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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

Mozart a Mantova: MCG sulle tracce del genio con la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

09 domenica Feb 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Giacomo Cecchin, La croce verde, Leopold Mozart, Locanda la croce verde, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Margherita Sartoretti, Marianna Sartoretti, Mozart, Mozart a Mantova, Palazzo Berna, palazzo d'arco, passeggiata mozartiana, Teatro Bibiena, Teatro Vecchio, Wolfgang Amadeus Mozart

Com’era la Mantova del ‘700? Era molto diversa da quella che vediamo oggi? Basta provare a immaginare di indossare degli occhiali temporali e passeggiare per Mantova per rendersi conto che la nostra città non è così cambiata da quella che accolse Leopold e Wolfgang Mozart nel gennaio del 1770. Ecco allora una miniguida in 5 tappe per una passeggiata mantovana sulle tracce del genio adolescente: dalla locanda dove alloggiarono nel soggiorno mantovano al Teatro Bibiena, da Palazzo d’Arco al Palazzo di Marianna Sartoretti. Una Mantova settecentesca schiacciata tra quella dei Gonzaga e quella risorgimentale ma che ha molto da offrire e raccontare. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Rigoletto su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin sulle tracce del buffone di Giuseppe Verdi

08 sabato Feb 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova Segreta, Storia Locale

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Casa del Rigoletto, Francesco Maria Piave, Giacomo Cecchin, Gilda, Gilda e il duca di Mantova, Giuseppe Verdi, Il Duca di Mantova, Mantova, Mantova Segreta, Rigoletto, Sparafucile, Telemantova, Triboulet

Mantova è la città di Rigoletto eppure il buffone, protagonista dell’opera di Giuseppe Verdi, non è mai esistito. Accade spesso che storie inventate diventino più reali di quelle vere come ad esempio accade a Verona con Romeo e Giulietta. Anche a Mantova possiamo trovare la casa di Rigoletto, il duomo, il palazzo del Duca di Mantova e anche la locanda di Sparafucile. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce di Rigoletto con lacune sorprese e un incontro con la contessa di Ceprano.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link trovate la pagina ufficiale della trasmissione sul sito di Telemantova.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

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San Biagio e la benedizione della gola

03 lunedì Feb 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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3 febbraio, benedizione della gola, candele, filastrocca delle nove sorelle, Legenda aurea, mal di gola, san biagio, Santi ausiliatori

Ricordo che da piccoli mia madre ci portava sempre in chiesa il 3 febbraio per la messa: alla fine ci si metteva tutti in fila per la benedizione della gola che veniva fatta dal parroco imponendo due candele incrociate e recitando una preghiera.
San Biagio era vescovo di Sebaste e fu decapitato nel 316 ma il patronato contro i mali della gola gli deriva da un aneddoto contenuto all’interno della sua legenda: avrebbe infatti salvato un ragazzo cui si era conficcata una lisca di pesce in gola.
In realtà l’attributo iconografico di San Biagio è un pettine per cardare la lana con cui fu torturato prima di subire il martirio per decapitazione.
Vediamo il santo nell’immagine a corredo dell’articolo nelle vesti di vescovo e con il pettine in mano. L’opera è parte di un polittico che si trova nelle Marche a Monte San Martino ed è opera di Carlo e Vittore Crivelli (trovate l’immagine qui dal sito della Fondazione Zeri).
Un’ultima curiosità: esiste in molte zone una filastrocca che parla di San Biagio e delle sue nove sorelle e che doveva essere recitata tutta d’un fiato il giorno della festa del Santo per guarire dal mal di gola. Eccola in una versione modenese: Continua a leggere →

Un biglietto per un viaggio nel tempo su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin su un autobus a caccia di storie

01 sabato Feb 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova Segreta, Storia Locale

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Apam, autobus, Giacomo Cecchin, Linea CC, Macchina del Tempo, Mantova, Mantova Segreta, Telemantova

E se ci fosse un biglietto per un viaggio nel tempo? A Mantova basta acquistare un biglietto dell’autobus della Linea CC (Circolare in città) di Apam per rivivere la città dei secoli passati. Certo occorre un po’ di fantasia e molta immaginazione ma è davvero possibile tornare indietro nel tempo. La linea CC si lancia sull’itinerario delle antiche mura, sfila nei pressi di porto Catena e passa proprio davanti alla Basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta su un autobus Apam che, per la circostanza, si trasforma in una vera e propria macchina del tempo.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

Yddish e musica Klezmer, due cose da scoprire nella giornata della memoria: perchè? e perchè no?

27 lunedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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klezmer, klezmerata fiorentina, Mantova Ebraic, Moni Ovadia, yddish

A volte si fanno progetti a lungo termine o per la pensione e io ne ho parecchi in cantiere (invece di fare l’umarel guardando i cantieri, appunto).
Uno di questi è imparare l’Yddish, una lingua fatta di altre lingue. Non so perché ma provo un’irresistibile passione per questo idioma.
Cos’è l’Yddish? Vi riporto un brano di un’intervista a Moni Ovadia (il testo integrale lo trovate qui)
“Lo yiddish è la più compiuta, perfetta, commovente e struggente lingua d’esilio. Gli ebrei della Diaspora centro europea che si esprimevano in quella lingua erano popolo in tutto e per tutto. Ma senza terra, senza confini, senza fronti, senza polizie. Un capolavoro di popolo come hanno saputo essere solo loro e i rom. Ma lo yiddish non è solo una lingua: è lingua letteraria, lingua vernacola, ma è anche una condizione dello spirito.
In che senso?
“Lo yiddish ha bisogno di un’adesione interiore e al suo universo che non è solamente grammaticale e sintattica, ma spirituale. E di questa spiritualità fa parte un umorismo vertiginoso. Non a caso Isaac Bashevis Singer ha dichiarato: “Scrivo in yiddish, perché con questa lingua non si sono mai dati ordini ai militari”
Lo yiddish è un miscuglio di idiomi diversi e proprio per questo porta in auge il tema del confronto con l’alterità.
“È una lingua assolutamente originaria, sconvolgentemente bella e grandiosa nella sua fragilità e le lingue che ha accolto sono in continua sospensione. Ma la cosa straordinaria è che lo yiddish continua ad aprire le porte! Sente ciò che si esprime in modo non traducibile e lo fa proprio. È una lingua anarchica che si nutre degli idiomi altrui ed ha eletto a proprio modello l’uomo fragile, perché lo trova spiritualmente bello”.
E l’altro elemento della cultura ebraica che mi ha conquistato è la musica Klezmer. L’ho sentita dal vivo al Teatro Bibiena con la Klezmerata fiorentina (qui il loro sito ufficiale) ed è stata una serata entusiasmante, coinvolgente, commovente, divertente: insomma un po’ come la vita che può essere tutte queste cose insieme.
Provate ad ascoltare questa aria che si intitola “The train of life” e ditemi se non vedete il treno proprio davanti ai vostri occhi: la trovate qui.
E da ultimo a chi mi chiedesse ma perchè imparare l’yddish la risposta potrebbe essere “e perchè no?” e viene in mente un libro di Moni Ovadia dal titolo “Perchè no?l’ebreo corrosivo“. Ecco come spiega la motivazione di un titolo del genere.
“Il titolo “Perché no?” costituisce già una storiella: al gentile che domanda “Perché voi ebrei rispondete a una domanda sempre con una domanda?”, l’ebreo risponde “Perché no?”. Ovadia afferma che “l’ebraico è una lingua sempre sospesa, che sempre si sospende su una domanda”. Infatti, la domanda “apre, lancia il discorso nel futuro”.

Per approfondire sulla Mantova Ebraica:
– Giacomo Cecchin vi fa scoprire la Mantova ebraica nella puntata di Mantova Segreta
– 5 spunti per una passeggiata nell’ex Ghetto ebraico di Mantova, nella giornata della Memoria
– 5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato

Mozart a Mantova: 5 luoghi sulle tracce del genio

26 domenica Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Amadeus Mozart, La croce verde, Mantova, Margherita Sartoretti, Marianna Sartoretti, Mozart, palazzo d'arco, Teatro Bibiena, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Mozart

Il 10 gennaio 1770 Leopold e Wolfgang Mozart arrivarono a Mantova durante il primo viaggio in Italia. Rimasero in città circa 9 giorni e il 16 gennaio il tredicenne Amadeus suonò al Teatro Bibiena, deliziando tutti i mantovani. Nelle sue lettere alla moglie Leopold scriverà del teatro dell’Accademia di non aver mai visto niente di più bello. I Mozart ripartono il 19 gennaio in direzione di Milano. E oggi possiamo ancora provare a ripercorrere i passi di padre e figlio lungo le vie di Mantova, una città che a differenza di quanto pensano in molti, non è così cambiata dal 1770. Eccovi 5 spunti sulle tracce del genio adolescente. Continua a leggere →

Le statue erranti su Mantova Segreta: Giacomo Cecchin a caccia di statue che si spostano

02 giovedì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova Segreta, Storia Locale

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A caccia di statue, Giacomo Cecchin, I leoni del Duomo di Mantova, Mantova, Mantova Segreta, Monumento a Dante Alighieri, Monumento a Giuseppe Garibaldi, Monumento ai Martiri di Belfiore, Priore, Statua di San Silvestro, Statue erranti, Telemantova

In una Mantova in cui poco si muove si spostano le statue: difficilmente i monumenti mantovani rimangono nel luogo per il quale erano stati pensati. Non so se si tratti di una caratteristica della nostra città o se anche in altre località si verifichi questa situazione. A Mantova si sposta la statua di Dante, il monumento dei Martiri,  il papa San Silvestro e Garibaldi che è finito in periferia.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a caccia di statue erranti che a Mantova e provincia sono più di quelle che si pensa.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

A spasso con Mozart nella Mantova del Settecento: domenica 12 gennaio e sabato 18 gennaio

31 martedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Grand Tour, Itinerari, Storia Locale

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Amadeus ex Mantova, Giacomo Cecchin, La Mantova del settecento, Mantova, Mozart a Mantova, Oficina OCM, Orchestra da Camera di Mantova, passeggiata mozartiana, Teatro Bibiena, Wolfgang Amadeus Mozart

A 250 anni dall’arrivo di Mozart e suo padre a Mantova ho avuto la splendida occasione di collaborare con l’Orchestra da camera di Mantova per un itinerario in giro per la città.
Il programma di iniziative si chiama AmaDeus ex Mantova e parte il 10 gennaio per concludersi il 20 gennaio attraverso concerti, conferenze, proiezioni cinematografiche e una passeggiata che condurrò io. Sarà come fare un viaggio nel tempo nella Mantova della fine del Settecento che accoglie padre e figlio con grande calore e attenzione.
Il soggiorno avrà come culmine il concerto al Teatro Bibiena del 16 gennaio del 1770*.

Eccovi pertanto alcuni dettagli:
A SPASSO CON MOZART NELLA MANTOVA DEL SETTECENTO
di e con Giacomo Cecchin
VISITA ESAURITA – APERTA LISTA DI ATTESA domenica 12 gennaio ore 10.30 – partenza da Piazza Virgiliana
sabato 18 gennaio ore 14.30 – partenza da Piazza Arche
Durata 2 ore circa
Costo 15 euro a persona

ISCRIVETEVI QUI

Una passeggiata perché?
Com’era la Mantova in cui arrivano i Mozart nel gennaio del 1770? E’ una città che ha visto passare Goldoni e Casanova, dove i teatri funzionano e l’Austria è ancora felix, prima dell’arrivo di Napoleone e del Risorgimento. E’ una Mantova dove la Rotonda non si vede, c’è ancora il Ghetto, le mura sono intatte e non esiste il Teatro Sociale. Ecco allora che passare una giornata insieme a Mozart prima del concerto al Teatro Bibiena vuol dire fare un viaggio nel tempo pieno di sorprese e scoperte per i mantovani e non solo. Una passeggiata tra palazzi, piazze e teatri che hanno visto passare i Mozart nel gennaio del 1770.

Una passeggiata come?
L’itinerario racconta la Mantova del settecento e consente di ripercorrere i luoghi rimasti identici e quelli che sono cambiati raccontando storie come quelle della Rotonda nascosta, delle locande e degli alberghi, di ospiti accoglienti e non e di un Teatro che, a detta di Leopold Mozart, è il più bello del mondo. Un trekking mozartiano da non perdere.

Una passeggiata dove? non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Dovete venire.

Per approfondire
– il sito di Oficina OCM
–
AmaDeus Ex Mantova: il programma completo
– i 250 anni del Teatro Bibiena: domenica 3 dicembre 1769
– 5 storie musicali da ricordare

La foto della presentazione alla stampa delle iniziative mozartiane.

Il lato B del Rinascimento ovvero 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te: su MCG la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

29 domenica Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te, Giacomo Cecchin, Giove e Olimpiade, Giulio Romano, Gli attributi del Sole, Il lato B di Adone, Il selfie di Federico II, La cartolina più spedita da Mantova, Leda e il Cigno, Manneken pis a Palazzo Te, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Palazzo Te, Pasifae e la vacca di legno

A chi interessa il Lato B del Rinascimento? A molte persone potremmo rispondere visto il successo della mostra in corso a Palazzo Te dal titolo Arte e desiderio. Eccovi allora una miniguida in 5 tappe ai particolari lascivi che si possono trovare nella villa di Federico II Gonzaga. Tra l’altro se vi chiedete in quale stanza si trova il maggior numero di particolari erotici forse non vi aspettate che la risposta sia: in sala da pranzo, ovvero nella stanza di Amore e Psiche. Ne abbiamo scelti 5 ma ce ne sono molti di più e a breve vi sveleremo ulteriori dettagli. Siate lascivi potrebbe essere l’invito che va bene soprattutto per l’ultimo dell’anno. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Scoprire i Sacri Vasi con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi racconta la reliquia più importante della cristianità

27 venerdì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Libri, Mantova Segreta, Storia Locale

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1048, 804, Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale, Compagnia del Preziosissimo Sangue, Cripta, Duomo, Giacomo Cecchin, Longino, Mantova, Mantova Segreta, Preziosissimo Sangue, Priore, Rotonda di San Lorenzo, Sacri Vasi, Sagrestia del Duomo di Mantova, Santa Barbara, Santa Maria del Gradaro, Santo Graal a Mantova, Scoperta del Sangue di Cristo, Telemantova, Zoiolera

I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce della reliquia più importante della cristianità da Santa Maria del Gradaro alla Rotonda, dalla Basilica di Sant’Andrea al Duomo per chiudere nella basilica palatina di Santa Barbara e nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre  a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

Bentornati a Mantova Segreta, un modo diverso per scoprire questa nostra città che è unica al mondo. E oggi parliamo proprio di una di queste singolarità che è la presenza a Mantova del Sangue di Cristo, la reliquia più importante della cristianità. Continua a leggere →

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