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A Mantova per Ognissanti, Cattedrale di Mantova, Corpi incorrotti, Duomo di Mantova, Ognissanti, Santi mantovani
Chi conosce i nomi di tutti i santi a parte Dio ovviamente? Mi ha sempre colpito molto questa festa dove il mondo festeggia tutti gli onomastici. Molto di più rispetto alla vigilia di tutti i santi che viene chiamata Halloween (leggi qui da dove deriva il nome All Hallows Eve).
Eccovi allora un riepilogo delle storie sui santi pubblicate su questo blog.
1. Ognissanti: in Duomo si apron le tombe – i corpi incorrotti della Cattedrale
2. Giacomo Cecchin racconta i santi, mantovani e non, a Mantova Segreta
3. Sant’Antoni dalla barba bianca, fame catar quelo che me manca;
4. S.Antonio abate: protettore degli animali e guaritore! Perchè?;
5. S.Alò, ovvero S.Eligio, un santo tra orefici e maniscalchi
6. 25 luglio, giorno di San Cristoforo, protettore dalla malamorte
7. San Giacomo: un santo, una chiesa scomparsa, un ponte e una cancellata
8. 5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)
9. S.Aspreno, quando il santo diventa un brand
10. San Crispino e San Crispiniano, i santi calzolai e un re che compie il suo destino
Un paio di anni fa furono un successo le serate in giardino a Casa Andreasi dedicate ai Santi. Qui trovate alcuni approfondimenti.
*La foto dell’articolo è di Giovanna Caleffi e offre una vista particolare della cupola del Duomo di Mantova.
Giacomo Cecchin

In una città come Mantova anche le case hanno un nome soprattutto quelle che appartengono agli artisti o ad altri personaggi che hanno lasciato il segno. Se osserviamo la pianta della città vediamo che alcune sono collocate in prossimità del percorso che collega Palazzo ducale a Palazzo Te (l’asse privato del Principe). Visitare queste case (quando siano aperte al pubblico come nel caso di Casa Andreasi o di quella del Mantegna) o osservarne le facciate è un modo di approfondire la conoscenza di chi le ha costruite e commissionate. Eccovi allora 5 suggerimenti per un tour cittadino di case da scoprire o riscoprire.
Oggi 25 agosto 1270 muore Luigi IX, re di Francia, che sarà fatto santo nel 1297 da Bonifacio VIII. E’ un personaggio molto interessante ed è legato a Mantova attraverso una porzione della reliquia del Sangue di Cristo contenuto nei Sacri Vasi.
Mantovastoria festeggia il quinto anno di attività con un piccolo regalo ai suoi lettori: una piccola rivista gratuita dal titolo “I Gonzaga”.
Oggi 20 agosto si ricorda San Bernardo di Chiaravalle, uno dei santi cattolici più famosi e venerati ma soprattutto un monaco benedettino cistercense. Cosa vuol dire essere benedettino e cistercense?
Oggi si festeggia San Rocco, uno dei santi più venerati nel Medioevo dove si invocava la sua protezione contro la peste. La sua storia è molto particolare: nativo di Montpellier arrivò in Italia in pellegrinaggio verso Roma dove dimostrò la sua capacità taumaturgica sanando molti ammalati di peste.
Ogni mantovano che passa dal Museo del Prado non può evitare di cercare la Morte della Vergine di Andrea Mantegna e di emozionarsi quando ci si trova davanti. Il motivo è legato soprattutto al paesaggio che si vede sullo sfondo, che rappresenta la vista del ponte di San Giorgio e del borgo fortificato dalle finestre del Castello.
Forse ci siamo! Clinio Cottafavi sta per tornare al suo posto in Piazza Pallone, solingo osservatore del Palazzo Ducale che ha contribuito a salvaguardare. Ecco la notizia riportata da Gilberto Scuderi in un articolo della Gazzetta di Mantova del 14 agosto 2020.
A Palazzo Ducale ci si perde nell’immensità degli spazi e pochi si accorgono degli Arazzi raffaelleschi. Forse perché arrivano al termine di un percorso lunghissimo o forse perché abbiamo perso l’abitudine a questo tipo di oggetto artistico. Eppure sono davvero uno dei capolavori di Palazzo Ducale e hanno particolari assolutamente da non perdere. La prossima volta che entrerete nella Reggia gonzaghesca non perdete l’occasione di osservarli con più attenzione. Eccovi allora una miniguida uscita nella rubrica Mantovagando con 5 elementi interessanti per riscoprire gli arazzi.Di seguito trovate il testo completo dell’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista MCG (