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I ponti sul Rio, Mantova Segreta, Ponte degli Arlotti, Ponte delle Pescherie, Ponte di San Francesco, Ponte di San Giacomo, Ponte di San Silvestro, Ponte di via Massari, Porto Catena
Per chi si fosse perso alcune delle puntate di Mantova Segreta pubblichiamo quella che vi accompagna alla scoperta dei ponti sul Rio. La potete vedere qui. Eccovi invece l’introduzione:
“Un modo diverso di raccontare Mantova e il suo rapporto con l’acqua. Il Rio per i mantovani e per i turisti è una presenza intermittente che sbuca quando meno te lo aspetti e offre vedute suggestive e particolari di Mantova. E’ un corso d’acqua che ha perso la sua funzione di collegamento tra il lago superiore e il lago inferiore anche se un recente progetto punta a far tornare le persone a navigare sulle sue acque. La copertura del Rio ha fatto perdere ai mantovani anche la percezione dei ponti che lo attraversano che invece sono tuttora presenti e molto caratteristici. E voi li sapreste citare tutti?”
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Il post originale lo trovate qui: 5 ponti sul Rio tra conventi, porti e pescherie
Se invece volete arrivare sulla riva del Rio eccovi alcuni spunti: 5 modi per arrivare sulla riva del Rio.
Per una volta l’Italia è arrivata prima: l’armistizio con l’Austria Ungheria che chiude la Grande Guerra è di domenica 3 novembre e entra in vigore il 4 novembre (
«Se volessi esprimermi paradossalmente, direi che Caporetto è stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l’Italia. Senza paradossi si può dire che Caporetto ci ha fatto bene e Vittorio Veneto del male; che Caporetto ci ha innalzati e Vittorio Veneto ci ha abbassati, perché ci si fa grandi resistendo ad una sventura ed espiando le proprie colpe, e si diventa invece piccoli gonfiandosi con le menzogne e facendo risorgere i cattivi istinti per il fatto di vincere». Giuseppe Prezzolini
A novembre è tempo di Fumana, il festival dedicato agli immaginari delle pianure.
Una bellissima esperienza quest’anno con il
Questa sera 
Anche Mantova (come Venezia) subiva periodicamente il problema dell’acqua alta. Ci sono immagini di quella del giugno del 1917 dove si vede piazza Virgiliana con sullo sfondo l’Arena degli spettacoli (non più esistente e che si trovava in corrispondenza dell’attuale monumento a Virgilio) e un carro che passa davanti all’attuale corso della Libertà sul ponte di San Silvestro con l’insegna Birraria che dovremmo immaginare in alto sugli attuali palazzi che ospitano il Caffè Borsa.

Un Quartiere latino a Mantova? Ebbene sì. Per me il quartiere di Fiera Catena ha tutte le caratteristiche necessarie: biblioteche, giornali, scuole, ragazzi. Ecco perché in questa seconda puntata di Mantova Segreta andiamo alla scoperta di questo quartiere con la sorpresa finale di un campanile prigioniero.
Quando arriva il 25 ottobre non posso fare a meno di pensare a Enrico V e alla battaglia di Agincourt dove sconfisse i francesi in una delle giornate più incredibili. Era il 1415 e alla fine del combattimento racconta Shakespeare di questo dialogo tra il re inglese e l’araldo francese:
I passaggi segreti urbani sono le scorciatoie che i mantovani usano ormai senza farci più caso eppure basta osservarli dal giusto punto di vista e consentono di fare veri e propri viaggi nel tempo. Basti pensare a quello che collega la piazza davanti alla Basilica di Sant’Andrea (piazza Mantegna) con la piazzetta dove si trova la casetta più sognata da tutti i mantovani (piazza Alberti).