Giacomo Cecchin partecipa alla Beatrix Conference a Vasto: venerdì 14 giugno 2019

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In questo fine settimana di giugno si terrà a Vasto (CH) la prima edizione della Beatrix Conference cui parteciperò con un intervento dal titolo: Imprenditori: artisti del XXI secolo. Il programma (che trovate qui) prevede la partecipazione di numerosi relatori con un focus sullo sviluppo del capitale umano.
La conferenza è stata organizzata da Alessandro Obino, titolare e fondatore di Exagogica, e si terrà dal 13 al 15 giugno a Vasto.
Ecco l’abstract del mio intervento:

Gli imprenditori, gli artisti del XXI secolo
Gli imprenditori di oggi sono gli eredi della tradizione delle botteghe rinascimentali che hanno portato il nome dell’Italia in tutto il mondo.
Per resistere sul mercato attuale e mantenere viva la nostra tradizione manifatturiera occorre essere come gli artisti dei secoli passati, Raffaello, Leonardo, Tiziano che sapevano “come si fa” e lo insegnavano agli altri per garantire una continuità al lavoro. Ecco perché gli imprenditori sono i veri artisti del XXI secolo: gente capace di sacrificio, passione e disciplina e di una fiducia incrollabile nel futuro. L’intervento vuole mettere a confronto artisti di ieri e imprenditori di oggi per far emergere gli elementi comuni, le strategie di marketing “rinascimentali” e recuperare l’orgoglio di una tradizione del fare che rende questo nostro Paese unico al mondo. Attraverso la storia del confronto tra Raffaello e Perugino parleremo di come sia fondamentale ancora oggi studiare il mercato e i propri competitors per avere successo. Leon Battista Alberti dimostra come occorra intercettare il cambiamento dei gusti dei clienti e allinearsi agli stessi. Leonardo sa comunicare perfettamente i suoi servizi e scrivendo al duca Ludovico il Moro fornisce un ottimo esempio di come sia fondamentale selezionare le informazioni giuste per entrare su un nuovo mercato. Giulio Romano è l’allievo di Raffaello e impara dal maestro a gestire una vera e propria piccola impresa al servizio del cliente, decidendo di spostarsi da Roma a Mantova alla ricerca del suo “Oceano blu”. Basta cambiare il titolo ad un quadro per cambiarne la percezione e ribaltare i pregiudizi: è il caso di Paolo Caliari detto il Veronese. Tiziano punta alla fidelizzazione del cliente dipingendo per papi e imperatori, per i loro familiari e per la cerchia dei loro amici più importanti: un ritratto del veneziano era uno status symbol cui era impossibile rinunciare. Da ultimo Tintoretto che riesce ad ottenere la decorazione della Scuola Grande di San Rocco a Venezia realizzando un quadro finito invece del bozzetto richiesto per partecipare alla gara: in questo modo interpreta le regole e conquista il mercato, riuscendo a gestire i tempi di consegna. Il Rinascimento italiano e la bottega sono tra le basi del nostro attuale sistema imprenditoriale e, oggi come allora, il “Made in Italy” è vincente quando non abdica alla qualità e al nostro “saper fare”. E’ stimolante pensare che, se cambiano i mezzi di produzione e le richieste del mercato, non cambia la necessità di sviluppare competenze, trasmetterle ai collaboratori e intuire le dinamiche dei clienti e dei mercati.

Per approfondire:
Il sito ufficiale della Beatrix Conference – http://www.beatrixconference.com
Il Manifesto della Beatrix Conference
Il profilo di Alessandro Obino su Linkedin

Alla scoperta di Giulio Romano tra acqua, cattedrali e cittadelle – domenica 9 giugno ore 10.00

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Torna Giardini di Cultura e torniamo a camminare per Mantova sulle tracce di Giulio Romano. Domenica 9 giugno alle ore 10.00 partiremo da Piazza Virgiliana per questa passeggiata alla scoperta di Giulio Romano, tra acqua, cattedrali e cittadelle.
Il tutto finirà a Porta Giulia, una delle più belle creazioni architettoniche di Giulio e una tra le meno conosciute dai mantovani. L’evento che vede la partecipazione di Giacomo Cecchin come guida turistica è organizzato a cura di Associazione Porta Giulia – Hofer
#giardinidicultura

 

Sul percorso del Principe con Giacomo Cecchin: da Palazzo Ducale a Palazzo Te con Mantova Segreta

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A Mantova basta fare una semplice passeggiata per avere la sensazione di compiere un viaggio nel tempo. Giacomo Cecchin vi accompagna sul Percorso del Principe, un itinerario che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te e consente di leggere la struttura urbanistica di Mantova con gli occhi dei Gonzaga. Basta fare attenzione e si scoprono particolari come l’antico nome di piazza Sordello, le strade a baionetta, dov’era l’antico macello e come si arrivava all’isola del Tejeto.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere

Una Mantova letteraria: spunti e suggerimenti per storie e scoperte

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Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Ecco la citazione da cui siamo partiti. E’ di Robert Byron, uno scrittore di viaggio britannico, che passa per Mantova nell’agosto 1925, in direzione di Bologna.
“Superammo Villafranca (il cui unico motivo di interesse fu la striscia di strada asfaltata) e attraversammo il Po, entrando a Mantova attraverso un ponte coperto stretto e buio nel quale regnava un caos indescrivibile.
Lunghe file di carretti e mandrie di bestiame fuori controllo, terrorizzate dal rimbombo, si spintonavano da una parte all’altra in una confusione rabbiosa”. pag. 103 L’Europa vista dal parabrezza 2008 – Europe in the Looking Glass 1926 – excelsior 1881
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.

Una cosa divertente da segnalare è quando scrive “e attraversammo il Po, entrando a Mantova”: scambiare il Mincio per il Po è troppo anche per un inglese (ma prima bisognerebbe vedere l’edizione inglese per verificare che non sia colpa del traduttore).

Per chi volesse approfondire il tema della Mantova letteraria e delle Guide Letterarie segnalo alcuni testi di riferimento:
Mantova: 2000 anni di ritratti – Giancarlo Schizzerotto – 1981 – Cassa Rurale di Castel Goffredo
I luoghi letterari : paesaggi, opere e personaggi : Italia settentrionale – Giampaolo Dossena – 1972 – Sugar editore (ho inserito la prima edizione anche se ne esiste una ristampa a cura di Bonnard editore del 2003)
Guida letteraria dell’Italia – Maurer e Maurer – 1993 – Guanda
Fai da te : saggi di letteratura, turismo e bricolage – Giampaolo Dossena – 1991 – Rizzoli (contiene una passeggiata letteraria sulle tracce del Baldus di Teofilo Folengo)
Storia Confidenziale della Letteratura Italiana (4 volumi) – Giampaolo Dossena – Rizzoli

Nella foto: la vigna di vicolo Rastelli. Ogni volta che passo di là controllo che ci sia ancora.

Leonardo, un fallito di genio – storie di errori e creatività: sabato 8 giugno ore 21.30 Foresta della Carpaneta a San Giorgio Bigarello

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Giacomo Cecchin e Nicola Zanella* (insieme ad alcuni ospiti a sorpresa) raccontano la storia di Leonardo da Vinci da un punto di vista particolare, tentando di toglierlo da quella posizione di monumento assoluto (e si sa cosa cade in testa ai monumenti e alle statue) per scoprirne oltre alle virtù anche le debolezze.
In questo anno di celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte (leggete qui un articolo su questo tema) tutti parlano di Leonardo come un genio assoluto (e lo era davvero) ma basta rileggere alcuni episodi della sua carriera per scoprire che anche lui ha commesso errori come tutti noi. Una serata per raccontare un altro Leonardo Da Vinci, un visto da destra e visto da sinistra tra fallimenti e genio per capire che, alla fine, è sempre questione di curiosità, passione e creatività.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’auditorium Frida Khalo di San Giorgio Bigarello.

Per informazioni: Cooperativa Librai Mantovani – cell. 393.1936747
e-mail: cooperativalibraimantovani@gmail.com  www.cooperativalibraimantovani.com

Segnaliamo che è in uscita un nuovo libro di Nicola Zanella su Leonardo da Vinci.
L’anteprima della copertina a questo link
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Tra musica e strumenti al Conservatorio Campiani: Mantova Segreta alla scoperta della Cittadella della Musica

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Ci sono tesori nascosti nel centro di Mantova e uno di questi è la sede del Conservatorio Lucio Campiani. All’interno di un ex convento è stata realizzata la Cittadella della Musica che oggi è davvero uno dei luoghi più suggestivi della città. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta in alcuni degli ambienti più belli, in compagnia del Maestro Giordano Fermi, ex direttore e grande ispiratore del progetto di spostamento del Conservatorio dal Teatro Bibiena e dal Sottoportico dei Lattonai.
Qui potete vedere la puntata dedicata al Conservatorio mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Qui invece potete leggere l’incipit della puntata:
“Bentornati a Mantova Segreta che vi racconta storie a volte sconosciute oppure semplicemente dimenticate e vi fa vedere luoghi consueti in modo inconsueto. Oggi parliamo di un convento che diventò caserma per poi diventare scuola e infine …ma non ve lo diciamo subito.
Siamo in via Conciliazione, in una zona che era molto vicina alle mura della città e al Lago del Paiolo e oggi vi portiamo a scoprire la sede del Conservatorio di Mantova, la cosiddetta Cittadella della Musica realizzata grazie all’intervento di molti enti ma soprattutto sulla spinta forte della Provincia di Mantova che a partire dal 2001 ha iniziato a restaurare questi spazi e nel 2006 ha lanciato il progetto di realizzare qui un centro si formazione musicale davvero unico. E’ un luogo tra i più incredibili di questa città dove si respira la storia ma dove soprattutto si costruisce il futuro di una parte importante della cultura mantovana: quella musicale…”

Di seguito vi riportiamo le puntate pubblicate sino ad ora sul sito di Mantovastoria:
15. Alla scoperta della Mantova Ebraica – merc 23 gennaio 2019
14. Dietro le quinte del Teatrino d’Arco – merc 16 gennaio 2019
13. Con Charles Dickens a spasso per Mantova – merc 9 gennaio 2019
12. A quale santo votarsi, a Mantova? – merc 12 dicembre
11. A caccia di statue “erranti” – merc 5 dicembre
10. Una Mantova di profilo…se si vede – merc 28 novembre
9. Sulle tracce di Matilde di Canossa – merc 21 novembre
8. Nel dietro le quinte del Teatro Sociale – merc 14 novembre
7. Mantova Domenicana – merc 7 novembre
6. La puntata di Halloween – merc 31 ottobre
5. L’Isola degli Studi e la Mantova dei Gesuiti – merc 24 ottobre

4. Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori – merc 17 ottobre
3. Un percorso su è giù dai ponti del Rio – merc 10 ottobre
2. Il Quartiere Latino di Mantova – merc 3 ottobre
1. I passaggi segreti urbani – merc 26 settembre

Passeggiata letteraria tra poeti e viaggiatori con Giacomo Cecchin – domenica 2 giugno ore 10.30

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Pur non essendo tappa dell’ottocentesco Grand Tour, molti viaggiatori letterari hanno soggiornato a Mantova: meno male che non esisteva Trip Advisor perché, in qualche occasione, ci avrebbe rovinato! Scopriamo perché!

Partenza dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Via Trento 1, Mantova) e arrivo in Biblioteca Mediateca Gino Baratta alle ore 12.30 – max 40 posti. Prenotazione consigliata: 393 1936747

Il percorso è inserito nell’ambito della manifestazione Piccoli Editori a Mantova (qui potete leggere il programma).

Nel 2018 la passeggiata era all’interno del “quartiere latino” di Mantova, ovvero Fiera Catena (potete leggerne qui).

Giacomo Cecchin vi fa scoprire la Mantova ebraica nella puntata di Mantova Segreta

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Cosa ne dite di fare una passeggiata alla scoperta della Mantova Ebraica? Il ghetto non esiste più da quando i francesi ne bruciarono i portoni ed è stato pesantemente modificato nel secolo scorso: eppure basta sapere dove andare e cosa cercare per fare un viaggio nel tempo alla scoperta delle tracce di cultura ebraica ancora presenti a Mantova. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta fin dentro l’ultima sinagoga ancora presente in città che, i casi del destino, oggi si trova oltre il Rio e al di fuori dell’antico recinto del Ghetto.
Qui potete vedere la puntata dedicata alla Mantova ebraica mentre a a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
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Caterina de’ Medici, despota o eroina? Marcello Simonetta racconta della regina di Francia Mercoledì 29 maggio ore 21.00

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Caterina de’ Medici, despota o eroina?
Marcello Simonetta racconta della bottegaia fiorentina regina di Francia
Mercoledì 29 maggio ore 21.00

Marcello Simonetta racconta chi era Caterina de’ Medici e di come sia diventata Regina di Francia. Una storia romanzata che propone un punto di vista inedito su Caterina da sempre vittima di pregiudizi e considerata persona dispotica e violenta, protagonista del massacro della notte di San Bartolomeo. Eppure, come sempre accade, la storia è meno semplice di quello che sembra e la nostra Caterina è una delle più importanti regine di Francia. Dal 1519, anno della nascita, al 1589, anno della morte, un affresco della Francia durante le guerre di religione e di una donna che tentò di garantire la continuità al trono dei Valois.

Da giovane Isabella ma poi Lucrezia: Alessandra Necci incanta a Villa Di Bagno

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E’ incredibile come la cultura possa appassionare e coinvolgere. Lo dimostrano le oltre 250 persone che hanno affollato anche il secondo incontro del ciclo Storie di Sera che ha visto protagonista Alessandra Necci intervistata da Giacomo Cecchin.
Dalla scelta del genere della biografia, poco frequentato in Italia, al libro sulle due dame del Rinascimento la scrittrice ha raccontato delle sue passioni e di come è nato questo fortunatissimo libro. Ecco la risposta alla domanda finale su chi Alessandra Necci preferisce tra Isabella e Lucrezia:
“da giovanissima ero incantata dalla figura di Isabella e frequentavo i camerini di Palazzo Ducale per respirarne l’essenza, poi invece ho cominciato a riscoprire Lucrezia e forse oggi la sento più vicina”.
Ecco alcune foto della serata.

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