• Home
  • Chi sono
  • About me
  • À propos
  • Itinerari
  • Corsi
  • Pubblicazioni
  • Iniziative
  • Collaborazioni
  • Recensioni

mantovastoria

~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Libri

Un viaggio indietro nel tempo all’Archivio di Stato: Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta alla scoperta del luogo più vivace di Mantova

27 martedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Libri, Mantova Segreta, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Archivio di Stato, Cripta dell'Archivio di Stato, Federico II, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, Luisa Onesta Tamassia, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Palazzo Te, Sagrestia della Santa Trinità, Telemantova, Torre dei Gambulini

Quanti mantovani sono entrati almeno una volta nell’Archivio di Stato di Mantova? Ebbene è uno dei luoghi più incredibili da visitare in città perché conserva la memoria storica di Mantova negli ambienti dell’antico Collegio dei Gesuiti. E’ qui che si possono scoprire storie tra le più interessanti, intrighi tra i più segreti e anche capire come, e non stiamo scherzando, un reclamo di un cliente nei confronti di un artigiano apra squarci inediti su Palazzo Te, il marchese Federico II e l’archistar Giulio Romano.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta all’interno dell’Archivio di Stato di Mantova in compagnia del direttore Luisa Onesta Tamassia. Si parte dalla Cripta…
Qui potete vedere l’intera puntata mentre  a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

Haiku: quando la poesia è densa – un bel libro di Andrea Zanzotto

26 lunedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Andrea Zanzotto, Haiku, Haiku For a season, Mondadori, Poesie

Quando vado in biblioteca guardo sempre tra le novità appena acquistate e prendo dei libri che mi incuriosiscono a volte per il tema o anche semplicemente per la copertina. All’inizio del mese di agosto ho trovato per caso HAIKU. For a season, un libro di poesie di Andrea Zanzotto.
Leggere poesia mi piace* anche se comporta un impegno totale e per questo di regola la affronto durante la pausa estiva. Ebbene questo libro mi ha colpito molto perché non sapevo che Andrea Zanzotto avesse scritto degli Haiku e soprattutto perché si è trattato di una scrittura terapeutica.
Il poeta veneto agli inizi degli anni ’80 del secolo scorso era entrato in depressione e faceva fatica a comporre. Tra la primavera e l’estate del 1984 gli haiku gli consentirono di non perdere la parola e di ritrovare la voglia di comporre. Tra l’altro compose queste piccole poesie in inglese e solo successivamente le tradusse in italiano. E’ per questo che nel libro si trovano la versione originale e il testo a fronte che però in questo caso sono frutto del lavoro della stessa persona.
Ecco come lo stesso Andrea Zanzotto descrive la sua situazione nel 1984: Continua a leggere →

Il mio Festivaletteratura? Un classico! Anzi sabato 7 settembre alle 11.00 è Social Classici di Fabio Veneri e Victor Cavazzoni

25 domenica Ago 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

50 capolavori letterari, Fabio Veneri, Giacomo Cecchin, Giocare con i classici, i classici al tempo degli smartphone, Libraccio, Mantova, sabato 7 settembre 2019 ore 11.00, Social Classici, Victor Cavazzoni

Il Festivaletteratura è ormai un classico della prima settimana di settembre. Per me quest’anno lo sarà ancora di più perché avrò l’occasione di partecipare alla presentazione di SOCIAL CLASSICI, un bellissimo libro di Fabio Veneri e Victor Cavazzoni.
Vi aspettiamo sabato 7 settembre alle 11.00 al LIBRACCIO, in via Verdi 50 a Mantova.
Ci sarà da divertirsi.
Qui trovate l’evento su FB mentre di seguito la presentazione ufficiale dell’incontro.
SOCIAL CLASSICI
Sabato 7 settembre ore 11.00
Libraccio, via Verdi 50 a Mantova

Continua a leggere →

Il Palio di Siena: si ama, si odia, si critica ma per me…non si discute

16 venerdì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Contrada del Nicchio, Contrada della Lupa, Contrade, Duccio Balestracci, Imperiale Contrada della Giraffa, Laterza, Palio dell'Assunta, Palio della Madonna di Provenzano, Palio di Siena

Tutti hanno delle passioni ma non tutti riescono a capire da dove provengano.
E’ quello che mi succede con la passione per il Palio di Siena: non sono senese, non vado a cavallo, non scommetto eppure due volte all’anno io sono in Piazza del Campo a Siena con i contradaioli. Per me il Palio è così serio che non ho ancora deciso se ho una contrada del cuore anche se sono stato ospite della Imperiale Contrada della Giraffa e ho conosciuto un fotografo appassionato di palio* che mi ha fatto innamorare della Lupa.
Ebbene per chi volesse approfondire il Palio posso suggerire tre cose:
1) Partire presto per Siena e vivere il Palio in piazza. Il silenzio durante l’estrazione dell’ordine di partenza delle contrade è un’esperienza mistica.
2) Guardare il Palio in televisione, ma senza audio durante la parata storica e riaccendendolo solo in occasione dell’estrazione e per la corsa. Qui potete scoprire se vi si accende qualcosa oppure no e magari l’anno prossimo passare al punto 1).
3) Leggere il libro del contradaiolo del Nicchio e storico senese Duccio Balestracci dal titolo “Il palio di Siena. Una festa italiana” edito da Laterza.
Il libro racconta della storia del Palio, Continua a leggere →

Keep Going, un altro bel libro di Austin Kleon per stimolare la creatività e la voglia di fare

06 martedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Austin Kleon, Keep Going, Ruba come un artista, Semina come un artista, Show your work, Steal like an artist

Di Austin Kleon, artista texano, mi sono piaciuti i suoi primi due libri e mi è piaciuto molto anche il terzo, Keep Going.
E’ un testo molto americano nel suo ottimismo e voglia di fare, pieno di citazioni, di poesie e di liste. Sì, devo ammettere che io sono un appassionato di liste. Certo sono utili perché ti aiutano nel dare un ordine e una priorità alle cose da fare (basti pensare solo alla lista della spesa) ma a me piacciono perché sono stimolanti.
Pensiamo alle liste che ogni tanto vengono pubblicate sui giornali: i 10 classici fondamentali della letteratura di ogni tempo. Quando le leggi si scatena subito il confronto: perchè non c’è l’Isola del Tesoro e perchè hanno messo Tom Sawyer invece di Huckleberry Finn? Io questo lo toglierei e questo lo metterei. Ma come fai a metterne solo 10?
Come vedete le liste sono divertenti* e il libro ne è pieno ma soprattutto la sua filosofia è che occorra continuare a darsi da fare, avere il coraggio di cambiare idea e di cominciare ogni giorno da capo.
Alla fine dopo una serie di consigli e suggerimenti pratici per non perdere la voglia di fare c’è una bellissima citazione della poetessa Toni Morrison che è un invito a trovare qualcosa di buono in tutto, anche nei fallimenti e nel caos e a non lasciarsi abbattere dalla negatività e dal male che ci circondano. Eccola:
“This is precisely the time when artists go to work. There is no time for despair, no place for self-pity, no need for silence, no room for fear. We speak, we write, we do language. That is how civilizations heal. I know the world is bruised and bleeding, and though it is important not to ignore its pain, it is also critical to refuse to succumb to its malevolence. Like failure, chaos contains information that can lead to knowledge—even wisdom. Like art.” Toni Morrison

Per approfondire
Leggete gli altri libri di Austin Kleon: Ruba come un artista e Semina come un artista.
Date un’occhiata al suo sito internet www.austinkleon.com
Qui invece trovate alcune riflessioni nate da Steal like an artist

* Su questo blog sto giocando con le liste da almeno 3 anni con la rubrica dedicata alle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani. Le trovate qui.

 

Conquistati dalla Luna: l’avventura spaziale in un bel libro di Patrizia Caraveo

20 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Allunaggio, Apollo11, Buzz Aldrin, Conquistati dalla Luna, Galileo Galilei, Michael Collins, Neil Armstrong, Patrizia Caraveo, Raffaello Cortina editore

Il 20 luglio del 1969 il Lem atterra sulla superficie della Luna con Neil Armstrong e Buzz Aldrin, mentre Michael Collins continua a orbitare attorno al satellite. Ma cosa è successo prima dell’allunaggio e cosa succederà dopo?
Per saperlo basta leggere lo splendido libro di Patrizia Caraveo “Conquistati dalla Luna”, edito da Raffaello Cortina Editore, che racconta l’epopea lunare sotto molteplici punti di vista: l’astronomia e la letteratura ma soprattutto la storia della sfida tra le due superpotenze dell’epoca, USA e URSS, per arrivare per primi sul satellite della Terra. Ebbene i sovietici arrivano sempre per primi, prendendosi notevoli rischi, con il primo satellite (lo Sputnik), il primo essere vivente (Laika), il primo uomo nello spazio (Gagarin), la prima donna nello spazio (Valentina Tereškova), la prima sonda sulla luna (Luna 2), la prima passeggiata spaziale (Aleksej Archipovič Leonov). Insomma gli americani si prendono dei begli schiaffoni finchè non si arriva allo sbarco degli essere umani sulla Luna dove invece sarà l’Apollo 11 a trionfare.
Patrizia Caraveo riesce ad essere divulgativa e interessante senza perdere di vista la precisione e i dettagli che consentono di rivivere questa sfida che appassiona il mondo e che ci presenta personaggi conosciuti come il “nazista” Wherner Von Braun che non piaceva ad Eisenhower ma era un genio della missilistica, il presidente Kennedy che pone l’obiettivo di portare un uomo sulla Luna e riportarlo indietro e meno conosciuti come Sergei Korolëv, l’artefice dei successi del programma spaziale sovietico.
Molto interessante la parte relativa allo sbarco con accenni alle personalità diversissime dei tre astronauti e a come si arriva alla decisione di far scendere per primo Armstrong che pronuncia la famosa frase “Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità” (che tra l’altro si scrive da solo visto che l’unica indicazione della Nasa era di evitare riferimenti religiosi).
Il libro finisce con uno sguardo al futuro e al dilemma se tornare o no sulla Luna ma soprattutto a quali scenari si aprono con l’esplorazione lunare aperta ai privati.
Veramente un libro avvincente e ben fatto, da leggere con attenzione per tutti i riferimenti che fa e soprattutto per i box di approfondimento che ad esempio parlano del ruolo della donna nell’esplorazione spaziale.
Grande pregio del libro è anche l’apparato iconografico con splendide immagini: quelle che mi hanno emozionato di più sono state l’acquerello che rappresenta la Luna di Galileo Galilei e il Rover lunare dell’Apollo 17 con il parafango riparato con le mappe lunari.
Da non perdere!

Conquistati dalla Luna. Sottotitolo: Storia di un’attrazione senza tempo
Autore   Patrizia Caraveo
Collana  Scienza e idee
Editore  Raffaello Cortina Editore
Pagine   204
Pubblicazione     2019
ISBN      9788832850918

Il libro è stato presentato a Mantova alla Villa La Favorita davanti a 120 persone nel corso della serata d’estate dei Giovani Imprenditori di Apindustria Confimi Mantova.

Giulio Romano: 5 libri da leggere per prepararsi alla mostra dell’autunno

14 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri, Mostre, Storia Locale

≈ Lascia un commento

Tag

Electa, Ernst Gombrich, Frederyck Hartt, Giulio Romano, Il Rio, Mantova, Stefano L'Occaso, Tre Lune, Yale University Press

A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Come prepararsi allora alla mostra dell’anno a Mantova? Andando a Palazzo Te o a Palazzo Ducale, girando per Mantova (con puntate in cattedrale, in Sant’Andrea, alle Peschiere e alla Casa del pittore) ma soprattutto andando in biblioteca e partendo dalle opere già scritte che parlano dell’allievo di Raffaello (in attesa di leggere il nuovo catalogo). Eccovi allora 5 suggerimenti per scoprire (o riscoprire) Giulio Romano prima dell’autunno e soprattutto far bella figura con agli amici.

Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
E’ la prima e forse l’ultima monografia completa su Giulio Romano. Da rileggere perché spesso è proprio nei testi più datati che si trovano le informazioni più interessanti.

Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
E’ il catalogo della mostra del 1989, quella che ha riportato Giulio agli onori delle cronache ed è stato l’ultimo passaggio di un progetto di restauro della villa di Federico II che l’ha restituita alla sua bellezza interrompendone il degrado. Interessante il fatto che la mostra sia durata meno rispetto alle consuetudini di oggi: dal 1 settembre al 12 novembre 1989.

Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
Una mostra che parlava di Raffaello e della sua bottega e che quindi faceva riferimento anche a Giulio. Una serie di disegni e incisioni straordinarie esposte all’interno delle Fruttiere di Palazzo Te e poi all’Albertina di Vienna. Uno dei miei ricordi più emozionanti visto che un mio libretto sulla mostra fu messo in vendita a Vienna, in traduzione inglese e tedesca, e non a Mantova.

L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Ernst Gombrich ebbe il merito di riscoprire Giulio Romano nella sua tesi di laurea, quando pochi lo consideravano e gli stessi mantovani sembravano essersene dimenticati. Un bel libro per guardare Giulio con gli occhi di uno degli storici dell’arte più innamorati di lui.

Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
E’ l’ultimo libro uscito sul grande Giulio Romano e propone scoperte, proposte e appunti di Stefano L’Occaso, uno storico dell’arte che ci ha abituati a testi curati e precisi ma soprattutto ricchi di elementi da cui partire per altre suggestivi filoni di ricerca o scoperte.

Vero o falso? Un libro che racconta di falsi, falsari e di chi li ha scoperti

13 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Andrea del Sarto, Clemente VII, Falsari illustri, Federico II Gonzaga, Harry Bellet, Leone X, Raffaello, Skira, Vermeer

“Camille Corot avrebbe realizzato 3000 dipinti , dei quali 5.000 sono negli Stati Uniti”. Inizia da questa battuta e da una dichiarazione di Thomas Hoving, ex direttore del Metropolitan Museum di New York il libro di Harry Bellet dal titolo “Falsari illustri”, editore Skira.
La dichiarazione è questa “Nei miei quindici anni al Metropolitan Museum of Art, avrò esaminato 50.000 opere d’arte di tutti i generi: un buon 40% erano falsi o così malamente restaurati o mal attribuiti da dover essere considerati alla stregua di falsi” Thomas Hoving.
E allora? Se la situazione è questa come ci dobbiamo comportare quando andiamo in un museo o acquistiamo un’opera d’arte? Dobbiamo stare attenti come diceva l’antica regola del diritto romano Caveat emptor (faccia attenzione il compratore).
Il libro di Harry Bellet è davvero divertente perché racconta storie di falsari e di falsi, di chi li ha scoperti o si è fatto ingannare (così come è accaduto a lui stesso).
Viene citata anche una storia che fa riferimento a Mantova e a Federico II Gonzaga.
“Jean- Jacques Breton racconta, citando Giorgio Vasari, la storia del ritratto di papa Leone X dipinto da Raffaello conservato a Firenze a Palazzo de’ Medici. Lì fu visto dal marchese di Mantova, Federico II Gonzaga, che lo ammirò e lo chiese in dono al nuovo papa, Clemente VII. Quest’ultimo accettò e ordinò a Ottaviano de’ Medici di fargli inviare il dipinto. Ottaviano chiese immediatamente ad Andrea del Sarto di farne una copia, e fu questa ad essere inviata a Mantova. Oggi è conservata al Museo di Capodimonte di Napoli, ma i napoletani insistono nel dire che si tratta dell’originale” (pag. 29).
Molto interessante anche la parte in cui si parla di Vermeer e del suo falsario Han Van Megeeren che riuscì a ingannare perfino Hermann Goring. Fa pensare anche il fatto che i falsari dipingano opere di artisti minori o di grandi maestri quando questi diventano di moda come nel caso di Vermeer che, per un certo periodo, era così poco considerato che le sue opere venivano vendute a maggior prezzo attribuendole ad altri pittori (pag. 43). Un altro dettaglio meraviglia in tutte queste storie: di regola i falsari non finiscono così male (tranne rari casi) ma soprattutto dopo essere stati scoperti e aver fatto un po’ di prigione diventano famosi e possono finalmente firmare le opere con il loro vero nome (altro discorso è invece quello della falsificazione del denaro*).
In ultimo poi Harry Bellet presenta un decalogo per l’apprendista falsario che può essere letto anche come una check list per chi i falsari li deve scoprire:
1) Scegliere il pittore da copiare: i minori sono meglio
2) Se si copia un maestro partire da una delle sue opere scomparse
3) Non attribuire mai un dipinto
4) Rivolgersi al buon Dio e non ai santi (ovvero scegliere i mercati più importanti)
5) Avere cura della provenienza (i documenti sono tutto)
6) Dimostrare un minimo di inventiva
7) Mai farsi avanti per provare a vendere un dipinto
8) Non permettere mai a  nessuno di entrare nel vostro atelier
9) Mai parlare con un giornalista
10) Segnalare i redditi illegali (molti falsari sono stati presi per violazioni fiscali e non per aver falsificato delle opere)

Un libro che spiega in modo coinvolgente a cosa servono gli storici dell’arte, che i mercanti fanno il loro mestiere, a volte, in modo spregiudicato e che alla fine è sempre colpa del compratore. Ecco cosa diceva il pittore tedesco Max Liebermannn (1847-1935): “Gli storici dell’arte non sono poi così inutili. Se non esistessero, chi sarebbe in grado di spiegare, una volta che siamo morti, che i brutti quadri che ci sono stati attribuiti sono falsi?”.

Per approfondire su questo tema:
Avventure di un occhio: un libro che racconta le attribuzioni in storia dell’arte

Una Mantova letteraria: spunti e suggerimenti per storie e scoperte

02 domenica Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Bombardamento, Cooperativa Librai Mantovani, Festival Piccoli Editori, Giampaolo Dossena, Guida Letteraria, Guida Rossa, Guide Letterarie, L'Europa vista dal parabrezza, Mantova letteraria, Maurer, Piccoli editori 2019, Robert Byron, Seconda Guerra Mondiale

Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Ecco la citazione da cui siamo partiti. E’ di Robert Byron, uno scrittore di viaggio britannico, che passa per Mantova nell’agosto 1925, in direzione di Bologna.
“Superammo Villafranca (il cui unico motivo di interesse fu la striscia di strada asfaltata) e attraversammo il Po, entrando a Mantova attraverso un ponte coperto stretto e buio nel quale regnava un caos indescrivibile.
Lunghe file di carretti e mandrie di bestiame fuori controllo, terrorizzate dal rimbombo, si spintonavano da una parte all’altra in una confusione rabbiosa”. pag. 103 L’Europa vista dal parabrezza 2008 – Europe in the Looking Glass 1926 – excelsior 1881
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.

Una cosa divertente da segnalare è quando scrive “e attraversammo il Po, entrando a Mantova”: scambiare il Mincio per il Po è troppo anche per un inglese (ma prima bisognerebbe vedere l’edizione inglese per verificare che non sia colpa del traduttore).

Per chi volesse approfondire il tema della Mantova letteraria e delle Guide Letterarie segnalo alcuni testi di riferimento:
Mantova: 2000 anni di ritratti – Giancarlo Schizzerotto – 1981 – Cassa Rurale di Castel Goffredo
I luoghi letterari : paesaggi, opere e personaggi : Italia settentrionale – Giampaolo Dossena – 1972 – Sugar editore (ho inserito la prima edizione anche se ne esiste una ristampa a cura di Bonnard editore del 2003)
Guida letteraria dell’Italia – Maurer e Maurer – 1993 – Guanda
Fai da te : saggi di letteratura, turismo e bricolage – Giampaolo Dossena – 1991 – Rizzoli (contiene una passeggiata letteraria sulle tracce del Baldus di Teofilo Folengo)
Storia Confidenziale della Letteratura Italiana (4 volumi) – Giampaolo Dossena – Rizzoli

Nella foto: la vigna di vicolo Rastelli. Ogni volta che passo di là controllo che ci sia ancora.

Leonardo, un fallito di genio – storie di errori e creatività: sabato 8 giugno ore 21.30 Foresta della Carpaneta a San Giorgio Bigarello

01 sabato Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri

≈ Lascia un commento

Tag

Bigarello, Cecilia Gallerani, Cooperativa Librai Mantovani, Flora Pierani, Foresta della Carpaneta, Francesco I, Giacomo Cecchin, La Gioconda, Leonardo, Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro, Nicola Zanella, Paola Mor, San Giorgio, San Giorgio Bigarello, Sisto IV, Soderini

Giacomo Cecchin e Nicola Zanella* (insieme ad alcuni ospiti a sorpresa) raccontano la storia di Leonardo da Vinci da un punto di vista particolare, tentando di toglierlo da quella posizione di monumento assoluto (e si sa cosa cade in testa ai monumenti e alle statue) per scoprirne oltre alle virtù anche le debolezze.
In questo anno di celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte (leggete qui un articolo su questo tema) tutti parlano di Leonardo come un genio assoluto (e lo era davvero) ma basta rileggere alcuni episodi della sua carriera per scoprire che anche lui ha commesso errori come tutti noi. Una serata per raccontare un altro Leonardo Da Vinci, un visto da destra e visto da sinistra tra fallimenti e genio per capire che, alla fine, è sempre questione di curiosità, passione e creatività.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’auditorium Frida Khalo di San Giorgio Bigarello.

Per informazioni: Cooperativa Librai Mantovani – cell. 393.1936747
e-mail: cooperativalibraimantovani@gmail.com  www.cooperativalibraimantovani.com

Segnaliamo che è in uscita un nuovo libro di Nicola Zanella su Leonardo da Vinci.
L’anteprima della copertina a questo link
02

← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • Il valore degli errori: il Cenacolo di Leonardo tra sperimentazione, fragilità e destino
  • Da Piazza San Pietro a “Piazza Bordello”: storia (seria) di un nome mantovano (per non tacere del correttore di Word)
  • I 12 giorni che sconvolsero la storia di Mantova – venerdì 13 febbraio 2026 ore 21.00 a Rivalta sul Mincio

Categorie

Mantovastoria

Mantovastoria

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail.

@mantovastoria

Segui l'account @mantovastoria

  • Abbonati Abbonato
    • mantovastoria
    • Unisciti ad altri 555 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • mantovastoria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...