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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

5 altre biblioteche mantovane tra musica, enciclopedie e opere d’arte

07 domenica Ago 2016

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

≈ 40 commenti

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Accademia Nazionale Virgiliana, Casa Andreasi, Conservatorio Lucio Campiani, Museo di Palazzo Te, palazzo d'arco

chiostro_06

Il valore di una città si misura dalle biblioteche a disposizione dei cittadini. Forse non è proprio così ma il fatto di avere a disposizione questi magazzini del sapere o farmacie dell’anima (come ho già scritto) è sicuramente di conforto. Soprattutto in una città che è ormai identificata con il Festivaletteratura ma dove le librerie invece di aumentare diminuiscono. Eccovi allora altre 5 biblioteche, meno note ma comunque consultabili, in attesa che la rete ci aiuti a trasformare la città in un’enorme biblioteca (pensate mettere in condivisione tutti i libri di tutti i lettori della città…)

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Mantova2016: 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

17 domenica Lug 2016

Posted by mantovastoria in Gonzaga, le 5 cose..., Storia Locale

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Federico II Gonzaga, Francesco I Gonzaga, Gonzaga, Ludovico II Gonzaga, Luigi Gonzaga, Vincenzo I Gonzaga

Ludovico IIE’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi. Continua a leggere →

5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità

17 domenica Lug 2016

Posted by mantovastoria in Gonzaga, le 5 cose..., Storia Locale

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Federico II Gonzaga, Francesco I Gonzaga, Gonzaga, Ludovico II Gonzaga, Luigi Gonzaga, Vincenzo I Gonzaga

Ludovico II

E’ difficile fare una scelta di 5 nomi tra i 18 Gonzaga che hanno rivestito il ruolo di Capitani del Popolo, Marchesi e poi Duchi di Mantova. Per questo metto le mani avanti e sottolineo come questa sia una selezione assolutamente personale e, anzi, invito ognuno di voi a farsi una cinquina gonzaghesca. Occorre infatti sottolineare come io abbia preso in considerazione solo i Gonzaga della linea principale evitando i rami cadetti, dove invece si trovano personaggi a volte più interessanti e di grande spessore, come ad esempio Vespasiano Gonzaga o San Luigi.

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Porto 1616: la Favorita ovvero l’ultimo fuoco d’artificio dei Gonzaga

02 sabato Lug 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Conferenze, Gonzaga, Storia Locale

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Celeste Galeria, Favorita, Ferdinando Gonzaga, Porto Mantovano, Villa la Favorita

La Favorita - olio su tela di Giancarlo Businelli

Una splendida serata per raccontare la storia della Villa Favorita e del suo committente Ferdinando Gonzaga quella che si è tenuta giovedì 7 aprile proprio alla Favorita davanti a oltre 300 persone.
Pubblico di seguito l’articolo uscito su InformaPorto- Giugno 2016 che riassume i principali temi trattati durante la conferenza.

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Scrivere sui muri? dalla Domus Aurea a Palazzo Te una moda che non cambia

18 sabato Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

≈ 1 Commento

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Camera dei Giganti, Domus Aurea, Giganti, Grottesche, Mantova, Palazzo Te, Pinturicchio, Roma, Scritte sui muri, scrivere sui muri

Camarone dei Giganti

Spesso quando si gira per palazzi antichi o monumenti si trovano delle scritte che coprono le pareti danneggiando gli affreschi o semplicemente imbrattando i muri. In quel momento partono di solito tutti gli insulti e gli improperi nei confronti dei vandali e di chi, ad altezza di imbecille, ha voluto lasciare il ricordo del suo passaggio. Ma forse non tutti sanno che si tratta di un’abitudine che viene da lontano basti ricordare le scritte sulle pareti del Camarone dei Giganti di Palazzo Te o quelle sulla volta della Domus Aurea di Nerone.
Nel caso romano le scritte riportano i nomi dei più famosi pittori del quattrocento, scesi “in grotta” ad ammirare le pitture romane del I secolo D.C. e sono fondamentali per la storia dell’arte perchè ci raccontano quali artisti hanno visto le decorazioni: ricordiamo ad esempio Raffaello, Michelangelo o Pinturicchio. Per la firma di quest’ultimo poi c’è un’aggiunta divertente e infamante: forse un allievo arrabbiato o forse un pittore rivale ha scritto sotto la firma di Bernardino di Betto l’epiteto ingiurioso di “sodomita” e così per 5 secoli e nel futuro il dubbio sulle abitudini dell’artista rimarrà.
Ma torniamo a Palazzo Te dove nella Camera dei Giganti sono state lasciate le scritte che ne deturpano le pareti arrivando, come si diceva prima, ad altezza di imbecille.
Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti:alcune risalgono addirittura alla fine del ‘500 (i Gonzaga abitano ancora il Palazzo ed è come se voi invitaste qualcuno a cena e mentre stappate il vino in cucina uno dei vostri ospiti incidesse il suo nome dietro il divano in sala da pranzo), altre agli anni tragici del Sacco del 1630, altre molto più vicino a noi al secolo scorso. Per i curiosi e gli amanti del genere a questo link trovate tutte le scritte del Camarone dei Giganti reperite con un lavoro certosino da Anna Maria Lorenzoni.
Ne riportiamo una che ci sembra particolarmente divertente con alcuni buontemponi che dopo la colazione pensano bene di lasciare la firma sulle pareti del capolavoro di Giulio Romano:
D.Gozzi – J.Carolus 1749,29 aprile, Giorno di S.Pietro Martire, doppo d’haver fatto collazione.
Durante il restauro la scelta, a mio parere corretta, è stata quella di non stuccare le scritte ma di riempirne i solchi di colore per consentire la piena lettura degli affreschi ma senza perdere le tracce di una storia minore che fa ormai parte delle vicende di Palazzo Te. D’altra parte un motto forse parmigiano ricorda che:
Gli Eroi sui Marmi
e i Coglion sui Muri
Scrivono lor Nome
Perchè Etterno Duri.

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Mantova2016: 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore

05 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Dante, Garibaldi, Mantova, martiri di belfiore, Statue erranti, Virgilio

dante in piazza BrolettoMantova non è una mai stata una città di statue almeno fino a tempi recenti ma ha una particolarità tutta sua: quella delle statue erranti. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti all’interno della città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni stilofori del Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti? Continua a leggere →

5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore

05 domenica Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Dante, Garibaldi, Mantova, martiri di belfiore, Statue erranti, Virgilio

dante in piazza Broletto

Mantova non è una mai stata una città di statue almeno fino a tempi recenti ma ha una particolarità tutta sua: quella delle statue erranti. Ci sono infatti molti casi di spostamento dei monumenti all’interno della città, statue ricoverate all’interno di musei o addirittura spostate fuori città (come i leoni stilofori del Duomo di Mantova che oggi si trovano davanti alla chiesa di Quingentole). Immobile come una statua si dice eppure a Mantova è un detto che non si applica. Eccovi 5 casi di statue che in momenti diversi sono andate a spasso per la città e in alcuni casi hanno anche subito una trasformazione materica (da pietra a bronzo). Qualcuno conosce altre statue mantovane erranti?

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Sabbioneta: una statua itinerante a protezione della città ideale

04 sabato Giu 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Itinerari, Storia Locale

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città ideale, Minerva, nova Roma, Pallade Atena, piccola Atene, Sabbioneta, Vespasiano Gonzaga

Sabbioneta piccola atene

Sabbioneta, la città ideale di Vespasiano Gonzaga, colpisce i visitatori che la vedono immutata rispetto al tempo del fondatore. Eppure anche “la piccola Atene” o “nova Roma” ha subito le vicissitudini del tempo con modifiche molto evidenti (come ad esempio le due brecce nelle mura all’inizio del novecento con cui i suoi abitanti volevano rompere l’incantesimo del blocco) oppure lo spostamento delle statue cittadine (da un luogo all’altro della cittadina o addirittura da Sabbioneta a Mantova durante il periodo austriaco).
Prendiamo ad esempio la staua di Pallade Atena o Minerva che dir si voglia posta al centro della Piazza d’Armi.

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Un telegrafo al servizio di Napoleone tra Mantova e Parigi

02 giovedì Giu 2016

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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19th century, époque napoléonienne, Claude Chappe, communication chiffrée, comunicazioni storiche, encrypted communication, età napoleonica, French Revolution, histoire des communications, histoire militaire, historical telecommunications, history of communication, infrastructures militaires, infrastrutture militari, La Reggia, Mantoue, Mantova, Mantua, message transmission, Milan, Milano, military history, military infrastructure, Napoléon Bonaparte, Napoleon Bonaparte, Napoleone, Napoleone Bonaparte, Napoleonic era, optical telegraph, Révolution française, Rivoluzione francese, Santuario delle Grazie, segretezza militare, Società per il Palazzo Ducale, storia delle comunicazioni, storia militare, télégraphe optique, télégraphie, telegrafia, telegrafo, Telegrafo ottico, telegraphy, transmission des messages, trasmissione dei messaggi, Venezia, Venice, Venise, XIX secolo, XIXe siècle

Ai tempi di internet e dei cellulari ci si stupisce di come fossero lente le comunicazioni nei tempi andati e di come un invenzione come il telegrafo ottico fosse considerata una rivoluzione ai tempi di Napoleone.
Proprio l’imperatore, così attento alle necessità di essere informato prima degli altri, sfruttò un’invenzione dei fratelli La Chappe del 1791 per collegare in tempi molto rapidi Parigi e Venezia.
Cosa c’entra Mantova in tutto ciò? La linea del telegrafo di Napoleone passava proprio di qui.

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5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi

29 domenica Mag 2016

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Mantova2016 - Mantova 1516, Storia Locale

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Beate Vergine Incoronata Regina di Mantova, La Madonna dell'Aiuto, Madonna dei Voti, Madonna del Terremoto, Madonna dell'assedio, Madonne miracolose, Madonne Miracolose a Mantova

Madonna del terremoto

Il mese di maggio è dedicato alla Madonna e alla recita del Rosario. Forse non tutti sanno che per alcuni studiosi, mons Roberto Brunelli tra questi, sembra che questa tradizione sia nata proprio a Mantova e proprio davanti all’affresco di una Madonna detta dell’aiuto che si trovava nella chiesa di San Nicolo’. Ancora oggi i mantovani durante il mese di maggio vanno in pellegrinaggio a piedi, in barca o in bicicletta al Santuario della Madonna delle Grazie, situato su una sponda del Mincio, là dove il fiume compie l’ultima curva prima di lanciarsi in direzione di Mantova. Eccovi allora 5 madonne miracolose in città escludendo i santuari delle Grazie e della Comuna ma solo perchè sono fuori dal centro.

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