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Archivio di Stato, Archivio di Stato di Mantova, Archivio di Stato Mantova, Catasto Teresiano, Giacomo Cecchin, Luisa Onesta Tamassia, Mantova Segreta, Telemantova

L’Archivio di Stato di Mantova è un tesoro sia come contenuto (i documenti ivi conservati sono incredibili) che come contenitore (l’ex convento dei Gesuiti offre sorprese in ogni luogo). Ecco perché ci siamo tornati con Mantova Segreta.
La puntata è ancora una volta un viaggio nel tempo alla scoperta di luoghi come la base della torre dei Gambulini o la scala elicoidale del campanile per arrivare alla terrazza che consente di toccare la cupola ottagonale della sagrestia.
Alla fine la direttrice Luisa Onesta Tamassia mostrerà le mappe originali del Catasto Teresiano: una Mantova bloccata alla fine del 1700 con la Rotonda ancora nascosta e il Rio che scorre libero in città.
Qui potete vedere tutta la puntata mentre per approfondire su questo blog potete consultare:
– Giacomo Cecchin torna in Archivio di Stato per parlare di epidemie a Mantova Segreta
– La peste a Mantova in Archivio di Stato: Giacomo Cecchin ne parla a Mantova Segreta
– Una lettera annuncia a Isabella d’Este la morte di Raffaello: ne parliamo con Luisa Tamassia, direttore dell’Archivio di Stato
– Un viaggio indietro nel tempo all’Archivio di Stato: Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta alla scoperta del luogo più vivace di Mantova’
– La macchina del tempo? A Mantova esiste e si chiama Catasto Teresiano
Ludovico II Gonzaga è il primo della classe ed è il Gonzaga cui è difficile trovare delle macchie o dei difetti. Solo da giovane, nel 1436, rischia di rovinarsi quando si contrappone al padre Gianfrancesco che è comandante delle truppe veneziane andando al servizio di Filippo Maria Visconti (con la clausola di non combattere il padre). Il padre arriva a diseredarlo ma poi nel 1441 tutto si sistema anche grazie all’intervento della madre Paola Malatesta e del suo maestro Vittorino da Feltre. Da qui è un crescendo continuo: nel 1441 gli nasce l’erede Federico, nel 1459 la Dieta di Mantova porta in città il papa Pio II e consacra la famiglia tra le più potenti dell’epoca. A seguire arriverà il titolo di cardinale per il secondogenito Francesco e alcuni artisti trasformeranno Mantova in una capitale del Rinascimento: Leon Battista Alberti fornirà a Luca Fancelli, l’architetto di Ludovico, i progetti per la chiesa di San Sebastiano e per la Basilica di Sant’Andrea e il pittore Andrea Mantegna dipingerà la Camera Picta, meglio conosciuta come Camera degli sposi. Chi meglio di lui in famiglia…
Palazzo d’Arco è appena stato oggetto di un importante restauro che lo ha riportato agli antichi splendori. Per me è sempre stato uno dei luoghi più interessanti di Mantova, un elemento che staccava rispetto ai due poli imprescindibili di Palazzo Te e Palazzo Ducale. Quando ci entri è come fare un viaggio nel tempo, in una dimora che sembra si sia fermata tra fine ottocento e i primi del novecento e ci sono tantissime storie da scoprire, luoghi da vedere e sorprese inaspettate.
Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, un santo molto popolare a Mantova e nelle zone agricole.
Un nuovo progetto su Mozart in collaborazione con Oficina Ocm di Orchestra da Camera di Mantova. Domani 16 gennaio 2021 alle 16.00 parlerò in diretta dal Teatro Bibiena di Mantova del luogo e del famoso concerto del 1770 su

Gianfrancesco Gonzaga è l’ultimo dei capitani del popolo di famiglia e il primo marchese. Acquisterà il titolo per 12.000 fiorini d’oro dall’imperatore Sigismondo che gli consegnerà le insegne marchionali a Mantova il 22 settembre del 1423. Con sua moglie Paola Malatesta arriva la gobba nella famiglia Gonzaga però è anche grazie a lei che la corte di Mantova diventa sede della scuola di Vittorino da Feltre. Senza dimenticare il grande ciclo di affreschi di Pisanello che celebra i Gonzaga come cavalieri del Graal. Gianfrancesco Gonzaga era un soldato di professione come i suoi antenati e divenne anche comandante dell’esercito della Repubblica di Venezia dopo la morte per decapitazione del condottiero Francesco Bussone detto il Carmagnola.