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2018, 2019, Alessandro Barbero, Alessandro Obino, Austin Kleon, Gabriele Romagnoli, Guido Conti, Letture, Libri, Marcel Proust, Robert Louis Stevenson
Quanti libri leggete all’anno? Siete di quelli che “tutto è meglio piuttosto che leggere un libro” oppure “Quanto mi piacerebbe leggere, ma non ho tempo” o infine “Mi chiedo spesso come occupano il tempo le persone che non leggono”.
Io appartengo alla terza categoria e alla fine dell’anno provo a selezionare le letture che mi hanno colpito di più.
Eccovi la selezione 2018 con uno sguardo al 2019. Si parte.
Saggio – In questo mondo di leader (Alessandro Obino) (B) – Caporetto (Alessandro Barbero) (B)
Romanzi – Quando il cielo era il mare e le nuvole balene (Guido Conti) (B)
Teatro – Animali da Bar (Carrozzeria Orfeo) – Canto di Natale (adattamento di Chiara Prezzavento, interpretazione Accademia Campogalliani – qui ne trovate una recensione)
Varie – Senza bagaglio a mano – Gabriele Romagnoli (B) – Norvegian Wood – Lars Mytting (B)
Riletture – L’Isola del Tesoro – Robert Louis Stevenson (B)
Blog – Ninja Marketing
Il classico da leggere per il 2019 – Mi riprometto ancora di leggere Alla Ricerca del Tempo Perduto di Marcel Proust (prima o poi ce la farò!). L’anno prossimo mi dedicherò anche alle letture su Leonardo (cinquecentenario dalla morte) e mi piacerebbe leggere Anna Karenina.
L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2018)
Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2017, 2016, 2015 e 2014.
L’immagine del post è presa dalla Biblioteca di Coimbra, un luogo fantastico dove la lotta agli insetti che mangiano la carta è fatta utilizzando dei pipistrelli che vivono dentro la biblioteca.
La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.
Giacomo Cecchin

Ci sono due notizie da dare a chi volesse venire a vedere la mostra su Chagall a Mantova: una brutta e una bella. Vi comunico prima la brutta: alla mostra di Mantova non si trova lo Chagall più famoso, quello delle capre che volano, dei violinisti sul tetto, dei colori e degli innamorati che si tengono per mano (in realtà qualcosa c’è ma non abbastanza per gli appassionati dello Chagall che tutti conosciamo).
La fine dell’anno è il momento dei bilanci e allora eccovi i post più letti del 2018 con due conferme sul podio e una new entry: il che vuol dire che abbiamo oramai degli evergreen che non passano di moda. Eccoli in sequenza:
Ancora pochi giorni per non perdersi una mostra davvero ben fatta. Si tratta di quella dedicata a Tintoretto in occasione dei 500 anni dalla nascita del pittore veneziano, allestita negli spazi dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale. L’esposizione chiude il 6 gennaio 2019 per poi spostarsi a Washington (
A Natale tutti si sentono più buoni! Proprio tutti? Forse alcuni meno di altri ed è per questo che vi proponiamo di seguirci alla scoperta di alcuni personaggi che hanno reso la storia di Mantova un po’ più oscura. Eccovi allora la puntata di Mantova Segreta andata in onda il 31 ottobre 2018, alla vigilia della Festa di Ognissanti.
La Natività è una delle immagini più rappresentate dagli artisti di ogni secolo. Mantovastoria sceglie di augurare un buon Natale ai suoi lettori con un’opera di Caravaggio che purtroppo fu rubata nel 1969 e non è ancora stata recuperata. La tela si trovava a Palermo e fu realizzata da Michelangelo Merisi per l’Oratorio della Confraternita di San Francesco nella chiesa di San Lorenzo. Questa Compagnia di laici si dedicava alla sepoltura dei morti poveri e di quelli ammazzati.
A Natale a volte si vuole regalare un libro ma magari le idee sono poche, i volumi in uscita tantissimi e non si sa cosa scegliere. Ebbene io regalerò e regalerei l’ultimo libro di Guido Conti*: Quando il cielo era il mare e le nuvole balene**. E’ un libro che mi ha conquistato e appassionato ma soprattutto mi ha commosso come non mi accadeva da tempo***.
Un altro spettacolo di Natale da non perdere al Teatrino d’Arco: Canto di Natale di Charles Dickens segue il Fantasma di Canterville dell’anno scorso (
Giacomo Cecchin prosegue nel suo viaggio alla riscoperta di Mantova andando a caccia di particolari che non tutti notano.