Napoleone aveva dei numeri…era nato il 15.8.1769!

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Tutti abbiamo dei numeri, sarà la vita a dirci se li abbiamo sfruttati a pieno.
Da questo presupposto abbiamo deciso di provare a “giocare” con i numeri di Napoleone Bonaparte e di vedere se, il grande corso, aveva rispettato quello che la numerologia gli prometteva.
Ne ho parlato con Alessio Caramaschi, imprenditore, formatore, attore e appassionato di numerologia e abbiamo provato a mettere in relazione la data di nascita di Napoleone con quello che i numeri raccontano di lui e con quello che è successo nella sua vita. Il risultato lo trovate qui di seguito

La numerologia ha origini antiche e potete trovare alcune indicazioni a questa pagina di wikipedia.

Di Napoleone ho già parlato altre volte su questo blog:
– Oggi nasceva Napoleone: un compleanno di 250 anni
– Oggi 5 maggio, nel 1821 moriva Napoleone: quest’anno sono 250 anni dalla nascita il 15 agosto 1769
– Chi ha davvero vinto a Waterloo? un successo tra marketing e Napoleone
– Napoleone e i furti d’arte: a volte ritornano, a Mantova no! Una mostra alle Scuderie del Quirinale
– Gli ultimi anni di Napoleone: stimoli per gli imprenditori di oggi
– Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi
– Mantova2016: 5 escursioni fuori porta da non perdere tra Napoleone, Vespasiano Gonzaga e la Croce Rossa

Giacomo Cecchin

5 Gonzaga senza il numero due: Luigi, Guido, Gianfrancesco, Guglielmo e Ferdinando

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Se guardiamo ai nomi dei Gonzaga della linea principale che sono diventati capitani del popolo, marchesi o duchi possiamo osservare che ci sono alcuni nomi che si ripetono* mentre altri vengono utilizzati solo una volta. Ce ne sono cinque che ritroviamo senza il numero due al fianco. Spesso sono dati ai secondogeniti (Guglielmo e Ferdinando) che non avrebbero dovuto prendere il potere e in altri casi invece semplicemente non si ripetono se non in rami collaterali della famiglia (Luigi, Gianfrancesco e Guido).
Eccovi allora i 5 Gonzaga che non ebbero un numero due con alcune informazioni sulla loro vita e sul ruolo nella storia della famiglia. Continua a leggere

A tu per tu con Virgilio – il nuovo frammento di Mantova Segreta

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E’ lì almeno dal 1227 che osserva chi passa in piazza Broletto.
Sto parlando della statua del Virgilio in cattedra che familiarmente i mantovani chiamano “la vecia”.
Neanche il terremoto le ha tolto il sorriso e sicuramente l’hanno vista sia Dante che Petrarca. La cosa più incredibile però sono i dettagli che puoi cogliere solo se ci arrivi davvero vicino.
E’ un’esperienza che potete fare con noi in questo frammento di Mantova Segreta.

Virgilio è un nume tutelare per Mantova ed è un itinerario da non perdere quello di giare per la città a caccia delle statue o dei busti che lo rappresentano.

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora
5. Il sottopalco del Teatro Sociale
4. Il campanile imprigionato
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

A questo link trovate la playlist dei frammenti di Mantova Segreta.

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

A Curtatone e Montanara morì l’ideale del Risorgimento popolare: oggi 29 maggio 1848

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Ho scritto volutamente un titolo lungo e forse poco interessante per i più.
Eppure dovrebbe far venire voglia di capire meglio cosa è successo a Curtatone e Montanara il lunedì 29 maggio del 1848 (e oggi è l’anniversario anche se cade di venerdì).
Io ne ho parlato proprio oggi con lo storico Marco Scardigli e i 10 minuti sono diventati un po’ di più perché l’argomento è appassionante. Non ci credete?
Provate ad ascoltarlo: il Risorgimento, per voi, non sarà più come prima.

Ho già parlato di Risorgimento su questo blog in altre occasioni. Le trovate di seguito.
– Quando il Mincio mormorava: una splendida serata risorgimentale
– Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale
– Il viaggiatore di battaglie di Marco Scardigli: per un turismo tra storia, storie e coraggio
– Il Mincio mormorava: un fiume e tre guerre per l’Unità d’Italia
– Due vini e tre battaglie: perché il Lugana é meglio del Custoza

Giacomo Cecchin

Sotto il palcoscenico al Teatro Sociale – il nuovo frammento di Mantova Segreta

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Quando pensi al posto migliore in un teatro: molti pensano alla platea, qualcuno ai palchi e forse solo io penso al sottopalco. A Mantova questa esperienza la puoi fare solo al Teatro Sociale e la parte più interessante è che entri da una piccola porta che sembra quella di un magazzino.
Sotto il palcoscenico si svolgeva il vero dietro le quinte degli spettacoli con tutte le macchine teatrali per gli effetti scenici oppure con i fantasmi degli attori passati. Non tutti sanno dove si entra e non tutti lo potranno fare ma vi ci porto io con Mantova Segreta.

Il Teatro d’opera è una macchina straordinaria e ha ancora luoghi che non si usano più ma che un tempo erano il posto migliore per vedere lo spettacolo, ad esempio la buca del suggeritore.
Oggi che tutti usano gli auricolari o i gobbi proiettati questo ruolo non esiste praticamente più. Eppure quanta importanza aveva il suggeritore, che spesso conosceva meglio le parti di tutti gli artisti.

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora
4. Il campanile imprigionato
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

Una lettera annuncia a Isabella d’Este la morte di Raffaello: ne parliamo con Luisa Tamassia, direttore dell’Archivio di Stato

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Oggi la notizia della morte di Raffaello sarebbe in prima pagina.
Ma nel 1520 l’unico modo era essere a Roma il 6 aprile oppure avere qualcuno che te lo potesse raccontare. A Isabella d’Este lo racconta Pandolfo Pico della Mirandola in una lettera.
Ne parliamo con Luisa Onesta Tamassia, direttore dell’Archivio di Stato di Mantova, che ce la fa vedere e ce ne racconta alcuni particolari.

Qui potete trovare invece un altro articolo sul cinquecentenario della morte di Raffaello.
Oggi 6 aprile 1520 a Roma moriva Raffaello Sanzio

Giacomo Cecchin

Il Campanile imprigionato di Santa Caterina – un altro frammento di Mantova Segreta

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A Mantova basta camminare per le vie e sapere dove guardare per trovare continue sorprese. Ricordo ancora la prima volta che scoprii il campanile imprigionato di Santa Caterina mentre stavo scrivendo un piccolo testo su questa chiesa dalle origini molto antiche. Da allora ogni volta che passo di lì lo vado a trovare e ci porto delle persone, come per fargli conoscere un amico.

Per arrivarci basta prendere via Gradaro, di fianco alla biblioteca Baratta, e poi svoltare a sinistra in via Santa Caterina. Qui l’anonimo ingresso di un condominio rivela nel cortile l’antico campanile della chiesa coevo all’anno di costruzione (1329?). Molto simile ad altri campanili medievali di Mantova dello stesso periodo presenta bifore con archi a tutto sesto, archetti pensili e cornici con mattoni disposti a dente di sega.

Qui di seguito trovate gli altri frammenti di Mantova Segreta pubblicati sino ad ora
3. Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea
2. Il campanile della Cattedrale di Mantova
1. La Specola dei Gesuiti

Qui invece potete vedere tutte le puntate andate in onda nella stagione 20018-2019.

Giacomo Cecchin

A spasso per Mantova in compagnia di Giulio Romano: un video di qualche tempo fa

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Nel 2019 prima della mostra su Giulio Romano ero stato coinvolto in un video da Graziano Menegazzo su incarico della società E-valuations (www.e-valuations.org).
Oggi quel video è stato pubblicato e lo voglio condividere con voi.
E’ una mia passeggiata in giro per Mantova alla scoperta delle tracce lasciate da Giulio Romano (non tutte ovviamente) lette secondo una logica imprenditoriale: la creatività, il saper vendere con un biglietto da visita tridimensionale, il sapersi occupare di un progetto globale come il rinnovamento della città, il saper essere scenografo e “cineasta”. Continua a leggere

Poltrona, Libro e Fantasia: cosa succede se metti queste tre armi in mano ad uno scrittore? Ti porterà in viaggio con lui!

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facebookOggi sabato 2 maggio alle 18.00 su Facebook (la pagina è questa) io e Elena Benazzi vi racconteremo cosa succede ad uno scrittore come Jules Verne (per noi italiani Giulio Verne) quando decide di viaggiare in poltrona.
E’ un modo per rivivere l’emozione dello spettacolo I figli del Capitano Verne dove 5 tra i personaggi più famosi dei viaggi straordinari prendono vita e si sfidano in una gara per conquistare il titolo di personaggio preferito dal loro autore.
Una conversazione in libertà con la possibilità di fare domande in diretta e una piccola sorpresa finale.
Questo è l’indirizzo della pagina https://www.facebook.com/ifiglidelcapitanoverne/

La diretta inizia alle 18.00.

Per approfondire:
“I figli del Capitano Verne”: domenica 26 gennaio ore 16.15 al Cinema del Carbone a Mantova

torna “I figli del Capitano Verne”: sabato 16 novembre alle 18.30 spettacolo+apericena alla Boaria Bassa di Castel D’Ario

I figli del Capitano Verne: domenica 27 ottobre a Porto Mantovano inizia una nuova avventura

Giacomo Cecchin

Una finestra sulla cupola di Sant’Andrea – proseguono i frammenti di Mantova Segreta

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La cupola di Sant’Andrea per Mantova è come il cupolone di San Pietro per Roma. Nel profilo è un punto di riferimento e insieme alle torri e ai campanili rappresenta uno dei picchi di quell’elettrocardiogramma che è il profilo della città.
Dal basso è imponente ma è molto bello poterlo vedere quando si sale in alto e sembra di poterlo toccare. Ecco cosa succede quando potete guardarlo da una delle finestre più belle di Mantova.
E’ stata una delle puntate più difficili da girare. Continua a leggere