• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi tag: Mantova

Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi

02 giovedì Giu 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

19th century, époque napoléonienne, Claude Chappe, communication chiffrée, comunicazioni storiche, encrypted communication, età napoleonica, French Revolution, histoire des communications, histoire militaire, historical telecommunications, history of communication, infrastructures militaires, infrastrutture militari, La Reggia, Mantoue, Mantova, Mantua, message transmission, Milan, Milano, military history, military infrastructure, Napoléon Bonaparte, Napoleon Bonaparte, Napoleone, Napoleone Bonaparte, Napoleonic era, optical telegraph, Révolution française, Rivoluzione francese, Santuario delle Grazie, segretezza militare, Società per il Palazzo Ducale, storia delle comunicazioni, storia militare, télégraphe optique, télégraphie, telegrafia, telegrafo, Telegrafo ottico, telegraphy, transmission des messages, trasmissione dei messaggi, Venezia, Venice, Venise, XIX secolo, XIXe siècle

Ai tempi di internet e dei cellulari ci si stupisce di come fossero lente le comunicazioni nei tempi andati e di come un invenzione come il telegrafo ottico fosse considerata una rivoluzione ai tempi di Napoleone.
Proprio l’imperatore, così attento alle necessità di essere informato prima degli altri, sfruttò un’invenzione dei fratelli La Chappe del 1791 per collegare in tempi molto rapidi Parigi e Venezia.
Cosa c’entra Mantova in tutto ciò? La linea del telegrafo di Napoleone passava proprio di qui.

Continua a leggere →

Mantova e Verona, Romeo e Giulietta e il farmacista che non segue la ricetta

23 sabato Apr 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Shakespeariana

≈ 1 Commento

Tag

Charles Dickens, Giulietta e Romeo, il farmacista, lo speziale mantovano di Shakespeare, Mantova, Matteo Bandello, Romeo & Juliet, Romeo e Giulietta, Shakespeare, Verona, William Shakespeare

mantova 1433

Oggi è il 23 aprile 2016 e quattrocento anni fa moriva William Shakespeare. La questione shakespiriana è ancora aperta: è esistito veramente? E se è davvero esistito ha viaggiato in Italia? Girano alcune voci che Shakespeare addirittura fosse italiano e si sarebbe allora chiamato Guglielmo Scuotilancia. E se fosse stato mantovano? Uno dei figli del duca Vincenzo I Gonzaga morto giovanissimo si chiamava Guglielmo Lungaspada e se invece di morire fosse finito in Inghilterra rapito per vendetta dagli amici di quell’ammirabile Critonio ucciso dal duca? Le cose si complicano ma ogni come siano andate c’è da spiegare da dove nasce il titolo del post: da una storia nata a Castel Goffredo, ambientata a Verona e copiata da William Shakespeare. Ecco come andò la storia.

Continua a leggere →

5 modi per arrivare sulla riva del Rio

28 domenica Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

≈ 39 commenti

Tag

Canal Grande, Canal Grande di Mantova, Città d'acqua, Lungo Rio, Lungorio, Mantova, Pescherie, Ponti, Porto Catena

Riva delle Bugandere

Il Rio sbuca tra le case di Mantova all’improvviso: si rivela e poi si nasconde all’improvviso rinchiuso tra due cortine ininterrotte di case, giardini e palazzi oppure inabissandosi sotto piazza Cavalotti e corso della Libertà. Lo si ritrova dal Lungorio del campanile di San Domenico e dalle Pescherie per poi attraversarlo sul ponte dei Massari e arrivare all’idrovora di Porto Catena. Ma è possibile arrivare sulla riva di questo fiumiciattolo interno che ha una profondità tra i 50 e gli 80 cm.? In alcuni punti sì: eccovene 5 ma magari qualcuno è sfuggito. Ne conoscete altri?

Lago Superiore

Il Rio inizia dal Lago Superiore e nel progetto del bergamasco Alberto Pitentino (siamo nel 1190 in piena epoca comunale) lo collega al Lago Inferiore in funzione regolatrice delle acque e dei livelli dei laghi. L’imboccatura la si vede ancora passeggiando lungo la ciclabile di Belfiore all’altezza del convento di San Francesco che si intravede oltre la ferrovia. Una chiusa ne regola il flusso e occorre fare attenzione per riconoscerlo coperto come di solito è da piante palustri. Ma è proprio qui che nasce il Rio.

Continua a leggere →

Mantova e Siena: due città, una storia parallela

27 sabato Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

Beata Osanna Andreasi, Guidoriccio da Fogliano, Luigi Gonzaga, Mantova, Santa Caterina da Siena, Siena

Olio su Tela di Giancarlo Businelli

Mantova – Piazza Sordello vista dal campanile del Duomo – Olio su tela di Giancarlo Businelli

Mantova e Siena: cosa accomuna queste due città? A giusto motivo Mantova e Siena possono essere definite due città tipicamente italiane perché si inseriscono nello stereotipo che gli stranieri hanno dell’Italia ma lo incarnano in modo vero e non costruito. A prima vista tuttavia le differenze sono più numerose dei punti di contatto: Siena è città collinare e integralmente medievale (Taine la definì una “Pompei medievale”), arrivata fino ai nostri giorni senza perdere il suo titolo di capitale del gotico italiano. Per contro Mantova alza gli ottanta metri del cupolone di S.Andrea sulla pianura a marcare il baricentro della civiltà rinascimentale delle signorie. Continua a leggere →

5 chiese o cappelle a Palazzo Ducale

21 domenica Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516

≈ 37 commenti

Tag

Andrea Mantegna, appartamento dei nani, Mantova, Napoleone, Palazzo Ducale, Santa Barbara, Santa Croce, scala santa

santaBarbara_19sett_26

A Mantova le chiese erano moltissime prima delle chiusure napoleoniche e di Giuseppe II d’Austria. E se il tessuto religioso della città era molto ricco quello di Palazzo Ducale non era da meno. Tra cappelle e chiese vere e proprie erano molti i luoghi di culto. Alcuni sono ancora esistenti, di altri si intravedono i resti mentre a volte se ne è persa completamente traccia. Questo è il caso della cappella di castello decorata con tavole di Andrea Mantegna, alcune delle quali conservate agli Uffizi. Ecco 5 tra chiese e cappelle di Palazzo Ducale: le avete mai viste? Ve ne vengono in mente altre?

Continua a leggere →

Federico II o Vincenzo I: qual è il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi?

06 sabato Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

Federico II, Giuseppe Verdi, Gonzaga, Mantova, Rigoletto, Triboulet, Vincenzo I

Rigoletto scenografia 1857

E’ la domanda che spesso fanno i turisti che vengono a Mantova visto che Verdi non fornisce il nome del Duca di Mantova (e a dir la verità nemmeno il cognome e vedremo poi perchè). E la risposta deve partire dal presupposto che Rigoletto non è mai esistito e che l’opera lirica omonima doveva essere ambientata nella Parigi del re Francesco I, nella prima metà del 1500. Tuttavia spesso le storie inventate diventano più vere del vero e allora proviamo a rispondere partendo proprio dal periodo storico.

Continua a leggere →

5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie

04 giovedì Feb 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose...

≈ 36 commenti

Tag

Il Rio a Mantova, Mantova, Ponte degli Arlotti, Ponte delle Pescherie, Ponte di San Francesco, Ponte di San Giacomo, Ponte di San Silvestro, Ponte di via Massari, ponti sul Rio, Rio

Il Lungo Rio

Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?

Continua a leggere →

Un soggiorno mantovano di Petrarca, tra libri, rane e zanzare

06 lunedì Lug 2015

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

≈ 1 Commento

Tag

1350, Emptus Mantue. Iul. 6°, Francesco Petrarca, I libri comprati a Mantova, Le Roman de la Rose, Le zanzare e le rane del Petrarca, Mantova, Petrarca e i Gonzaga, Rane, Zanzare

FRancesco Petrarca - studiolo del Duca di Urbino

Emptus Mantue. Iul. 6° – Quando a Mantova si veniva per comprare libri

C’è stato un periodo in cui si veniva a Mantova per acquistare libri e non per rubarli come accade ora (è un riferimento al furto di libri antichi durante il restauro della Biblioteca Teresiana). Emptus Mantue. 1350. Iul. 6°. Comprato a Mantova il 6 luglio 1350. Questa l’annotazione che Francesco Petrarca appone sull’ultima pagina della Storia naturale (Historia Naturalis) di Plinio il vecchio, manoscritto acquistato nella nostra città nel luglio di 650 anni fa.
Riempire i margini delle pagine dei suoi libri con note e frasi legate a momenti di vita quotidiana era un’abitudine del Petrarca. Questi appunti sparsi consentono a volte di individuare con precisione gli spostamenti del poeta aretino, un grande viaggiatore medievale. In altri casi registrano momenti fondamentali per la sua vita di uomo e di artista, come ad esempio la data di morte degli amici più cari.
Sul famoso codice delle opere di Virgilio, Petrarca annota la data di morte di Laura, il 6 aprile 1348. Sul manoscritto della Storia naturale di Plinio invece, oltre alla nota che ne registra l’acquisto, abbiamo un piccolo schizzo di mano del poeta che rappresenta le sorgenti della Sorga, il fiume che scorre vicino a Valchiusa, nel nord della Provenza, dove il poeta ebbe casa e visse a lungo. Accanto al passo del testo che descrive la Sorga, si vede il disegno di un’alta rupe, dalla cui base sgorga il fiume, e si legge una nostalgica frase in latino vergata dal Petrarca, “transalpina solitudo mea iocundissima”. Forse lo schizzo fu tracciato mentre il poeta aretino osservava il placido scorrere delle acque del Mincio, durante il suo soggiorno mantovano.
Purtroppo nessuno dei due manoscritti è rimasto ad Arquà, ultima casa del Petrarca, né ha fatto parte della donazione di libri che il poeta fece alla città di Venezia e che costituì il primo nucleo dell’attuale Biblioteca Marciana. L’incunabolo con le opere di Virgilio è attualmente conservato nella Biblioteca Ambrosiana di Milano. Il manoscritto acquistato a Mantova è invece alla Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi.
Perché il Petrarca è a Mantova nel luglio del 1350? Cosa lo lega alla nostra città? Il poeta aretino viene spesso a Mantova, a partire dal momento in cui decide di acquistare casa a Parma e da lì inizia a viaggiare nelle più importanti città italiane: ad esempio Roma, nel 1350, l’anno del Giubileo, e Padova, in visita a Jacopo da Carrara che gli concederà vari canonicati con le relative rendite.
A Mantova frequenta i nuovi signori della città, i Corradi da Gonzaga (da poco più di vent’anni al potere) che non sono nobili, ma hanno i soldi e la voglia di diventarlo. Si tratta di una corte giovane e desiderosa di stringere relazioni importanti. Il poeta sarà infatti non solo ospite dei Gonzaga, ma intratterrà rapporti di amicizia con Guido, figlio del capostipite della dinastia, Luigi.
In una lettera spedita dalla Provenza verso il 1340, Petrarca scrive a Guido Gonzaga, che gli aveva chiesto una copia del Roman de la rose. Gli invia il libro e alcuni suoi commenti negativi su questo romanzo provenzale all’ultima moda per quei tempi. Il Roman de la rose, favola allegorica che descrive un percorso iniziatico all’interno di un giardino d’amore, colma di doppi significati al limite dell’oscenità, è uno dei testi che va a formare il nucleo iniziale della biblioteca gonzaghesca.

Continua a leggere →

Mantova città d’acqua: Il Rio

17 venerdì Ott 2014

Posted by mantovastoria in Storia Locale

≈ 2 commenti

Tag

Acqua, Il Rio, Mantova, Mantova città d'acqua, Rio

Il Rio
Il Ponte di Via Massari visto dalle Pescherie

Il rio per gli italiani è un piccolo fiumicello ma per i mantovani è il canale che taglia a metà la città, collegando il lago superiore al lago inferiore e offrendo alcuni tra gli scorci più pittoreschi di Mantova.

Purtroppo alcune scelte urbanistiche del primo dopoguerra hanno portato alla copertura di un tratto del Rio e hanno trasformato per sempre il rapporto tra i cittadini e questo corso d’acqua, nascondendolo alla vista e costringendo ad un percorso ad ostacoli che lo volesse seguire dall’inizio alla fine.

Continua a leggere →
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Il valore degli errori: il Cenacolo di Leonardo tra sperimentazione, fragilità e destino
  • Da Piazza San Pietro a “Piazza Bordello”: storia (seria) di un nome mantovano (per non tacere del correttore di Word)
  • I 12 giorni che sconvolsero la storia di Mantova – venerdì 13 febbraio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 555 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...