Cherchez Clinio Cottafavi: dov’è finito il busto di Piazza Pallone?

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Dov’è finito il busto di Clinio Cottafavi? Venerdì mattina 16 novembre stavamo girando una puntata di Mantova Segreta sulle statue erranti di Mantova (ne potete leggere qui su questo blog), quelle statue che sono state spostate in altri luoghi nel corso della storia.
Ebbene è capitata una di quelle esperienze che qualcuno chiama coincidenze e altri serendipity: quando siamo stati in piazza Pallone per filmare il busto di Clinio Cottafavi (già fotografato quando era caduto sul prato alcuni mesi fa), il busto era sparito.
Chissà dove se n’è andato, visto che la statua non è nemmeno dotata di gambe.
Una telefonata al presidente della Società per Palazzo Ducale, Gianpiero Baldassari, ha in parte chiarito il caso: il busto dovrebbe essere in un magazzino della Tea in attesa di essere ricollocato in piazza.
Certo che non vi nascondo che andare alla ricerca delle statue erranti e non trovarne una perché è andata da qualche altra parte è stato davvero straniante.
Cherchez Clinio Cottafavi e speriamo di trovarlo a breve e di poterlo rivedere in piazza Pallone.
Per approfondire:
– Clinio Cottafavi: chi era costui? Note a margine di un episodio di vandalismo urbano
Clinio Cottafavi, l’infaticabile (La Reggia)
– Le statue erranti: il post e la puntata di Mantovagando (in attesa di quella su Mantova Segreta)

Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)

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Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio. La potete vedere qui. Eccovi invece l’introduzione:

“Un modo diverso di raccontare Mantova e il suo rapporto con l’acqua. Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?”
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Il post originale lo trovate qui: 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie
Se invece volete arrivare sulla riva del Rio eccovi alcuni spunti: 5 modi per arrivare sulla riva del Rio.

lunedì 11 novembre 1918: anche l’Europa fa la pace ma Wilfred Owen non la vedrà

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Per una volta l’Italia è arrivata prima: l’armistizio con l’Austria Ungheria che chiude la Grande Guerra è di domenica 3 novembre e entra in vigore il 4 novembre (qui potete leggere l’articolo del blog dedicato al centenario della fine della guerra sul fronte italiano). Tutti gli altri Paesi coinvolti invece festeggiano la fine della guerra l’11 novembre, il giorno di San Martino.
Ancora oggi infatti i vincitori e in particolare gli inglesi, i francesi e i belgi fanno festa in occasione di quello che viene chiamato con nomi diversi (in Inghilterra ad esempio è anche ricordato come Poppy Day, giorno dei papaveri) ma che celebra la fine della Prima Guerra Mondiale*.
Oggi però vorrei ricordare Wilfred Owen, un poeta inglese (uno dei tanti poeti di guerra**), che combattè durante la Prima Guerra Mondiale e morì per ironia della sorte lunedì 4 novembre 1918: una sola settimana prima della fine della guerra.
Si tratta davvero di una tragica coincidenza: l’uomo che aveva cantato dell’inutilità della guerra, che aveva messo a nudo “le vecchie bugie” che raccontavano di un conflitto pulito, eroico ed epico, che aveva visto morire tanti suoi commilitoni non riuscì a salutare la pace. Continua a leggere

Vittorio Veneto o Caporetto? a 100 anni dalla fine della Grande Guerra è tempo di approfondire

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«Se volessi esprimermi paradossalmente, direi che Caporetto è stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l’Italia. Senza paradossi si può dire che Caporetto ci ha fatto bene e Vittorio Veneto del male; che Caporetto ci ha innalzati e Vittorio Veneto ci ha abbassati, perché ci si fa grandi resistendo ad una sventura ed espiando le proprie colpe, e si diventa invece piccoli gonfiandosi con le menzogne e facendo risorgere i cattivi istinti per il fatto di vincere». Giuseppe Prezzolini
E’ da questa citazione che si dovrebbe partire per provare a capire cosa è stata per l’Italia la Prima Guerra Mondiale. Prezzolini evidenzia quello che un po’ ci caratterizza: per tirare fuori il meglio dobbiamo essere messi alle corde (la resistenza sul Piave ne è la prova), quando invece vinciamo tiriamo fuori il peggio. Continua a leggere

All’alba in cerca di Fumana: tornano gli immaginari delle pianure – 9/10/11 novembre

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A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
L’anno scorso avevo partecipato con un FuoriFumana, una passeggiata alla ricerca di Giovannino Guareschi dal titolo “Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo”.
Quest’anno invece si parte prima dell’alba, alle 6.00 dal Teatro Sociale per una passeggiata alla scoperta del rapporto di Mantova con l’acqua. L’itinerario si snoda lungo il Rio e i suoi ponti e, entrando nell’area di San Nicolò, arriva fino a Piazza dei Mille dove si chiude con una colazione d’altri tempi con il Bartagnin.
L’Alba della città di Mantova tra corsi d’acqua e antichi sapori
Domenica 11 novembre ore 6.00 davanti al Teatro Sociale di Mantova
A breve le modalità per prenotare il percorso. Continua a leggere

Tutto il mondo è palcoscenico e Mantova è il teatro: trekking urbano mercoledì 31 ottobre

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Una bellissima esperienza quest’anno con il Trekking Urbano, una filosofia che condivido a pieno (provate a leggere i miei 5 suggerimenti per gironzolare in città).
Sono stato coinvolto in questa avventura da Giuliana Varini, che ringrazio di cuore, e dall’associazione degli Scarponauti e ieri ho accompagnato un gruppo per le vie di Mantova a caccia di teatri e di storie insieme a delle colleghe delle Guide Virgilio.
Mi sono divertito un mondo: abbiamo riso, ci siamo emozionati e abbiamo calcato le tavole del palcoscenico della macchina teatrale più incredibile che possiate trovare a Mantova che è il Teatro Sociale. Continua a leggere

La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi

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Questa sera Mantova Segreta vi propone una puntata in diretta a caccia di spettri e fantasmi in giro per la città. Infatti il 31 ottobre è la vigilia di Ognissanti o Halloween come si dice nel mondo anglosassone e si tratta proprio di una contrazione delle parole la Vigilia di Ognissanti.
Ecco la definizione che ne dà lo Zingarelli:
<<Halloween, riduzione di All-Hallow-Even ‘vigilia di Ognissanti’
la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre, dedicata, specialmente negli Stati Uniti, a scherzi e travestimenti a tema macabro e a piccoli cortei di bambini che vanno di casa in casa con zucche svuotate e illuminate all’interno chiedendo in regalo dolci con la formula ‘Trick or treat?’ (‘dolcetto o scherzetto?’); secondo un’antica credenza celtica, quella notte comparivano fantasmi, folletti e streghe>>.
Proprio per questo stasera vi raccontiamo storie di morti tragiche e di personaggi che potreste ancora trovare in giro per la città (se i fantasmi esistessero davvero) in cerca di qualcuno da spaventare con il racconto della loro terribile fine.
Se vorrete seguire in diretta Tv la puntata vi diamo appuntamento alle 21.30 su Telemantova o in streaming sul sito www.telemantova.it. Non ve ne pentirete.

Per approfondire sulla festa di Ognissanti potete leggere su questo blog: Ognissanti: in Duomo si apron le tombe oppure Ognissanti: dove trovare i corpi di alcuni santi (o almeno una parte) a Mantova e provincia.
Per Halloween invece vi rimandiamo alla pagina di Wikipedia .
Se invece siete appassionati di storie oscure e tenebrose eccovi un’altra serie di articoli da non perdere su Mantovastoria:
– 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
– 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
– 5 luoghi per ritrovarsi in una Mantova oscura
– 5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura

Nelle foto di Giuseppe Varotti: in giro per la città a caccia di spettri e di fantasmi. Addirittura l’operatore e il lucista fantasma, visto che nella foto davanti alla Rotonda non si vedono!

Quando a Mantova c’era l’acqua alta…e si usavano i panconi

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Anche Mantova (come Venezia) subiva periodicamente il problema dell’acqua alta. Ci sono immagini di quella del giugno del 1917 dove si vede piazza Virgiliana con sullo sfondo l’Arena degli spettacoli (non più esistente e che si trovava in corrispondenza dell’attuale monumento a Virgilio) e un carro che passa davanti all’attuale corso della Libertà sul ponte di San Silvestro con l’insegna Birraria che dovremmo immaginare in alto sugli attuali palazzi che ospitano il Caffè Borsa.
Tuttavia il fenomeno dell’acqua alta si verifica ancora negli anni ’60 come nella foto dove si vede il ponte di San Giorgio, il castello e il livello del lago arrivare quasi al livello della Loggia del Tasso.
Ricordi di quest’epoca sono ancora oggi le guide dove venivano inseriti i panconi di legno per evitare che l’acqua potesse entrare in città: le vediamo ad esempio in corrispondenza di porto Catena subito dopo l’edificio della bonifica andando verso il lungolago.

Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur – la seconda puntata di Mantova Segreta

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Un Quartiere latino a Mantova? Ebbene sì. Per me il quartiere di Fiera Catena ha tutte le caratteristiche necessarie: biblioteche, giornali, scuole, ragazzi. Ecco perché in questa seconda puntata di Mantova Segreta andiamo alla scoperta di questo quartiere con la sorpresa finale di un campanile prigioniero.
Ecco l’incipit della puntata che potete guardare cliccando su questo link
<<Benvenuti a Mantova Segreta per guardare la città con occhi diversi e rendersi conto che l’unico modo di conoscerla è camminarci dentro. Oggi siamo in un quartiere molto particolare. Io lo definisco il Quartiere latino di Mantova perché è frizzante, pieno di ragazzi e con una potenzialità incredibile in termini di sviluppo. Ma soprattutto qui si trovano biblioteche, scuole, la sede di un giornale, tutti elementi che contribuiscono a rafforzarne il carisma. In aggiunta a queste caratteristiche il talento del luogo deriva anche dalla sua storia e dal fatto che qui ci fosse un importante mercato, molte attività produttive e un porto>>.
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.

San Crispino e San Crispiniano, i santi calzolai e un re che compie il suo destino

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Quando arriva il 25 ottobre non posso fare a meno di pensare a Enrico V e alla battaglia di Agincourt dove sconfisse i francesi in una delle giornate più incredibili. Era il 1415 e alla fine del combattimento racconta Shakespeare di questo dialogo tra il re inglese e l’araldo francese:
ENRICO V
Sia lodato Dio per questo e non la nostra forza! Che castello è questo che si erge qui vicino?
MONTJOY
Lo chiamano Agincourt.
ENRICO V
Chiamiamo dunque questa la battaglia di Agincourt, combattuta il giorno di Crispino e Crispiano.»

I santi che Enrico V cita sono festeggiati proprio il 25 ottobre e sono i protettori dei calzolai e titolari della Cattedrale di Soissons. Qui trovate alcune informazioni sui Santi Crispino e Crispiniano:
Santi Crispino e Crispiniano
Su questo blog trovate invece su Agincourt, Enrico V e Shakespeare:
Shakespeare & Co: alla scoperta dei valori di impresa
– Shakespeare colpisce ancora!
– Shakespeare & Co: Enrico V, il management e la battaglia di Azincourt
– Patton ed Enrico V: battaglie diverse, parole uguali
– Domani accadde: la battaglia di Agincourt dove Enrico V asfaltò i francesi
– 25 ottobre 1415: Enrico V e lo storytelling “the brightest heaven of invention”