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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Curiosità

San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti…

10 venerdì Ago 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità

≈ 2 commenti

Tag

carboni ardenti, casca dal ciel carboni ardenti, lacrime, Notte di San Lorenzo, Rotonda di San Lorenzo, San Lorenzo, San Lorenzo dei martiri innocenti, scintille, Stelle cadenti, Zodiaco

Interior of Chiesa dei Gesuiti (Venice) – left nave – The Martyrdom of St Lawrence – Titian

Oggi nel giorno di San Lorenzo tutti con gli occhi in cielo a caccia di stelle cadenti.

Ma perché le stelle cadenti sono legate al santo della graticola?
Ci sono almeno due versioni: nella più diffusa sono le lacrime del santo durante il supplizio a trasformarsi in una pioggia di stelle nel cielo della notte del 10 agosto. La seconda è invece quella cui sono più legato: le stelle cadenti sono le scintille che escono dalla graticola su cui viene posto San Lorenzo durante il suo martirio*.

Da qui viene il detto veneto:
“San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”
E allora questa sera tutti a scrutare il cielo a caccia di stelle cadenti e di un desiderio da esprimere.

Per chi invece volesse approfondire la notte di San Lorenzo su questo blog:
5 zodiaci mantovani da scoprire nella notte di San Lorenzo
5 date fondamentali nella storia della Rotonda di San Lorenzo

San Lorenzo Martire dal sito della Comunità di Bose
Il fenomeno delle stelle cadenti (dal sito di Focus)

* Una curiosità: San Lorenzo alla fine non morì sulla graticola ma decapitato.

Tutti i testi del blog Mantovastoria sono di Giacomo Cecchin

Il campanile distratto: a Mantova può capitare sul Lungorio

08 mercoledì Ago 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Beata Osanna Andreasi, campanile di san domenico, Giovanni dalle Bande Nere, Lungorio, san domenico

Oggi è la festa di San Domenico e se fossimo in una Mantova di alcuni secoli fa avremmo potuto andare a messa nel convento dei domenicani, uno dei più grandi della città e uno di quelli che è scomparso senza lasciare traccia o quasi.
Forse non tutti sanno che quella che per molti mantovani è la Torre di San Domenico, nei giardini del Lungo Rio, era in realtà il campanile della chiesa dei frati predicatori.
Potremmo dire che è una torre campanaria distratta, visto che si è persa per strada la sua chiesa. In realtà il convento di San Domenico partiva dal Rio (e dal campanile appunto) per arrivare sino all’attuale via Madonna dell’Orto, dove il riferimento “orticolo” viene proprio dagli orti dei domenicani. Continua a leggere →

Gli Arazzi di Palazzo Ducale: 5 particolari da non perdere

05 domenica Ago 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose...

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Appartamento degli Arazzi, Arazzi, Cappella Sistina, Ercole Gonzaga, Felice Campi, Leone X, Palazzo Ducale, Raffaello

Oggi a Palazzo Ducale si entra gratis e può essere l’occasione per riscoprire alcuni particolari che sfuggono ai più. E’ il caso dell’Appartamento degli Arazzi che posto al termine dell’attuale percorso trova i visitatori stanchi e poco inclini all’attenzione. E invece si tratta di uno dei tanti capolavori conservati nel Palazzo Ducale. Ecco allora il suggerimento per la visita di oggi o in occasione di un prossimo ingresso nella Reggia dei Gonzaga: andate subito all’appartamento degli arazzi e provate ad osservarli attentamente, non ne rimarrete delusi, anzi.  Continua a leggere →

Su MCG le 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te: la nuova rubrica di Mantovagando

02 giovedì Ago 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose...

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i triglifi cadenti, il trompe l'oeil, La grotta del Giardino segreto, Le delizie, le peschiere, origine del nome, Palazzo Te, Sala dei Cavalli

In quest’estate troppo calda e che invita a rallentare perchè non riscoprire alcune curiosità su Palazzo Te, la villa di Federico II Gonzaga dedicata all’ozio creativo. Ecco allora sull’ultimo numero di MCG (lo potete sfogliare qui) la rubrica Mantovagando dedicata alle 5 curiosità che non conoscevi di Palazzo Te.

Palazzo Te ha da sempre un grande fascino nei confronti dei mantovani e dei turisti. Circondato dagli alberi dei giardini appare quasi per magia un po’ come doveva avvenire per chi ci si avvicinava in passato, uscendo dalle mura di Mantova e attraversando il ponte che collegava l’isola del Te alla città. Palazzo Te è la villa dedicata “all’honesto ocio” di Federico II Gonzaga, costruita in soli 10 anni da Giulio Romano e dalla sua bottega e ancora splendidamente conservata, con un ciclo di affreschi unico al mondo. Ma il modo migliore per avvicinarsi alla storia di Palazzo Te è partire da 5 curiosità tra cavalli, grotte e giardini segreti. Continua a leggere →

25 luglio, giorno di San Cristoforo, protettore dalla malamorte

25 mercoledì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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25 luglio, Mala morte, Morte improvvisa, Papa Paolo VI, Reprobo, Riforma del calendario dei santi, San Cristoforo, San Giacomo Maggiore

Il fatto che il 25 luglio sia la festa di San Giacomo Maggiore ha fatto dimenticare a molti l’altro santo che proteggeva i pellegrini e si festeggiava lo stesso giorno, tra l’altro uno dei più importanti nel Medio Evo tanto da essere rappresentato su molti muri esterni delle chiese (e capirete poi il perché).
Si tratta di San Cristoforo, il cui nome era Reprobo e che prese il nuovo nome quando si convertì e fu battezzato per aver tentato di trasportare il bambin Gesù da una parte all’altra del fiume dove faceva da traghettatore.
La legenda aurea racconta di questo gigante Cananeo che aiutava i pellegrini facendoli attraversare un fiume difficile da guadare. Reprobo lo faceva su consiglio di un eremita a cui aveva confidato di voler servire il padrone più potente del mondo. Un giorno arrivò un bambino (in realtà Gesù nelle vesti di fanciullo) e Reprobo lo caricò in spalla: il bimbo divenne progressivamente sempre più pesante, tanto da far quasi soccombere il traghettatore che si convertì e divenne pertanto nel vero senso della parola “portatore di Cristo”, ossia Cristoforo. Continua a leggere →

San Giacomo Maggiore: riscoprire il nome nel giorno della festa del proprio santo

24 martedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Curiosità

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Anno Giacobeo, Casa Andreasi, Giuseppe de Ribera, San Giacomo Maggiore, Santiago de Compostela, Serate in giardino

Un tempo ai bambini e alle bambine si dava il nome del santo del giorno in cui nascevano creando a volte abbinamenti alquanto impegnativi cui si suppliva con un secondo nome. Altre volte si sceglievano nomi molto diffusi a livello di famiglia per esserlo stato di nonni, bisnonni o addirittura padri (e questo è il mio caso).
Oggi invece la scelta nasce più semplicemente dal fatto che il nome piaccia ai genitori e l’onomastico in realtà non è così festeggiato.
Tuttavia durante la seconda serata del ciclo di appuntamento sui santi che si sta svolgendo a Casa Andreasi (trovate qui il programma) ho inviato i partecipanti a riscoprire il proprio santo di riferimento che nel mio caso è San Giacomo Maggiore che si festeggia proprio domani 25 luglio. Continua a leggere →

S.Aspreno, quando il santo diventa un brand

15 domenica Lug 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità

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1895, Aspirina, Aspreno, Bayer, dolori, emicrania, Napoli, patrono di Napoli, Sant'Aspreno, vescovo di Napoli

Le storie dei santi sono molto interessanti e alcune più delle altre per la stranezza degli strumenti del martirio, per i miracoli o per le malattie per cui vengono invocati. A volte per altri motivi come ad esempio nel caso di S.Aspreno, primo vescovo e patrono di Napoli, poco conosciuto ai più ma in realtà presente nelle case di mezzo mondo.
Ma partiamo dall’inizio, ovvero dalla storia di questo santo.
Aspreno visse tra la fine del I secolo e l’inizio del II secolo D.C. e fu il primo vescovo di Napoli e primo patrono della città (passato al secondo posto per la fortissima devozione dei napoletani a San Gennaro). La tradizione vuole sia stato convertito da San Pietro che lo consacrò vescovo, cattedra che resse per 23 anni.
Ma la cosa che ci interessa di più per questo articolo è l’abitudine di questo santo di mettersi sopra la testa una pietra molto pesante per fare penitenza. Questa sua consuetudine unita alla morte per decapitazione gli derivò il potere di guarire le emicranie e i dolori osteoarticolari. Nella chiesa a lui dedicata i sofferenti erano invitati a infilare la testa in un foro sotto l’altar maggiore per essere a contatto con le reliquie del santo ed essere guariti. Ma dove sta il brand? Continua a leggere →

Vivere nel Medioevo: Chiara Frugoni racconta una storia tutta da scoprire

14 sabato Lug 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri

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Chiara Frugoni, Cidippe, Il Mulino, La sacra parentela, leggere ad alta voce, Marco Aurelio, Vivere nel Medioevo

Chiara Frugoni non ha bisogno di presentazioni e il Medioevo è il periodo storico a cui ha dedicato la maggior parte delle sue pubblicazioni. Imprescindibili (almeno per me) sono i testi dedicati alla vita quotidiana, all’ordine Francescano e il dizionario del Medioevo scritto a quattro mani con Alessandro Barbero (qui potete avere un’idea della sua sterminata bibliografia).
Ma torniamo a Vivere nel Medioevo che è un libro godibile sia dagli appassionati del Medioevo che dai semplici curiosi perché consente di scrutare dietro le quinte della grande storia, capovolgendo alcuni dei pregiudizi che spesso ci si porta dietro rispetto a questo periodo storico, e raccontando invece particolari e dettagli della vita quotidiana che ci fanno superare la distanza tra noi e i nostri antenati. Continua a leggere →

I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano

02 lunedì Lug 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Contrade, Contrade alleate, Contrade rivali, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

“Intorno alla concava, inclinata Piazza del Campo… corre un anello di pietra lungo poco più di trecento metri. Su questo perimetro, cinque giorni prima del Palio, una speciale miscela di tufo o sabbia, conservata e curata d’anno in anno in certe cantine dei magazzini del comune, viene sparsa e pressata per uno spessore di venti centimetri e una larghezza di sette metri e cinquanta. Si dice allora che “c’è la terra in piazza”, ossia che la febbre della gara è entrata nello stadio acuto”. Fruttero & Lucentini, Il Palio delle contrade morte, 1983

Oggi a Siena si corre il Palio e pur essendoci, a prima vista, poche similitudini tra la città toscana e Mantova si possono trovare molti punti di contatto.
Pensiamo ad esempio che i cavalli dei Gonzaga erano richiestissimi per questo tipo di gare e corsero non solo a Siena ma anche a Ferrara.
D’altra parte a Palazzo Te la sala più importante della villa è decorata con i cavalli delle scuderie gonzaghesche. Quando l’imperatore Carlo V arriva a Mantova nel 1530 fargli vedere i destrieri gonzagheschi era come mostrargli oggi le Ferrari oppure dei potentissimi strumenti di combattimento.

(informazione aggiunta alle 21.00 – Il Palio della Madonna di Provenzano è stato vinto dal Drago. Qui trovate alcune informazioni  e qui il link al video della carriera.
Potete anche leggere uno splendido articolo sul Palio scritto da Daniele Manusia e pubblicato su Internazionale – lo trovate qui)

(informazione aggiunta alle 20 di giovedì 16 agosto – Il Palio dell’Assunta è stato vinto dalla Lupa. Qui trovate alcune informazioni e qui il link al video della carriera.

Ringrazio di cuore l’amico fotografo Paolo Barni che segue appassionatamente e visceralmente il Palio per avermi consentito di pubblicare queste foto dell’ultima carriera. Secondo me sono splendide.

Il Drappellone
Il fantino del Drago
Tenerezza dopo la carriera

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Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo

30 sabato Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Camarone dei Giganti, Carlo V, Federico II Gonzaga, Giorgio Vasari, Jovanotti, L'ombelico del Mondo, Lorenzo Cherubini Jovanotti, Palazzo del T, Palazzo Te, Sala dei Giganti, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Un luogo dove andare a cena per ispasso

Anche in passato si sentiva il bisogno di ricaricare le batterie: ecco Palazzo Te è un luogo di svago. Se fossimo a Ferrara diremmo che è una “delizia” come ad esempio Schifanoia che già nel nome racconta il suo scopo. Invece siamo a Mantova dove il marchese e poi duca Federico II commissiona a Giulio Romano la costruzione di una villa fuori città “dove andare a cena per ispasso” scriverà Vasari.
E’ un palazzo dei lucidi inganni e già il nome ne racconta uno: il Te non è quello che bevono gli inglesi alle 5 del pomeriggio ma un riferimento al luogo dove sorge il palazzo. Ci sono solo delle ipotesi e nessuna certezza: la prima dice che l’isola su cui sorgeva il Palazzo all’interno del quarto lago di Mantova (che non esiste più) si chiamava Tejeto, luogo di Tigli che ci sono tuttora. In dialetto si accorciano le parole e da Tejeto si arriva a Te. Ma l’ipotesi più accreditata è che il nome venga da due strade che si incontravano al centro dell’isola formando la lettera T. Vasari chiama infatti il palazzo il palazzo del T. Continua a leggere →

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