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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Venite alla Millenaria? a Gonzaga due eventi tra Matilde di Canossa e i Gonzaga appunto!

02 sabato Set 2017

Posted by mantovastoria in Conferenze, Gonzaga, Storia Locale

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Vi segnalo che quest’anno invece di trovarmi al Festivaletteratura sarò alla Fiera Millenaria per due eventi in collaborazione con la Cantina Sociale di Gonzaga.
Sono due appuntamenti gratuiti e ad esaurimento posti (basta solo comprare il biglietto per accedere alla Fiera).
E’ un modo diverso per parlare di storia ma soprattutto è la voglia di togliere un po’ di polvere a quei due monumenti della storia di Mantova e della Pianura Padana che sono Matilde di Canossa e i Gonzaga.
Soprattutto nel secondo caso una bella sfida quella di parlare dei Gonzaga a Gonzaga sorseggiando lambrusco di Gonzaga.

Eccovi i due momenti:
Mercoledì 6 settembre ore 19.00 Proiezione del film La signora Matilde con Syusy Blady e Luciano Manzalini. A seguire una chiacchierata con attori e registi che mi vedrà nelle vesti di moderatore senza dimenticare un sorbir d’agnoli.
Sabato 9 settembre ore 21.00 La Pettegola – una chiacchierata a tutto campo sui Gonzaga e i relativi gossip davanti ad un calice di vino, naturalmente Lambrusco, le bollicine che fanno allegria.
Ecco una presentazione in sintesi dell’incontro di sabato:
La Pettegola – Gossip alla corte dei Gonzaga
I Gonzaga sono la famiglia più chiacchierata del Rinascimento e rappresentano il meglio e il peggio dell’Italia: santi e traditori, sposi fedeli e amanti senza limiti, morigerati e dediti al lusso e al cibo. Un incontro che attraverso aneddoti, storie o, come le chiamiamo a Mantova, bagole in libertà, ci riporta in un tempo che non è poi così lontano….il tutto accompagnato dalle bollicine padane per eccellenza: il lambrusco di GONZAGA, una questione di famiglia.

 

 

5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura

27 domenica Ago 2017

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose...

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Convento di San Domenico, Inquisizione, Locanda di Sparafucile, Palazzo del Mago, san domenico, Sparafucile, Valletta di Belfiore, Voltone dell'arengario

In molte città ci sono luoghi che appaiono assolutamente normali però basta conoscerne un po’ la storia perché appaiano più spettrali o per meglio dire oscuri. Chi infatti pensa alle forche dei Martiri di Belfiore quando passeggia sul lungolago oppure non fantastica sul nome del Palazzo del Mago. Senza dimenticare tutta l’area di San Nicolò che sarà oggetto di un importante piano di riqualificazione e che vide non solo la presenza di due aree cimiteriali ma fu anche destinata a campo di concentramento mantovano durante la seconda guerra mondiale. E infine Sparafucile dove lo mettiamo con la sua storia equivoca celebrata da Giuseppe Verdi. Ebbene allora ecco altri 5 luoghi da aggiungere al nostro personale itinerario della Mantova oscura. Continua a leggere →

Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale

24 giovedì Ago 2017

Posted by mantovastoria in Libri

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Generale Giuseppe Govone, Generale Govone, Giuseppe Govone, La fortuna mi perseguita, Lo scrittoio del generale, Marco Scardigli

  1. Non so se capita anche a voi ma spesso cercando tra le note di un libro che stai leggendo trovi il riferimento ad un altro testo e ti viene voglia di leggerlo. A me è capitato per Lo scrittorio del generale di Marco Scardigli e devo dire che non me ne sono pentito perchè il libro è splendido.
    Stavo infatti leggendo un altro libro del prof. Scardigli (Il Viaggiatore di battaglie, a questo link trovate la recensione) e ho trovato questo riferimento al libro che aveva scritto sul generale Giuseppe Govone. Di questo piemontese tutto d’un pezzo avevo già sentito parlare da Alessandro Barbero in una delle sue lezioni sulle guerre di indipendenza italiane al Festival della Mente di Sarzana (le trovate qui insieme ad altre spigolature risorgimentali) e mi aveva incuriosito molto. Continua a leggere →

5 location mantovane del film La Marcia su Roma

20 domenica Ago 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

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Dino Risi, La marcia su Roma, Location, Mantova, San Benedetto Po, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassmann

In occasione dell’inaugurazione del Mantova Film Festival ricordiamo tra i tanti film girati nella nostra città La Marcia su Roma. Nel 1962 arriva in città la troupe guidata dal regista Dino Risi con i due protagonisti Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman. Mantova viene utilizzata come location anche per rifare Milano, soprattutto nelle prime scene che vedono protagonista l’attore romano che viene reclutato tra i fascisti della prima ora. E’ una città diversa da quella attuale cosa che si nota soprattutto in via Poma dove ad esempio le piante, ovviamente molto più piccole rispetto ad oggi. Il suggerimento è di provare a riguardare il film e vedere se riconoscete tutte le scene girate in città. Noi ve ne segnaliamo almeno 5 con un piccola trasferta in provincia. Continua a leggere →

Mantovagando torna su MCG: i libri da leggere prima di venire a Mantova

18 venerdì Ago 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

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Dante Alighieri, Fausto Coen, Giovanni Nuvoletti, Giovannnino Guareschi, Mantova Chiama Garda, Maria Bellonci

Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

Delitto di Stato (1972) di Maria Bellonci  – è uno dei tre racconti contenuti in Tu vipera gentile (gli altri sono Soccorso a Dorotea e quello che fornisce il titolo al volume). Racconta una storia mantovana ambientata nel ‘600 in una Mantova che sta raggiungendo il vertice della sua storia prima della fragorosa caduta del Sacco del 1630. Una vicenda che mette insieme rigorosa ricerca storica e invenzione sfruttando il corpo mummificato di Passerino Bonacolsi come motore del tutto. Si tratta di una scelta dovuta anche al fatto che Delitto di Stato fu un famoso sceneggiato televisivo interamente girato a Mantova. Un libro per capire la famiglia Gonzaga, i suoi vizi e le sue virtù.

Mondo Piccolo (1948) di Giovannino Guareschi  – so che direte subito che i racconti del primo libro di Don Camillo e del sindaco Peppone non sono ambientati a Mantova ma sull’altra sponda del Po. Eppure è come se lo fossero perché la Bassa non è tanto un luogo definito ma una categoria dello spirito e Guareschi restituisce tutto il sapore e l’atmosfera dei posti che stanno vicino al grande fiume, il Po, che come dice Giovannino “inizia a Piacenza e fa benissimo!. Partite dai tre racconti Noi del Boscaccio e poi immergetevi nel mondo della pianura: è il modo migliore per avvicinarsi all’umore di Mantova e dei mantovani.

Un matrimonio mantovano (1972) di Giovanni Nuvoletti  – non so quanti di voi abbiano letto questo delizioso piccolo libro  del conte Nuvoletti ma glielo consiglio vivamente. Una storia d’amore in una società agricola ancora lontana dai grandi cambiamenti che la sconvolgeranno. Una specie di “I Promessi Sposi” mantovano, come ha scritto qualcuno, ma scritta in modo leggero e preciso e che, visto il successo, avrà un seguito dal titolo Adulterio mantovano. Un libro che parla di piccole cose come se fossero grandi e tratta temi importanti in modo lieve.

Quel che vide il Màt Cùssi (1992) di Fausto Coen – è un piccolo romanzo su grandi temi come la cultura ebraica e la Shoah. E’ un modo per entrare nel mondo degli ebrei mantovani, una comunità tra le più importanti in Italia (non dimentichiamo che a Mantova esiste una delle biblioteche in lingua ebraica più significative del mondo fuori da Israele) e che come tutte le altre ha subito i colpi dello sterminio durante la Seconda Guerra mondiale. Una storia ambientata nelle zone del ghetto mantovano e al cimitero ebraico in una Mantova che non ha avuto un Giardino dei Finzi-Contini e un Giorgio Bassani a raccontare questo particolare aspetto culturale.

Canto XX Divina Commedia (XIV secolo) di Dante Alighieri – è la migliore descrizione di Mantova e del suo territorio che si possa trovare. Provate a seguire il Mincio che esce dal Garda come l’acqua che tracima da una vasca da bagno e scende prima correndo (anche se parlare di corsa per il fiume mantovano è un po’ azzardato) poi rallentando fino a buttarsi nel Po. Una vista a volo d’uccello e una sintesi della storia di Mantova assolutamente da non perdere: la dimostrazione, anche in assenza di documenti, che Dante sia passato da Mantova e che l’abbia amata profondamente.

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5 stranezze o curiosità sul Santuario delle Grazie

15 martedì Ago 2017

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose...

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coccodrillo, cotechino, Curiosità, Ex voto, impalcata lignea, Madonnari, Palle di cannone, Pavia, Santuario delle Grazie

Non puoi essere considerato un mantovano se non sai cosa succede il 15 di Agosto al Santuario delle Grazie. La tradizione prevede di arrivare di mattina prestissimo alla Fiera, partecipare alla messa e poi mangiare il panino con il cotechino. Questo spuntino è uno dei rivelatori attivi di mantovanità: se riesci a mangiartelo anche con 40 gradi all’ombra sei davvero di Mantova. Eppure questa è solo una delle tradizioni delle Grazie un borgo minuscolo che durante i tre giorni della festa dell’Assunta ospita quasi 150.000 visitatori. Ma oggi vorremmo ricordarvi almeno 5 stranezze o curiosità legate al Santuario delle Grazie sia per i turisti che vengono da fuori, sia per i mantovani che a volte non le conoscono o le hanno dimenticate. Partiamo proprio dal sagrato. Continua a leggere →

5 luoghi per ritrovarsi in una Mantova oscura

13 domenica Ago 2017

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose...

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Alchimia alla Rustica, Carceri Castello di San Giorgio, Casa del Boia, Charles Dickens, Giardino dei semplici, Lanzichenecchi, Mantova oscura, Palazzo del Diavolo, Sacco di Mantova 1630, Vòlto oscuro

Mantova non è di solito associata all’oscurità se non a quella temporanea della nebbia (e non ci sono più le nebbie di una volta) a differenza della leggenda nera di Torino. Eppure anche da noi possiamo individuare dei luoghi oscuri vuoi per le leggende cui sono associati, vuoi per le storie di prigioni o alchimia, vuoi per il loro essere legati al Sacco di Mantova. Basta poco quindi per ritrovarsi in una Mantova oscura e per viaggiare con la fantasia provando ad immaginare storie, personaggi e vicende di una città che non esiste più o che forse non è mai esistita. Eccovi allora un itinerario in 5 passi alla scoperta della Mantova oscura.
Si ringrazia per il suggerimento di questa cinquina Massimiliano Boschini.

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Nel giorno di San Lorenzo 5 anni fondamentali per la Rotonda

10 giovedì Ago 2017

Posted by mantovastoria in le 5 cose...

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Almenno San Bartolomeo, Bonifacio di Canossa, Gerusalemme, Guglielmo Gonzaga, La chiesa più amata dai mantovani, la chiesa più frequentata dai turisti, La Grancontessa, Matilde di Canossa, Padre Celestino Battaglia, Rotonda, Rotonda di San Lorenzo, Rotonda di San Tomé, Santo Sepolcro

E’ la chiesa più amata dai mantovani e più frequentata dai turisti che spesso la scambiano per un battistero. La Rotonda di San Lorenzo è un meteorite romanico al centro di Mantova, città che invece vive più di gotico e rinascimento. La storia millenaria di questa chiesa è legata in particolar modo a Matilde di Canossa che, secondo la tradizione, ne volle la costruzione nelle forme del Santo Sepolcro di Gerusalemme per sciogliere un voto fatto dal padre Bonifacio e non realizzato a causa della sua morte improvvisa. Eppure in questi 934 anni dalla sua costruzione possiamo individuare almeno 5 date fondamentali per ripercorrerne le vicende.

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Andar per le città ideali: un invito al viaggio nell’utopia

08 martedì Ago 2017

Posted by mantovastoria in Itinerari, Libri

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Andare per le città ideali, Crespi d'Adda, Fabio Isman, Il Mulino, Palmanova, Pienza, Rosignano Solvay, Sabbioneta, San Leucio, Scarzuola, Terra del Sole

Bel libro questo di Fabio Isman inserito all’interno di una collana del Mulino dal titolo Ritrovare l’Italia (ci torneremo in futuro per altri volumi). Si tratta di un viaggio tra le città ideali che punteggiano l’Italia e che nascono dall’idea tutta rinascimentale di realizzare luoghi a misura d’uomo. Nel testo si parte dalle più famose e note come ad esempio la nostra Sabbioneta (forse però uno dei capitoli più deboli del libro*), Pienza o Palmanova per arrivare a luoghi meno noti ma altrettanto ricchi di fascino come ad esempio Terra del Sole (in Romagna nel comune di Castrocaro) o villaggi operai come quelli di San Leucio a Caserta, Crespi d’Adda oppure Rosignano Solvay. Continua a leggere →

5 commenti su Mantova che non trovate su Trip Advisor

06 domenica Ago 2017

Posted by mantovastoria in Grand Tour, le 5 cose...

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Aldous Huxley, Benvenuto Cellini, Charles Dickens, Francesco Petrarca, Mantova su Trip Advisor, Torquato Tasso

Mantova non ha mai goduto di commenti molto positivi da parte dei viaggiatori o di chi vi ha soggiornato. O meglio si va da quelli entusiastici come nel caso di Torquato Tasso o a quelli tombali come per Benvenuto Cellini o Charles Dickens. In effetti il clima non è dei migliori e nei tempi andati era facilissimo prendere la febbre terzana o quartana come capitò anche a Carlo Goldoni o altre malattie dovute, come nel caso di Casanova, a frequentazioni allegre e poco sicure. Certo se fosse già esistito Trip Advisor alcuni di questi commenti non avrebbero deposto a favore di Mantova ma sarebbero sicuramente stati controbilanciati dagli altri. Sarebbe interessante che ogni autore sbarcato a Festivaletteratura in queste 20 edizioni ci avesse lasciato la sua opinione sulla città: avrebbe fatto la felicità dei turisti e di chi scrive guide letterarie. Eccovi allora 5 commenti su Mantova che non troverete su Trip Advisor. Continua a leggere →

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