Tag
A caccia di statue, Giacomo Cecchin, I leoni del Duomo di Mantova, Mantova, Mantova Segreta, Monumento a Dante Alighieri, Monumento a Giuseppe Garibaldi, Monumento ai Martiri di Belfiore, Priore, Statua di San Silvestro, Statue erranti, Telemantova
In una Mantova in cui poco si muove si spostano le statue: difficilmente i monumenti mantovani rimangono nel luogo per il quale erano stati pensati. Non so se si tratti di una caratteristica della nostra città o se anche in altre località si verifichi questa situazione. A Mantova si sposta la statua di Dante, il monumento dei Martiri, il papa San Silvestro e Garibaldi che è finito in periferia.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a caccia di statue erranti che a Mantova e provincia sono più di quelle che si pensa.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere
I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
I mantovani magnificano l’ingresso a Mantova dal ponte di San Giorgio e hanno davvero ragione: un profilo unico al mondo fatto di torri, cupole, campanili e tetti. Eppure l’emozione più grande, secondo me, è sbarcare a Mantova, arrivando a Porto Catena. Il rapporto tra la città e il fiume è andato via, via diluendosi e oggi si passeggia sul Lungolago guardando l’acqua come fanno gli irlandesi: è suggestiva ma non ci nuoterei (la per il freddo, qui per quello che c’è dentro.
Quanti mantovani sono entrati almeno una volta nell’Archivio di Stato di Mantova? Ebbene è uno dei luoghi più incredibili da visitare in città perché conserva la memoria storica di Mantova negli ambienti dell’antico Collegio dei Gesuiti. E’ qui che si possono scoprire storie tra le più interessanti, intrighi tra i più segreti e anche capire come, e non stiamo scherzando, un reclamo di un cliente nei confronti di un artigiano apra squarci inediti su Palazzo Te, il marchese Federico II e l’archistar Giulio Romano.
Per la prima volta Giacomo Cecchin porta la trasmissione Mantova Segreta dentro al Palazzo Ducale per un percorso in verticale. La reggia gonzaghesca infatti è una sorta di palinsesto e nella puntata di oggi attraverseremo vari livelli passando in alcuni ambienti tra i più nascosti e meno conosciuti del palazzo. Partendo da piazza Santa Barbara saliremo al cortile d’Onore e da lì entreremo nell’Appartamento dei Nani raccontandone la storia. Il percorso finirà in cima alla Domus Nova, nel cosiddetto Appartamento del Paradiso attraversando le Salette delle città, forse uno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Ducale. Seguitemi allora in questo itinerario nel Palazzo Ducale in verticale.
Spesso li consideriamo piccole piazze o semplici slarghi mentre in realtà i sagrati sono una componente fondamentale di Mantova. Sono quegli spazi posti davanti alle chiese e che ne costituiscono l’anticamera oltre ad essere stati, soprattutto in passato, grandi luoghi di socializzazione e di celebrazioni. Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcuni dei sagrati più strani e interessanti con un incontro a sorpresa. Alla fine della puntata infatti ci sarà lo scrittore Davide Bregola ad aspettarlo sul sagrato di Santa Maria della Carità che è uno dei più raccolti e che, nel corso dei secoli, è stato riempito di lapidi sepolcrali: una vera e propria Spoon River mantovana. Seguitemi allora in questo giro per i sagrati di Mantova.
I segreti meglio custoditi sono quelli sotto gli occhi di tutti. Ed è proprio così per le piazze di Mantova che sono tra i luoghi più frequentati eppure tra i meno conosciuti perché difficilmente uno si ferma ad osservarne i particolari. Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcune delle sue piazze preferite: da quelle del mercato a quelle che erano dei sagrati per arrivare a camminare virtualmente sulle acque dove i porti furono interrati. Mantova Segreta ancora una volta vi conduce a riscoprire le piazze di Mantova per coglierne particolari inediti ed apprezzarle sotto vari punti di vista.
Quante sono le statue di Virgilio che troviamo a Mantova? Più di quante crediate probabilmente. Il poeta latino infatti sbuca dai giardini, si trova negli stemmi comunali della Mantova medievale (e anche in quello attuale), osserva sornione dalle piazze e si riposa in musei e teatri. Ebbene Giacomo Cecchin porta la sua Mantova Segreta a caccia delle statue dedicate a Virgilio con una assoluta sorpresa: un incontro a tu per tu con il Virgilio del Palazzo del Podestà, seduto in cattedra come un professore universitario ma che per tutti i mantovani è conosciuto come “La Vecia” (la vecchia).
Per i mantovani la cattedrale più amata è la basilica di Sant’Andrea eppure il Duomo offre storie, personaggi e curiosità assolutamente da non perdere. Per questo abbiamo dedicato una puntata alla cattedrale di San Pietro che è un vero e proprio
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a fare un safari dentro le sale di Palazzo Te. E’ un modo diverso di vedere la villa di Giulio Romano e di scoprire storie inedite e divertenti sugli animali che sbucano dalle pareti, fanno capolino dai camini e non ti lasciano un attimo da solo. E’ una sorta di “Animali fantastici e dove trovarli” che piacerebbe ad Harry Potter.