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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

I Medici secondo Marcello Simonetta: molto meglio della TV

07 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Mostre

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Tag

Caterina de' Medici, Clemente VII, Congiura dei Pazzi, Firenze, Giacomo Cecchin, Giuliano de' Medici, L'Enigma Montefeltro, Leone X, Lorenzo il Magnifico, Marcello Simonetta, Medici, Sisto IV, Volpi e Leoni

Alzi la mano chi non ha guardato almeno una scena della serie TV I Medici? Io l’ho fatto anche solo per vedere le location (molte delle scene sono state girate infatti a Mantova e Sabbioneta) e per capire come si poteva raccontare la storia di una grande famiglia italiana del Rinascimento.
Ebbene mi è sembrato tutto un po’ posticcio, raffazzonato, con la voglia di spingere su due delle cose che attirano di più: il sesso e il sangue.
Oggi allora vi suggerisco una trilogia di libri dello storico Marcello Simonetta** da leggere per scoprire chi erano davvero i Medici e soprattutto che non c’era bisogno di inventare nulla, anzi. La storia di questa famiglia infatti presenta tutto il meglio e tutto il peggio del Rinascimento italiano*, con sangue, sesso, congiure, colpi di scena, personaggi minori che diventano principali e un linguaggio tra i più crudi che si possa immaginare. Il tutto, udite udite, senza inventare nulla ma utilizzando solo i documenti e raccontando la storia non solo con gli occhi dei protagonisti, ma anche con quelli dei segretari*** come ad esempio Niccolò Machiavelli.
I tre volumi raccontano la storia dei Medici sullo sfondo della grande storia partendo dalla Congiura dei Pazzi per arrivare a Caterina de’ Medici, l’erede di Lorenzo il Magnifico che diventerà, per caso, regina di Francia e di Cosimo de’ Medici, il figlio di Giovanni dalle Bande Nere, che diventerà Granduca di Toscana pur essendo di un ramo cadetto.
Ecco i tre titoli:
copertina_enigma MontefeltroL’Enigma Montefeltro – un libro splendido tra messaggi criptati, papi che progettano congiure (Sisto IV), un Lorenzo che non è ancora il Magnifico e la decorazione della Cappella Sistina che, pensate un po’, è collegata alla Congiura dei Pazzi. Nel libro tutti giocano un ruolo all’interno della Congiura anche solo di sponda e riscopriamo personaggi come Federico da Montefeltro, Ludovico II Gonzaga e Cicco Simonetta, diplomatico e segretario del duca di Milano ma soprattutto antenato di Marcello Simonetta.
Per approfondire sull’Enigma Montefeltro dal sito Letture.org

Volpi e Leoni
– il libro racconta della storia dei copertina_volpi_e_leoniMedici dalla morte di Lorenzo nel 1492 fino alla morte di Machiavelli nel 1527, affrontando nel dettaglio i due papi della famiglia fiorentina (Leone X e Clemente VII). Leone X è il figlio di Lorenzo il Magnifico e Clemente VII il figlio naturale di Giuliano, ucciso durante la congiura dei Pazzi. Il succo della storia è che tutti interpretano almeno due parti nella vita ma, se sei un membro della famiglia Medici, ne interpreti almeno 4 o 5.
Per approfondire su Volpi e Leoni dal sito Letture.org

copertina_caterina_de_mediciCaterina de’ Medici: despota o eroina –
è l’ultimo libro che affronta una faida famigliare sullo sfondo di un incrocio familiare che cambia la storia di Firenze. Caterina de’ Medici è la figlia di un discendente del Magnifico che la lascia orfana a pochi giorni dalla nascita. Ebbene Caterina diventerà una pedina nelle mani dei papi Medici e finirà per diventare Regina di Francia, sempre con la non malcelata aspirazione di far tornare la linea principale a governare su Firenze. Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere membro di un ramo collaterale della famiglia fiorentina, riuscirà a diventare Granduca di Toscana e avrà sempre una rivalità assoluta nei confronti della cugina. Tra questi due poli emerge una famiglia di personaggi incredibili: i quattro fratelli Strozzi che sono la vera scoperta (almeno per me) del libro.
Per approfondire su Caterina de’ Medici dal sito Rizzoli.it

* Anche i Gonzaga naturalmente sono esemplari nel Rinascimento per come riescono a tenere il sedere su due selle. Particolarmente interessante il momento in cui affrontano il Sacco di Roma con elementi in entrambi i campi, quello papale e quello imperiale e addirittura qualcuno che fa anche il triplo gioco. Ne riparleremo su questo blog.

** Ho incontro Marcello Simonetta in occasione della seconda edizione di Storie di Sera a Porto Mantovano e ne sono rimasto conquistato per la passione e l’ironia con cui racconta le storie che riesce a scovare nei documenti d’archivio (ne potete leggere qui).

*** Oggi che nessuno vuole farsi chiamare segretario/a (e si diventa tutti assistenti a qualcosa) è ancora più divertente leggere il libro di Marcello Simonetta Il Mondo del segretario da Petrarca a Machiavelli, 2004, Angeli editore, che parla di quando il segretario era l’addetto alle secrete cose.

Fatevi prendere per il naso: 5 vie a Mantova dove i profumi sono protagonisti

06 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Cortile dell'Archivio di Stato, Freschino, Gelsomino, Mantova, Mantova profumi e odori, Menta, Mentuccia, Odore di freschino, Piazza Bertazzolo, Via Gilberto Govi, Vicolo Dogana, Vicolo Sottoriva, visita olfattiva

Oggi gli odori delle città sono meno forti che in passato (e meno male potremmo dire visto che non esistevano fognature e ognuno faceva da sè) ma esistono ancora. Basta infatti camminare per le vie di Mantova per accorgersi che, soprattutto a primavera e all’inizio dell’estate, le vie hanno un loro profumo e odore. E’ una visita “olfattiva” e un modo per tornare al passato: quando le città si riconoscevano dagli odori delle loro attività, dai profumi dei loro alberi o frutti e dalle esalazioni dei rifiuti gettati e lasciati nelle vie. Ecco allora una personale scelta di 5 vie dove la città ti prende per il naso. Continua a leggere →

Il Palio di Siena si corre oggi ma c’era prima Ferrara o Verona e anche Mantova

02 martedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Contrada Giraffa, Ferrara, Madonna di Provenzano, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

E’ vero che questo blog è legato a Mantova e alla sua storia ma alle passioni non si comanda e oggi si corre il Palio, a Siena, un’emozione unica per chi l’ha vissuta dal vivo almeno una volta (ne potete leggere qui). Eppure quello di Siena non è il più antico.
Basti pensare a cosa scrive Dante Alighieri nella Divina Commedia:
«Poi si rivolse, e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna; e parve di costoro
quelli che vince, non colui che perde.»
(Inferno. Canto XV, vv. 121-124)
Dante passa per Verona e parla di questo palio che però non si corre più.
E poi c’è Ferrara che sul sito dichiara di essere il palio più antico del mondo (https://www.paliodiferrara.it) dove si corre a piedi (sia le putte che i putti), a cavallo e anche con le asine sul circuito di piazza Ariostea.
E Mantova? Anche qui sicuramente si correva ma all’epoca dei Gonzaga la città era una sorta di “motor valley”, quando i motor non c’erano ed erano i cavalli ad essere le “Formula 1” dell’epoca. Basta andare a Palazzo Te nella Sala dei Cavalli o anche a Palazzo d’Arco per rendersi conto di questo amore viscerale tra i mantovani e i destrieri.
Se Giulio Romano dipinge i cavalli preferiti del marchese Federico II, nella biblioteca dei Conti d’Arco troviamo un trattato sulle malattie degli equini, un vero manuale di veterinaria del quattrocento.

**ULTIMA ORA – Il palio di Provenzano del 2 luglio 2019 è stato vinto dalla contrada della Giraffa. Qui potete vedere la carriera dal sito de La Nazione.

Per approfondire
I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano
Mantova e Siena: due città, una storia parallela

Un safari a Palazzo Te con Giacomo Cecchin: Mantova Segreta racconta gli animali di Giulio Romano

01 lunedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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elefanti, formiche, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Te, ramarro, safari, Safari a Palazzo Te, safari animali gonzagheschi, salamandra, scimmie, Telemantova

Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a fare un safari dentro le sale di Palazzo Te. E’ un modo diverso di vedere la villa di Giulio Romano e di scoprire storie inedite e divertenti sugli animali che sbucano dalle pareti, fanno capolino dai camini e non ti lasciano un attimo da solo. E’ una sorta di “Animali fantastici e dove trovarli” che piacerebbe ad Harry Potter. Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Eccovi l’incipit della puntata e di seguito un elenco dei vari episodi di Mantova Segreta già pubblicati sul blog. Continua a leggere →

Mantova e Sabbioneta: Giacomo Cecchin in Sei in un Paese Meraviglioso su Sky Arte HD

17 lunedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica di Sant'Andrea, Camera Sposi, Giacomo Cecchin, Leon Battista Alberti, Mantova e Sabbioneta, Palazzo Ducale, Palazzo Te, Patrimonio Unesco, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte

Finalmente si può vedere in chiaro la puntata dedicata a Mantova e Sabbioneta della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso”. Ho avuto il grande piacere di girarla all’inizio di maggio 2018 (la prima messa in onda è stata lunedì 25 giugno 2018 alle 21.15) ed è stata davvero una bella esperienza.
Qui potete vedere tutta la puntata e di seguito trovate i post già pubblicati sul blog relativi alla mia partecipazione.
– Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova
– Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
– Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo
– L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano
– A Sabbioneta, tante comparse e un solo protagonista: Vespasiano Gonzaga

Giacomo Cecchin

 

5 anni da ricordare a Mantova: torna MCG con Giacomo Cecchin e la rubrica Mantovagando

13 giovedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Cacciata dei Bonacolsi, Camera dei Giganti, Carlo V, Domenico Morone, Federico II, Giulio Romano, III Guerra di Indipendenza, Palazzo Te, Pio II Piccolomini, Reliquie dei Sacri Vasi, Sacri Vasi

Cosa ne dite di fare un gioco sulla storia di Mantova? Se aveste una macchina del tempo dove vi piacerebbe andare? Eccovi la mia personale scelta sugli anni e gli avvenimenti da non perdere nella storia di Mantova. E’ il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero).
Qui trovate le uscite precedenti:

12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

Ecco qui anche i testi e le foto.
5 anni da ricordare a Mantova
A volte ci piacerebbe viaggiare nel tempo per provare a vivere un’esperienza nel Medioevo, nel Rinascimento o nel Risorgimento. E se poteste esprimere un desiderio con riferimento a Mantova? Ci sono eventi che cambiano la storia in modo positivo o negativo. Quali sarebbero i momenti storici in cui sarebbe stato bello essere a Mantova per partecipare all’euforia dei cittadini per un avvenimento importante? Eccovi una scelta di anni fondamentali per la storia della nostra città assolutamente da non perdere. Oggi è un semplice gioco ma se inventassero la macchina del tempo…E voi?Quali scegliereste?
Continua a leggere →

Giacomo Cecchin partecipa alla Beatrix Conference a Vasto: venerdì 14 giugno 2019

11 martedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze

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Alessandro Obino, Beatrix Conference, Exagogica, Giacomo Cecchin, Imprenditori: artisti del XXI secolo, Vasto

In questo fine settimana di giugno si terrà a Vasto (CH) la prima edizione della Beatrix Conference cui parteciperò con un intervento dal titolo: Imprenditori: artisti del XXI secolo. Il programma (che trovate qui) prevede la partecipazione di numerosi relatori con un focus sullo sviluppo del capitale umano.
La conferenza è stata organizzata da Alessandro Obino, titolare e fondatore di Exagogica, e si terrà dal 13 al 15 giugno a Vasto.
Ecco l’abstract del mio intervento:

Gli imprenditori, gli artisti del XXI secolo
Gli imprenditori di oggi sono gli eredi della tradizione delle botteghe rinascimentali che hanno portato il nome dell’Italia in tutto il mondo.
Per resistere sul mercato attuale e mantenere viva la nostra tradizione manifatturiera occorre essere come gli artisti dei secoli passati, Raffaello, Leonardo, Tiziano che sapevano “come si fa” e lo insegnavano agli altri per garantire una continuità al lavoro. Ecco perché gli imprenditori sono i veri artisti del XXI secolo: gente capace di sacrificio, passione e disciplina e di una fiducia incrollabile nel futuro. L’intervento vuole mettere a confronto artisti di ieri e imprenditori di oggi per far emergere gli elementi comuni, le strategie di marketing “rinascimentali” e recuperare l’orgoglio di una tradizione del fare che rende questo nostro Paese unico al mondo. Attraverso la storia del confronto tra Raffaello e Perugino parleremo di come sia fondamentale ancora oggi studiare il mercato e i propri competitors per avere successo. Leon Battista Alberti dimostra come occorra intercettare il cambiamento dei gusti dei clienti e allinearsi agli stessi. Leonardo sa comunicare perfettamente i suoi servizi e scrivendo al duca Ludovico il Moro fornisce un ottimo esempio di come sia fondamentale selezionare le informazioni giuste per entrare su un nuovo mercato. Giulio Romano è l’allievo di Raffaello e impara dal maestro a gestire una vera e propria piccola impresa al servizio del cliente, decidendo di spostarsi da Roma a Mantova alla ricerca del suo “Oceano blu”. Basta cambiare il titolo ad un quadro per cambiarne la percezione e ribaltare i pregiudizi: è il caso di Paolo Caliari detto il Veronese. Tiziano punta alla fidelizzazione del cliente dipingendo per papi e imperatori, per i loro familiari e per la cerchia dei loro amici più importanti: un ritratto del veneziano era uno status symbol cui era impossibile rinunciare. Da ultimo Tintoretto che riesce ad ottenere la decorazione della Scuola Grande di San Rocco a Venezia realizzando un quadro finito invece del bozzetto richiesto per partecipare alla gara: in questo modo interpreta le regole e conquista il mercato, riuscendo a gestire i tempi di consegna. Il Rinascimento italiano e la bottega sono tra le basi del nostro attuale sistema imprenditoriale e, oggi come allora, il “Made in Italy” è vincente quando non abdica alla qualità e al nostro “saper fare”. E’ stimolante pensare che, se cambiano i mezzi di produzione e le richieste del mercato, non cambia la necessità di sviluppare competenze, trasmetterle ai collaboratori e intuire le dinamiche dei clienti e dei mercati.

Per approfondire:
Il sito ufficiale della Beatrix Conference – http://www.beatrixconference.com
Il Manifesto della Beatrix Conference
Il profilo di Alessandro Obino su Linkedin

Alla scoperta di Giulio Romano tra acqua, cattedrali e cittadelle – domenica 9 giugno ore 10.00

05 mercoledì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, Storia Locale

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Associazione Monumenti domenicani, Associazione Porta Giulia Hofer, Casa Andreasi, Giardini di cultura, Giardini di Cultura 2019

Torna Giardini di Cultura e torniamo a camminare per Mantova sulle tracce di Giulio Romano. Domenica 9 giugno alle ore 10.00 partiremo da Piazza Virgiliana per questa passeggiata alla scoperta di Giulio Romano, tra acqua, cattedrali e cittadelle.
Il tutto finirà a Porta Giulia, una delle più belle creazioni architettoniche di Giulio e una tra le meno conosciute dai mantovani. L’evento che vede la partecipazione di Giacomo Cecchin come guida turistica è organizzato a cura di Associazione Porta Giulia – Hofer
#giardinidicultura

 

Sul percorso del Principe con Giacomo Cecchin: da Palazzo Ducale a Palazzo Te con Mantova Segreta

04 martedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Palazzo Te, Percorso del Principe, Telemantova

A Mantova basta fare una semplice passeggiata per avere la sensazione di compiere un viaggio nel tempo. Giacomo Cecchin vi accompagna sul Percorso del Principe, un itinerario che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te e consente di leggere la struttura urbanistica di Mantova con gli occhi dei Gonzaga. Basta fare attenzione e si scoprono particolari come l’antico nome di piazza Sordello, le strade a baionetta, dov’era l’antico macello e come si arrivava all’isola del Tejeto.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere →

Una Mantova letteraria: spunti e suggerimenti per storie e scoperte

02 domenica Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Libri

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Bombardamento, Cooperativa Librai Mantovani, Festival Piccoli Editori, Giampaolo Dossena, Guida Letteraria, Guida Rossa, Guide Letterarie, L'Europa vista dal parabrezza, Mantova letteraria, Maurer, Piccoli editori 2019, Robert Byron, Seconda Guerra Mondiale

Una bella passeggiata letteraria in occasione della manifestazione dei Piccoli Editori 2019 presso la Biblioteca Baratta. Partiti dal Ponte dei Mulini abbiamo attraversato Mantova alla caccia di storie dei letterati, viaggiatori e poeti che hanno visitato la nostra città.
Ecco la citazione da cui siamo partiti. E’ di Robert Byron, uno scrittore di viaggio britannico, che passa per Mantova nell’agosto 1925, in direzione di Bologna.
“Superammo Villafranca (il cui unico motivo di interesse fu la striscia di strada asfaltata) e attraversammo il Po, entrando a Mantova attraverso un ponte coperto stretto e buio nel quale regnava un caos indescrivibile.
Lunghe file di carretti e mandrie di bestiame fuori controllo, terrorizzate dal rimbombo, si spintonavano da una parte all’altra in una confusione rabbiosa”. pag. 103 L’Europa vista dal parabrezza 2008 – Europe in the Looking Glass 1926 – excelsior 1881
Il ponte di cui parla Robert Byron è il ponte dei Mulini, purtroppo bombardato dagli alleati nella Seconda Guerra Mondiale e mai più ricostruito com’era.

Una cosa divertente da segnalare è quando scrive “e attraversammo il Po, entrando a Mantova”: scambiare il Mincio per il Po è troppo anche per un inglese (ma prima bisognerebbe vedere l’edizione inglese per verificare che non sia colpa del traduttore).

Per chi volesse approfondire il tema della Mantova letteraria e delle Guide Letterarie segnalo alcuni testi di riferimento:
Mantova: 2000 anni di ritratti – Giancarlo Schizzerotto – 1981 – Cassa Rurale di Castel Goffredo
I luoghi letterari : paesaggi, opere e personaggi : Italia settentrionale – Giampaolo Dossena – 1972 – Sugar editore (ho inserito la prima edizione anche se ne esiste una ristampa a cura di Bonnard editore del 2003)
Guida letteraria dell’Italia – Maurer e Maurer – 1993 – Guanda
Fai da te : saggi di letteratura, turismo e bricolage – Giampaolo Dossena – 1991 – Rizzoli (contiene una passeggiata letteraria sulle tracce del Baldus di Teofilo Folengo)
Storia Confidenziale della Letteratura Italiana (4 volumi) – Giampaolo Dossena – Rizzoli

Nella foto: la vigna di vicolo Rastelli. Ogni volta che passo di là controllo che ci sia ancora.

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