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A_Mare Mantova, Giacomo Cecchin, Il Notturno, Piazza Leon Battista Alberti, Piscina Albertiana, Sala delle Colonne
Cosa fate sabato 23 febbraio alle 11.00? Io sarò alla Sala delle Colonne di Piazza Leon Battista Alberti per un confronto sul progetto di “piscina albertiana” da realizzare proprio al centro di Mantova. Parlerò di come “l’archistar Alberti” avesse a cuore il tema dell’idraulica ma soprattutto dell’acqua e come questo elemento sia intrinsecamente legato a Mantova sia dal punto di vista poetico, sia dal punto di vista mitopoietico, sia dal punto di vista fisico che metafisico. Un inquadramento cultural-popolar-provincial-local y final che potrebbe mettere in difficoltà i benpensanti (ma anche i malpensanti…): per questo invito coloro che soffrono di patologica mancanza di ironia a recarsi altrove. Ringrazio naturalmente gli organizzatori per l’invito di cui sono estremamente orgoglioso.
Ecco il testo ufficiale dell’invito:
LA PISCINA ALBERTIANA: PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO DI PISCINA RINASCIMENTALE NEL CUORE DELLA CITTÀ
SABATO 23 FEBBRAIO 2019 – SALA DELLE COLONNE – Mantova, piazza Leon Battista Alberti
Le SS. LL. sono invitate a partecipare a un’iniziativa voluta dal comitato A MARE MANTOVA, realizzata in collaborazione con il circolo culturale IL NOTTURNO, inserita in un coraggioso percorso di rigenerazione urbana, condiviso fin dalle sue origini dalle migliori intelligenze culturali del territorio, in cui da anni si è incamminata l’amministrazione virgiliana, convintamente sostenuta dalla Regione Lombardia e confortata dal generoso appoggio delle forze produttive del territorio.
L’agenda della presentazione del progetto, esposta in sintesi nell’invito allegato, prevede, dopo i saluti e i ringraziamenti alle ore 11 ai tecnici, intellettuali e sportivi che hanno collaborato alla sua stesura, l’esposizione delle ragioni che hanno mosso il comitato a promuovere questa iniziativa, seguita alle ore 11.20 dall’esposizione del ruolo e la funzione storica della piscina, nel passato antico e recente.
Alle ore 11.30 i tecnici progettisti incaricati dal comitato, illustreranno nei dettagli come si è pensato di rigenerare la storica piazza Alberti in un centro natatorio, sia sportivo propriamente detto, sia ludico aggregativo.
Alle ore 11.50 sarà la volta dei dettagli della sostenibilità ambientale ed economica dell’opera, in una puntale analisi dei suoi costi e benefici.
Infine alle ore 12.00, prima del dibattito conclusivo, un’atleta locale, nuotatrice di vaglio, racconterà ai convenuti come spirito e corpo traggano benefici dalla possibilità di essere immersi nell’acqua, di cui Mantova è città principe, in un contesto urbano.
Certi della vostra partecipazione al convegno, vi salutiamo cordialmente.
Il comitato A MARE MANTOVA http://www.amaremantova.online
Giacomo Cecchin
Ecco l’articolo uscito su Gazzetta di Mantova il giorno dopo.
Domenica 24 febbraio 2019 – pagina
Mantova è una delle tante città che facevano parte dei dominii di Matilde di Canossa e come le altre non amava la Gran Contessa. Nella puntata di Mantova Segreta del 21 novembre (
Torna MCG e torna la mia rubrica Mantovagando che stavolta vi racconta le torri che si possono vedere nel profilo di Mantova.
Quando oggi si parla di pittura spesso si cade in due pregiudizi: il primo che non ci siano più gli artisti capaci di dipingere come una volta e il secondo che l’arte per essere autentica deve essere libera dai vincoli imposti dai committenti.
Che dire: viene voglia di mettersi in macchina e andarle a vedere dal vivo.
Gli Arazzi raffaelleschi del Palazzo Ducale di Mantova sono tra gli oggetti più preziosi contenuti nella reggia gonzaghesca. Eppure sono anche tra i meno osservati dai turisti (ne parlavo già qui in un altro post dedicato agli arazzi) posti come sono al termine del lungo percorso di visita. E’ vero che oggi apprezziamo di più tele ed affreschi rispetto alle statue o agli arazzi e questo sembra dimostrato dalle presenze alle mostre. Oggi vorrei invitarvi a riscoprire almeno 5 storie che raccontano delle vicende degli arazzi, di come sono arrivati a Mantova e di come se ne sono andati per poi ritornare (definitivamente) a Palazzo Ducale.
Mantova Segreta è stata la trasmissione più vista su Telemantova durante la stagione 2018/2019. Per me è stata una bellissima esperienza che mi ha consentito incontri con persone interessanti, visite a luoghi dove non ero mai stato e soprattutto divertirmi raccontando le storie di Mantova.
In una Mantova in cui a volte poco si muove, le statue sembrano andare in controtendenza e si spostano da una parte all’altra della città con trasferte anche in provincia. Nella puntata di Mantova Segreta del 28 novembre (
La giornata della memoria può essere una bella occasione per una passeggiata nella zona dell’ex ghetto ebraico di Mantova. Tra l’altro si tratta di una zona molto centrale e che, negli anni, è diventata un’area residenziale molto apprezzata. Nelle piccole piazze e nei vicoli infatti si respira ancora l’atmosfera di quando il Ghetto era una delle zone più vivaci di Mantova con i suoi vicoli e le facciate particolari delle quali rimane traccia nell’attuale Casa del Rabbino. Purtroppo molto è andato perduto e solo grazie alle vecchie foto si può intuire come fosse la vita nel quartiere ebraico. Per questo vi suggerisco questo itinerario in 5 punti che vi porta a scoprire storie e curiosità del Ghetto di Mantova.
A volte si programmano le puntate di Mantova Segreta e quando si arriva sul posto si hanno delle sorprese. E’ il caso della puntata (
Era un sabato il 18 gennaio del 1919 quando i vincitori della Grande Guerra si ritrovarono a Parigi per aprire la Conferenza di Pace che avrebbe dovuto sistemare le cose dopo il conflitto e avrebbe dovuto impedire il nascere di nuove guerre.