte abbinamenti alquanto impegnativi cui si suppliva con un secondo nome. Altre volte si sceglievano nomi molto diffusi a livello di famiglia per esserlo stato di nonni, bisnonni o addirittura padri (e questo è il mio caso).
Le storie dei santi sono molto interessanti e alcune più delle altre per la stranezza degli strumenti del martirio, per i miracoli o per le malattie per cui vengono invocati. A volte per altri motivi come ad esempio nel caso di S.Aspreno, primo vescovo e patrono di Napoli, poco conosciuto ai più ma in realtà presente nelle case di mezzo mondo.
Chiara Frugoni non ha bisogno di presentazioni e il Medioevo è il periodo storico a cui ha dedicato la maggior parte delle sue pubblicazioni. Imprescindibili (almeno per me) sono i testi dedicati alla vita quotidiana, all’ordine Francescano e il dizionario del Medioevo scritto a quattro mani con Alessandro Barbero (



Anche in passato si sentiva il bisogno di ricaricare le batterie: ecco Palazzo Te è un luogo di svago. Se fossimo a Ferrara diremmo che è una “delizia” come ad esempio Schifanoia che già nel nome racconta il suo scopo. Invece siamo a Mantova dove il marchese e poi duca Federico II commissiona a Giulio Romano la costruzione di una villa fuori città “dove andare a cena per ispasso” scriverà Vasari.