Con questo articolo sulle scale del Palazzo Ducale procede la mia collaborazione con La Reggia, il periodico della Società per il Palazzo Ducale. E’ la prima parte di un percorso che vi condurrà a scoprire le scale della reggia dei Gonzaga, da quelle più famose a quelle meno note. Eccovi il testo integrale.
Il Castello di San Giorgio è uno degli elementi più significativi e suggestivi di tutto il Palazzo Ducale di Mantova. Eppure è anche uno dei meno visitabili. Oggi infatti si vede quasi esclusivamente la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna.
La Camera Picta è un vero capolavoro ma forse gli appassionati di storia militare preferirebbero salire sulle torri merlate e i nostalgici del Risorgimento entrare nelle Carceri dei Martiri di Belfiore.
E’ in atto un progetto di restauro che dovrebbe consentire di restituire il Castello di San Giorgio ai visitatori, regalandogli sorprese ed emozioni.
E’ una mia consuetudine pubblicare come primo post dell’anno gli anniversari che si ricordano nel 2022. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2022 (come sempre ho scelto solo gli anni tondi e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io realizzerò progetti sui 200 anni del Teatro Sociale, sui 550 anni dalla morte di Leon Battista Alberti e dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea e sui 150 anni dalla morte del generale Giuseppe Govone. E’ un gioco quello degli anniversari che piace tantissimo a noi italiani per questo anche a voi avete qualcosa da aggiungere? Buon divertimento. (qui trovate gli anniversari del 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015.
In questi giorni di fine anno ho provato a riflettere sulle idee e i progetti che ho realizzato e raccontato su questo blog. Quindi ho deciso di fare un vero e proprio viaggio nel tempo arrivando fino al 2016 (anno nel quale ho iniziato a pubblicare post con una certa costanza).
A questo punto ho provato a fare un gioco e mi sono detto: “Quali tra questi progetti ricorderei se dovessi sceglierne solo 5?”*
Ecco la mia scelta dei cinque progetti da ricordare.
Quando si arriva alla fine dell’anno ci si guarda indietro e per me è consuetudine condividere con i lettori di Mantovastoria le mie letture, gli ascolti e tutto quello che mi ha colpito nel 2021. Eccovi la mia selezione 2021. Si parte. Saggio – Contaminati (Giulio Xhaet) (B) Romanzi – Sharpe’s assassins (Bernard Cornwell) Teatro – Miracoli metropolitani (Carrozzeria Orfeo) – lo vorrei vedere al Teatro Sociale di Mantova nel 2022 (è vero che non è il 2021 ma con la situazione attuale del teatro si fa quel che si può) Varie – La pratica (Seth Godin) (B) Riletture – Di notte sotto il ponte di pietra – Leo Perutz (B) Blog – Designer in gioco Il classico da leggere per il 2021 – Anna Karenina
Conoscete le storie e la gente dell’Oltrepò? Eccovi un’intervista doppia a due ragazze che portano il nome dell’Oltrepò nel mondo: sono Elena Leoni e Eleonora Buratto.
Le ho intervistate insieme a Graziano Menegazzo per un progetto dal titolo “L’ESTRO DEL LATO DESTRO“, sottotitolo “un PO di storie”, coordinato dall’ottima Valeria Longhi.
Abbiamo girato 5 interviste doppie su incarico del Consorzio Oltrepò e per questo siamo andati a caccia di storie e di persone disposte a mettersi in gioco in un’intervista doppia, leggera e divertente, che vi racconta un luogo, il lato destro del fiume Po, che è tutto da scoprire. La seconda intervista doppia è intitolata LE INTERNAZIONALI e vede protagoniste Elena Leoni e Eleonora Buratto. Non perdetevi le loro risposte!
Le Storie al Centro è stato uno dei progetti più belli che mi sia capitato di seguire in questo 2021 che si avvia alla conclusione. L’idea era di ricordare i 25 anni di storia di C.a.s.a. San Simone con una passeggiata in giro per Mantova.
Il ramarro è un piccolo rettile molto veloce e scattante ed è una caratteristica che troviamo anche in quelli che affollano Palazzo Te.
Questa impresa appartenuta al marchese (e poi duca) Federico II sbuca infatti da pareti e soffitti, pavimenti e camini e rappresenta una sorta di “brand” del figlio di Isabella d’Este.
Nella cinquina numero 25 del libro Mantova, 5 cose che so di lei, andiamo a caccia di ramarri tra le stanze dell’appartamento destinato al duca.
I miei ramarri preferiti sono quelli che scendono dai due lati della cappa del camino che si trova nella camera delle Aquile, la stanza da letto di Federico II. Si distendono con la bocca aperta pronti a catturare un insetto. Sopra di loro si srotola il cartiglio con il motto che dice Quod Huuic Deest Me Torquet (quello che a lui manca mi tormenta).
La prossima volta che entrate a Palazzo Te provate a inseguire i ramarri e vi accorgerete che ce ne sono molti di più di quello che pensate.
E con questa pillola su Palazzo Te si chiude il nostro racconto dell’avvento augurando questa volta non solo “buona passeggiata” ma anche e soprattutto un sereno NATALE! (e da qui parte l’avventura dei 12 giorni di Natale).
Quest’anno facciamo gli auguri di Natale ai nostri lettori scegliendo un presepe particolare: la Natività dipinta dal Beato Angelico per il convento domenicano di San Marco a Firenze.
Perché un affresco fiorentino e qual é il legame con Mantova?