Quando il cielo era il mare e le nuvole balene: Guido Conti racconta…

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A Natale a volte si vuole regalare un libro ma magari le idee sono poche, i volumi in uscita tantissimi e non si sa cosa scegliere. Ebbene io regalerò e regalerei l’ultimo libro di Guido Conti*: Quando il cielo era il mare e le nuvole balene**. E’ un libro che mi ha conquistato e appassionato ma soprattutto mi ha commosso come non mi accadeva da tempo***.
Già il titolo mi aveva colpito perché ti costringe ad un punto di vista diverso e ti porta indietro nel tempo, il tempo delle favole, apparentemente, e quello delle origini della pianura padana. Sì, perché dentro questo libro c’è una pianura infinita, c’è il mondo piccolo di Guareschi e la Luzzara di Zavattini, c’è la storia delle nostre campagne: una piccola storia che si intreccia con la grande storia della seconda guerra mondiale e ne esce vincitrice. Continua a leggere

Canto di Natale: una straordinaria interpretazione della Campogalliani, una splendida regia e una versione molto efficace

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Un altro spettacolo di Natale da non perdere al Teatrino d’Arco: Canto di Natale di Charles Dickens segue il Fantasma di Canterville dell’anno scorso (ne potete leggere una recensione qui). Là una farsa nello stile tutto inglese degli spettacoli delle feste, oggi invece il racconto natalizio per antonomasia, quello che vede Scrooge passare dall’avversione al Natale alla pienezza dello spirito natalizio grazie all’intervento di un fantasma e dei natali passati, presenti e futuri.
Se la versione del Fantasma di Canterville era incantevole, questo Canto di Natale è davvero magico come solo i classici sanno essere e in una versione, interpretazione, allestimento e regia davvero splendidi*. Tutti abbiamo letto la storia di Scrooge e l’abbiamo vista in miriadi di versioni: dal cinema ai cartoni, dai pupazzi ai fumetti**. Tuttavia questa versione teatrale ha davvero qualcosa in più: ti fa entrare davvero nello studio di Scrooge, ti porta nella Londra dell’Ottocento, in uno di quei quadretti natalizi che sembrano presi dalle figurine dei carillon o dalle illustrazioni di Natale.
Ma come quelli rimangono solo belli da vedere, il Canto di Natale dell’Accademia Campogalliani è tutto da vivere. Continua a leggere

Giacomo Cecchin parla di indigestione urbana ovvero quando gli edifici del passato si ripropongono: la settima puntata di Mantova Segreta

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Giacomo Cecchin prosegue nel suo viaggio alla riscoperta di Mantova andando a caccia di particolari che non tutti notano.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito riportiamo l’incipit:
“Bentornati a Mantova Segreta per andare insieme alla scoperta di particolari che spesso sono sotto gli occhi di tutti ma di cui pochi si accorgono. Oggi parliamo di quelli che mi piace definire esempi di indigestione urbana. Nelle città con una lunga storia come Mantova gli edifici hanno subito modifiche continue, sono stati ricostruiti e hanno quindi inglobato delle costruzioni precedenti. Ebbene se si sa dove guardare e si è attenti osservatori a volte si scopre che sono rimaste parti di questi palazzi o delle costruzioni precedenti. E’ come se la nuova costruzione che ha ingoiato quella precedente non sia riuscita a digerirla. Ecco perché mi piace parlare di esempi di indigestione urbana. Nella nostra passeggiata di oggi andremo alla ricerca di questi particolari e iniziamo proprio da qui, in Piazza Mantegna, dalla Basilica di Sant’Andrea…

Giacomo Cecchin su MCG parla di spettri e di Mantova che, a volte, sembra la Scozia

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Torna la rubrica Mantovagando su MCG di Dicembre-Gennaio (la rivista la potete sfogliare qui) e stavolta parliamo di spettri.
Forse non tutti sanno che Mantova è anche città di spettri e che il 31 dicembre allo scoccare del nuovo anno si possono ancora trovare in giro per la città (questa naturalmente è una mia idea, non suffragata da fatti concreti ma trattandosi di spiriti…). In realtà sappiamo bene che i fantasmi ce li creiamo da soli ma perché non provare a riscoprire quelle storie irrisolte che, se fossimo in Scozia, davvero sarebbero piene di mistero e di spiriti e richiamerebbero in città miriadi di turisti. Eccone allora almeno 5 che raccontano di delitti, esecuzioni e uccisioni (e non abbiamo preso in considerazione i fratricidi gonzagheschi)… Continua a leggere

L’Incoronata a Mantova e la Cappella Sistina a Roma: due cappelle mariane che celebrano l’Immacolata

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La festa dell’Immacolata Concezione celebra il dogma del concepimento di Maria senza la macchia del peccato originale. Il dogma fu proclamato dal papa Pio IX l’8 dicembre del 1854 e sancì come verità di fede il concepimento immacolato di Maria che era da secoli al centro di dispute teologiche, soprattutto tra francescani e domenicani (leggi un post dedicato alla disputa secolare su questo blog).
Ebbene l’Immacolata Concezione unisce anche idealmente la cappella di Santa Maria dei Voti del Duomo di Mantova (dai mantovani meglio conosciuta come Incoronata) alla Cappella Sistina del Vaticano a Roma. Continua a leggere

L’Isola degli Studi: la quinta puntata di Mantova Segreta vi porta a scoprire la Mantova dei Gesuiti

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L’isola degli studi ovvero un isolato che ha visto la presenza dei Gesuiti per almeno due secoli. Una presenza che si coglie tuttora nel talento del luogo che ha mantenuto un contatto forte con gli studi: il Liceo Virgilio, la Biblioteca Teresiana e l’Archivio di Stato. Sembrano entità separate e invece no. La quinta puntata di Mantova Segreta vi porta all’interno di questi spazi e a riscoprire la Specola del Liceo Virgilio con una vista imperdibile su Mantova.
Ecco l’incipit della puntata: Continua a leggere

S.Alò, ovvero S.Eligio, un santo tra orefici e maniscalchi

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Il 1 dicembre cade la festa di S.Eligio, S.Alò per i mantovani, un santo francese patrono degli orefici e dei maniscalchi. Quest’anno ho avuto l’onore di raccontare alcuni episodi della vita del santo e parlare dell’altare a lui dedicato in Duomo al termine della messa che ha visto la partecipazione di una delegazione di orefici di Mantova e provincia.
Ecco in breve un profilo di Eligio. Continua a leggere

5 cose da sapere su Santa Caterina della Ruota (da non confondersi con quella di Siena)

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Il 25 novembre si festeggia Santa Caterina d’Alessandria che popolarmente viene detta della Ruota (per uno degli strumenti con cui fu torturata prima di arrivare al martirio).
E’ una santa molto venerata anche e soprattutto in forza di un suo patronato derivante proprio dalla ruota. Santa Caterina è in effetti la protettrice dei mugnai, tanto che ancora oggi i mulini chiudono il 25 novembre e festeggiano con pranzi o cene aziendali cui sono invitati tutti i dipendenti. E’ un modo di ringraziare la santa per la protezione accordata e di evitare che, dimenticandosela, qualche sciagura improvvisa li possa colpire. A Mantova la santa è titolare di una chiesa in corso Garibaldi che ha molte curiosità e particolarità. Oggi ve ne raccontiamo almeno 5… Continua a leggere

Mantova segreta raccontata ai mantovani: giovedì 29 novembre ore 18.00 alla Biblioteca di Te Brunetti (MN)

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Mantova Segreta arriva alla Biblioteca di Te Brunetti giovedì 29 novembre alle 18.00. Sarà un modo di raccontare storie, curiosità e aneddoti che rendono la nostra città unica al mondo: dalle salite mozzafiato alle discese a rotta di collo, dalle statue che si muovono agli spettri che affollano il centro storico, da come sembrare mantovano durante il Festivaletteratura ai 5 momenti storici dove sarebbe stato meglio non essere a Mantova. Queste e altre storie sono alla base della trasmissione Mantova Segreta.
Vi aspetto volentieri per un incontro divertente e, perché no, stimolante.
L’incontro è l’ultimo di una serie di appuntamenti organizzati da Auser Mantova.
Questa la locandina completa di tutti gli incontri che sono stati realizzati.

Dentro il Palazzo Ducale visto da fuori: la quarta puntata di Mantova Segreta

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Forse non tutti sanno che non è necessario acquistare un biglietto per visitare Palazzo Ducale: basta passeggiare lungo il perimetro della Reggia e attraversare i suoi cortili oggi aperti al pubblico. Qui potete vedere la quarta puntata di Mantova segreta (mentre a questo link trovate quelle andate in onda sino ad ora).
Ecco l’incipit della trasmissione:
Ben trovati a Mantova Segreta. Prima o poi lo dovevamo affrontare. Sto parlando di Palazzo Ducale, questo enorme complesso di edifici, piazze, giardini e chiese che occupa una superficie di 35.000 quadrati. I Gonzaga lo abitarono dalla metà del 1300 fino al 1707. Arrivarono poi gli austriaci, i francesi, tornarono gli austriaci e finalmente nel 1866 arrivarono gli italiani. E’ uno dei complessi più grandi d’Europa e al suo interno contiene capolavori assoluti come la Camera degli Sposi, gli affreschi di Pisanello e gli arazzi tessuti in Fiandra su cartoni di Raffaello. Oggi però noi non entriamo, ci saranno altre occasioni. Oggi noi proveremo a raccontarvi l’interno di un Palazzo ducale visto da fuori. Attraverseremo i cortili interni del Palazzo che sono diventati piazze e giardini per la maggior parte dei mantovani e vedremo dove stavano le porte che chiudevano l’accesso al Palazzo trasformandolo in una vera  e propria città. Dai cortili poi proveremo a leggere gli interni del Palazzo ducale individuando dove si trovano gli affreschi di Pisanello, vedremo le finestre della Camera degli Sposi e proveremo a capire dove si trova l’appartamento dei nani. Insomma sarà un itinerario dentro Palazzo ducale ma visto da fuori.”

Su questo blog trovate anche:
– Un percorso su è giù dai ponti del Rio: Mantova Segreta vi racconta il rapporto tra la città e l’acqua (terza puntata)
– La vigilia di Ognissanti per noi, Halloween per loro: Mantova Segreta a caccia di spettri e fantasmi
– Il Quartiere Latino di Mantova: passeggiare a Fiera Catena come un vero flaneur la seconda puntata di Mantova Segreta
– Mantova Segreta: un modo diverso di raccontare la città
– Mantova Segreta su Tele Mantova: parte una nuova avventura alla scoperta della città più bella del mondo
A questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.