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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi autore: mantovastoria

Letture del 2018 con uno sguardo al 2019

31 lunedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Libri

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Tag

2018, 2019, Alessandro Barbero, Alessandro Obino, Austin Kleon, Gabriele Romagnoli, Guido Conti, Letture, Libri, Marcel Proust, Robert Louis Stevenson

Quanti libri leggete all’anno? Siete di quelli che “tutto è meglio piuttosto che leggere un libro” oppure “Quanto mi piacerebbe leggere, ma non ho tempo” o infine “Mi chiedo spesso come occupano il tempo le persone che non leggono”.
Io appartengo alla terza categoria e alla fine dell’anno provo a selezionare le letture che mi hanno colpito di più.
Eccovi la selezione 2018 con uno sguardo al 2019. Si parte.
Saggio – In questo mondo di leader (Alessandro Obino) (B) – Caporetto (Alessandro Barbero) (B)
Romanzi – Quando il cielo era il mare e le nuvole balene (Guido Conti) (B)
Teatro – Animali da Bar (Carrozzeria Orfeo) – Canto di Natale (adattamento di Chiara Prezzavento, interpretazione Accademia Campogalliani – qui ne trovate una recensione)
Varie – Senza bagaglio a mano – Gabriele Romagnoli (B) – Norvegian Wood – Lars Mytting (B)
Riletture – L’Isola del Tesoro  – Robert Louis Stevenson (B)
Blog – Ninja Marketing
Il classico da leggere per il 2019 – Mi riprometto ancora di leggere Alla Ricerca del Tempo Perduto di Marcel Proust (prima o poi ce la farò!). L’anno prossimo mi dedicherò anche alle letture su Leonardo (cinquecentenario dalla morte) e mi piacerebbe leggere Anna Karenina.

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2018)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2017, 2016, 2015  e 2014.

L’immagine del post è presa dalla Biblioteca di Coimbra, un luogo fantastico dove la lotta agli insetti che mangiano la carta è fatta utilizzando dei pipistrelli che vivono dentro la biblioteca.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Giacomo Cecchin

5 luoghi cavallereschi a Mantova e dintorni tra cavalieri, reliquie e armature

30 domenica Dic 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Tag

Armatura, Armature, Basilica di Sant'Andrea, Cavalieri, Collare, Collare dell'Ordine del Redentore, Crociati, Museo Diocesano, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Ordine del Redentore, Palazzo della Ragione, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova, Pisanello, Reliquie dei Sacri Vasi, Sacri Vasi, Sala del Pisanello, Santo Graal, Santuario delle Grazie, Templari

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, questo l’incipit dell’Orlando Furioso che Ludovico Ariosto leggeva in anteprima a Isabella d’Este qui a Mantova. Solo per questo la città potrebbe essere definita cavalleresca ma in realtà c’è molto di più a caratterizzarla in tal senso. Basti pensare ai cavalieri della tavola rotonda che cercano il Graal (e il Graal è a Mantova dicono i Gonzaga) e sono dipinti negli affreschi di Pisanello, ai cavalieri dell’Ordine del Redentore che hanno i Sacri Vasi nel medaglione o alle armature del Museo Diocesano e agli ex voto del Santuario di Santa Maria delle Grazie. Mantova è piena di riferimenti cavallereschi e allora eccovi un percorso in 5 tappe alla ricerca dei cavalieri a Mantova (itinerario da realizzare con in sottofondo la lettura dell’Orlando Furioso o dell’Innamoramento di Orlando – per saperne di più cliccate qui).

Continua a leggere →

Chagall a Mantova: teatro da vivere e storie da raccontare – una mostra da non perdere

29 sabato Dic 2018

Posted by mantovastoria in Mostre

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Tag

Acqueforti, Anime morte, Bibbia, Favole, Gogol, incisioni, La Fontaine, Mantova, Marc Chagall, Palazzo della Ragione, Teatro ebraico di Mosca, Vitebsk

Ci sono due notizie da dare a chi volesse venire a vedere la mostra su Chagall a Mantova: una brutta e una bella. Vi comunico prima la brutta: alla mostra di Mantova non si trova lo Chagall più famoso, quello delle capre che volano, dei violinisti sul tetto, dei colori e degli innamorati che si tengono per mano (in realtà qualcosa c’è ma non abbastanza per gli appassionati dello Chagall che tutti conosciamo).
Ma c’è anche una bella notizia: la mostra del Palazzo della Ragione ci racconta lo Chagall degli anni russi, quelli della formazione del pittore, e la sua attività di illustratore di storie della bibbia, delle favole di La Fontaine e delle Anime Morte di Gogol. E’ il periodo meno conosciuto di Chagall ed è pertanto una bella occasione per cambiare la nostra idea dell’artista e togliere alcune delle etichette con cui di regola lo classifichiamo. Continua a leggere →

E’ tempo di classifiche: i post più letti del 2018

28 venerdì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Articoli

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festivaletteratura, I 5 laghi di Mantova, I mantovani e il Festivaletteratura, Le stranezze di Palazzo Ducale

La fine dell’anno è il momento dei bilanci e allora eccovi i post più letti del 2018 con due conferme sul podio e una new entry: il che vuol dire che abbiamo oramai degli evergreen che non passano di moda. Eccoli in sequenza:
1. Come sembrare mantovano in 5 semplici mosse durante il Festivaletteratura (post al primo posto anche nel 2017)
2. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili (nel 2017 al terzo posto)
3. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2017 al quinto posto)

Il post sul Festivaletteratura è tornato a colpire i lettori soprattutto in occasione della settimana letteraria. Gli altri due invece hanno numeri costanti durante tutto l’anno.
Qui trovate la classifica 2017 e qui invece le posizioni del 2016.

Tintoretto spa: a lezione di bellezza e marketing dal “più arrischiato pittore del mondo”

27 giovedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Mostre

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Appartamento del Doge, Gallerie dell'Accademia, Il Giovane Tintoretto, Jacopo Robusti, Jacopo Robusti detto il Tintoretto, Palazzo Ducale, Tintoretto, Venezia

Ancora pochi giorni per non perdersi una mostra davvero ben fatta. Si tratta di quella dedicata a Tintoretto in occasione dei 500 anni dalla nascita del pittore veneziano, allestita negli spazi dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale. L’esposizione chiude il 6 gennaio 2019 per poi spostarsi a Washington (qui potete andare al sito ufficiale della mostra).
Questa mostra è un piacere per gli occhi (con una serie di capolavori assoluti e degli splendidi disegni) e uno stimolo per la mente. Continua a leggere →

A Natale tutti si sentono più buoni…Tutti? A Mantova alcuni meno di altri – la puntata di Mantova Segreta dedicata a Halloween

26 mercoledì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta, Storia Locale

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Agnese Visconti, Bonifacio di Canossa, Casa del Boia, Giacomo Cecchin, Giovanni dalle Bande Nere, Halloween, Il Palazzo del Diavolo, James Chricton, L'Ammirabile Critonio, Mantova Segreta, Paride Ceresara, Passerino Bonacolsi, Telemantova

A Natale tutti si sentono più buoni! Proprio tutti? Forse alcuni meno di altri ed è per questo che vi proponiamo di seguirci alla scoperta di alcuni personaggi che hanno reso la storia di Mantova un po’ più oscura. Eccovi allora la puntata di Mantova Segreta andata in onda il 31 ottobre 2018, alla vigilia della Festa di Ognissanti.
Qui potete vedere l’intera puntata e qui potete leggere alcune spigolature su Halloween. Di seguito invece trovate l’incipit della puntata: Continua a leggere →

Buon Natale con la Natività di Caravaggio (in attesa di ritrovarla…)

25 martedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Libri

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Carabinieri, Caravaggio, COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, Il Caravaggio rubato, Leonardo Sciascia, Luca Scarlini, Michelangelo Merisi, Nativita', Oratorio di San Francesco, Palermo, Sabbioneta, Una storia senza nome

La Natività è una delle immagini più rappresentate dagli artisti di ogni secolo. Mantovastoria sceglie di augurare un buon Natale ai suoi lettori con un’opera di Caravaggio che purtroppo fu rubata nel 1969 e non è ancora stata recuperata. La tela si trovava a Palermo e fu realizzata da Michelangelo Merisi per l’Oratorio della Confraternita di San Francesco nella chiesa di San Lorenzo. Questa Compagnia di laici si dedicava alla sepoltura dei morti poveri e di quelli ammazzati.
Il furto avvenne nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 ad opera della Mafia e da allora se ne sono perse le tracce. Continua a leggere →

Quando il cielo era il mare e le nuvole balene: Guido Conti racconta…

23 domenica Dic 2018

Posted by mantovastoria in Libri

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Bruno Cecchin, Fumana, Giunti editore, Guido Conti, Mirko Volpi, Oceano Padano, Quando il cielo era il mare e le nuvole balene

A Natale a volte si vuole regalare un libro ma magari le idee sono poche, i volumi in uscita tantissimi e non si sa cosa scegliere. Ebbene io regalerò e regalerei l’ultimo libro di Guido Conti*: Quando il cielo era il mare e le nuvole balene**. E’ un libro che mi ha conquistato e appassionato ma soprattutto mi ha commosso come non mi accadeva da tempo***.
Già il titolo mi aveva colpito perché ti costringe ad un punto di vista diverso e ti porta indietro nel tempo, il tempo delle favole, apparentemente, e quello delle origini della pianura padana. Sì, perché dentro questo libro c’è una pianura infinita, c’è il mondo piccolo di Guareschi e la Luzzara di Zavattini, c’è la storia delle nostre campagne: una piccola storia che si intreccia con la grande storia della seconda guerra mondiale e ne esce vincitrice. Continua a leggere →

Canto di Natale: una straordinaria interpretazione della Campogalliani, una splendida regia e una versione molto efficace

16 domenica Dic 2018

Posted by mantovastoria in Articoli

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A Christmas Carol, Accademia Campogalliani, Canto di Natale, Charles Dickens, Chiara Prezzavento, Ebenezer Scrooge, Fantasma di Canterville, Maria Grazia Bettini, Michael Caine, Muppet, Teatrino d'Arco, Topolino

Un altro spettacolo di Natale da non perdere al Teatrino d’Arco: Canto di Natale di Charles Dickens segue il Fantasma di Canterville dell’anno scorso (ne potete leggere una recensione qui). Là una farsa nello stile tutto inglese degli spettacoli delle feste, oggi invece il racconto natalizio per antonomasia, quello che vede Scrooge passare dall’avversione al Natale alla pienezza dello spirito natalizio grazie all’intervento di un fantasma e dei natali passati, presenti e futuri.
Se la versione del Fantasma di Canterville era incantevole, questo Canto di Natale è davvero magico come solo i classici sanno essere e in una versione, interpretazione, allestimento e regia davvero splendidi*. Tutti abbiamo letto la storia di Scrooge e l’abbiamo vista in miriadi di versioni: dal cinema ai cartoni, dai pupazzi ai fumetti**. Tuttavia questa versione teatrale ha davvero qualcosa in più: ti fa entrare davvero nello studio di Scrooge, ti porta nella Londra dell’Ottocento, in uno di quei quadretti natalizi che sembrano presi dalle figurine dei carillon o dalle illustrazioni di Natale.
Ma come quelli rimangono solo belli da vedere, il Canto di Natale dell’Accademia Campogalliani è tutto da vivere. Continua a leggere →

Giacomo Cecchin parla di indigestione urbana ovvero quando gli edifici del passato si ripropongono: la settima puntata di Mantova Segreta

10 lunedì Dic 2018

Posted by mantovastoria in le 5 cose..., Mantova Segreta

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Tag

Campanile imprigionato, Campanile imprigionato di Santa Caterina, Giacomo Cecchin, Indigestione urbana, Mantova palinsesto, Mantova Segreta, palinsesto, Telemantova

Giacomo Cecchin prosegue nel suo viaggio alla riscoperta di Mantova andando a caccia di particolari che non tutti notano.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre di seguito riportiamo l’incipit:
“Bentornati a Mantova Segreta per andare insieme alla scoperta di particolari che spesso sono sotto gli occhi di tutti ma di cui pochi si accorgono. Oggi parliamo di quelli che mi piace definire esempi di indigestione urbana. Nelle città con una lunga storia come Mantova gli edifici hanno subito modifiche continue, sono stati ricostruiti e hanno quindi inglobato delle costruzioni precedenti. Ebbene se si sa dove guardare e si è attenti osservatori a volte si scopre che sono rimaste parti di questi palazzi o delle costruzioni precedenti. E’ come se la nuova costruzione che ha ingoiato quella precedente non sia riuscita a digerirla. Ecco perché mi piace parlare di esempi di indigestione urbana. Nella nostra passeggiata di oggi andremo alla ricerca di questi particolari e iniziamo proprio da qui, in Piazza Mantegna, dalla Basilica di Sant’Andrea…

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