Anniversari 2020: Raffaello, San Domenico, Luigi IX il santo, il Venerabile Francesco, Lenin e Asimov e…

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All’inizio dell’anno, soprattutto in Italia, si comincia a fare il conto degli anniversari e anch’io non mi sottraggo a questo gioco. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2020 (ho scelto solo gli anni tondi, 50 o 100, e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io vorrei lavorare su Raffaello (500 anni dalla morte), Luigi IX il Santo (800 anni dalla morte) e sull’Alto Adige italiano (perché ricordare aiuta a capire meglio). E voi?
Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2019, 2018, 201720162015. Continua a leggere

A spasso con Mozart nella Mantova del Settecento: domenica 12 gennaio e sabato 18 gennaio

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A 250 anni dall’arrivo di Mozart e suo padre a Mantova ho avuto la splendida occasione di collaborare con l’Orchestra da camera di Mantova per un itinerario in giro per la città.
Il programma di iniziative si chiama AmaDeus ex Mantova e parte il 10 gennaio per concludersi il 20 gennaio attraverso concerti, conferenze, proiezioni cinematografiche e una passeggiata che condurrò io. Sarà come fare un viaggio nel tempo nella Mantova della fine del Settecento che accoglie padre e figlio con grande calore e attenzione.
Il soggiorno avrà come culmine il concerto al Teatro Bibiena del 16 gennaio del 1770*.

Eccovi pertanto alcuni dettagli:
A SPASSO CON MOZART NELLA MANTOVA DEL SETTECENTO
di e con Giacomo Cecchin
VISITA ESAURITA – APERTA LISTA DI ATTESA domenica 12 gennaio ore 10.30 – partenza da Piazza Virgiliana
sabato 18 gennaio ore 14.30 – partenza da Piazza Arche
Durata 2 ore circa
Costo 15 euro a persona

ISCRIVETEVI QUI

Una passeggiata perché?
Com’era la Mantova in cui arrivano i Mozart nel gennaio del 1770? E’ una città che ha visto passare Goldoni e Casanova, dove i teatri funzionano e l’Austria è ancora felix, prima dell’arrivo di Napoleone e del Risorgimento. E’ una Mantova dove la Rotonda non si vede, c’è ancora il Ghetto, le mura sono intatte e non esiste il Teatro Sociale. Ecco allora che passare una giornata insieme a Mozart prima del concerto al Teatro Bibiena vuol dire fare un viaggio nel tempo pieno di sorprese e scoperte per i mantovani e non solo. Una passeggiata tra palazzi, piazze e teatri che hanno visto passare i Mozart nel gennaio del 1770.

Una passeggiata come?
L’itinerario racconta la Mantova del settecento e consente di ripercorrere i luoghi rimasti identici e quelli che sono cambiati raccontando storie come quelle della Rotonda nascosta, delle locande e degli alberghi, di ospiti accoglienti e non e di un Teatro che, a detta di Leopold Mozart, è il più bello del mondo. Un trekking mozartiano da non perdere.

Una passeggiata dove? non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Dovete venire.

Per approfondire
il sito di Oficina OCM
AmaDeus Ex Mantova: il programma completo
– i 250 anni del Teatro Bibiena: domenica 3 dicembre 1769
– 5 storie musicali da ricordare

La foto della presentazione alla stampa delle iniziative mozartiane.

La mania delle liste: letture 2019 e voi…

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Quando arrivo alla fine dell’anno di solito provo a ripercorrerlo pensando alle letture e ai libri che mi hanno colpito di più. Leggo da sempre in modo disordinato e anarchico, inizio i libri e a volte non li finisco e sono un appassionato di bibliografie (tornerò sull’argomento in un prossimo post) perché offrono spunti fantastici su nuove e stimolanti volumi e autori.
Eccovi la selezione 2019. Si parte.
Saggio – Il Palio di Siena (Duccio Balestracci) (B) – L’enigma Montefeltro, Volpi e Leoni, Caterina de’ Medici ovvero la trilogia medicea (Marcello Simonetta)  (B) Conquistati dalla Luna (Patrizia Caraveo) (B)
Romanzi – Tyll (Daniel Kehlman) (B) To catch a thief (David Dodge) Maigret (Georges Simenon) (B)
Teatro – Cous Cous Klan (Carrozzeria Orfeo) Cyrano Mon Amour (è un film ma parla di una delle mie opere teatrali preferite)
Varie – Keep Going (Austin Kleon) – How to be everything (Emilie Wapnick)
Riletture – Tre uomini in barca – Jerome Klapka Jerome (B)
Blog – Literary Hub
Il classico da leggere per il 2019 – quest’anno nessuna promessa perché ho capito che portano male. Vedremo.

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2019)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2018, 201720162015  e 2014.

L’immagine del post è presa dalla Biblioteca di Lovanio distrutta dai tedeschi senza alcun motivo durante la prima guerra mondiale. Qui sotto la biblioteca universitaria di Lovanio com’è oggi: c’è sempre speranza per la cultura.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Giacomo Cecchin

Il lato B del Rinascimento ovvero 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te: su MCG la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

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A chi interessa il Lato B del Rinascimento? A molte persone potremmo rispondere visto il successo della mostra in corso a Palazzo Te dal titolo Arte e desiderio. Eccovi allora una miniguida in 5 tappe ai particolari lascivi che si possono trovare nella villa di Federico II Gonzaga. Tra l’altro se vi chiedete in quale stanza si trova il maggior numero di particolari erotici forse non vi aspettate che la risposta sia: in sala da pranzo, ovvero nella stanza di Amore e Psiche. Ne abbiamo scelti 5 ma ce ne sono molti di più e a breve vi sveleremo ulteriori dettagli. Siate lascivi potrebbe essere l’invito che va bene soprattutto per l’ultimo dell’anno. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere

Scoprire i Sacri Vasi con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi racconta la reliquia più importante della cristianità

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I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce della reliquia più importante della cristianità da Santa Maria del Gradaro alla Rotonda, dalla Basilica di Sant’Andrea al Duomo per chiudere nella basilica palatina di Santa Barbara e nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre  a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

Bentornati a Mantova Segreta, un modo diverso per scoprire questa nostra città che è unica al mondo. E oggi parliamo proprio di una di queste singolarità che è la presenza a Mantova del Sangue di Cristo, la reliquia più importante della cristianità. Continua a leggere

Sasso, Maiale, Drago e Leone: è proprio da questi particolari che si giudica un pittore

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Sembra quasi una filastrocca e invece sono gli elementi che troviamo vicino ai santi che affollano la pala d’altare di Fermo Ghisoni, verso la fine della mostra “Con nuova e stravagante maniera” che chiuderà il 6 gennaio. Sono figure fondamentali perché senza di loro diventa difficile identificare i nomi dei personaggi che affiancano il trono della Vergine con il bambino.
E infatti quello mancante (il leone*) rende ambiguo il santo con la barba posto sulla sinistra di chi guarda che potrebbe essere San Paolo (ma manca la spada) e invece è San Gerolamo. Che manchi il leone lo si capisce dal disegno (vedi in fondo a questo articolo) posto a fianco del dipinto in mostra dove appare proprio nell’angolo in basso a sinistra del quadro, vicino ai piedi di Santo Stefano, il protomartire che si festeggia proprio oggi (26 dicembre). Lo si riconosce perché ha in mano i sassi** che saranno il suo strumento di martirio visto che Stefano è il primo martire (proto appunto) cristiano e viene lapidato.
Passiamo poi sulla parte destra del quadro dove troviamo San Giorgio, perfettamente riconoscibile non solo per l’armatura e la lancia ma soprattutto per il drago***. Un mostro che occupa tutta la parte bassa del dipinto e che apre la bocca saettando una lingua quasi evanescente. E da ultimo il maiale**** o dovremmo dire il cinghialotto che, proprio nell’angolo in basso a destra, si intravede tra la lancia e il bastone di Sant’Antonio Abate che ha in mano anche una campanella.
Pochi si accorgono del cinghialino che si perde nero sul fondo scuro. Lo si vede bene nel disegno dove è un vero e proprio maiale ma basta avvicinarsi per essere colpiti dal suo sguardo tra lo smarrito e il guardingo che è un vero e proprio colpo di teatro nel quadro.
Non tutti notano questi particolari, visto che il quadro è alla fine di un percorso molto lungo che porta i visitatori dal Castello di San Giorgio alla Palazzina della Rustica. Ma chi non riuscisse ad andare alla mostra non disperi: il dipinto è custodito al Museo Diocesano di Mantova ed è assolutamente da non perdere proprio per questi dettagli, i più vivaci, in un quadro altrimenti poco interessante se non dal punto di vista iconografico.

Per approfondire
* San Gerolamo e il Leone
** Santo Stefano e i sassi
*** San Giorgio e il Drago
**** Sant’Antonio abate e il maiale

Buon Natale aspettando Raffaello2020: il cinquecentenario della morte del genio di Urbino

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Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Raffaello muore a Roma il 6 aprile del 1520, il Venerdì Santo, a soli 37 anni lasciando la bottega al suo più fidato collaboratore Giulio Romano. E’ un artista talmente amato e ammirato che non solo viene sepolto al Pantheon ma alla sua morte gli ambasciatori registrano segni come un terremoto e i cieli in tempesta, così come era successo a Gerusalemme quando era spirato Cristo.
Da Roma Pandolfo Pico della Mirandola scrive a Isabella d’Este che il papa, per paura, “dalle sue stantie è andato a stare in quelle che feze fare papa Innocentio”. Continua a leggere

Nel 2019 i lettori hanno preferito questi post

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La fine dell’anno è il momento dei bilanci e allora eccovi i post più letti del 2019 con due conferme sul podio e una new entry: il che vuol dire che abbiamo oramai degli evergreen che non passano di moda. Eccoli in sequenza:
1. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili (nel 2018 al secondo posto)
2. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2018 al terzo posto)
3. 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B

Qui trovate la classifica del 2018, quella del 2017 e quella del 2016.

Torna A LEZIONE DI MARKETING DA GIULIO ROMANO – Lunedì 2 dicembre ore 18.30 allo Spazio Te a Palazzo Te

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Torna a Lezione di Marketing da Giulio Romano allo Spazio Te in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e lo Spazio Te.
A LEZIONE DI MARKETING DA GIULIO ROMANO
Lunedì 2 dicembre ore 18.30 Spazio Te a Palazzo Te
Ingresso libero

Ecco di seguito la presentazione ufficiale dell’incontro che trovate anche
sul sito dello Spazio Te. Continua a leggere

Fumana2019: Mantova è un cinema: passeggiata all’alba – sabato 9 novembre ore 6.00 da Casa del Rigoletto

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Torna Fumana per la terza volta ed è subito nebbia. Tra mostre, incontri letterari, fotografia e supermercati mi sono ritagliato un piccolo spazio anch’io con una passeggiata all’alba che parte alle 6.00 da Casa del Rigoletto e finisce al Cinema del Carbone.
Chi ha voglia di tuffarsi in un set cinematografico all’aperto non può mancare!
Mantova è un cinema – sabato 9 novembre ore 6.00
da Casa del Rigoletto in piazza Sordello
Partecipazione gratuita
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