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Quando Jovanotti girò il video dell’Ombelico del Mondo nella Camera dei Giganti a Palazzo Te a Mantova ci furono molte polemiche (come sempre). Però a ben vedere era una scelta perfettamente filologica: non solo si poterono rivedere i colpi di luce sulle pareti (come accadeva quando c’era il camino) ma quella stanza fu davvero l’ombelico del mondo sabato 2 aprile del 1530.
Federico II e Carlo V si ritrovarono a Palazzo Te per una festa incredibile e, anche se forse la camera non era completa, possiamo pensare che la villa pensata da Giulio Romano fosse davvero l’ombelico del mondo con i due personaggi più importanti dell’epoca il signore di Mantova e il signore del Mondo.
Mantova Segreta tra Jovanotti e la Camera dei Giganti
L’idea per questa puntata nasce dal raccontare “l’effetto wow” della Camera dei Giganti: dalle storie sulle pareti a Dickens, da Giulio Romano all’errore delle scimmie, dalle scritte sui muri a Jovanotti. Girare Mantova Segreta all’interno di un unico ambiente è una sfida ma se ci era già riuscito Jovanotti perché non riprovare…
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Federico II Gonzaga è l’ultimo marchese di Mantova e il primo duca Gonzaga. E’ il figlio maschio tanto atteso da Isabella d’Este che punta tutto su di lui, insieme al marito Francesco II. Il ragazzo viene educato ad un futuro di grandezza e sarà spesso fuori Mantova come ostaggio: prima del papa Giulio II a Roma e poi del re Francesco I in Francia. E’ un uomo che si lascia guidare dalle passioni e in questo è il contrario dell’attento calcolo politico della madre Isabella d’Este. Lo prova il suo abbandonarsi all’amore per Isabella Boschetti, la sua amante favorita, che lo porta a sposarsi a ben 30 anni con il rischio di morire senza una discendenza e di lasciar spazio ai fratelli.
Qualcuno ha chiamato Palazzo Te anche il “Palazzo dei lucidi inganni” perché è un’architettura bizzarra uscita dal genio di Giulio Romano.
A chi interessa il Lato B del Rinascimento? A molte persone potremmo rispondere visto il successo della
Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Torna a Lezione di Marketing da Giulio Romano allo Spazio Te in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e lo Spazio Te.
Quanti mantovani sono entrati almeno una volta nell’Archivio di Stato di Mantova? Ebbene è uno dei luoghi più incredibili da visitare in città perché conserva la memoria storica di Mantova negli ambienti dell’antico Collegio dei Gesuiti. E’ qui che si possono scoprire storie tra le più interessanti, intrighi tra i più segreti e anche capire come, e non stiamo scherzando, un reclamo di un cliente nei confronti di un artigiano apra squarci inediti su Palazzo Te, il marchese Federico II e l’archistar Giulio Romano.
Giulio Romano è moderno non solo in quanto imprenditore con la sua bottega mantovana ma anche perché come sempre più spesso accade oggi ristruttura e non demolisce per ricostruire. Basti pensare a molti dei suoi cantieri mantovani dove i Gonzaga lo fanno intervenire modificando le preesistenze.