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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Libri

Storie di sera a Villa Di Bagno a Porto Mantovano: si inizia mercoledì 8 maggio alle 21.00 con Giulio Romano

28 domenica Apr 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Alessandra Necci, Antonio Forcellino, Caterina de' Medici, Comune di Porto Mantovano, Cooperativa Librai Mantovani, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, isabella d'este, Leonardo da Vinci, Lucrezia Borgia, Marcello Simonetta, Porto Mantovano, Stefano Donati, Storie di sera, Villa Di Bagno

Dopo l’esperienza dell’anno scorso si torna a Porto Mantovano con una conversazione spettacolo su Giulio Romano e con tre presentazioni di libri, tutti sul Rinascimento.
Vi aspetto pertanto mercoledì 8 maggio alle 21.00 a Porto Mantovano per la nuova edizione di Storie di Sera.

Il primo incontro è una conversazione spettacolo su Giulio Romano (mercoledì 8 maggio), nel secondo si parla di Leonardo con Antonio Forcellino (mercoledì 15 maggio), nel terzo Alessandra Necci racconta Isabella d’Este e Lucrezia Borgia (mercoledì 22 maggio) e nell’ultimo Caterina de’ Medici è raccontata da Marcello Simonetta (mercoledì 29 maggio).
Tutti gli incontri si terranno a Villa Di Bagno a Porto Mantova (ingresso da via Bachelet).
Per informazioni: Cooperativa Librai Mantovani – cell. 393.1936747 – 333.4860569
e-mail: cooperativalibraimantovani@gmail.com  www.cooperativalibraimantovani.com
Per approfondire leggete oltre… Continua a leggere →

Il nuovo libro di Davide Bregola: ne parliamo venerdì 3 maggio alle 18.00 a Mantova

27 sabato Apr 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

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Avagliano editore, Davide Bregola, Fossili e storioni, Giacomo Cecchin, IBS, IBS Libraccio, Libreria IBS, Max Boschini

E’ una delle cose che mi piace di più: parlare di un libro con altri lettori ma soprattutto con lo scrittore. Lo faremo con l’ultimo libro di Davide Bregola dal titolo Fossili e Storioni venerdì 3 maggio alla libreria IBS-Libraccio a Mantova in via Verdi, 50.
E quando poi sia lo scrittore che il lettore sono tuoi amici (oltre al sottoscritto l’altro lettore è Max Boschini) cosa volere di più.
Per saperne di più sul libro e su Davide Bregola potete andare qui:
– Un video su youtube che racconta la genesi del libro
– Davide Bregola vince il premio Chiara con La vita segreta dei Mammut in Pianura Padana
– La puntata di Mantova Segreta dove si incontra Davide Bregola sul sagrato di Santa Maria della Carità

Ma la cosa migliore è venire venerdì prossimo 3 maggio all’IBS. Vi aspettiamo!

Bepi Modolo: una vita dedicata all’arte

06 mercoledì Feb 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri

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Alessandro Dal Prato, Bepi Modolo, Creazzo, Evangelisti, Francesco Dal Prato, Frescante, incisioni, San Ulderico, una vita dedicata all'arte, Vetrate

Quando oggi si parla di pittura spesso si cade in due pregiudizi: il primo che non ci siano più gli artisti capaci di dipingere come una volta e il secondo che l’arte per essere autentica deve essere libera dai vincoli imposti dai committenti.
Ebbene non è così, ci sono stati pittori che hanno incarnato gli ideali della pittura italiana, riuscendo ad esprimere uno stile e una creatività che sono stati stimolati, invece che diminuiti, dal lavoro al servizio della decorazione delle chiese.
E’ il caso del pittore Bepi Modolo, nato a Mareno di Piave (TV) nel 1913 e morto a Creazzo di Vicenza nel 1987. Il “pitor” come lo chiamavano è stato un artista completo che è passato dalle tele agli affreschi e alle vetrate recuperando pertanto quel repertorio di espressioni artistiche che nella storia sono state appannaggio di maestri come ad esempio il senese Duccio di Buoninsegna.
L’ho scoperto grazie ad un catalogo che mi è arrivato come graditissimo dono da uno dei figli che ho conosciuto per caso ma che mi ha conquistato con il racconto della vita e dell’arte del padre*.
Il titolo è “La pittura di Bepi Modolo, una vita dedicata all’arte” edito nel 2013 in occasione del centenario dalla nascita e della mostra a lui dedicata.
E’ un volume splendido che racconta dell’arte e della vita di questo pittore che non conoscevo ma che è stato una bellissima scoperta.
E Bepi Modolo dimostra che ci sono ancora artisti in grado di padroneggiare le varie tecniche pittoriche: sono stato particolarmente colpito dalla sua attività di frescante e dalle vetrate e dalla sua capacità di innovare il racconto evangelico e biblico anche alla luce del Concilio Vaticano II, rimanendo fedele alla tradizione. E’ uno stile, quello del pittore veneto, sintetico ma potente e assolutamente personale.
E’ straordinario vedere come studia la composizione in bozzetti e disegni che anticipano il risultato finale e come riesce a dare vita, mistero e bellezza ai dipinti che decorano tuttora molte chiese d’Italia.
Basta guardare come delinea le figure dei quattro evangelisti nel formato tradizionale delle vele che si trovano tra gli archi che reggono la cupola nella chiesa di San Ulderico a Creazzo di Vicenza. Li potete vedere nella copertina e sul retro del catalogo. Gli evangelisti sono delineati con volumi potenti e l’artista ha la capacità di rendere moderne e scultoree le figure di Giovanni, Matteo, Luca e Marco, accompagnate dai loro attributi tra cui spicca un’aquila particolarmente ispirata.
Bepi Modolo non si è limitato alla pittura sacra ma anche ai dipinti da cavalletto con ritratti, scene familiari e paesaggi che ci fanno entrare nel mondo del pittore.
Che dire: viene voglia di mettersi in macchina e andarle a vedere dal vivo.
Sono d’accordo con la citazione di Paolo VI e del Concilio Vaticano II che viene riportata nel catalogo: il papa definisce gli artisti “custodi della bellezza”.
La pittura di Bepi Modolo è pura bellezza.
* l’incontro con il figlio di Bepi Modolo mi ha ricordato un altro incontro che mi ha particolarmente colpito con un artista e suo figlio. Fu all’inizio del 2000 quando, per ragioni lavorative, conobbi sia il dott. Francesco Dal Prato che suo padre, il pittore Alessandro Dal Prato. Fu un’occasione straordinaria e davvero emozionante. Anche Alessandro Dal Prato sperimentava generi diversi come l’affresco e le incisioni e soprattutto ebbe una grande capacità didattica e di insegnamento (fu sua l’idea di aprire a Guidizzolo (MN) l’Istituto d’arte, tutt’ora attivo).

Giacomo Cecchin

La pace è difficile, la guerra è facile: a 100 anni dalla Conferenza di pace di Parigi, 18 gennaio 1919

20 domenica Gen 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri

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1919, Conferenza di Parigi, David Lloyd George, Georges Clemenceau, Parigi, Prima Guerra Mondiale, Vittorio Emanuele Orlando, Wodrow Wilson

Era un sabato il 18 gennaio del 1919 quando i vincitori della Grande Guerra si ritrovarono a Parigi per aprire la Conferenza di Pace che avrebbe dovuto sistemare le cose dopo il conflitto e avrebbe dovuto impedire il nascere di nuove guerre.
“Il est plus facile de faire la guerre que la paix.” E’ la frase attribuita a Georges Clemenceau, il primo ministro francese e che rappresenta molto bene i risultati della pace di Parigi.
Si trattò di un trattato che, lungi dal risolvere i problemi, ne creò degli altri e, anzi, fu una delle cause che portò alla scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Per questo è istruttivo approfondire gli avvenimenti di quei sei mesi del 1919 in cui Parigi divenne il centro del mondo e i 4 vincitori tentarono di portare a casa il massimo vantaggio per il loro Paese mettendo a nudo le loro capacità ed evidenziando i loro difetti.
Stiamo parlando di Georges Clemenceau (Francia), David Lloyd George (Regno Unito), Wodrow Wilson (Stati Uniti) e Vittorio Emanuele Orlando (Italia). Continua a leggere →

Letture del 2018 con uno sguardo al 2019

31 lunedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Libri

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2018, 2019, Alessandro Barbero, Alessandro Obino, Austin Kleon, Gabriele Romagnoli, Guido Conti, Letture, Libri, Marcel Proust, Robert Louis Stevenson

Quanti libri leggete all’anno? Siete di quelli che “tutto è meglio piuttosto che leggere un libro” oppure “Quanto mi piacerebbe leggere, ma non ho tempo” o infine “Mi chiedo spesso come occupano il tempo le persone che non leggono”.
Io appartengo alla terza categoria e alla fine dell’anno provo a selezionare le letture che mi hanno colpito di più.
Eccovi la selezione 2018 con uno sguardo al 2019. Si parte.
Saggio – In questo mondo di leader (Alessandro Obino) (B) – Caporetto (Alessandro Barbero) (B)
Romanzi – Quando il cielo era il mare e le nuvole balene (Guido Conti) (B)
Teatro – Animali da Bar (Carrozzeria Orfeo) – Canto di Natale (adattamento di Chiara Prezzavento, interpretazione Accademia Campogalliani – qui ne trovate una recensione)
Varie – Senza bagaglio a mano – Gabriele Romagnoli (B) – Norvegian Wood – Lars Mytting (B)
Riletture – L’Isola del Tesoro  – Robert Louis Stevenson (B)
Blog – Ninja Marketing
Il classico da leggere per il 2019 – Mi riprometto ancora di leggere Alla Ricerca del Tempo Perduto di Marcel Proust (prima o poi ce la farò!). L’anno prossimo mi dedicherò anche alle letture su Leonardo (cinquecentenario dalla morte) e mi piacerebbe leggere Anna Karenina.

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2018)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2017, 2016, 2015  e 2014.

L’immagine del post è presa dalla Biblioteca di Coimbra, un luogo fantastico dove la lotta agli insetti che mangiano la carta è fatta utilizzando dei pipistrelli che vivono dentro la biblioteca.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Giacomo Cecchin

Buon Natale con la Natività di Caravaggio (in attesa di ritrovarla…)

25 martedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri

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Carabinieri, Caravaggio, COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, Il Caravaggio rubato, Leonardo Sciascia, Luca Scarlini, Michelangelo Merisi, Nativita', Oratorio di San Francesco, Palermo, Sabbioneta, Una storia senza nome

La Natività è una delle immagini più rappresentate dagli artisti di ogni secolo. Mantovastoria sceglie di augurare un buon Natale ai suoi lettori con un’opera di Caravaggio che purtroppo fu rubata nel 1969 e non è ancora stata recuperata. La tela si trovava a Palermo e fu realizzata da Michelangelo Merisi per l’Oratorio della Confraternita di San Francesco nella chiesa di San Lorenzo. Questa Compagnia di laici si dedicava alla sepoltura dei morti poveri e di quelli ammazzati.
Il furto avvenne nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 ad opera della Mafia e da allora se ne sono perse le tracce. Continua a leggere →

Quando il cielo era il mare e le nuvole balene: Guido Conti racconta…

23 domenica Dic 2018

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Bruno Cecchin, Fumana, Giunti editore, Guido Conti, Mirko Volpi, Oceano Padano, Quando il cielo era il mare e le nuvole balene

A Natale a volte si vuole regalare un libro ma magari le idee sono poche, i volumi in uscita tantissimi e non si sa cosa scegliere. Ebbene io regalerò e regalerei l’ultimo libro di Guido Conti*: Quando il cielo era il mare e le nuvole balene**. E’ un libro che mi ha conquistato e appassionato ma soprattutto mi ha commosso come non mi accadeva da tempo***.
Già il titolo mi aveva colpito perché ti costringe ad un punto di vista diverso e ti porta indietro nel tempo, il tempo delle favole, apparentemente, e quello delle origini della pianura padana. Sì, perché dentro questo libro c’è una pianura infinita, c’è il mondo piccolo di Guareschi e la Luzzara di Zavattini, c’è la storia delle nostre campagne: una piccola storia che si intreccia con la grande storia della seconda guerra mondiale e ne esce vincitrice. Continua a leggere →

Vittorio Veneto o Caporetto? a 100 anni dalla fine della Grande Guerra è tempo di approfondire

04 domenica Nov 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri, Storia Locale

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24 maggio, Alessandro Barbero, Caporetto, Festival della Mente, Giuseppe Gerola, Giuseppe Prezzolini, Il Piave, Prima Guerra Mondiale, Vittorio Veneto

«Se volessi esprimermi paradossalmente, direi che Caporetto è stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l’Italia. Senza paradossi si può dire che Caporetto ci ha fatto bene e Vittorio Veneto del male; che Caporetto ci ha innalzati e Vittorio Veneto ci ha abbassati, perché ci si fa grandi resistendo ad una sventura ed espiando le proprie colpe, e si diventa invece piccoli gonfiandosi con le menzogne e facendo risorgere i cattivi istinti per il fatto di vincere». Giuseppe Prezzolini
E’ da questa citazione che si dovrebbe partire per provare a capire cosa è stata per l’Italia la Prima Guerra Mondiale. Prezzolini evidenzia quello che un po’ ci caratterizza: per tirare fuori il meglio dobbiamo essere messi alle corde (la resistenza sul Piave ne è la prova), quando invece vinciamo tiriamo fuori il peggio. Continua a leggere →

All’alba in cerca di Fumana: tornano gli immaginari delle pianure – 9/10/11 novembre

03 sabato Nov 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri, Storia Locale

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Fumana, Immaginari delle pianure, Mantova

A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
L’anno scorso avevo partecipato con un FuoriFumana, una passeggiata alla ricerca di Giovannino Guareschi dal titolo “Il Po comincia a Piacenza e fa benissimo”.
Quest’anno invece si parte prima dell’alba, alle 6.00 dal Teatro Sociale per una passeggiata alla scoperta del rapporto di Mantova con l’acqua. L’itinerario si snoda lungo il Rio e i suoi ponti e, entrando nell’area di San Nicolò, arriva fino a Piazza dei Mille dove si chiude con una colazione d’altri tempi con il Bartagnin.
L’Alba della città di Mantova tra corsi d’acqua e antichi sapori
Domenica 11 novembre ore 6.00 davanti al Teatro Sociale di Mantova
A breve le modalità per prenotare il percorso. Continua a leggere →

Quelli che il Festivaletteratura: 5 frasi che si sentono spesso…

07 venerdì Set 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Libri

≈ 3 commenti

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è il Karma bellezza, del doman non v'è certezza, festivaletteratura, luoghi comuni, non ci sono più le mezze stagioni, però, quelli del sì, si stava meglio quando si stava peggio

Nei 5 giorni del Festivaletteratura Mantova viene inondata da una marea di persone che si muovono all’unisono al ritmo degli incontri e della fiumana dei volontari in maglietta blu. La manifestazione è arrivata alla ventiduesima edizione (con un successo che non accenna a diminuire) eppure tra i mantovani continuano a sentirsi delle frasi che, ripetute ogni anno, consentono di raccontare una sorta di fenomenologia dei “nativi” al Festivaletteratura. Ecco 5 gruppi di lettori o non lettori individuati dalle frasi che ne rappresentano l’essenza. (se invece vi interessa scoprire come Diventare Mantovano al Festival con 5 semplici esercizi leggete qui) Continua a leggere →

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