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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Storia Locale

Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)

27 mercoledì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Gonzaga, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica palatina di Santa Barbara, camera degli sposi, Camera Picta, Castello di San Giorgio, Guglielmo Gonzaga, Palazzo Ducale, Palazzo ducale di Mantova

Il Palazzo ducale è un palazzo con più di 500 stanze si dice, anche se nessuno le ha davvero mai contate. In realtà parlare di palazzo non rende l’idea: la reggia dei Gonzaga infatti è un insieme di edifici di epoche diverse collegati tra loro nei secoli fino a formare l’attuale complesso di oltre 35000 metri quadrati: quasi 8 campi da calcio. L’immagine più famosa di questo edificio è il Palazzo del Capitano che si apre su piazza Sordello con i suoi merli ghibellini a coda di rondine a rimarcare la fedeltà imperiale di Mantova. Continua a leggere →

Clinio Cottafavi: chi era costui? Note a margine di un episodio di vandalismo urbano

25 lunedì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Clinio Cottafavi, Palazzo Ducale, piazza pallone, Società per il Palazzo Ducale

E’ una notizia minore, di quelle che finiscono a pagina 14 sulla Gazzetta di Mantova, in basso a sinistra, in una posizione poco evidente.
Il titolo dice “Statua abbattuta in Piazza Pallone” e solo chi leggesse il testo capirebbe a chi appartiene il busto in questione.
Si tratta di Clinio Cottafavi, un nome d’altri tempi, intendente di finanza e direttore onorario del Palazzo Ducale agli inizi del 1900 ma soprattutto uno dei protagonisti del recupero del complesso museale insieme all’architetto Achille Patricolo.
E’ grazie a uomini come lui che a Mantova oggi possiamo ancora renderci conto del fasto della corte gonzaghesca, passeggiando tra le immense sale e i grandi cortili. Continua a leggere →

La Custoza del Generale Govone: una lezione magistrale di Marco Scardigli, domenica 24 giugno 2018

23 sabato Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Libri, Storia Locale

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Custoza, Generale Giuseppe Govone, il General Govone, Lugana, Marco Scardigli, Ossario di Custoza

Domani domenica 24 giugno cadono gli anniversari delle battaglie di Solferino e San Martino (1859) e della seconda battaglia di Custoza (1866, dopo la prima combattuta sempre a Custoza nel 1848, due sconfitte su due).
E domani, mentre a Solferino e San Martino ci sarà la rievocazione storica che celebra la vittoria, a Custoza ci saranno alcune iniziative per rievocare le due battaglie ma soprattutto un protagonista della seconda, il generale Giuseppe Govone, un personaggio incredibile del nostro Risorgimento.
L’appuntamento è per domani domenica 24 giugno alle 20.15 all’Ossario (qui trovate il programma generale). Continua a leggere →

Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova

22 venerdì Giu 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Itinerari, Storia Locale

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Dario Vergassola, Mantova, Roberta Morise, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte, Unesco

E’ stata una bellissima occasione quella di partecipare alla puntata su Mantova della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” che va in onda in prima serata il lunedì su Sky Arte.
E’ stata girata all’inizio di maggio e andrà in onda lunedì 25 giugno alle 21.15. Naturalmente i protagonisti sono Dario Vergassola e Roberta Morise (che per la cronaca non ho incontrato) ma anche io ho provato a far passare la mia passione per Mantova e la sua storia. Eccovi il risultato:
.
Qui trovate il sito della trasmissione e quello della Mantova Film Commission.
– Il sito della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso” su Sky Arte
– Il sito della Mantova Film Commission


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Trame sonore e Hausmusik: musica a Palazzo Cantoni Marca tra merli ciechi e stivali pieni d’oro

03 domenica Giu 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Hausmusik, OCM, Orchestra da Camera di Mantova, Palazzo Boldrini, Palazzo Cantoni Marca, Trame sonore

Una belissima iniziativa il festival Trame Sonore che porta a Mantova il meglio della musica da camera. Quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare al concerto che si è tenuto al piano nobile di Palazzo Cantoni Marca (prima Palazzo Boldrini) nell’ambito del programma Hausmusik.
Una splendida esperienza grazie all’ospitalità dei padroni di casa Paolo Fedeli e Lavinia Nardelli e alla bellezza degli ambienti.
Eccovi il programma del concerto e di seguito una breve nota storica sul Palazzo.

HAUSMUSIK: SALOTTI
Palazzo Cantoni Marca – Giovedì 31 maggio – ore 18.45
Ian Talich violino
Alfredo Zamarra viola
Miriam Prandi violoncello
–
L. v. Beethoven (1770-1827) Trio in do minore op. 9 n. 3 Continua a leggere →

Parlare chiarozzo, chiarozzo: 5 storie su San Bernardino da Siena a Mantova

20 domenica Mag 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Il miracolo del mantello, Mantova, Omiletica, Patrono dei giornalisti, Riforma dell'Osservanza, San Bernardino da Siena, Santa Maria delle Grazie, Sole di San Bernardino

Oggi è la festa di San Bernardino da Siena, il santo patrono dei giornalisti tra gli altri, ma soprattutto un personaggio fondamentale nella storia dei predicatori francescani. Le prediche di Bernardino duravano circa 8 ore eppure erano tra gli eventi più apprezzati dai cittadini visto che il santo era un esperto dell’omiletica ovvero dell’arte della predicazione. Bernardino sapeva divertire, spaventare, confortare, emozionare, insegnare: tutti elementi che anche oggi dovremmo ritrovare tra chi ha il ruolo di tenere discorsi in pubblico. Il santo diceva spesso che occorreva parlare chiarozzo, chiarozzo. Eccovi allora 5 storie su San Bernardino a Mantova (il santo venne nel 1418 e nel 1420) e una curiosità sulla forma dell’aureola.

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Quando il Mincio mormorava: una splendida serata risorgimentale

14 lunedì Mag 2018

Posted by mantovastoria in Conferenze, Storia Locale

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Cooperativa Librai Mantovani, Giuseppe Govone, Paola Mor, Porto Mantovano, Storie di sera, Villa Di Bagno

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Per chi non ha potuto partecipare alla serata di Villa Di Bagno per ascoltare il Mincio mormorare ecco una selezione di immagini.
Quello che non si può vedere è il temporale “austriaco” che ci ha quasi costretto ad annullare la serata; l’emozione e la passione del pubblico; le voci fuori campo registrate magistralmente da Alessio Caramaschi (che ringrazio dal profondo del cuore); l’interpretazione di Paola Mor della moglie di Giuseppe Govone e molto altro ancora.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata, che hanno contribuito alla sua realizzazione e in particolare il Comune di Porto Mantovano, la Cooperativa Librai Mantovani e Villa Di Bagno oltre, come sempre, alla mia splendida famiglia.

Honesto ocio: la lezione di Palazzo Te per la festa del 1° maggio

01 martedì Mag 2018

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Amore e Psiche, CEO, Federico II Gonzaga, honesto ocio, ispasso, Palazzo Te, Un luogo dove andare a cena per ispasso

Gli antichi insegnano e per festeggiare egregiamente la festa del 1° maggio basterebbe andare a pranzo a Palazzo Te, nella camera di Amore e Psiche, dove mangiarono il marchese Federico II Gonzaga e l’imperatore Carlo V nel 1530.
Nella scritta dedicatoria che gira intorno alla sala sta scritto (in una sintesi che andrebbe bene per le informazioni essenziali su linkedin)
Federicus Gonzaga II Mar. V.S.R.E. et Reip. Flor. capitaneus generalis Honesto ocio post labores ad reparandam virt quieti construi mandavit
che tradotto significa
Federico II Gonzaga, quinto marchese, Capitano Generale della Santa Romana Chiesa e della Repubblica Fiorentina, per il suo onesto ozio dopo le fatiche, fece costruire allo scopo di ristorare le energie per la vita di pace.
C’è tutto ma quello che ci interessa nella Festa del lavoro è quel HONESTO OCIO.
Si tratta di un ozio diverso da quello che siamo abituati a considerare come il “padre dei vizi”.
E’ un ozio creativo dove ognuno mette a frutto le proprie passioni e riflette, pensa e riposa per “ricaricare le batterie” (in latino “ad reparandam virtutem). E’ quell’ozio che a Ferrara si esercitava nella palazzina di Schifanoia, ovvero per schifare o schivare la noia.
Un augurio quindi a tutti perché possano dedicare il 1° maggio a quello che gli sta più a cuore in un “honesto ocio” che consenta di ricaricare le batterie ma soprattutto di schivare la noia.
Buon 1° maggio.1

Santa Caterina da Siena e la beata Osanna: tra Siena e Mantova due vite a confronto

29 domenica Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Beata Osanna Andreasi, San Luigi Gonzaga, Santa Caterina da Siena

Oggi 29 aprile è la festa di Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e dottore della chiesa. Una santa tra le più amate e che con Mantova ha più di un legame. In particolare ricordiamo la beata Osanna Andreasi che visse una vita modellata su quella della santa senese, con moltissime analogie.
Ecco alcuni appunti sparsi su Caterina e Osanna (con un riferimento a San Luigi Gonzaga).

Santa Caterina da Siena (1347-1380)
Santa e mistica domenicana, Caterina nasce a Siena nel 1347 penultima di venticinque figli del tintore Jacopo Benincasa e di Lapa Piagenti. La fanciulla, bella e pia, sin dall’infanzia ha visioni mistiche e si oppone ai tentativi della madre di accasarla rinchiudendosi in una stanza di casa dicendo “Io non vi chieggio nulla di veruna spesa, altro che pane ed acqua, lasciatemi stare a vivere di mio senno”.
A soli 16 anni entra a far parte di un gruppo laico femminile collegato all’ordine domenicano detto delle mantellate. Da questo momento Caterina può dedicarsi alla meditazione, alla cura dei poveri e dei malati e ad altre attività sociali oltrechè al suo forte impegno politico. A Firenze in Santa Maria Novella predica la crociata con fra’ Raimondo da Capua, ad Avignone perora la causa della pace tra la Repubblica di Firenze e il pontefice, a Siena mette fine alle controversie tra i Salimbeni e la città. Caterina riceve le stimmate e vive l’esperienza delle nozze mistiche con il Cristo. Muore a Roma il 29 aprile del 1380, ad appena 33 anni, dopo aver convinto con le sue lettere perorazioni e viaggi  Papa Gregorio XI a porre fine alla “cattività avignonese” tornando a Roma.
Caterina, pur essendo analfabeta, lascia circa 381 lettere indirizzate a monarchi, pontefici ed autorità politiche oltre al dialogo della divina provvidenza. Caterina è canonizzata nel 1461 da Pio II Piccolomini e dichiarata compatrona d’Italia nel 1939 da Papa Pacelli, Pio XII. Nel 1970 è insignita del titolo di doctor ecclesiae da Paolo VI (unica donna insieme a Santa Teresa d’Avila).
Caterina è stata modello da seguire per la beata Osanna Andreasi (1449-1505), mistica mantovana e laica domenicana che muore a Mantova il 18 giugno 1505. Osanna, ora sepolta in cattedrale e rappresentata in una delle statue del coronamento del duomo, è stata beatificata da Leone X nel 1515 anche grazie all’impegno di Isabella d’Este. Nella sua vita molto fa rivivere la figura della mistica senese: l’ascetismo precoce, l’intervento attivo nella vita della città come consigliera politica (di Isabella e del marito Francesco II), l’impegno nell’attività caritativa, lo stato di religiosa domenicana pur vivendo nel secolo, le numerose lettere rimasteci.
Anche San Luigi Gonzaga (9 marzo 1568 – 21 giugno 1591) è stato grande devoto di Santa Caterina da Siena. Il principe e futuro santo serve messa all’interno dell’oratorio ricavato a fianco della cella della santa. Luigi sosta a Siena nel 1590 durante il viaggio verso Roma e, come scrive Roberto Brunelli nella sua biografia del Santo, “richiesto, parlò ad un gruppo di giovani con un fervore che li impressionò”. Una lapide posta di fronte all’ingresso dell’oratorio rende memoria del fatto: “A ricordare la devozione di S. Luigi Gonzaga che nell’anno 1590 volle rendere pubblico onore alla SANTA senese servendo egli principe la messa e comunicandosi nella cameretta di LEI – La confraternita pose questa pietra il 29 aprile 1927.

Qui alcuni spunti per chi volesse approfondire i legami tra Mantova e Siena.

Questo il sito della Casa della Beata Osanna Andreasi www.casandreasi.it e qui trovate informazioni sulla Basilica Cateriniana di Siena

Per i Mantovani tra S.Andrea e Duomo: 1 a 0 in attesa del ritorno

25 mercoledì Apr 2018

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale di San Pietro, Duomo, Guida Estrosa di Mantova, Mantova, Sant'Andrea

Olio su Tela di Giancarlo Businelli“I Monsignori gli preferiscono Sant’Andrea, che, come San Pietro, può contenere ogni cerimonia, anche un’incoronazione: ma il 18 marzo festa di Sant’Anselmo, patrono della città, per omnia saecula, il Duomo riprende il suo primato.” Guida estrosa di Mantova pag. 41
In questo divertentissimo testo (ne trovate una breve recensione qui) di Piero Genovesi si enuncia una verità assoluta sui mantovani (e non solo i monsignori): la preferenza per la basilica di Sant’Andrea rispetto al Duomo ovvero la cattedrale di San Pietro.
Quest’ultima chiesa viene infatti considerata più “disordinata” rispetto all’altra e, prima degli ultimi restauri, molto più buia. Il tempio progettato da Leon Battista Alberti per custodire la reliquia del sangue di Cristo invece è lineare e imponente, un capolavoro del Rinascimento che lascia senza parole.
Eppure nonostante tutto io provo un particolare affetto per il Duomo: si tratta infatti di un palinsesto che racconta tutta la storia di Mantova dal periodo romanico fino ad arrivare al 1750 quando viene rifatta la facciata. Continua a leggere →

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