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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Giacomo Cecchin

Il Palazzo Ducale in verticale a Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi accompagna verso il Paradiso

19 lunedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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appartamento dei nani, appartamento del paradiso, Camera dei Quattro elementi, Camera della cicogna, Camere delle città, Camerini delle città, Catacombe in corte, Cortile d'onore, Domus Nova, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Piazza Santa Barbara, Salette delle Città, Scala di Eleonora de Medici, Telemantova

Per la prima volta Giacomo Cecchin porta la trasmissione Mantova Segreta dentro al Palazzo Ducale per un percorso in verticale. La reggia gonzaghesca infatti è una sorta di palinsesto e nella puntata di oggi attraverseremo vari livelli passando in alcuni ambienti tra i più nascosti e meno conosciuti del palazzo. Partendo da piazza Santa Barbara saliremo al cortile d’Onore e da lì entreremo nell’Appartamento dei Nani raccontandone la storia. Il percorso finirà in cima alla Domus Nova, nel cosiddetto Appartamento del Paradiso attraversando le Salette delle città, forse uno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Ducale. Seguitemi allora in questo itinerario nel Palazzo Ducale in verticale.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

La Madonna del Terremoto o del Canossa: un’intervista sulla rivista Maria con Te

17 sabato Ago 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Corrado Occhipinti Confalonieri, Giacomo Cecchin, Madonna del Canossa, Madonna del Terremoto, Mantova, Maria con te, Piazza Canossa

E’ una chiesetta poco appariscente ma molto elegante la Madonna del Terremoto che si trova in piazza Canossa a Mantova. Pur nelle sue ridotte dimensioni è oggetto di una forte devozione per l’immagine della Vergine e del bambino, affiancata da due santi, e posta dietro l’altar maggiore. Senza dimenticare altri particolari interessanti come la cancellata in ferro battuto che chiude il presbiterio, le statue delle virtù ai quattro angoli, i due dipinti di Giuseppe Bazzani (si tratta di copie perché gli originali sono al Museo Diocesano per ragioni di sicurezza) e la piccola lapide sulla facciata che ne ricorda la costruzione. Un’ultima curiosità è il piccolo campanile a vela che troviamo in alto sul lato sinistro. Continua a leggere →

In giro per i sagrati con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi fa scoprire una Spoon River mantovana insieme a Davide Bregola

11 domenica Ago 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Davide Bregola, Duomo, Giacomo Cecchin, Madonna del Terremoto, Mantova Segreta, sagrati, San Francesco, Sant'Andrea, Sant'Apollonia, Santa Maria del Gradaro, Santa Maria della Carità, Santa Trinità, Telemantova

Spesso li consideriamo piccole piazze o semplici slarghi mentre in realtà i sagrati sono una componente fondamentale di Mantova. Sono quegli spazi posti davanti alle chiese e che ne costituiscono l’anticamera oltre ad essere stati, soprattutto in passato, grandi luoghi di socializzazione e di celebrazioni. Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcuni dei sagrati più strani e interessanti con un incontro a sorpresa. Alla fine della puntata infatti ci sarà lo scrittore Davide Bregola ad aspettarlo sul sagrato di Santa Maria della Carità che è uno dei più raccolti e che, nel corso dei secoli, è stato riempito di lapidi sepolcrali: una vera e propria Spoon River mantovana. Seguitemi allora in questo giro per i sagrati di Mantova.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

Di piazza in piazza con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi racconta i luoghi più frequentati eppure meno conosciuti

05 lunedì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Mantova Segreta

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Di piazza in piazza, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Piazza Anconetta, Piazza Canossa, Piazza d'Arco, Piazza dei mille, Piazza della Fiera, Piazza Erbe, Piazza grande di San Pietro, Piazza Leon Battista Alberti, Piazza Mantegna, Piazza Paccagnini, Piazza Paradiso, Piazza Sordello, Piazza Virgiliana, Telemantova

I segreti meglio custoditi sono quelli sotto gli occhi di tutti. Ed è proprio così per le piazze di Mantova che sono tra i luoghi più frequentati eppure tra i meno conosciuti perché difficilmente uno si ferma ad osservarne i particolari. Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcune delle sue piazze preferite: da quelle del mercato a quelle che erano dei sagrati per arrivare a camminare virtualmente sulle acque dove i porti furono interrati. Mantova Segreta ancora una volta vi conduce a riscoprire le piazze di Mantova per coglierne particolari inediti ed apprezzarle sotto vari punti di vista.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

A caccia di statue di Virgilio con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin faccia a faccia con “la Vecia”

16 martedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, Mantova Segreta, Storia Locale

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Bosco Virgiliano, Giacomo Cecchin, Giardino Cavriani, La Vecia, Mantova Segreta, Museo della Città, Palazzo di San Sebastiano, Piazza Broletto, Piazza Virgiliana, Pietole, Publio Virgilio Marone, Telemantova, Virgilio

Quante sono le statue di Virgilio che troviamo a Mantova? Più di quante crediate probabilmente. Il poeta latino infatti sbuca dai giardini, si trova negli stemmi comunali della Mantova medievale (e anche in quello attuale), osserva sornione dalle piazze e si riposa in musei e teatri. Ebbene Giacomo Cecchin porta la sua Mantova Segreta a caccia delle statue dedicate a Virgilio con una assoluta sorpresa: un incontro a tu per tu con il Virgilio del Palazzo del Podestà, seduto in cattedra come un professore universitario ma che per tutti i mantovani è conosciuto come “La Vecia” (la vecchia).
Qui potete vedere la puntata dedicata alle statue virgiliane mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda Continua a leggere →

Il Duomo è un palinsesto. Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta alla scoperta della chiesa più importante della città

10 mercoledì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Itinerari, le 5 cose..., Mantova Segreta

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Cattedrale di Manrtova, Cattedrale di San Pietro, cocktail architettonico, Duomo, Elvezia, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, palinsesto, Telemantova

Per i mantovani la cattedrale più amata è la basilica di Sant’Andrea eppure il Duomo offre storie, personaggi e curiosità assolutamente da non perdere. Per questo abbiamo dedicato una puntata alla cattedrale di San Pietro che è un vero e proprio palinsesto ovvero una torta Elvezia, fatta di diversi strati. Il Duomo infatti ha un campanile romanico, un fianco gotico, un interno manierista e una facciata tardo barocca.
Qui potete vedere la puntata dedicata alla cattedrale mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere →

I Medici secondo Marcello Simonetta: molto meglio della TV

07 domenica Lug 2019

Posted by mantovastoria in Mostre

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Caterina de' Medici, Clemente VII, Congiura dei Pazzi, Firenze, Giacomo Cecchin, Giuliano de' Medici, L'Enigma Montefeltro, Leone X, Lorenzo il Magnifico, Marcello Simonetta, Medici, Sisto IV, Volpi e Leoni

Alzi la mano chi non ha guardato almeno una scena della serie TV I Medici? Io l’ho fatto anche solo per vedere le location (molte delle scene sono state girate infatti a Mantova e Sabbioneta) e per capire come si poteva raccontare la storia di una grande famiglia italiana del Rinascimento.
Ebbene mi è sembrato tutto un po’ posticcio, raffazzonato, con la voglia di spingere su due delle cose che attirano di più: il sesso e il sangue.
Oggi allora vi suggerisco una trilogia di libri dello storico Marcello Simonetta** da leggere per scoprire chi erano davvero i Medici e soprattutto che non c’era bisogno di inventare nulla, anzi. La storia di questa famiglia infatti presenta tutto il meglio e tutto il peggio del Rinascimento italiano*, con sangue, sesso, congiure, colpi di scena, personaggi minori che diventano principali e un linguaggio tra i più crudi che si possa immaginare. Il tutto, udite udite, senza inventare nulla ma utilizzando solo i documenti e raccontando la storia non solo con gli occhi dei protagonisti, ma anche con quelli dei segretari*** come ad esempio Niccolò Machiavelli.
I tre volumi raccontano la storia dei Medici sullo sfondo della grande storia partendo dalla Congiura dei Pazzi per arrivare a Caterina de’ Medici, l’erede di Lorenzo il Magnifico che diventerà, per caso, regina di Francia e di Cosimo de’ Medici, il figlio di Giovanni dalle Bande Nere, che diventerà Granduca di Toscana pur essendo di un ramo cadetto.
Ecco i tre titoli:
copertina_enigma MontefeltroL’Enigma Montefeltro – un libro splendido tra messaggi criptati, papi che progettano congiure (Sisto IV), un Lorenzo che non è ancora il Magnifico e la decorazione della Cappella Sistina che, pensate un po’, è collegata alla Congiura dei Pazzi. Nel libro tutti giocano un ruolo all’interno della Congiura anche solo di sponda e riscopriamo personaggi come Federico da Montefeltro, Ludovico II Gonzaga e Cicco Simonetta, diplomatico e segretario del duca di Milano ma soprattutto antenato di Marcello Simonetta.
Per approfondire sull’Enigma Montefeltro dal sito Letture.org

Volpi e Leoni
– il libro racconta della storia dei copertina_volpi_e_leoniMedici dalla morte di Lorenzo nel 1492 fino alla morte di Machiavelli nel 1527, affrontando nel dettaglio i due papi della famiglia fiorentina (Leone X e Clemente VII). Leone X è il figlio di Lorenzo il Magnifico e Clemente VII il figlio naturale di Giuliano, ucciso durante la congiura dei Pazzi. Il succo della storia è che tutti interpretano almeno due parti nella vita ma, se sei un membro della famiglia Medici, ne interpreti almeno 4 o 5.
Per approfondire su Volpi e Leoni dal sito Letture.org

copertina_caterina_de_mediciCaterina de’ Medici: despota o eroina –
è l’ultimo libro che affronta una faida famigliare sullo sfondo di un incrocio familiare che cambia la storia di Firenze. Caterina de’ Medici è la figlia di un discendente del Magnifico che la lascia orfana a pochi giorni dalla nascita. Ebbene Caterina diventerà una pedina nelle mani dei papi Medici e finirà per diventare Regina di Francia, sempre con la non malcelata aspirazione di far tornare la linea principale a governare su Firenze. Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere membro di un ramo collaterale della famiglia fiorentina, riuscirà a diventare Granduca di Toscana e avrà sempre una rivalità assoluta nei confronti della cugina. Tra questi due poli emerge una famiglia di personaggi incredibili: i quattro fratelli Strozzi che sono la vera scoperta (almeno per me) del libro.
Per approfondire su Caterina de’ Medici dal sito Rizzoli.it

* Anche i Gonzaga naturalmente sono esemplari nel Rinascimento per come riescono a tenere il sedere su due selle. Particolarmente interessante il momento in cui affrontano il Sacco di Roma con elementi in entrambi i campi, quello papale e quello imperiale e addirittura qualcuno che fa anche il triplo gioco. Ne riparleremo su questo blog.

** Ho incontro Marcello Simonetta in occasione della seconda edizione di Storie di Sera a Porto Mantovano e ne sono rimasto conquistato per la passione e l’ironia con cui racconta le storie che riesce a scovare nei documenti d’archivio (ne potete leggere qui).

*** Oggi che nessuno vuole farsi chiamare segretario/a (e si diventa tutti assistenti a qualcosa) è ancora più divertente leggere il libro di Marcello Simonetta Il Mondo del segretario da Petrarca a Machiavelli, 2004, Angeli editore, che parla di quando il segretario era l’addetto alle secrete cose.

Un safari a Palazzo Te con Giacomo Cecchin: Mantova Segreta racconta gli animali di Giulio Romano

01 lunedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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elefanti, formiche, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Te, ramarro, safari, Safari a Palazzo Te, safari animali gonzagheschi, salamandra, scimmie, Telemantova

Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a fare un safari dentro le sale di Palazzo Te. E’ un modo diverso di vedere la villa di Giulio Romano e di scoprire storie inedite e divertenti sugli animali che sbucano dalle pareti, fanno capolino dai camini e non ti lasciano un attimo da solo. E’ una sorta di “Animali fantastici e dove trovarli” che piacerebbe ad Harry Potter. Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Eccovi l’incipit della puntata e di seguito un elenco dei vari episodi di Mantova Segreta già pubblicati sul blog. Continua a leggere →

Mantova e Sabbioneta: Giacomo Cecchin in Sei in un Paese Meraviglioso su Sky Arte HD

17 lunedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica di Sant'Andrea, Camera Sposi, Giacomo Cecchin, Leon Battista Alberti, Mantova e Sabbioneta, Palazzo Ducale, Palazzo Te, Patrimonio Unesco, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte

Finalmente si può vedere in chiaro la puntata dedicata a Mantova e Sabbioneta della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso”. Ho avuto il grande piacere di girarla all’inizio di maggio 2018 (la prima messa in onda è stata lunedì 25 giugno 2018 alle 21.15) ed è stata davvero una bella esperienza.
Qui potete vedere tutta la puntata e di seguito trovate i post già pubblicati sul blog relativi alla mia partecipazione.
– Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova
– Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
– Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo
– L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano
– A Sabbioneta, tante comparse e un solo protagonista: Vespasiano Gonzaga

Giacomo Cecchin

 

Giacomo Cecchin partecipa alla Beatrix Conference a Vasto: venerdì 14 giugno 2019

11 martedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze

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Alessandro Obino, Beatrix Conference, Exagogica, Giacomo Cecchin, Imprenditori: artisti del XXI secolo, Vasto

In questo fine settimana di giugno si terrà a Vasto (CH) la prima edizione della Beatrix Conference cui parteciperò con un intervento dal titolo: Imprenditori: artisti del XXI secolo. Il programma (che trovate qui) prevede la partecipazione di numerosi relatori con un focus sullo sviluppo del capitale umano.
La conferenza è stata organizzata da Alessandro Obino, titolare e fondatore di Exagogica, e si terrà dal 13 al 15 giugno a Vasto.
Ecco l’abstract del mio intervento:

Gli imprenditori, gli artisti del XXI secolo
Gli imprenditori di oggi sono gli eredi della tradizione delle botteghe rinascimentali che hanno portato il nome dell’Italia in tutto il mondo.
Per resistere sul mercato attuale e mantenere viva la nostra tradizione manifatturiera occorre essere come gli artisti dei secoli passati, Raffaello, Leonardo, Tiziano che sapevano “come si fa” e lo insegnavano agli altri per garantire una continuità al lavoro. Ecco perché gli imprenditori sono i veri artisti del XXI secolo: gente capace di sacrificio, passione e disciplina e di una fiducia incrollabile nel futuro. L’intervento vuole mettere a confronto artisti di ieri e imprenditori di oggi per far emergere gli elementi comuni, le strategie di marketing “rinascimentali” e recuperare l’orgoglio di una tradizione del fare che rende questo nostro Paese unico al mondo. Attraverso la storia del confronto tra Raffaello e Perugino parleremo di come sia fondamentale ancora oggi studiare il mercato e i propri competitors per avere successo. Leon Battista Alberti dimostra come occorra intercettare il cambiamento dei gusti dei clienti e allinearsi agli stessi. Leonardo sa comunicare perfettamente i suoi servizi e scrivendo al duca Ludovico il Moro fornisce un ottimo esempio di come sia fondamentale selezionare le informazioni giuste per entrare su un nuovo mercato. Giulio Romano è l’allievo di Raffaello e impara dal maestro a gestire una vera e propria piccola impresa al servizio del cliente, decidendo di spostarsi da Roma a Mantova alla ricerca del suo “Oceano blu”. Basta cambiare il titolo ad un quadro per cambiarne la percezione e ribaltare i pregiudizi: è il caso di Paolo Caliari detto il Veronese. Tiziano punta alla fidelizzazione del cliente dipingendo per papi e imperatori, per i loro familiari e per la cerchia dei loro amici più importanti: un ritratto del veneziano era uno status symbol cui era impossibile rinunciare. Da ultimo Tintoretto che riesce ad ottenere la decorazione della Scuola Grande di San Rocco a Venezia realizzando un quadro finito invece del bozzetto richiesto per partecipare alla gara: in questo modo interpreta le regole e conquista il mercato, riuscendo a gestire i tempi di consegna. Il Rinascimento italiano e la bottega sono tra le basi del nostro attuale sistema imprenditoriale e, oggi come allora, il “Made in Italy” è vincente quando non abdica alla qualità e al nostro “saper fare”. E’ stimolante pensare che, se cambiano i mezzi di produzione e le richieste del mercato, non cambia la necessità di sviluppare competenze, trasmetterle ai collaboratori e intuire le dinamiche dei clienti e dei mercati.

Per approfondire:
Il sito ufficiale della Beatrix Conference – http://www.beatrixconference.com
Il Manifesto della Beatrix Conference
Il profilo di Alessandro Obino su Linkedin

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